Astaldi senior 2020: quer pasticciaccio brutto de via Campo Bruno - Pagina 99
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  1. #981
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    Al di la del comitato, sapete quali sono i passi tecnici per votare 'no' al concordato in autonomia nell'adunanza del 26 marzo?

  2. #982
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    Citazione Originariamente Scritto da redmax76 Visualizza Messaggio
    Al di la del comitato, sapete quali sono i passi tecnici per votare 'no' al concordato in autonomia nell'adunanza del 26 marzo?
    mi accodo.grazie

  3. #983

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    Citazione Originariamente Scritto da miura Visualizza Messaggio
    mi accodo.grazie
    Vai di persona all'adunanza degli obbligazionisti con Onesti. Ovviamente con certificato di possesso delle banche che tengono in custodia i lotti.

  4. #984

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    Citazione Originariamente Scritto da giuseppesole Visualizza Messaggio
    Vai di persona all'adunanza degli obbligazionisti con Onesti. Ovviamente con certificato di possesso delle banche che tengono in custodia i lotti.
    ci sono anche delle associazioni diverse dal comitato alle quali si può aderire, magari qualcuno le può indicare qui

  5. #985

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    Quindi se il Comitato Bondholders si dovesse sciogliere (perché magari ha problemi a reperire i fondi), e Aduc continua a temporeggiare, chi voterà no al concordato? Mi è sfuggita la procedura per farsi rappresentare da Aduc in modo che si opponga concordato?

  6. #986

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    A me non risulta proprio che il Comitato si sciolga... tutt’altro!! In questo momento è l’unica realtà che sta cercando di tutelare “concretamente” e con un piano preciso e puntuale, noi obbligazionisti. Comprendo che sui forum prolifichino anche persone vicino a banche e costruttori, e che i loro interessi divergano dai nostri. La verità è che le menzogne vengono sbugiardate. Il “NO” al concordato sappiamo scriverlo e ribadirlo a chi di dovere. Ci sono anche importanti contatti internazionali avviati... capisco la paura dei poteri forti dato che il conteggio ancora non volge a loro favore! Chi detiene le obbligazioni s’informi bene. Faccia le sue riflessioni e se capisce le fregature che vengono propinate si avvicini a chi ha la forza di dire NO alla porcata italica! Questa è la realtà

  7. #987

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    >
    > Gentile Signore/Signora,
    >
    > ci permettiamo di scriverle in quanto detentore di obbligazioni Astaldi che nel 2018 ci ha comunicato il suo interesse nella possibilità di creare un'associazione di obbligazionisti Astaldi per la difesa dei nostri diritti di creditori all'interno del Concordato Astaldi. Da allora è passato più di anno e molti di noi si sono consorziati in quello che è oggi il Comitato Bondholders Astaldi, a nome del quale vi scriviamo.
    > Come forse avrete letto sulla stampa in questi mesi, il Comitato Bondholders Astaldi è un’associazione nata nell’ottobre 2018 al fine di tutelare i risparmiatori che hanno investito i propri risparmi nelle obbligazioni della società Astaldi Spa e che hanno creduto alla solidità economica e finanziaria sempre dichiarata dalla società. L’associazione ha raccolto le adesioni di circa 350 investitori (per un totale di € 70 milioni di obbligazioni), che le hanno dato mandato di rappresentare e difendere i propri interessi nell’ambito del concordato Astaldi avvalendosi della consulenza di legali di altro profilo e con tutti i mezzi possibili. Il Comitato ha appena scelto nuovi consulenti, lo Studio Astolfo Di Amato & Associati per la parte legale e lo Studio Muneghina per l'analisi dei profili economici e finanziari della proposta concordataria.
    >
    > L’INCARICO ALLO STUDIO LEGALE ASTOLFO DI AMATO & ASSOCIATI
    > L'OFFERTA DELLO STUDIO DI AMATO HA IL VANTAGGIO DI ESSERE ONNICOMPRENSIVA, ovvero di includere l'assistenza all'interno del concordato, l'eventuale opposizione all'omologa, eventuali altre azioni legali extra concordato (fino al primo grado) e di garantirci l'assistenza del "nostro" attestatore indipendente.
    >
    > Obiettivo del mandato allo Studio Di Amato è di formalizzare le obiezioni del Comitato ai numeri del piano concordatario proposto da Astaldi e alle altre anomalie rilevate nella proposta, rappresentando la posizione dei bondholder ai nuovi Commissari che stanno lavorando alla relazione sul contenuto della proposta concordataria di Astaldi, al fine di tutelare al meglio gli interessi dei suoi associati e garantire il massimo tasso di recupero di quanto investito. A questo fine il Comitato ha già richiesto nei mesi scorsi incontri con i rappresentanti di Astaldi ed i Commissari responsabili della verifica della proposta concordataria e ha rappresentato le sue obiezioni alla stessa.
    >
    > Lo Studio Di Amato collaborerà con lo Studio Muneghina per le verifiche finanziarie e giuridiche dei numeri del piano concordatario. Secondo il Comitato, infatti, i dati contenuti nel piano evidenziano un rimborso per gli obbligazionisti tra il 20 e il 25%, nettamente inferiore al 38% dichiarato nel piano concordatario attestato dal Dott. Corrado Gatti e ben al di sotto della soglia del 30% sopra la quale ai creditori è preclusa la possibilità di presentare una proposta concorrente.
    >
    >
    >
    > In particolare, gli obbligazionisti risulterebbero fortemente penalizzati dall’attribuzione di warrant premiali in favore di Salini e delle banche finanziatrici (anch’essi creditori chirografari) nonché dall’eventuale soddisfazione di passività privilegiate e pre-deducibili addizionali che dovessero emergere e dalla stima degli asset del ramo concessioni all’interno del Piano concordatario (€ 739 milioni), che sarebbe ottimistica. Ulteriore profilo di criticità è rappresentato dalla scelta di non dividere in classi i creditori chirografari, nonostante la palese disomogeneità ravvisabile tra quei creditori che, come le banche ed i fornitori, continueranno a lavorare con la nuova società e quelli che, come i bondholders, non riceveranno alcun vantaggio dalla prosecuzione dell’attività d’impresa.
    >
    >
    > La nostra prima mossa sara’ dunque di attaccare i numeri dell’offerta concordataria che ci viene fatta da Astaldi e Salini, per dimostrare ai Commissari che la recovery che ci viene offerta non e’ de 38% ma molto inferiore (20-25%), senza contare il trattamento privilegiato di cui godono altri creditori che dovrebbero invece avere trattamento uguale al nostro. A seconda della risposta dei Commissari, si faranno le mosse successive.
    >
    >
    > QUOTA ASSOCIATIVA RIDOTTA PER I NUOVI ISCRITTI 2020
    >
    > L’Assemblea del Comitato Bondholders Astaldi, riunitasi sabato 11 gennaio a Roma, ha inoltre approvato la proposta di aprire la possibilità di associazione 2020 al Comitato con quota ridotta ai nuovi iscritti, al fine di garantire al Comitato e ai suoi alleati una massa critica per il voto nell’Assemblea degli obbligazionisti che dovrà tenersi almeno 30 giorni prima della Adunanza dei creditori prevista per il 26 marzo 2020. Questo consentirà di accedere ad una assistenza legale qualificata anche a quegli obbligazionisti che finora pensavano di non potersela permettere. Parallelamente, allo stesso scopo, il Comitato sta prendendo contatti con le altre associazioni, comitati e studi legali che rappresentano altri gruppi di obbligazionisti Astaldi.
    > Le Assemblee degli obbligazionisti, che si terranno entro la fine di febbraio e non sono ancora state convocate da parte del Rappresentante unico degli obbligazionisti, Dott. Tiziano Onesti, costituiscono infatti un passaggio fondamentale ai fini dell’approvazione o del rigetto della proposta concordataria: solo se gli obbligazionisti bocceranno il Concordato, infatti, avranno la possibilità di impugnarne l’omologa. Per poter contare in assemblea e orientare il voto, soprattutto quella legata al bond 2020 da 750 milioni di euro, come obbligazionisti dobbiamo assicurarci il massimo della rappresentativita’. Ad oggi, anche considerando le potenziali alleanze con fondi e altre associazioni che si occupano del caso Astaldi (su cui stiamo lavorando), siamo ancora lontani dalla maggioranza assoluta di 375 milioni di euro che ci darebbe la garanzia di fare passare la nostra linea in Assemblea: quella di non accettare nessuna offerta che non possa essere considerata decente (il 20-25% di quello che abbiamo investito non lo è).
    >
    > Siamo tuttavia consapevoli che molti altri obbligazionisti sono alla finestra in attesa degli eventi e che non si sono iscritti al Comitato solo perche’ consideravano troppo elevata la quota di iscrizione per le loro capacita’ di spesa (finora si trattava di € 595 a lotto in base ai costi dello Studio legale Legance, che ci ha assistito fino al fine 2019). Ora, questi obbligazionisti potrebbero rappresentate un importante punto di svolta ai fini del voto in Assemblea per approvare o bocciare il piano.
    >
    > Per questo abbiamo deciso di offrire a chi si volesse associare da oggi in poi una quota associativa “scontata” di € 250 a lotto (contri € 595 a lotto finora richiesti), oltre la quota di iscrizione annuale di € 30 a persona, che copre di fatto il pro-quota delle spese legali fin qui effettivamente pagate e da pagare da parte di tutti noi associati (sulla base dei 700 lotti attuali).
    >
    > A fronte di questo sconto, tuttavia, i “nuovi soci” perderanno il diritto a qualunque rimborso di quanto dovesse eventualmente rimanere in cassa una volta che il Comitato avrà esaurito il suo mandato.
    >
    > Riteniamo che questa iniziativa abbia il potenziale di assicurare a noi tutti obbligazionisti una forza contrattuale notevole all’interno del Concordato e vada quindi portata avanti. CI PERMETTIAMO PERTANTO DI PROPORLE DI ASSOCIARSI AL NOSTRO COMITATO, allegandole i moduli necessari per l'adesione e lo Statuto, in modo che possa vedere come funziona la nostra associazione.
    >
    > Per aderire al Comitato dovrà inviarci a questo indirizzo email (bondholdersastaldi@gmail.com):
    > 1. copia dei suoi documenti di identità (carta d’identita’ e codice fiscale) o corrispondenti in caso di società (visura CCIA);
    > 2. Scheda di adesione debitamente compilata e firmata (in allegato insieme allo Statuto)
    > 3. Copia delle attestazioni di proprieta’ delle obbligazioni Astaldi (da richiedere alla sua banca)
    > 4. Contabile dei seguenti bonifici:
    > - € 30 per quota associativa annuale (2020)
    > - € 250 per ciascun lotto posseduto (se sono due lotti l’importo va moltiplicato per 2, se sono tre lotti per 3 e cosi’ via).
    >
    > I bonifici vanno effettuati sul seguente conto corrente intestato a COMITATO BONDHOLDERS ASTALDI c/o ONDA SERVIZI SRL, VIA ARCHIMEDE 57, 00197 ROMA (RM):
    >
    > UNICREDIT, filiale di VIA TAGLIAMENTO 31, 00198 ROMA
    > IBAN: IT06P0200805283000105651487
    >
    > CON LE SEGUENTI CAUSALI:
    > 1. QUOTA ASSOCIATIVA 2020 per il bonifico di € 30;
    > 2. QUOTA SPESE LEGALI 2020 RIDOTTA per il contributo di € 250 a lotto.
    >
    > Questi pagamenti servono ad onorare la parcella dello studio legale che ci assiste nel concordato con Astaldi e di eventuali altri professionisti di cui abbiamo bisogno (attestatore, penalisti, ecc.) e a sostenere le spese correnti dell’Associazione, che fornisce costanti aggiornamenti e spiegazioni sull’evoluzione del concordato solo ai suoi associati.
    >
    > Ci teniamo a precisare che i membri dell'associazione e i suoi organi direttivi (che lavorano pro-bono per l'associazione) sono tutti detentori di obbligazioni Astaldi: abbiamo tutti lo stesso interesse e lo stesso obiettivo, ovvero ottenere una recovery accettabile. Quella che ci è offerta oggi non lo è.
    >
    > UNA PROPOSTA DI CONTRIBUTO SPESE IN FAVORE DEGLI ASSOCIATI
    > Un nostro associato, socio di WIKIWI.IT, una società attiva nella fornitura di luce e gas, ha offerto di aiutare tutti gli associati a sostenere il costo delle spese associative con la possibilità di ottenere un rimborso fino a € 120, riducendo così ulteriormente - per chi fosse interessato - il costo dell'associazione al Comitato.
    >
    > La proposta si struttura come segue:
    >
    > Wekiwi opera solo sul web e acquisire un nuovo cliente ha un costo (tra pubblicità online e compensi da riconoscere ai vari siti di comparazione: Facile.it, Segugio.it, etc…).
    >
    > Allora vorrei proporre ai sostenitori del Comitato Bondholders una cosa molto semplice. Occorre sostenere il seguito delle attività del Comitato con una spesa quantificata in 120 euro.
    > Io in primis sono coinvolto nella crisi Astaldi in quanto mio padre ci ha lasciato i suoi risparmi di una vita investiti in titoli Astaldi. Dunque sono fortemente coinvolto nella vicenda e non vi propongo questa idea per fare business ma per aiutare a trovare una soluzione. Del resto un fornitore di energia e gas vale l’altro più o meno.
    >
    > Wekiwi è molto concorrenziale perché ha elaborato una proposta che è spiegata in questo video: Vi spieghiamo come funziona l'offerta wekiwi! - YouTube. In sostanza se il cliente ci aiuta a mantenere bassi i nostri costi risparmia anche lui. Per verificare la convenienza di wekiwi sul sito Altrocosumo si può consultare questo link: Offerte luce e gas: confronta le migliori tariffe | Altroconsumo
    >
    > L’idea è questa: se gli aderenti al Comitato o i sostenitori del Comitato passano a wekiwi.it, wekiwi sostiene l’attività del Comitato con 60 euro per ciascun contatore. Dunque se si passa con luce e gas si ottengono i 120 euro che servono a sostenere il Comitato.
    >
    > La modalità del sostegno prevede che wekiwi rimborsi ai nuovi clienti in bolletta i 60 euro nella prima fattura di conguaglio (di solito nella seconda fattura). Quindi i sostenitori del Comitato dovranno dapprima versare al Comitato la quota e poi l’otterranno indietro da wekiwi nella prima fattura di conguaglio.
    >
    > Come fare? E’ molto semplice: occorre stipulare il contratto di fornitura direttamente sul sito wekiwi.it e quando vi viene proposta la domanda “Come sei venuto a conoscenza dell’offerta?” occorre selezionare “Codice Promozionale” e scrivere “Bond” nel campo che appare (vedi immagine allegata “Codice Promo”). A tutti coloro che indicheranno “Bond” applicheremo per l’energia la tariffa monoraria di wekiwi che in questo momento è molto competitiva e pari a 0,03799 €/kWh per la quota energia.
    > Se avete bisogno di assistenza per cortesia non adoperate la chat sul sito (che è gestita da una società esterna) ma scrivete a premium@wekiwi.it. Possiamo tranquillamente farvi contattare anche per un supporto diretto.
    >
    > Wekiwi si occupera’ poi di gestire il cambio fornitore e di inviare recesso, non dovrete fare nulla. La regolamentazione in vigore prevede anche che se poi non vi trovate bene potete cambiare fornitore con un mese di preavviso e senza penali.
    >
    > Come Comitato, DESIDERIAMO SOTTOLINEARE CHE IL COMITATO NON COMUNICHERA’ IN NESSUN MODO NE’ A WIKIWI NE’ A NESSUN ALTRO SOGGETTO AD ESSA COLLEGATO I NOMINATIVI DEI SUOI ASSOCIATI. Il Comitato si limitera’ a confermare a Wikiwi, su sua espressa richiesta, se il soggetto che ha indicato il codice “Bond” all’atto della sottoscrizione del contratto e’ effettivamente un suo associato ed e’ in regola con i pagamenti delle quote associative, e che abbia quindi titolo per ricevere il rimborso.
    >
    > Speriamo che questa nostra proposta sia di suo interesse: come obbligazionisti Astaldi, siamo convinti delle nostre ragioni e siamo certi che siano condivise anche da altri obbligazionisti che ad oggi si trovano al di fuori della nostra associazione. Se non lo fosse ci scusiamo per averla disturbata. In ogni caso, siamo a sua disposizione per qualunque chiarimento che volesse avere. Siamo a disposizione per rispondere a questo indirizzo email.
    >
    > Intanto grazie per l'attenzione e buona serata.
    >
    > Il Consiglio Direttivo
    > Comitato Bondholders Astaldi
    >
    > Dott. Vittorio Pisani - Presidente
    > Dott.ssa Stefania Pensabene - Vice-Presidente
    > Dott.ssa Patrizia Pampana - Segretario
    >
    > ---------------------------------------------------------------
    >
    > AVVISO DI RISERVATEZZA
    >
    > In ottemperanza al Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR 2016/679), recante disposizioni a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, le informazioni contenute in questo messaggio sono strettamente riservate ed esclusivamente indirizzate al destinatario indicato (oppure alla persona, responsabile di rimetterlo al destinatario), tenendo presente che qualsiasi uso, riproduzione o divulgazione di questo messaggio è vietata. Nel caso in cui aveste ricevuto questa mail per errore, vogliate avvertire il mittente al più presto e subito dopo distruggerla.
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  8. #988
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    MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Astaldi ha deliberato di convocare le assemblee dei portatori delle obbligazioni Uk da 140 milioni di euro e Usa da 750 milioni per deliberare sulla proposta di concordato preventivo in continuita'' del gruppo. Nel dettaglio, spiega una nota diffusa nella serata di ieri, le assemblee riguardano i prestiti obbligazionari denominati: "_140,000,000 4.875 per cent. Equity-Linked Notes due 2024" (Codice ISIN: XS1634544248) (le "Obbligazioni UK"), e "_750,000,000 7.125% Senior Notes due 2020" (Codici ISIN: XS1000393899 e XS1000389608) (le "Obbligazioni U.S."). Le assemblee saranno convocate il 25 febbraio, 10 marzo e 24 marzo (rispettivamente prima, seconda e terza convocazione) a Roma. La convocazione delle assemblee degli obbligazionisti e'' un passaggio necessario nell''ambito della procedura concordataria di Astaldi. Ai sensi della normativa applicabile italiana, l''esito della votazione di ciascuna delle assemblee degli obbligazionisti in merito alla proposta di concordato preventivo di Astaldi sara'' espresso dal Rappresentante Comune degli Obbligazionisti in sede di Adunanza dei Creditori (o nei venti giorni successivi) fissata dal Tribunale di Roma per il giorno 26 marzo 2020 alle 10h30.
    com/fch

  9. #989
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    Bond Astaldi: convocate le assemblee, ma le date non quadrano e si rischia un rinvio - Investire

    Bond Astaldi: convocate le assemblee, ma le date non quadrano e si rischia un rinvio
    17 Gennaio 2020

    Dopo le indagini della Procura e le dimissioni dei Commissari, prosegue con nuovi ostacoli l'iter del concordato più grande d'Europa.


    Sono stati pubblicati ieri gli avvisi di convocazione delle Assemblee dei portatori delle obbligazioni dei prestiti emessi da Astaldi, affinché deliberino sulla proposta di concordato preventivo in continuità aziendale diretta della società. Si tratta di due emissioni.

    La prima è un prestito convertibile emesso sotto la legislazione del Regno Unito e denominato “€140,000,000 4.875 per cent. Equity-Linked Notes due 2024” (Codice ISIN: XS1634544248).

    La seconda, molto più consistente, è un prestito senior, ossia ordinario, emesso sotto la legislazione degli U.S.A. denominato “€750,000,000 7.125% Senior Notes due 2020” (Codici ISIN: XS1000393899 e XS1000389608)

    Le Assemblee si terranno presso il Centro Congressi dell’Hotel Cristoforo Colombo di Roma nei giorni 25 febbraio, 10 marzo e 24 marzo, rispettivamente in prima, seconda e terza convocazione.

    L'avvocato Anna D'Antuono, che segue sin dal principio il concordato della società evidenziando anche il conflitto di interessi dell'attestatore del piano Corrado Gatti, allo stesso tempo membro del C.d.A. di Intesa Sanpaolo, fa notare che le date delle convocazioni non appaiono rispettose del dispositivo dell'art. 172 della Legge Fallimentare, laddove prevede che:“Il commissario giudiziale redige l'inventario del patrimonio del debitore e una relazione particolareggiata sulle cause del dissesto, sulla condotta del debitore, sulle proposte di concordato e sulle garanzie offerte ai creditori, e la deposita in cancelleria almeno quarantacinque giorni prima dell'adunanza dei creditori”.

    La ratio del termine minimo (“almeno”) è quella di consentire ai creditori di leggere le valutazioni dei Commissari ed esprimere con compiutezza il voto. Sotto questo punto di vista, quindi, il termine deve essere rispettato per tutti i creditori, e per tutte le categorie di questi. Le date comunicate per le assemblee non vanno invece in questa direzione, e per comprenderlo è sufficiente osservare il calendario.

    L'Adunanza dei creditori, dove tutti esprimeranno il voto sulla proposta di concordato preventivo, è stata convocata per il 26 marzo. La data ultima per il deposito della Relazione Commissariale è quindi lunedì 10 febbraio. Il deposito presumibilmente avverrà alcuni giorni prima. Le due assemblee degli obbligazionisti in prima convocazione sono previste il 25 febbraio.

    Agli obbligazionisti vengono quindi concessi appena quindici giorni, o poco più, per leggere le valutazioni dei Commissari ed esprimere con compiutezza il voto, penalizzandoli in maniera notevole rispetto agli altri creditori, concedendo loro un ben minor termine rispetto a quello del 26 marzo.

    E' logico che le assemblee degli obbligazionisti debbano tenersi in anticipo rispetto a quest'ultima data, poiché il Rappresentante Unico deve raccogliere il loro voto per poterlo poi esprimere nell'Adunanza di tutti i creditori, ma ciò non può pregiudicare in grave maniera la consapevolezza del voto degli obbligazionisti. Ancora di più considerando che siamo nell'ambito del concordato più grande della storia d'Europa. I creditori sono tutti uguali, e tutti devono essere messi nella condizione di farsi adeguato giudizio, e tutti nell'arco temporale previsto dalla legge di quarantacinque giorni.

    Le conseguenze non finiscono qui.

    Il termine “almeno quarantacinque giorni prima dell'adunanza dei creditori“ non è perentorio, ma ordinatorio. Non vi è motivo per non ritenerlo applicabile anche alle adunzanze degli obbligazionisti. Altrimenti si opererebbe una disparità di trattamento nei tempi concessi ai diversi creditori per analizzare le valutazioni dei commissari.

    La funzione della ordinarietà del termine è quella del compimento di un'attività necessaria quale il deposito della relazione commissariale, che serve appunto a tutti i creditori per conoscere il giudizio che i Commissari danno sulla fattibilità del piano e sulla correttezza logico-giuridica ed economica del piano stesso e dell'attestazione. La discriminazione dei bondholders rispetto agli altri creditori è di conseguenza dovuta al fatto che essi sono costretti a pronunciarsi sulla proposta concordataria senza il tempo ritenuto sufficiente dal legislatore per l'esame della Relazione commissariale.

    Il fatto che si tratti di termine ordinatorio e non perentorio comporta che l’avviso di convocazione non è nullo, ma se non viene rispettato il termine dei quarantacinque giorni, e dunque il creditore non ha possibilità di una piena conoscenza della Relazione, può richiedere un rinvio dell’assemblea. Se il rinvio non viene concesso, è possibile riproporre la questione in sede di omologa del concordato.

    L'avvocato Anna D'Antuono, che segue le posizioni di un cospicuo numero di bondholders, sta quindi valutando di sollecitare il Rappresentante Unico degli obbligazionisti, prof. Tiziano Onesti, affinché si attivi per richiedere il rinvio delle date delle due assemblee, eccependo la violazione di legge e le sue conseguenze sulla annullabilità della convocazione assembleare in quanto viziata dalla violazione del termine di cui all'art. 172 della Legge Fallimentare.

  10. #990

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