CR Asti Tier 1 perpetual 9,25% XS2247614493 - Pagina 3
Gestione del Covid, effetto Draghi, europei di calcio: in crescita il brand Italia
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  1. #21
    L'avatar di darkog
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    Il "molto minori" in effetti traeva in inganno (l'ho corretto con minori). Però attenzione: non dico che esistono investimenti con rischio minore che rendono come il Tier 1 di Asti, dico che acquistando due Tier 1 di due banche diverse si può ottenere lo stesso rendimento MA con rischio minore. Non "molto minore", perché comunque parliamo di rendimenti intorno al 10% annuo... volevo solo far notare che se una parte del rischio di Russia è ineliminabile se si vogliono rendimenti alti, un'altra parte del rischio è però inutile...
    Mi puoi illustrare quali AT1, in questo momento, danno rendimenti intorno al 10% con rischi minori?
    Grazie.

  2. #22

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    Fosse stato un lotto da 100k lo avrei preso al volo ...

    200k non mi va di rischiarli su un solo emittente e su un AT1

  3. #23
    L'avatar di russiabond
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    Utile netto consolidato pari a 17,3 mln di euro, a conferma della capacità di resilienza del Gruppo nonostante un approccio severo e prudente a fronte dei potenziali impatti economici correlati alla pandemia Covid-19.
    Incremento delle masse intermediate, sia in riferimento ai crediti verso clientela (+3,6% da dicembre 2020) sia per quanto riguarda il comparto della raccolta,
    ed in particolare del risparmio gestito (+20,2% sul 31/12/20 e +35,1% rispetto al 30/06/20).
    Consolidamento del quadro strutturale del Gruppo espresso dagli specifici indicatori di patrimonializzazione, liquidità, efficienza e qualità dell’attivo:
    – Solidità patrimoniale: CET1 Ratio 15,26%, Tier 1 Ratio 16,89% e Total Capital Ratio 19,26%1;
    – Robusta situazione di liquidità: Liquidity Coverage Ratio (LCR) al 248,3%;
    – Efficienza operativa su livelli elevati, con un indicatore di Cost/Income chesi attesta al 58,41%;
    – Asset quality in progressivo miglioramento, con un NPL Ratio netto del 4,66% e un Coverage ratio del 52,12%.

    Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. (“Banca di Asti”), nella seduta odierna, ha approvato le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate preliminari al 30 giugno 2021.
    In uno scenario economico che risente ancora degli effetti negativi connessi alla pandemia COVID-19, il Gruppo ha confermato un’elevata capacità di resilienza e di adattamento al mutato e severo contesto economico.
    La robustezza strutturale del Gruppo risulta pienamente confermata:
    – CET 1 ratio consolidato al 15,26%, Tier 1 Ratio al 16,89% e Total Capital Ratio al 19,26%2;
    – robusta situazione di liquidità: Liquidity Coverage Ratio pari al 248,3%;
    – NPL Ratio netto in riduzione al 4,66% (4,83% al 31/12/2020) e Coverage dei creditideteriorati in crescita al 52,12% (dal 51,05%).
    In particolare, la solida posizione patrimoniale è sintetizzata dai seguenti coefficienti
    di capitalizzazione:


    Massa Fiduciaria del Gruppo a 16,9 miliardi, di cui riferita alla clientela per 15,8 miliardi, in crescita del 3,30% rispetto al 31/12/2020.

    Sensibile espansione del comparto del risparmio gestito che ammonta a 4,7 miliardi (+20,17% sul 31/12/2020 e +35,13% sul 30/06/2020).

    Impieghi economici a clientela pari a 7,1 miliardi di euro, in sensibile crescita rispetto all’anno precedente (+3,57%). L’erogazione di crediti per oltre 900 milioni di Euro conferma il concreto impegno del Gruppo nel supportare famiglie e operatori economici.
    Costi operativi pari a 124,7 milioni, in aumento del 2,33% rispetto al 30/06/2020, anche a seguito delle spese straordinarie sostenute per fronteggiare l’emergenza sanitaria e dei crescenti contributi al sistema bancario.
    Gli accantonamenti su crediti ammontano a circa 56,2 milioni di Euro, a conferma dell’approccio prudenziale adottato dal Gruppo in relazione ai potenziali impatti derivanti dal protrarsi della pandemia, oltre che degli effetti derivanti dal perseguimento della strategia di derisking.
    NPL ratio netto in contrazione al 4,66% (dal 4,83% del 31 dicembre 2020) e tasso di copertura dei crediti deteriorati in crescita al 52,12% (+107 basis points rispetto al 51,05% del 31/12/2020). Sofferenze nette all’1,55% con un coverage ratio pari al 67,51%. NPL ratio lordo in calo al 9,19% dal 9,32% del 2020, dinamica che rientra nell’ambito della strategia di derisking, che prevede una significativa ulteriore riduzione di tale indicatore nel secondo semestre dell’anno.

    RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO CASSA DI RISPARMIO DI ASTI AL 30/06/2021
    I dati preliminari del Gruppo al 30 giugno 2021 confermano un profilo di buona redditività, di progressivo miglioramento della qualità dell’attivo e di consolidamento della robustezza strutturale in termini di indicatori di liquidità e di ratio patrimoniali, ampiamente superiori ai limiti minimi regolamentari stabiliti per il Gruppo C.R. Asti dall’Autorità di Vigilanza nell’ambito del periodico processo SREP.
    Le risultanze della prima metà dell’esercizio 2021 confermano la capacità del Gruppo di individuare linee strategiche efficaci e di realizzarle concretamente oltre ad un’elevata capacità di resilienza e di adattamento al contesto economico ancora impattato dagli effetti negativi della pandemia.
    La diversificazione delle fonti di ricavo, il presidio dei rischi, la strategia di gestione dei crediti deteriorati, l’attenzione all’efficienza operativa e alla gestione della progettualità, hanno infatti permesso di ottenere nella prima parte dell’esercizio 2021 un risultato economico positivo e, al contempo, di confermare i principali fondamentali del Gruppo, ponendo quindi buoni presupposti per continuare anche in futuro a creare valore per gli azionisti e, più in
    generale, a soddisfare le esigenze e le aspettative di tutti i portatori di interessi, ricambiando la fiducia che quotidianamente accordano alle aziende del nostro Gruppo.
    In un contesto di mercato ancora impattato dagli effetti della pandemia Covid-19, il Gruppo ha conseguito un utile netto pari a 17,3 milioni di euro (con un ROE del 3,47%), in sensibile incremento rispetto al risultato conseguito nel primo semestre 2020 (7,1 milioni di euro).
    Le attività finanziarie gestite ammontano a 16,9 miliardi di euro (+3,30% su 31/12/2020); la quota retail della raccolta diretta, pari a 8,6 miliardi di euro, risulta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. La raccolta indiretta si attesta a 7,2 miliardi di euro, di cui 4,7 miliardi di euro sono rappresentati dalla componente di risparmio gestito che ha fatto registrare un’ottima performance con un incremento del 20,17% rispetto al 31/12/2020.

    I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici, si attestano a 7,1 miliardi di euro, in significativo incremento rispetto al 31/12/2020 (+3,57%).
    Il margine di interesse al lordo delle rettifiche di valore su crediti ammonta a 98,3 milioni di euro (-2,99% rispetto a giugno 2020).
    Le rettifiche nette su crediti effettuate nel corso dell’anno ammontano a euro 56,2 milioni (euro 77,7 milioni nel primo semestre 2020) e determinano un costo del credito pari all’1,49% degli impieghi lordi verso la clientela (2,14% nel primo semestre 2020), nell’ambito della strategia di progressiva riduzione degli NPLs.
    Il livello di copertura dei crediti deteriorati è pari al 52,12% rispetto al 51,05% del 2020. In particolare, i crediti in sofferenza – che al netto degli accantonamenti incidono sul totale dei crediti netti per l’1,55% – presentano un livello di copertura del 67,51%, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (67,35% al 31/12/2020).
    Il margine di intermediazione netto è pari a 157,4 milioni di euro (+13,45% rispetto a giugno 2020) e comprende:
    – le commissioni nette realizzate dalle banche commerciali del Gruppo pari a 61,8 milioni di euro (+8,90% rispetto a giugno 2020);
    – le variazioni relative al trattamento delle commissioni della controllata Pitagora derivanti dalle modalità di classificazione contabile a livello consolidato del prodotto CQS/CQP, relativamente alle cessioni infragruppo;
    – il risultato netto delle attività e passività finanziarie pari a 56,0 milioni di euro (-5,28% rispetto a giugno 2020), in cui confluiscono sia il risultato dell’operatività in strumenti finanziari (pari a 29,9 milioni di euro) sia la valutazione delle passività finanziarie rilevate al fair value, nonché gli utili da cessione a terzi dei crediti da parte della controllata
    Pitagora (pari a 26,2 milioni di euro).
    I dividendi su partecipazioni percepiti dal Gruppo assommano a 10,4 milioni di euro (10,7 milioni di euro a giugno 2020) e sono in prevalenza riferiti alle partecipazioni detenute dalle banche del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti in Banca d’Italia.

    I costi operativi ammontano a 124,7 milioni di euro (+2,3% rispetto a giugno 2020).
    Il costo del personale è pari a 65,1 milioni di euro e si presenta in aumento (+2,70%) rispetto al corrispondente dato del 2020. Le rimanenti voci di costo, che includono le altre spese amministrative e le rettifiche nette di valore su attività materiali e immateriali, risultano pari a 59,6 milioni di euro e presentano un aumento dell’1,92% rispetto al medesimo periodo del 2020 (stabili al netto degli oneri straordinari relativi al sistema bancario).
    Il governo della dinamica degli oneri operativi riflette gli orientamenti strategici del Gruppo improntati all’efficientamento e al contempo ad investire nello sviluppo commerciale, nel capitale umano, nella modernizzazione e digitalizzazione dei servizi alla clientela e dei processi di lavoro, attraverso una serie di iniziative progettuali finalizzate a perseguire efficacemente, nel rispetto dei valori aziendali, i propri obiettivi di medio-lungo termine.
    Il cost/income, che corrisponde al rapporto tra costi operativi e margine lordo di intermediazione, al 30/06/2021 è pari al 58,41%, tra i migliori nell’ambito del sistema bancario italiano e che conferma l’elevato livello di efficienza operativa e di produttività.
    I Fondi Propri consolidati, comprensivi dell’apporto riconducibile all’utile di esercizio (in merito al quale la Società incaricata della revisione legale ha rilasciato la propria comfort letter) al netto dell’ipotesi di distribuzione dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2021 a 1.158,5 milioni di euro. Conseguentemente il CET 1 Ratio3, indicatore di solidità e solvibilità basato sul patrimonio di qualità primaria è pari al 15,3%, il Tier 1 Ratio2 al 16,9% e il Total
    Capital Ratio al 19,3%2.
    La posizione di liquidità del Gruppo si conferma robusta, con un valore dell’indicatore LCR pari al 248,3%, ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.

    RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO BANCA DI ASTI S.p.A. AL 30/06/2021
    Raccolta diretta: 6,2 miliardi di euro (-2,7% su 31/12/2020), di cui da clientela 5,4 miliardi di euro (-1,1% su 31/12/2020)
    Raccolta gestita: 2,8 miliardi di euro (in crescita del 21,8% su 31/12/2020); Raccolta globale: 10,4 miliardi di euro (+3,2% su 31/12/2020), di cui da clientela 9,7 miliardi di euro (+4,7% su 31/12/2020)
    Crediti netti a clientela: 5,3 miliardi di euro (+2,1% su 31/12/2020), interamente rappresentati da impieghi economici
    Utile netto di periodo: 13,3 milioni di euro (+40,6% a/a) ROE annualizzato: 2,9% (2,8% al 31/12/2020)
    Cost income: 52,9% (51,7% al 31/12/2020) escludendo gli oneri straordinari relativi al sistema bancario
    CET 1 Ratio: 20,5% (21,3% al 31/12/2020)
    Tier 1 Ratio: 22,7% (23,6% al 31/12/2020)
    Total Capital Ratio: 25,9% (27,3% al 31/12/2020)
    Coverage ratio sofferenze: 65,7% (65,1% al 31/12/2020)
    Coverage ratio totale crediti deteriorati: 51,7% (50,2% al 31/12/2020)

    PRINCIPALI RISULTATI DELLA CONTROLLATA BIVERBANCA S.p.A. AL 30/06/2021
    Raccolta diretta: 3,3 miliardi (-3,8% su 31/12/2020)
    Raccolta globale: 6,3 miliardi di euro (+2,2% su 31/12/2020), di cui raccolta gestita pari a 1.882 milioni di euro (in crescita del 17,8% su 31/12/2020)
    Impieghi economici a clientela: 1,5 miliardi di euro (+5,2% su 31/12/2020)
    Utile netto: 16,8 milioni di euro (+86,1% a/a);
    ROE annualizzato: 9,5% (3,4% al 31/12/2020)
    Cost income: 54,6% (63,0% al 31/12/2020) escludendo gli oneri straordinari relativi al sistema bancario
    CET 1 Ratio, Tier 1 Ratio e Total Capital Ratio: 27,7% (26,1% al 31/12/2020)
    Coverage ratio sofferenze: 73,9% (75,9% al 31/12/2020)
    Coverage ratio totale crediti deteriorati: 56,1% (56,2% al 31/12/2020)

    PRINCIPALI RISULTATI DELLA CONTROLLATA PITAGORA S.P.A. AL 30/06/2021
    Volume di finanziamenti erogati/acquistati: 326,7 milioni di euro (+42% rispetto al
    primo semestre 2021)
    Utile netto: 4,7 milioni di euro (+23,77% su giugno 2020)
    ROE annualizzato: 13,36% (11,9% al 31/12/2020)
    Cost income: 49,47% (52,31 al 30/06/2020)
    CET 1 Ratio e Total Capital Ratio: 20,99% (22,68% al 31/12/2020)
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate CR Asti Tier 1 perpetual 9,25% XS2247614493-screenshot_20210805-111323_chrome.jpg  

  4. #24
    L'avatar di russiabond
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    .... In un altro thread mi danno dentro le sub MPS

    Posso confermare che NON sono dentro MPS Sub auguri a chi è dentro...

    Questo lo screen del mio deposito di stamattina non ho venduto nulla
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate CR Asti Tier 1 perpetual 9,25% XS2247614493-screenshot_20210811-094920_chrome.jpg  

  5. #25
    L'avatar di Wraith
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    Ciao Russia come va?
    Ne ho anch'io un paio di lotti e ma non avevo mai notato questo thread.

  6. #26
    L'avatar di russiabond
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    Citazione Originariamente Scritto da Wraith Visualizza Messaggio
    Ciao Russia come va?
    Ne ho anch'io un paio di lotti e ma non avevo mai notato questo thread.
    Ciao Wraith, da molti mesi faccio ormai solo trading di...
    se sbagli entrata costa meno dei bonds e da altre emozioni

    ... Questo thread è partito all'emissione collocamento del bond.

    Ho dormito sopra al collocamento ho pagato più caro l'entrata purtroppo poi ho continuato a comprare i mesi dopo sotto il prezzo di collocamento, causa che io ho individuato per conto mio ed è una mia idea nel "distribuire" da parte di istituzionali le quote assorbite in collocamento, vista la cedola "caso strano"... Corrispondente a circa 0,77 interessi mese e la flessione fino area 97.50-98.50 del bond nei mesi successivi.

    Per semplificare io ti colloco il bond ( in tempi brevissimi e senza Road show) poi distribuisco le quote data la cedola alta non mi curo di vendere nei mesi successivi sotto il prezzo di collocamento perché comunque ho incassato la cedola che mi procura all'operazione costo zero e non minus

    Adesso la situazione sembra eesere stata assorbita dal mercato e la distribuzione finita dovrebbe fare in teoria salire il bond nei mesi prossimi di qualche figura, dipende da alcuni istituzionali con quanto entrano e che percentuale, essendo senza rating ed emissione piccolissima 100 milioni non sarà mai un bond molto ricercato tranne che per il flusso cedolare e per chi guarda l'emittente comunque gruppo bancario che non ha mai avuto "inciampi disgrazie" o quant'altro anche nei periodo "disperati" dei sub bancari italiani...
    Ultima modifica di russiabond; 12-08-21 alle 05:05

  7. #27

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    Citazione Originariamente Scritto da russiabond Visualizza Messaggio
    Ciao Wraith, da molti mesi faccio ormai solo trading di...
    se sbagli entrata costa meno dei bonds e da altre emozioni

    ... Questo thread è partito all'emissione collocamento del bond.

    Ho dormito sopra al collocamento ho pagato più caro l'entrata purtroppo poi ho continuato a comprare i mesi dopo sotto il prezzo di collocamento, causa che io ho individuato per conto mio ed è una mia idea nel "distribuire" da parte di istituzionali le quote assorbite in collocamento, vista la cedola "caso strano"... Corrispondente a circa 0,77 interessi mese e la flessione fino area 97.50-98.50 del bond nei mesi successivi.

    Per semplificare io ti colloco il bond ( in tempi brevissimi e senza Road show) poi distribuisco le quote data la cedola alta non mi curo di vendere nei mesi successivi sotto il prezzo di collocamento perché comunque ho incassato la cedola che mi procura all'operazione costo zero e non minus

    Adesso la situazione sembra eesere stata assorbita dal mercato e la distribuzione finita dovrebbe fare in teoria salire il bond nei mesi prossimi di qualche figura, dipende da alcuni istituzionali con quanto entrano e che percentuale, essendo senza rating ed emissione piccolissima 100 milioni non sarà mai un bond molto ricercato tranne che per il flusso cedolare e per chi guarda l'emittente comunque gruppo bancario che non ha mai avuto "inciampi disgrazie" o quant'altro anche nei periodo "disperati" dei sub bancari italiani...
    non dormi la notte pensando a CR Asti ?
    io la ho e ci dormo pure bene

    la ritengo un ottimo investimento da cassettare sempre che non avvengano cose al momento non prevedibili, mentre per la scarsa liquidità la vedo meno come bond per trading

  8. #28
    L'avatar di russiabond
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    Citazione Originariamente Scritto da cpandrea Visualizza Messaggio
    non dormi la notte pensando a CR Asti ?
    io la ho e ci dormo pure bene

    la ritengo un ottimo investimento da cassettare sempre che non avvengano cose al momento non prevedibili, mentre per la scarsa liquiditÃ* la vedo meno come bond per trading
    Colpa dell attivitÃ* sportiva...e del caldo

    Alle 5 ero a fare sport prima che la temperatura si alzi a 42 gradi

    Comunque ogni giorno sale pure stamattina
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate CR Asti Tier 1 perpetual 9,25% XS2247614493-screenshot_20210812-101414_chrome.jpg  

  9. #29
    L'avatar di TwinPeacks
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    Citazione Originariamente Scritto da russiabond Visualizza Messaggio
    Colpa dell attivitÃ* sportiva...e del caldo

    Alle 5 ero a fare sport prima che la temperatura si alzi a 42 gradi

    Comunque ogni giorno sale pure stamattina
    sale più la temperatura o il cc?

    certo che mettere tutto il malloppo in un unico strumento (tra l'altro pericolosetto), farebbe inorridire qualsiasi gestore

  10. #30
    L'avatar di w0lverin
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    allora premesso che di russia ne esiste solo uno , in epoca di tassi 0 o si sta fermi ,politica usata da molti me compreso , altrimenti nel tentativo di fare qualche operazione da 1-2 punti si
    rischia di fare caxxate ,oppure si punta tutto su un cavallo di battaglia che lo si reputa buono nel breve, proprio come ha fatto Russia , ma per fare ciò appunto bisogna essere come lui.
    Questo titolo pur essendo un perpetuo ,sembra molto interessante anche alla luce dei risultati operativi dell 'istituto , anzi visto il tasso non è detto che non venga richiamato.
    Pertanto tanto di cappello a Russia.

    saluti

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