BOND IFIS 2027 sub Tier2 callable Yield 4.50% XS1700435453 - vol. 2 - Pagina 27
ENI: analisti vedono terzo trimestre debole, l?impatto della crescita in Norvegia
Tempi difficili per le oil company, strette fra la perdurante debolezza del prezzo del petrolio e la svolta dell?economia globale verso orizzonti sostenibili. Così, analisti e investitori stanno cominciando a …
Banco Bpm incontenibile in Borsa, tutti i pro e i contro di una fusione con UBI
La possibile fusione tra Banco Bpm e Ubi Banca continua a tenere banco a Piazza Affari. L?unione tra il terzo e quarto gruppo bancario italiano porterebbe alla creazione di un …
Trump minaccia sanzioni potenti contro la Turchia, lira scende ma non affonda. Trader scettici
Così il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg: "E' assurdo pensare a sanzioni per un Paese e allo stesso tempo parlare dell'adesione all'Ue".
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #261
    L'avatar di ginogost
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    15,869
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1717 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da excassettista Visualizza Messaggio
    Scusate, ma in termini spicci cosa significa? Ritenete il bond sottovalutato rispetto all'azione? Saluti
    Rendono uguale, ma un bond, pur se sub, per sua natura, dovrebbe rendere di meno rispetto all'azione.
    Ergo, o deve calare l'azione o crescere il bond.
    Stiamo qui tutti soffiando sul fuoco per la seconda opzione

  2. #262
    L'avatar di excassettista
    Data Registrazione
    Oct 2016
    Messaggi
    190
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    154 Post(s)
    Potenza rep
    20969795
    Citazione Originariamente Scritto da ginogost Visualizza Messaggio
    Rendono uguale, ma un bond, pur se sub, per sua natura, dovrebbe rendere di meno rispetto all'azione.
    Ergo, o deve calare l'azione o crescere il bond.
    Stiamo qui tutti soffiando sul fuoco per la seconda opzione
    Grazie gentilissimo!

  3. #263
    L'avatar di ginogost
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    15,869
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1717 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Scarico di 400k
    Qualcuno doveva pagarsi le nuove MPS

  4. #264
    L'avatar di crosa83
    Data Registrazione
    Jan 2014
    Messaggi
    7,674
    Mentioned
    4 Post(s)
    Quoted
    877 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Bella spazzolata poco fa

  5. #265
    L'avatar di BuyorSell
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    2,943
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    668 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Uno spunto di riflessione in merito alle quotazioni di questa sub ed anche su quelle delle altre sub bancarie italiane : pensate che la decisione che sarà presa oggi per Carige potrebbe influire sulle quotazioni di questa e delle altre sub di banche italiane oppure è sostanzialmente ininfluente?

  6. #266
    L'avatar di ginogost
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    15,869
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1717 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da BuyorSell Visualizza Messaggio
    Uno spunto di riflessione in merito alle quotazioni di questa sub ed anche su quelle delle altre sub bancarie italiane : pensate che la decisione che sarà presa oggi per Carige potrebbe influire sulle quotazioni di questa e delle altre sub di banche italiane oppure è sostanzialmente ininfluente?
    Credo positiva per le banche ballerine, addirittura negativa per le più solide.
    Oggi sberle di 3, 4 sino a 6 lotti alla volta.


    Non chiedo "chi è?", solo mi viene da pensare che magari IFIS sta ricomprandosele - tuttavia non so quanto ciò sia possibile con le sub.

  7. #267
    L'avatar di CharlieRoma
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Messaggi
    1,192
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    570 Post(s)
    Potenza rep
    32169437
    Citazione Originariamente Scritto da ginogost Visualizza Messaggio
    Credo positiva per le banche ballerine, addirittura negativa per le più solide.
    Oggi sberle di 3, 4 sino a 6 lotti alla volta.


    Non chiedo "chi è?", solo mi viene da pensare che magari IFIS sta ricomprandosele - tuttavia non so quanto ciò sia possibile con le sub.
    Sai che io la vedo in modo diverso? Ma potrei sicuramente sbagliare.

    A mio avviso qui, come su tante altre obbligazioni, la fase dell'impennata c'è stata. Ora escono i trader di breve per farne entrare altri. Infatti non mi sembra ci sia voglia né di far scendere le quotazioni né di farle salire. Io la vedo più come un passaggio di staffetta. Poi ovvio i compratori spingono in basso e i venditori in alto, ma come fase generale dell'obbligazionario credo la situazione sia questa. Idem sui BTP: escono i trader di breve ed entrano quelli interessati al rendimento.

    Ripeto: posso sicuramente sbagliare.
    Ultima modifica di CharlieRoma; 20-09-19 alle 16:35

  8. #268
    L'avatar di Bentivoglio
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    914
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    402 Post(s)
    Potenza rep
    42077100
    Citazione Originariamente Scritto da ginogost Visualizza Messaggio

    Non chiedo "chi è?", solo mi viene da pensare che magari IFIS sta ricomprandosele - tuttavia non so quanto ciò sia possibile con le sub.
    La Banca non puo ricomprarsi i sub prima della call (CRR art 77 e 78)...

  9. #269
    L'avatar di ginogost
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    15,869
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1717 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Bentivoglio Visualizza Messaggio
    La Banca non puo ricomprarsi i sub prima della call (CRR art 77 e 78)...
    Grazie.
    Allora resta l'ipotesi Charlie, ma anche insider su call, per esempio.
    Comunque confermo l'ipotesi che, supeando i 94, il 98 arriva in tempi brevini.
    Ora 20% del ptf.

  10. #270
    L'avatar di w0lverin
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Messaggi
    9,931
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    575 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Npl Meeting: Ifis, a Venezia il 26/27 5 sessioni e oltre 1.000 addetti
    MILANO (MF-DJ)--Tutto pronto per l'Npl Meeting 'Run The Industry', evento di riferimento per il mercato italiano e internazionale dei Non-Performing Loans e il bank restructuring promosso dal gruppo B.Ifis che si terrà al Lido di Venezia, giovedì 26 e venerdì 27 settembre.

    Un momento di approfondimento utile per tastare il polso del mercato, considerato che saranno previsti oltre mille partecipanti che assisteranno e prenderanno parte a workshop e a 5 tavole rotonde in rappresentanza degli operatori del settore (l'edizione 2018 ha visto oltre 800 partecipanti).

    Più nel dettaglio, il 26 settembre sarà la giornata dei networking con workshop organizzati e autogestiti dagli stessi partecipanti sui temi più caldi. La main conference si svolgerà il 27 settembre al Palazzo del Cinema. La giornata, articolata in diversi tavoli di discussione con oltre 30 relatori, prenderà il via da un'analisi degli impatti della normativa regolamentare sulle banche e sul mercato dei non performing per proseguire con singoli focus (recovery industry, Gacs, Utp e intelligenza artificiale a supporto dell'erogazione, gestione e recupero del credito).

    La prima tavola rotonda - dopo i saluti introduttivi di Luciano Colombini, ceo di Banca Ifis e di Francesco Giavazzi, professore di politica economica all'Università Bocconi - sarà incentrata come accennato sulla regolamentazione e il complesso quadro normativo che regola il mercato del credito deteriorato. A interloquire di regole e cambiamenti di strategia distributiva saranno esperti e manager di Pwc, Unicredit, Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo e due esponenti delle autorità di regolamentazione: Meri Rimmanen, head of reporting, loan management and trasparency dell'Eba e Bruna Szego, head of the regulation and macroprudential analysis directorate di Banca d'Italia.

    A seguire - nella seconda tavola rotonda - si discuterà di potenzialità e criticità dell'industria del credito deteriorato con esponenti di punta di Credito Fondiario, Ifis, AnaCap Financial Partners, doValue e Unirec.

    Al centro della terza tavola rotonda ci sarà lo strumento della Gacs (garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze) cui hanno fatto ricorso diverse banche nei mesi scorsi al fine di agevolare lo smobilizzo dei crediti in sofferenza. Il dibattito sarà animato dagli interventi di Michelangelo Margaria, senior vice president di Moody's, esponenti del Mef come Stefano Cappiello e manager di Oliver Wyman, Cerved, Muzinich&Co ed esperti dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

    Nel corso della quarta tavola rotonda si discuterà di blockchain e di tecnologie digitali al servizio del business del credito deteriorato con Ibm Italy, Oracle Italy e FinScience.

    Chiuderà i lavori la quinta tavola rotonda sulle inadempienze probabili, i cosiddetti Utp (unlikely to pay), un mondo che - se ben organizzato - potrebbe da un lato far tirare un sospiro di sollievo all'economia reale (grazie al ritorno in bonis di alcuni crediti) e dall'altro rappresentare una nuova opportunità di specializzazione per gli operatori. A discutere delle prospettive del settore saranno i servicers e gli originators con Intrum Italy, Dea Capital Alternative Funds Sgr, B.Mps, Prelios Group e Fbs (gruppo B.Ifis).

    Sempre il 27 settembre sarà diffusa e pubblicata una nuova edizione del Market Watch Npl a cura dell'Ufficio studi di Banca Ifis con gli scenari e i dati aggiornati del mercato dei non performing loans. L'evento sarà infatti l'occasione per fare il punto sul mercato in una fase in cui le previsioni dipingono quello degli Npl come un mercato incamminato sul viale del tramonto. La fotografia dell'industria del deteriorato nel 2019 mostra però una realtà ben diversa: dal 2015 al primo trimestre del 2019, le banche hanno ceduto sul mercato 192 miliardi di non performing exposure lorde, per un totale di oltre 12 milioni di posizioni. Una mole decisamente importante di crediti deteriorati, seppure non esaustiva. Lo dimostra il fatto che circa 170 miliardi di Npe (lorde) sono ancora a bilancio degli istituti di credito, dunque le cessioni non sono finite.

    Secondo alcuni dei dati aggiornati contenuti nel Market Watch Npl di B.Ifis che MF-Dowjones è stata in grado di anticipare lo studio mostra una certa vivacità del settore con 50 investitori attivi (di cui solo il 20% italiani), 49 servicer e 984 agenzie di recupero crediti per un'occupazione che supera i 13.300 addetti diretti, senza considerare l'indotto di studi legali e consulenti esterni, per un giro d'affari complessivo di circa 2,1 miliardi di ricavi. Le agenzie di recupero crediti sono 984 (secondo il censimento dell'Unirec) e in base agli ultimi bilanci registrano ricavi totali per 970 mln di euro (+14% a/a).

    cce

    (END) Dow Jones Newswires

    September 23, 2019 06:48 ET (10:48 GMT)

Accedi