Vivere di rendita, posso (Vol. XXV)? - Pagina 164
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  1. #1631
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da bigmad Visualizza Messaggio
    arrangiamoci con quel che abbiamo.
    quel che abbiamo, inteso come ricchezza in risparmi privati e benessere economico da paese occidentale industrializzato (in via di declino) , rischia di esaurirsi molto in fretta.
    Ultima modifica di alfa71; 22-06-20 alle 12:16

  2. #1632
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da Mirtosardo Visualizza Messaggio
    Accontentarsi di vivere di rendita? Questo è lo scopo di questa sezione, non vedo perchè usare la parola "accontentarsi"
    Qua sopra si punta tutti a vivere di rendita, se poi uno si accontenta o ne è proprio felice questi sono fatti suoi, non capisco perchè tu stia usando un termine così un po' " dispregiativo"

    Dal post che ho scritto prima, avete solo preso un pezzetto
    Io ho detto che le cose stanno così in Italia, socialmente ed economicamente, ed è ingenuo pensare di poterle cambiare almeno nel breve termine. Chi ha gli occhi per vedere e vuole usarli, se ne rende conto, e paventare rivoluzione o discese in piazza mi sembra altrettanto ingenuo.
    Io non sono od almeno non mi sento rassegnato, sono realista e forse disincantato

    Voi mi dite di rivoluzione, di piazze.... E a me va bene, ma allora per curiosità, voi Alfa e Nardi, nella vostra vita più o meno lunga, a quante rivoluzione avete partecipato? Quante piazze avete presidiato? Quali gesta rivoluzionare avete compiuto? Quanti scioperi della fame avete fatto? Su quanti tetti insieme agli operai siete andati? Quante volte vi siete incatenati davanti Montecitorio per protesta? Quanti ricorsi alla corte di giustizia avete fatto? Quanta corruzione avete denunciato? Quali abusi, violenze avete portato alla luce? A quali sprechi vi siete opposti? Quante proposte di legge avete inviato al parlamento per cambiare le cose?

    Insomma, quali atti avete compiuto voi rivoluzionari e sobillatori di piazze, tali da innescare un cambiamento positivo in questa Italia?

    Perchè qua si chiacchiera sempre di piazze e piazze e piazze, di cambiare le cose, poi non ne ho mai conosciuto uno che ha fatto da testa di ariete
    Io, tanto per essere chiari, mi sono ricavato il mio angolino di mondo, e ci sto proprio bene dentro, e non ho mai partecipato a nessuna rivoluzione.
    Stai parlando con uno che di rendita già ci vive quindi non ho nessun pregiudizio nei confronti dei rentier.

    Avrò partecipato ad un paio di manifestazioni quando ero studente.
    Ho già dichiarato più volte in vari post che ormai non voto più per nessuno poichè le ragioni che stanno conducendo l'Italia al declino sono insite negli italiani stessi, pertanto affidarsi a questo oppure a quel politico poco cambia.

    Il concetto di rendita ed il concetto di consumare il capitale sono ben diversi tra loro.
    Popoli che vivono di rendita sono casi abbastanza rari, i sauditi sostanzialmente vivono di rendita grazie al petrolio e forse idem anche per i norvegesi
    Gli italiani non stanno vivendo di rendita ma stanno vivendo consumando la ricchezza che qualcun'altro ha creato prima di loro

  3. #1633
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da Mirtosardo Visualizza Messaggio
    Io, tanto per essere chiari, mi sono ricavato il mio angolino di mondo, e ci sto proprio bene dentro, e non ho mai partecipato a nessuna rivoluzione.
    si chiama anche "comfort zone"
    Vivi di rendita ? ovvero hai titoli finanziari o immobili dai quali ricavi introiti che ti consentono di non fare nulla standotene a casa oppure ti consentono un tenore di vita migliore rispetto a quello che potresti permetterti con il tuo lavoro ?

  4. #1634

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    Citazione Originariamente Scritto da Mirtosardo Visualizza Messaggio
    Accontentarsi di vivere di rendita? Questo è lo scopo di questa sezione, non vedo perchè usare la parola "accontentarsi"
    Qua sopra si punta tutti a vivere di rendita, se poi uno si accontenta o ne è proprio felice questi sono fatti suoi, non capisco perchè tu stia usando un termine così un po' " dispregiativo"

    Dal post che ho scritto prima, avete solo preso un pezzetto
    Io ho detto che le cose stanno così in Italia, socialmente ed economicamente, ed è ingenuo pensare di poterle cambiare almeno nel breve termine. Chi ha gli occhi per vedere e vuole usarli, se ne rende conto, e paventare rivoluzione o discese in piazza mi sembra altrettanto ingenuo.
    Io non sono od almeno non mi sento rassegnato, sono realista e forse disincantato

    Voi mi dite di rivoluzione, di piazze.... E a me va bene, ma allora per curiosità, voi Alfa e Nardi, nella vostra vita più o meno lunga, a quante rivoluzione avete partecipato? Quante piazze avete presidiato? Quali gesta rivoluzionare avete compiuto? Quanti scioperi della fame avete fatto? Su quanti tetti insieme agli operai siete andati? Quante volte vi siete incatenati davanti Montecitorio per protesta? Quanti ricorsi alla corte di giustizia avete fatto? Quanta corruzione avete denunciato? Quali abusi, violenze avete portato alla luce? A quali sprechi vi siete opposti? Quante proposte di legge avete inviato al parlamento per cambiare le cose?

    Insomma, quali atti avete compiuto voi rivoluzionari e sobillatori di piazze, tali da innescare un cambiamento positivo in questa Italia?

    Perchè qua si chiacchiera sempre di piazze e piazze e piazze, di cambiare le cose, poi non ne ho mai conosciuto uno che ha fatto da testa di ariete
    Io, tanto per essere chiari, mi sono ricavato il mio angolino di mondo, e ci sto proprio bene dentro, e non ho mai partecipato a nessuna rivoluzione.
    Io negli anni di liceo scendevo regolarmente in piazza, eravamo inca..ati e comunque sappiamo come andò. Ma a mio avviso all'epoca c'era più impegno civile seppur riconosco che i problemi lavorativi erano molto meno pesanti di quelli attuali, visto che ancor prima di laurearmi ricevevo interessanti offerte.

    Se le generazioni dei trentenni oggi preferiscono espatriare perchè qui non trovano nulla che gli consenta di vivere dignitosamente, oppure contano sui risparmi dei genitori o preferiscono essere sottopagati è un problema loro.
    Non ci sono rappresentanze politiche di un certo spessore, i sindacati non hanno credibilità e autorevolezza e lo sviluppo tecnologico e la globalizzazione fanno il resto.
    I datori di lavoro gongolano perchè oltre a pagare poco fior di laureati sanno che non sono nemmeno compatti per farsi valere, visto che ognuno pensa al suo "angolino di mondo".

    Contenti voi...
    Ultima modifica di Nardi; 22-06-20 alle 12:32

  5. #1635
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    Citazione Originariamente Scritto da alfa71 Visualizza Messaggio
    si chiama anche "comfort zone"
    Vivi di rendita ? ovvero hai titoli finanziari o immobili dai quali ricavi introiti che ti consentono di non fare nulla standotene a casa oppure ti consentono un tenore di vita migliore rispetto a quello che potresti permetterti con il tuo lavoro ?
    Ho investimenti, tra titoli ed immobili, che mi generano uno stipendio medio italiano
    Ho una attività di famiglia, che era di mio padre morto in maniera inaspettata, che mando avanti, in ottica di potenziare il capitale e come... lascito morale forse, mi sento quasi spiritualmente obbligato

  6. #1636

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    Citazione Originariamente Scritto da bigmad Visualizza Messaggio
    Non riesco a capire... mi avete sempre fatto due palle a mongolfiera sul concetto che "un laureato non ha diritto a uno stipendio alto per diritto divino e solo per il fatto che sia laureato"... eppure sembrate tutti abbastanza concordi che per i medici si debba fare un'eccezione.
    E così diventa improvvisamente giusto che:
    un medico venga inquadrato come DIRIGENTE e non come impiegato di quinta categoria metalmeccanica, come accade per es. a un ingegnere.
    Che abbia uno stipendio di ingresso ben definito e ben al di sopra della media degli stipendi degli altri laureati (ricordo che uno specializzando prende "d'ufficio" circa 1800 euro al mese, quando tutti gli altri laureati vengono normalmente assunti a stage da 800/1000 euro al mese)
    Che dopo qualche anno di esperienza il medico arrivi a cifre che sfiorano i 5000 euro al mese, anche questo praticamente d'ufficio.
    Che possa fare, senza che nessuno se ne scandalizzi, contemporaneamente il dipendente e il libero professionista, quando per qualsiasi altra professione verrebbe sollevata una questione di conflitto di interessi.
    Ora, lungi da me il chiedere che i medici vengano penalizzati... semmai mi piacerebbe che anche a tutti gli altri laureati vengano estesi certi trattamenti.
    Vorrei solo ricordare che i medici non fanno tutti i "chirurghi" e non tutti salvano le vite (non penso a quelli che sbagliano le diagnosi, ma a quelli che non lavorano strettamente sui casi di vita o di morte... tipo un otorinolaringoiatra o un medico dello sport o un dentista o un dietologo). Dei chirurghi per esempio c'è estrema penuria. Ma ci sono una marea di specializzazioni, direi quasi tutte, che non prevedono né che venga preso mai un bisturi in mano, né che il 95% delle azioni fatte sui pazienti, sia almeno nell'immediato, "salvavita".
    Vorrei anche dire che, almeno ai miei tempi, in assenza quindi di test di ingresso, spesso, anche se non sempre, la differenza tra un architetto, un dottore commercialista, un farmacista, un chimico industriale, un ingegnere e un medico era determinata dalla "scelta post diploma" dello sportello della segreteria universitaria alla quale consegnare la propria iscrizione: se io avessi "sbagliato" e invece di entrare nella segreteria di ingegneria, avessi imboccato in quella di medicina e chirurgia, oggi sarei medico invece che ingegnere... avendo le capacità sia di disciplinarmi per studiare anche cose per me ostiche, sia la volontà di finire a tutti i costi un percorso universitario (dunque l'abbandono non era contemplato) con la forza di volontà e la disciplina, bastano un minimo di capacità intellettuali e di QI e si arriva ovunque (anche senza passione per una "missione di vita").
    Attenzione: sono convinto che sia così per chiunque e non solo per me, quindi non sto facendo una sparata di presunzione. Chiunque, con un minimo di cultura, di serietà e di forza di volontà, buttato in mezzo a una qualsiasi facoltà, ha sicuramente gli strumenti per venirne a capo. Poi magari sarà più o meno bravo, ma quello è un altro conto.

    Quindi, tornando a bomba, mi chiedo: come mai per i medici cadono improvvisamente tutte le convinzioni espresse in passato, per cui "un laureato" non è nessuno e non ha diritti e meriti acquisiti particolari rispetto a chiunque altro e per questa categoria si apre invece un capitolo di discussione per cui guadagnerebbero addirittura "poco"?
    Ovviamente lo chiedo senza nessuna polemica e senza nessun tipo di provocazione. Solo perchè mi sembra curioso questo atteggiamento che a me sembra a geometria variabile: forse perchè chi pensa che nella vita non avrà mai a che fare con un ingegnere aeronautico e che le problematiche che costui affronta siano quanto di più distante dai suoi interessi e dalla sua vita, è certo che invece quello che fa un medico lo coinvolge personalmente sin da quando è bambino e lo coinvolgerà per tutta la vita?
    Caro Big, I paragoni tocca a saperli fare.
    Premesso che non sono aggiornato sugli stipendi italiani vivendo all'estero da anni, non puoi paragonare un medico specialista con un ingegnere neolaureato. Ci passano almeno cinque anni di universita tra l'uno e l'altro.
    Allora potresti fare il paragone tra un medico specialista appena assunto e un Ingegnere BRAVO con 5 anni di esperienza. Allora vedresti che la differenza non e' cosi eclatante. Sottolineo bravo perche' nel caso degli Ingegneri capita che quelli non tanto bravi finiscano a lavorare in piccole aziende a fare un lavoro che un perito basterebbe e avanzerebbe. Peraltro non e' che tutti i medici riescono a entrare subito alla specializzazione e non e' che tutti gli specializzati vengono assunti immediatamente.

    La differenza sostanziale sta nel fatto che il medico del SSN e' un impiegato statale. Conseguentemente ha uno stipendio di ingresso relativamente buono e una progressione di carriera basata tutta su anzianita' e raccomandazioni e poco o niente merito. La progressione di carriera in termini economici e' modesta in quanto il primario tanto fa se arriva a 5/6K mentre Manager di aziende importanti stanno su cifre ben superiori.

    Se la sanita' fosse privata probabilmente avresti stipendi di Ingresso per il giovane specializzato anche un po' inferiori e poi avresti il luminare con lo stipendio a sei zeri.

    Siccome l'appiattimento estremo della carriera medica ospedaliera provocherebbe la fuga di tutti quelli capaci allora il compromesso "all'Italiana" e' quello di consentire di optare per il tempo parziale, in modo che I luminari possono lavorare fuori e lo stipendio a sei cifre alla fine lo portano a casa comunque.

  7. #1637

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    Citazione Originariamente Scritto da alfa71 Visualizza Messaggio
    L'Italia e' in declino irreversibile da 30 anni almeno come mi pare che tu stesso ribadisci ogni volta. Quindi ci vogliamo meravigliare che negli anni 70 si guadagnava in proporzione di piu' di adesso? Ma e' un problema di conflitto intergenerazionale secondo te?

  8. #1638
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    Citazione Originariamente Scritto da Mirtosardo Visualizza Messaggio
    Ho investimenti, tra titoli ed immobili, che mi generano uno stipendio medio italiano
    Ho una attività di famiglia, che era di mio padre morto in maniera inaspettata, che mando avanti, in ottica di potenziare il capitale e come... lascito morale forse, mi sento quasi spiritualmente obbligato
    Okay allora per quanto riguarda il tuo caso si può dire che tu sei uno che potenzialmente potrebbe vivere di rendita grazie a titoli ed immobili, a patto tu ti accontenti di condurre un tenore di vita da italiano medio.
    Per l'azienda di famiglia ereditata non mi pronuncio...ritieni possa essere in grado di reggere alle nuove sfide imposte dalla globalizzazione e dai cambiamenti della economia a livello globale che ci attendono e che nel futuro prossimo diventeranno sempre più stringenti?
    Per intenderci...stiamo parlando di una azienda in procinto di tirare le cuoia come quella in cui lavora Bigmad ? Azienda nella quale i suoi colleghi giovani, capita l'antifona, stanno cercando alternative magari anche tentando di crearsi lavoretti in proprio mentre lui rimane lì ad aspettare che gli crolli tutto addosso.



    La tua situazione in ogni caso non è la stessa di moltissimi altri italiani i quali non vivono di rendita ma vivono consumando la ricchezza accumulata.

    Esempio...due mie amici , fratelli tra loro, hanno ricevuto una donazione di 70k a testa dal loro padre.
    Tale donazione è stata generata a sua volta dalla vendita di una casa (140k) che il loro padre ha ceduto dopo averla ricevuta in eredità dalla madre (la nonna dei due fratelli). Il primo fratello con una parte dei 70k ha comprato auto nuova, cucina nuova ed il resto li ha messi in banca per utilizzarli in spese correnti. Il secondo invece ha utilizzato i suoi 70k per estinguere un mutuo che aveva in ballo. Questo citato non è un esempio di rendita ma di consumo della ricchezza creata dalle generazioni precedenti
    Ultima modifica di alfa71; 22-06-20 alle 13:09

  9. #1639

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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Come ha raccontato alfa con più episodi, il dumping salariale in Italia corre spedito su molti fronti.

    Le aziende (prima le multinazionali e poi a cascata le medio-piccole) avranno sempre un potere negoziale maggiore del singolo, soprattutto se questi è partita iva
    ...... Io ho avuto grande intuizione già da tempo .....
    Comprare azioni e obbligazioni di tali multinazionali ( alla fine le aziende più potenti sono sempre quotate in borsa ) e allearsi ai più forti ...... diversificando !
    GLDV- IWDE(SWDA)- IWMO ;
    IHYG-EMBE(IEMB,SEML) ;
    IWDP-IPRP
    400 k inseriti bene in questi strumenti , tenore di vita umile e a “ schiacciarti i piedi saranno in pochi ..........
    Al giorno d’oggi il non essere costretti a lavorare è il vero immenso valore ..

  10. #1640
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da freetimenow Visualizza Messaggio
    L'Italia e' in declino irreversibile da 30 anni almeno come mi pare che tu stesso ribadisci ogni volta. Quindi ci vogliamo meravigliare che negli anni 70 si guadagnava in proporzione di piu' di adesso? Ma e' un problema di conflitto intergenerazionale secondo te?
    Certamente.
    Perchè se l'Italia non cresce più come una volta questo è causa dei genitori i quali non hanno saputo lasciare ai loro figli un paese sano, efficiente, produttivo, equo , ben funzionante, con i conti pubblici a posto, poco indebitato...e si ostinano a perseguire tale strada ad esempio quando votano partiti che propongono voti di scambio del tipo "vota per me ed io ti mando in prepensionamento con quota 100".
    Quindi diventa di conseguenza un problema intergenerazionale.

    Comunque non è che si può pensare di andare molto lontano....le generazioni anziane che non fanno nulla per migliorare la condizione di quelle più giovani stanno semplicemente segando il ramo sul quale sono sedute.

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