Vivere di rendita, posso (Vol. XIX)?
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    Citazione Originariamente Scritto da alfa71 Visualizza Messaggio
    secondo te quindi, se l'Italia non cresce in tutti i sensi (demografia, economia) rimanendo perennemente ancorata ai suoi problemi ultra-decennali, dove andrebbero ricercate le cause ?

    E quale sarebbe il ritorno al passato che tu ritieni più serio ?
    L'Italia non è solo Ilva e Alitalia, come ha detto giustamente Heisensberg per 1 che crea danni (forse è un po' ottimista diciamo 10) ce ne sono 100 che vanno nella direzione giusta (a partire dalle piccole cose, chessò non parcheggiare su un posto per disabili), o per essere filosofici "fa più rumore un albero che cade piuttosto che 100 che crescono"...gli esempi di cosa è cambiato in Italia in meglio (te) li ho già fatti più volte, se hai voluto li hai letti, ma tanto le opinioni sono proprie, guai a metterle in discussione...giusto per dire ieri sono stato a Piazza della Loggia a Brescia, beh non essere saltato in aria, per me è già un successo raggiunto da questo paese che non andrebbe mai dimenticato.

    Sulla seconda domanda: o stati uniti d'europa con conseguente perdita di sovranità nazionale,un unico esercito, unica lingua, unico ministro del tesoro, unico debito, etc, etc (ossia quello che succede negli USA) ti dirò di più io già vent'anni fa ritenevo che questa dovesse essere essere la pre-condizione per entrare nella moneta unica e nella UE, altro che avere 28 (tra poco 27) paesi con 3-4 tipologie di appartenenza diverse, oppure ritornare alle regole della CEE e dello SME
    Quello che si sta perpetrando adesso è un non senso, e non saranno trattati su trattati (ved. MES) a farlo funzionare (e Lega, FN, AFD, Vox/catalani, sono li a dimostrarlo ad ogni elezione)

    PS e speriamo che i britannici, forse per la prima volta nella loro storia, perdano questa "guerra" (la Brexit) perchè se tra 10 anni avranno dimostrato che c'è vita fuori dall'UE, a Bruxelles possono pure mettere i sigilli e di questo nell'UE credo siano terrorizzati, motivo per cui gli approvano anche preventivamente, anche se non richiesta, ogni sorta di proroga pur di allungare il brodo e non arrivare mai alla resa dei conti, che potrebbe vederli perdenti.
    Ultima modifica di mgzr160; 11-11-19 alle 11:14

  3. #3
    L'avatar di Nemor
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    Interessante tabella del sole24 ore sul "peso" del PIL delle provincie dal 2000 al 2016.

    Perche l'economia italiana e sempre piu periferica. Cerca la provincia in cui vivi - Info Data

    Si vede chiaramente il declino italiano nel contesto europeo..


  4. #4
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da mgzr160 Visualizza Messaggio
    L'Italia non è solo Ilva e Alitalia, come ha detto giustamente Heisensberg per 1 che crea danni (forse è un po' ottimista diciamo 10) ce ne sono 100 che vanno nella direzione giusta (a partire dalle piccole cose, chessò non parcheggiare su un posto per disabili), o per essere filosofici "fa più rumore un albero che cade piuttosto che 100 che crescono"...gli esempi di cosa è cambiato in Italia in meglio (te) li ho già fatti più volte, se hai voluto li hai letti, ma tanto le opinioni sono proprie, guai a metterle in discussione...giusto per dire ieri sono stato a Piazza della Loggia a Brescia, beh non essere saltato in aria, per me è già un successo raggiunto da questo paese che non andrebbe mai dimenticato.
    Piazza della Loggia, i parcheggi dei disabili, 100 alberi che crescono contro uno che cade..tutto molto suggestivo, tutto molto bello.
    Alla fine però, piaccia o nono piaccia, ciò che fa rumore davvero sono i dati macroeconomici.
    I dati macroeconomici sono quelli che parlano molto chiaro, dicendo verosimilmente se in futuro avrete ancora un posto di lavoro.....oppure no.
    E se il vostro lavoro sarà retribuito bene....oppure no.
    E se i vostri figli un giorno magari dovranno emigrare all'estero....oppure no....quindi questo implica quanti lavoratori attivi saranno ancora presenti nel sistema economico per pagare contributi da girare poi alle vostre pensioni...oppure no.
    E se ci sarà ancora qualcuno disposto a comperare debito pubblico italiano per continuare a sostenere scuola, pensioni, sanità....oppure no.
    E se vivrete in un paese dove continuerà ad esserci il benessere sociale diffuso da economia occidentale avanzata come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni.....oppure no.

    Purtroppo i dati macroeconomici degli ultimi anni ci dicono SENZA POSSIBILITA' DI SMENTITA (a meno che non si voglia negare la realtà) come l'Italia sia una foresta dove sono più gli alberi a cadere rispetto a quelli nuovi che crescono. La foresta al momento è ancora piena di alberi...ma la tendenza continua ad essere quella di un preoccupante disboscamento, gli alberi che crollano vengono rimpiazzati sempre meno da alberi nuovi.

    Citazione Originariamente Scritto da mgzr160 Visualizza Messaggio
    Sulla seconda domanda: o stati uniti d'europa con conseguente perdita di sovranità nazionale,un unico esercito, unica lingua, unico ministro del tesoro, unico debito, etc, etc (ossia quello che succede negli USA) ti dirò di più io già vent'anni fa ritenevo che questa dovesse essere essere la pre-condizione per entrare nella moneta unica e nella UE, altro che avere 28 (tra poco 27) paesi con 3-4 tipologie di appartenenza diverse, oppure ritornare alle regole della CEE e dello SME
    Quello che si sta perpetrando adesso è un non senso, e non saranno trattati su trattati (ved. MES) a farlo funzionare.
    Sulla maggiore integrazione UE sfondi con me una porta aperta ma per raggiungere tale obiettivo occorre lo sforzo comune di tutti i popoli europei.
    Di certo non aiuta in tal senso il sorgere di movimenti politici i quali, se non apertamente anti-Europa, mostrano una certa insofferenza rimettendo in discussione la UE non in senso costruttivo ma nella direzione di una possibile fine della stessa UE. Uno dei paesi dove partiti politici di questo genere ultimanente hanno riscosso parecchio successo è L'Italia.

    Citazione Originariamente Scritto da mgzr160 Visualizza Messaggio
    PS e speriamo che i britannici, forse per la prima volta nella loro storia, perdano questa "guerra" (la Brexit) perchè se tra 10 anni avranno dimostrato che c'è vita fuori dall'UE, a Bruxelles possono pure mettere i sigilli e di questo nell'UE credo siano terrorizzati, motivo per cui gli approvano anche preventivamente, anche se non richiesta, ogni sorta di proroga pur di allungare il brodo e non arrivare mai alla resa dei conti, che potrebbe vederli perdenti.
    Premesso che i britannici stanno uscendo (dovrebbero uscire) solo dai trattati commerciali/doganali con la UE e non dalla moneta unica, nella quale non sono mai stati dentro. Premesso che secondo me alla fine la Brexit si risolverà in una ri-scrittura dei trattati commerciali/doganali con la UE grossomodo sulla falsa riga dei precedenti(diversamente non si può fare) quindi alla fine cambia tutto per non cambiare nulla. Anche se tra 10 anni i britannici dovessero dimostrare che c'è vita fuori dalla UE...questo significa che c'è vita per loro ma non è detto che ci possa essere vita anche per tutti gli altri...io ad esempio sono convinto che per un paese come L'Italia non ci possa essere alcuna vita fuori dalla UE o meglio ci possa essere una vita molto grama
    Ultima modifica di alfa71; 11-11-19 alle 12:39

  5. #5
    L'avatar di alfa71
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    oppure ritornare alle regole della CEE e dello SME
    No, secondo me tornare alle vecchie regole CEE/SME in ogni caso non è più possibile al punto in cui siamo oggi.
    Sarebbe come sa la Fiat tornasse a produrre la vecchia Regata esattamente come la faceva negli anni 80 abbandonando i modelli di ultima generazione. La strada intrapresa ormai è percorribile in una sola direzione, quella della continua integrazione. Tornare indietro significherebbe ammettere il fallimento del progetto con conseguenze gravi, soprattutto per i paesi più vulnerabili della attuale UE.

  6. #6
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    Attenzione a generalizzare UK è un paese iper-dinamico e liberista che ha preso una direzione ben precisa UE o non UE...
    parliamo di una totale deindustrializzazione per passare a un terziario avanzato con tutto quello che serve per il terziario avanzato: legislazione snella ed efficiente, facilità di reperire capitali mediante venture capital, vincoli estremamente blandi (basta farsi un giretto per qualche città inglese e vedere l'urbanistica....) ma comunque rispettati, tassazione che premia la competitività e favorisce il business (anche i landlord ma questo è un altro discorso
    Mettiamoci poi la spinta innovativa data dai poli tecnologici come Cambridge e Oxford e altre università che stanno spingendo tantissimo (io ho visitato Bristol e Manchester per esempio)
    E non scordiamoci la meritocrazia vera
    Difatti molti dei brexiters sono degli anti-statalisti che mal sopportano la burocrazia e le tutele UE che reputano eccessive (ad esempio in legislazione sul lavoro) poi c'è tutta una componente folcloristica ma quella fa solo rumore
    Quanto basta per capire che UK anche con la Brexit se la può cavare, faranno accordi commerciali di libero scambio e tutto rimarrà come prima, se non arriva il Polacco arriverà un indiano che parla già la lingua...
    L'Italia invece uscirebbe per diventare una mezza via tra Romania e Argentina, le uniche leggi (per quanto mal applicate) che hanno una qualche qualità sono i regolamenti/direttive europee, le nostre sono un disastro.

  7. #7

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    No, secondo me tornare alle vecchie regole CEE/SME in ogni caso non è più possibile al punto in cui siamo oggi.
    Sarebbe come sa la Fiat tornasse a produrre la vecchia Regata esattamente come la faceva negli anni 80 abbandonando i modelli di ultima generazione. La strada intrapresa ormai è percorribile in una sola direzione, quella della continua integrazione. Tornare indietro significherebbe ammettere il fallimento del progetto con conseguenze gravi, soprattutto per i paesi più vulnerabili della attuale UE.
    La storia ci insegna che dopo l'Impero Romano può sorgere la società dei comuni, che dopo gli Imperi coloniali, può nascere la società delle nazioni....la storia non è una linea retta uni-direzionale

  8. #8
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    Attenzione a generalizzare UK è un paese iper-dinamico e liberista che ha preso una direzione ben precisa UE o non UE...
    parliamo di una totale deindustrializzazione per passare a un terziario avanzato con tutto quello che serve per il terziario avanzato: legislazione snella ed efficiente, facilità di reperire capitali mediante venture capital, vincoli estremamente blandi (basta farsi un giretto per qualche città inglese e vedere l'urbanistica....) ma comunque rispettati, tassazione che premia la competitività e favorisce il business (anche i landlord ma questo è un altro discorso
    Mettiamoci poi la spinta innovativa data dai poli tecnologici come Cambridge e Oxford e altre università che stanno spingendo tantissimo (io ho visitato Bristol e Manchester per esempio)
    E non scordiamoci la meritocrazia vera
    Difatti molti dei brexiters sono degli anti-statalisti che mal sopportano la burocrazia e le tutele UE che reputano eccessive (ad esempio in legislazione sul lavoro) poi c'è tutta una componente folcloristica ma quella fa solo rumore
    Quanto basta per capire che UK anche con la Brexit se la può cavare, faranno accordi commerciali di libero scambio e tutto rimarrà come prima, se non arriva il Polacco arriverà un indiano che parla già la lingua...
    L'Italia invece uscirebbe per diventare una mezza via tra Romania e Argentina, le uniche leggi (per quanto mal applicate) che hanno una qualche qualità sono i regolamenti/direttive europee, le nostre sono un disastro.
    Esattamente.
    Infatti proprio per questo motivo ho scritto prima che, anche se UK dovesse dimostrare l'esistenza di vita fuori dalla UE, questo non significa automaticamente che la stessa vita extra-UE sia possibile per tutti gli altri. Soprattutto per quei paesi non particolarmente iper-dinamici e liberisti.

    C'è solo una cosa che mi lascia perplesso in quanto hai scritto.
    UK è un paese con 66 milioni di abitanti.
    Tutta questa gente può campare solo di terziario avanzato dismettendo industria e manifattura ?
    Una cosa del genere potrebbe funzionare per gli irlandesi dell'EIRE che sono solo 5 milioni.
    Ma per UK ??

  9. #9
    L'avatar di alfa71
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    La storia ci insegna che dopo l'Impero Romano può sorgere la società dei comuni, che dopo gli Imperi coloniali, può nascere la società delle nazioni....la storia non è una linea retta uni-direzionale
    Infatti rimango dell'idea che per quanto riguarda la storia attuale e futura, per l'Italia la strada sia quella di una assoluta integrazione nella UE.

  10. #10
    L'avatar di Antoniano2
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    La storia ci insegna che dopo l'Impero Romano può sorgere la società dei comuni, che dopo gli Imperi coloniali, può nascere la società delle nazioni....la storia non è una linea retta uni-direzionale
    Sei il classico boomers che vuole tutta la pappardelle pronta. Tu personalmente fai il cripto no euro.

    In Usa o il ti risponderebbero "Ok, boomer". I problemi italiani nascono tutti dentro il paese e la ue ce ne ha risolti anche troppi.

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