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Vaticano: donazioni Obolo di San Pietro usate per taglio deficit? I rumor del WSJ
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  1. #301
    L'avatar di Il dottore Dulcamara
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro1963 Visualizza Messaggio
    Io poco fa a Villarosa il quesito glielo ho fatto!
    vediamo cosa risponde alla mia mail e poi vi farò sapere
    Ho preso esempio da Te ed ho inviato all'on. Villarosa (XVIII Legislatura - Strumenti - Scrivi alla Camera - Richiedi informazioni sull'attivita' parlamentare) la seguente mail:

    Gentile on. Villarosa

    innanzi tutto La ringrazio per tutto il lavoro che Ella ha finora
    svolto in merito alla vicenda dei truffati delle banche venete (ed in
    particolare della BPVI).

    Sfortunatamente mi sono trovato invischiato in quella situazione. Vale
    a dire che ho comprato delle obbligazioni subordinate ritenendo che la
    gestione della banca vicentina fosse cristallina (e che le cose non
    andassero per il verso giusto solo per questioni legate alla crisi
    economica che ha attraversato il nostro Paese).

    Solo ora seguendo il processo che si sta celebrando a Vicenza mi sto
    rendendo conto che la situazione reale della BPVI era ben diversa e
    che questa situazione è stata possibile per tutta una serie di motivi
    (tra i quali a volere essere benevoli una certa disattenzione della
    Consob e di Banca d'Italia).

    Grazie al Suo intervento è stato creato il Fondo indennizzo
    risparmiatori che ristorerà buona parte dei risparmiatori che hanno
    subite perdite ingiuste. Io non sono però di questi non rientrando nei
    paletti del rimborso automatico. E quel che è peggio che dovrei
    provare che il danno è stato cagionato dalla cattiva gestione della
    banca o, per meglio dire, dalla malafede dei vertici aziendali. Uno
    onere che mi sembra impossibile da soddisfare.

    Per questo confido che quanto meno sia presto pubblicato il catalogo
    delle violazioni massive del Testo Unico della Finanza che hanno
    causato un pregiudizio ingiusto. Oltre tutto siamo in corsa contro il
    tempo: infatti in assenza di una proroga del termine semestrale di
    proposta della istanza mi troverei, assieme a molti altri nella mia
    situazione, ad essere ulteriormente danneggiato.

    Le chiedo quindi gentilmente di valutare di proporre, come Governo, il
    differimento del suddetto termine.

    La ringrazio per l'attenzione

    Buona giornata

  2. #302
    L'avatar di alessandro1963
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    Citazione Originariamente Scritto da Il dottore Dulcamara Visualizza Messaggio
    Ho preso esempio da Te ed ho inviato all'on. Villarosa (XVIII Legislatura - Strumenti - Scrivi alla Camera - Richiedi informazioni sull'attivita' parlamentare) la seguente mail:

    Gentile on. Villarosa

    innanzi tutto La ringrazio per tutto il lavoro che Ella ha finora
    svolto in merito alla vicenda dei truffati delle banche venete (ed in
    particolare della BPVI).

    Sfortunatamente mi sono trovato invischiato in quella situazione. Vale
    a dire che ho comprato delle obbligazioni subordinate ritenendo che la
    gestione della banca vicentina fosse cristallina (e che le cose non
    andassero per il verso giusto solo per questioni legate alla crisi
    economica che ha attraversato il nostro Paese).

    Solo ora seguendo il processo che si sta celebrando a Vicenza mi sto
    rendendo conto che la situazione reale della BPVI era ben diversa e
    che questa situazione è stata possibile per tutta una serie di motivi
    (tra i quali a volere essere benevoli una certa disattenzione della
    Consob e di Banca d'Italia).

    Grazie al Suo intervento è stato creato il Fondo indennizzo
    risparmiatori che ristorerà buona parte dei risparmiatori che hanno
    subite perdite ingiuste. Io non sono però di questi non rientrando nei
    paletti del rimborso automatico. E quel che è peggio che dovrei
    provare che il danno è stato cagionato dalla cattiva gestione della
    banca o, per meglio dire, dalla malafede dei vertici aziendali. Uno
    onere che mi sembra impossibile da soddisfare.

    Per questo confido che quanto meno sia presto pubblicato il catalogo
    delle violazioni massive del Testo Unico della Finanza che hanno
    causato un pregiudizio ingiusto. Oltre tutto siamo in corsa contro il
    tempo: infatti in assenza di una proroga del termine semestrale di
    proposta della istanza mi troverei, assieme a molti altri nella mia
    situazione, ad essere ulteriormente danneggiato.

    Le chiedo quindi gentilmente di valutare di proporre, come Governo, il
    differimento del suddetto termine.

    La ringrazio per l'attenzione

    Buona giornata
    complimenti! devo dire che sei stato molto piu diplomatico di me!! io mi sono espresso in maniera più schietta!
    vedremo se almeno a te risponde
    ben fatta!

  3. #303
    L'avatar di Il dottore Dulcamara
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro1963 Visualizza Messaggio
    complimenti! devo dire che sei stato molto piu diplomatico di me!! io mi sono espresso in maniera più schietta! vedremo se almeno a te risponde ben fatta!
    Si mi ha risposto! E mi devo ricredere sull'on. Villarosa (da me abbastanza criticato in passato per certi suoi video):

    Ecco il testo:

    Gentile Sig. XXXXX,

    provvediamo a rappresentare al SS Villarosa la Sua missiva.

    La Commissione tecnica sta lavorando per la definizione delle violazioni massive. Altresì il SS Villarosa ha individuato alcune soluzioni normative per risolvere le problematiche rappresentate dai risparmiatori.

    La ringraziamo per l'attenzione

    Cordialmente


    Segreteria Particolare
    del Sottosegretario di Stato
    On. Alessio Mattia Villarosa
    Ministero dell’Economia e delle Finanze
    Via XX Settembre, 97
    00187 - Roma

  4. #304
    L'avatar di alessandro1963
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    Citazione Originariamente Scritto da Il dottore Dulcamara Visualizza Messaggio
    Si mi ha risposto! E mi devo ricredere sull'on. Villarosa (da me abbastanza criticato in passato per certi suoi video):

    Ecco il testo:

    Gentile Sig. XXXXX,

    provvediamo a rappresentare al SS Villarosa la Sua missiva.

    La Commissione tecnica sta lavorando per la definizione delle violazioni massive. Altresì il SS Villarosa ha individuato alcune soluzioni normative per risolvere le problematiche rappresentate dai risparmiatori.

    La ringraziamo per l'attenzione

    Cordialmente


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    congratulazioni, la mail aveva come indirizzo @ mef.gov.it?

  5. #305

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    Citazione Originariamente Scritto da Il dottore Dulcamara Visualizza Messaggio
    Si mi ha risposto! E mi devo ricredere sull'on. Villarosa (da me abbastanza criticato in passato per certi suoi video):

    Ecco il testo:

    Gentile Sig. XXXXX,

    provvediamo a rappresentare al SS Villarosa la Sua missiva.

    La Commissione tecnica sta lavorando per la definizione delle violazioni massive. Altresì il SS Villarosa ha individuato alcune soluzioni normative per risolvere le problematiche rappresentate dai risparmiatori.

    La ringraziamo per l'attenzione

    Cordialmente


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    ..tanta roba davvero ..sono tre mesi che ci stanno lavorando.....
    dottore ovviamente non parlo di te

  6. #306

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    bRAVI davvero. Anch'io scrivo, vi scopiazzo un po'.
    Buona cena

  7. #307

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    Citazione Originariamente Scritto da penta Visualizza Messaggio
    ..tanta roba davvero ..sono tre mesi che ci stanno lavorando.....
    dottore ovviamente non parlo di te
    a questo punto ricordiamo alla Commissione se ci legge di inglobare per Banca Etruria e le altre banche, la violazione massiva per eccellenza, e cioè la SENTENZA PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA, che riassume in se tutti i tipi di falso in bilancio, e tutti gli atti compiuti dagli amministratori atti ad alterare il reale stato di decozione della banca.

  8. #308

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    Ciao a tutti!
    Ho iniziato oggi la pratica online per la richiesta di rimborso.
    Mi è però già venuto un dubbio dopo poche pagine, in particolare quando bisogna inserire le tranche di acquisto. Nel mio caso avevo acquistato una tranche di 3200 euro per me e una di 9600 euro per i miei genitori. Secondo il calendario previsto dall'obbligazione è stato normalmente rimborsato il 50% del capitale + interessi, portando così la quantità in nostro possesso a 1600 + 4800 euro nominali. Quando le cose si stavano mettendo male mi sono "accollato" anche la quota dei miei genitori, avendo così io tutti i 6400 euro di nominale.
    Secondo voi cosa dovrei inserire?
    - il valore nominale iniziale? però poi dove lo inserisco il nominale "decurtato" del 50%?
    - aggiungere come "seconda tranche" lo spostamento titoli dal conto dei miei al mio?
    Grazie in anticipo!

  9. #309
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    Il libro è questo: Editori Laterza :: Banche, banchieri e sbancati. Ovviamente lo comprerò e lo leggerò con attenzione..

    Per ora mi limito a leggere il breve resoconto di una presentazione (ovviamente prima di esprimere un giudizio voglio vedere il video dell'evento).


    Baretta: da gennaio il governo rimborsera i risparmiatori truffati da Bpvi e Veneto Banca - La Nuova di Venezia Venezia


    I soldi ci sono: quel miliardo e mezzo in tre anni pescato dai conti correnti dormienti da Conte e Tria non si tocca. Anzi, va speso subito. E il governo Pd- 5Stelle.Iv-Leu intende partire a gennaio con i rimborsi ai 210 mila risparmiatori truffati da Bpvi e Veneto Banca senza modificare i criteri in vigore: risarcimenti del 30% a tutti, anche senza dimostrare il misselling con la delibera dell’Anac o la sentenza del giudice.

    Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’Economia, porta una nota di ottimismo al pubblico che ha partecipato alla presentazione del libro «Banche, banchieri e sbancati, la grande truffa del Veneto al resto d’Italia», scritto da Renzo Mazzaro, edito da Laterza. Un atto d’accusa non solo nei confronti dei manager di Bpvi e Veneto Banca che nei processi di Treviso e Vicenza sperano di uscire indenni a dispetto della giustizia, ma dell’intera società che si è fatta abbagliare dalla “banca-musina” all’ombra del campanile con la benedizione del parroco e il sostegno del sindaco. I rimborsi arriveranno subito, garantisce Baretta, tornato a Roma in coabitazione con l’altro sottosegretario, il grillino Villarosa.

    L’esponente dem nel governo Gentiloni è il padre del provvedimento che prevede il rimborso al 100% dopo aver accertato il danno con una sentenza dell’Anac, ma ieri sera ha corretto la rotta. Nessun dietrofront nostalgico. Si va avanti con la procedura introdotta da Tria e Bitonci. Soldi a tutti, pari al 30% del capitale investito. Resta un problema, sollevato da Mazzaro nella sua introduzione e ripreso dal pubblico: è impossibile compilare il modello per presentare la procedura di rimborso. Il sito on line è fuori uso e Banca Intesa fa fatica a consegnare i documenti. Ci vuole una proroga, il 22 febbraio è alle porte e si corre il rischio di un colossale flop. Baretta ascolta, prende nota e ricorda che per i rimborsi ci sono due paletti: il tetto di 100 mila euro come patrimonio immobiliare e di 30 mila euro come reddito.

    Il dibattito offre spunti inediti sulla ricostruzione del crac: la vera cabina di regia di Bpvi non era il Cda ma l’annuale cena degli uccelli allo spiedo, rito celebrato da Zonin con il Gotha dell’imprenditoria locale: si brindava alle baciate. Paolo Possamai, direttore del nostro giornale, chiede a Francesco Favotto che ha guidato Veneto Banca, se condivide la tesi di Mazzaro secondo cui sono i veneti ad aver truffato l’intera Itala. E il docente ovviamente dice di no e lo motiva con gli Npl, gli aumenti di capitale imposti dalla Bce decisamente più severi rispetto a quelli di Bankitalia.

    Analisi tecniche molto puntuali, da manager e docente illuminato alle prese con gli squali della finanza, che conosce bene però le regole della politica. Sono saltate le due popolari venete, Etruria, Carichieti, Carimarche e Carife. Nell’occhio del ciclone è finita Carige, solo la Popolare di Bari si è salvata da un crac annunciato. E sapete perché? Francesco Boccia, ministro delle Regioni, ha bloccato la trasformazione in Spa, spiega il professor Favotto. La classe dirigente fa quindi la differenza tra il Veneto-locomotiva di Zaia e la Puglia di D’Alema e Boccia.

    Il sottosegretario Baretta ascolta la lezione e ammette: abbiamo sbagliato a imporre la trasformazione in Spa delle popolari con un attivo superiore a 8 miliardi, era meglio fissare il tetto a 30 ma ormai non si torna indietro. E poi se la prende con Luca Zaia, timido nell’appello agli imprenditori: bastavano 700 milioni per far nascere il polo veneto sulle ceneri di Bpvi e Veneto Banca. Un progetto ricostruito nei dettagli da Favotto: con la Popolare di Verona si era persino fissato il valore della fusione, 20 euro per ogni azione di Veneto Banca. Poi l’operazione è saltata ed è nato il matrimonio con la Popolare di Milano, con la finanza lombarda padrona assoluta del credito.

    Con chi prendersela? Mazzaro qualche nome lo fa: Iorio, top manager di Bpvi, guadagnava 10 mila euro lordi al giorno e tutti coloro che hanno tentato gli inutili salvataggi sono poi passati all’incasso prima di togliete il disturbo con zero risultati.

    Come finirà? L’avvocato Rodolfo Bettiol una proposta ce l’ha: care associazioni dei risparmiatori, smettiamola di litigare e avviamo subito la procedura per i rimborsi. Sarà ascoltato? —

  10. #310
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    In una gara di barzellette questi vincono in carrozza....e' singolare che questi che si professano imprenditori sembra che non conoscano l'abaco del codice civile (e del buon senso)...

    Bpvi, quella baciata sulla laguna: «Gianni, stiamo tranquilli?»

    Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano)17 Nov 2019Federico Nicoletti

    VICENZA «Gianni, possiamo stare tranquilli con le operazioni?». I prestiti all’azienda delle valigie di Campodarsego, nel Padovano, e le cene con gli amici imprenditori, dalle sorelle Ramonda a Rino Mastrotto, e il presidente Bpvi, Gianni Zonin. E la «baciata» da 5 milioni perfino sulle valli in laguna, sulla società del casone di Valle Zappa, a Campagna Lupia, nel Veneziano, con le pressioni per chiuderla.

    A restituire un altro spaccato del cerchio ristretto intorno a Popolare di Vicenza, sul banco dei testimoni del processo in corso a Vicenza, è stato ieri Giovanni Roncato (a destra nella foto in tribunale) , 77 anni, il patròn della Valigeria Roncato. Rapporto strettissimo, quasi simbiotico, il suo, con Bpvi. In cui prestiti veri e «baciate» erano un tutt’uno: «Bpvi era diventata la nostra banca di riferimento e in tanti anni mi sono sempre trovato bene. E se devo dire la verità, le operazioni sulle azioni finanziate non le facevamo per lucro. Era un favore alla banca, era perché c’era un rapporto molto sincero. Il dirigente che ce le propose ci disse che si aprivano tutte le porte, che il rapporto sarebbe stato più completo, in una corsa preferenziale».

    Dalle prime operazioni da 500 mila euro proposte da Pilan e Troncon si passa ai 5 milioni alla Zappa sas, la società dell’acquacoltura e dello splendido casone di caccia di Valle Zappa, di proprietà dei Roncato, proposta da Sorato e Giustini nel 2012. Operazione non facile da giustificare, 5 milioni prestati a un’azienda come quella. La struttura la boccia; ma tutto s’aggiusta: «A malapena lì si pagava il reddito - dice Roncato -. Forse chi l’aveva seguita non era a conoscenza che era un favore alla banca. Accetto: c’era un rapporto di amicizia e stima. Ci sentivamo onorati».

    Ma l’operazione, che deve durare un anno, non si chiude; e alla fine lo sarà solo per 2 dei 5 milioni. «Iniziava a generarmi sospetti, se devo essere sincero - dice Roncato -. Andava chiusa: se qualcosa andava male non si ripagava il prestito». Roncato preme su Giustini e Sorato, chiede loro un incontro con Zonin.

    E cerca di far leva anche sul presidente. Lo ha conosciuto, gli chiede il pm Luigi Salvadori. «Sì, certo si facevano pranzi e cene, anche tra amici». E delle baciate ha parlato? «No. Zonin era una figura istituzionale, ci dava la garanzia che tutto andava bene. Era il padrone della banca, il riferimento. Io ci credevo».

    Salvadori gli ricorda le dichiarazioni nell’interrogatorio di due anni fa: «Durante le varie cene con Zonin tra 2012 e 2014, poiché ero preoccupato della baciata l’ho preso da parte e gli ho chiesto: ‘Gianni possiamo stare tranquilli con le operazioni?’». E il presidente cosa le rispondeva, lo incalza il pm. «State tranquilli tutti quanti, perché le operazioni ci servono per acquistare una banca». Ma con Zonin, gli chiede il difensore Enrico Ambrosetti, ha mai parlato di baciate? «No», è la replica. E perché non gli ha chiesto un incontro direttamente? «Avevo tanti impegni, per non dare disturbo... E poi ritenevo l’operazione sicura e c’erano gli organi di controllo». Ma sa come Zonin interpretasse il ruolo di presidente e se sapesse dell’operatività di quelle operazioni finanziate, riprende il pm Salvadori. «Credo di sì - chiude Roncato -. Io ho un’azienda e ne conosco tutta l’attività. Altrimenti che presidente sei?».

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