XS1747134564 Bond Carraro 2025 - 7nc3 -...3,5% ... retail €1000 - Pagina 3
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  1. #21
    L'avatar di iolicchio
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    Il confronto con le mittel 2017/2023 non regge....
    Le mittel sono a 6 anni,queste a 7 anni. Offrono tassi diversi e scadenze diverse. Le carraro terminano 2 anni dopo con il rischio di tassi in deciso aumento.

  2. #22
    L'avatar di rivetto
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    Citazione Originariamente Scritto da tigredelmercato Visualizza Messaggio
    secondo la tua esperienza si fanno influenzare dall'andamento del mercato fino ad ultima ora o stabiliscono facciale qualche giorno prima?


    perchè crolletto T-Note10Y del 12/01/18 pareva rientrato e invece va sempre + giù ...


    Allegato 2471673



    Trading Room del 12 gennaio
    minuto 4, vedono male anche bund per conflitti con sindacato metalmeccanico tedesco
    Ciao, penso che la prox settimana effettueranno 'il sondaggio' per la risp del mercato (anche già qui, su queste pagine, una indicazione la diamo), sentono su quale livello potrebbero riuscire a collocare la size minima che intendono raccogliere e.... decidono il facciale...

    Negli interventi successivi al Tuo, l'utente iolicchio esprime riflessioni che sono condivise: la cedola per essere sicuramente attraente dovrebbe essere ampiamente sopra il 3.5% ed in prossimità del 4%.... ma ci sarà chi si accontenterà (mi auguro 3.5% almeno) e collocheranno alle migliori condizioni possibili (lato loro).

    Vedremo, extrema ratio: non si partecipa !

    Saluti

  3. #23
    L'avatar di mk79
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    Niente di nuovo, articolo riassuntivo:

    Carraro lancia bond senior da 180 milioni di euro

    Carraro deliberata l'emissione di un prestito obbligazionario fino a 180 milioni. Il bond sarà quotato anche sul MOT
    di Mirco Galbusera, pubblicato il 19 Gennaio 2018 alle ore 09:42

    I Consigli di Amministrazione di Carraro S.p.A., leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, e della sua controllata Carraro International SE hanno deliberato, per quanto di rispettiva competenza, l’emissione di un prestito obbligazionario da emettersi da parte di International e garantito da Carraro. L’emissione obbligazionaria (di tipo senior unsecured) di International sarà per un minimo di Euro 50.000.000 fino a un massimo di Euro 180.000.000, con un taglio minimo pari a Euro 1.000 e con scadenza nel 2025 .

    Il tasso di interesse del bond Carraro sarà fisso e verrà fissato nell’imminenza dell’avvio dell’operazione e comunque non sarà inferiore al 3% su base annua; è previsto che International abbia la facoltà di rimborsare il prestito obbligazionario a partire dal 2021. I termini e condizioni dell’emissione obbligazionaria prevedranno inoltre covenant relativi al livello di indebitamento. Previo rilascio delle necessarie approvazioni, è prevista la quotazione delle Obbligazioni sul mercato regolamentato della Borsa Lussemburghese, nonché sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana (MOT); il prestito obbligazionario sarà oggetto di un prospetto da approvarsi da parte della CSSF (Commission de Surveillance du Secteur Financier) lussemburghese e che sarà “passaportato” in Italia in coerenza con la applicabile disciplina comunitaria. È inoltre previsto che le Obbligazioni siano offerte al pubblico in Lussemburgo, nonché in Italia attraverso la procedura di distribuzione di strumenti finanziari disciplinata dal Regolamento di Borsa Italiana.

    “Forti di un mercato che apre il 2018 all’insegna dell’ottimismo, l’emissione di questo prestito obbligazionario ci consentirà, grazie all’ottimizzazione della struttura finanziaria, di supportare ulteriormente i piani di sviluppo in essere nonché di accelerare gli importanti programmi di R&D avviati negli ultimi anni – ha commentato Enrico Carraro, Presidente del Gruppo – Abbiamo lasciato alle spalle uno dei periodi più complessi nella storia del nostro Gruppo e ora guardiamo al futuro con rinnovata energia forti delle azioni di riorganizzazione già intraprese. Gli ottimi riscontri che continuiamo a ricevere da parte dei principali player internazionali, inoltre, ci portano ad alzare lo sguardo ancora oltre nella logica di rinnovate partnership che ci consentiranno di approdare a nuove tecnologie e gamme prodotto“.

    Equita SIM S.p.A. agirà quale placement agent e specialista. Si prevede che, subordinatamente all’ottenimento delle prescritte autorizzazioni e compatibilmente con le condizioni di mercato, l’offerta del prestito obbligazionario si avvierà entro la fine del mese di gennaio 2018. Ulteriori dettagli saranno forniti nell’imminenza dell’avvio dell’operazione.

  4. #24
    L'avatar di rivetto
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    Codice Isin XS1747134564

  5. #25
    L'avatar di debe2000
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    Immagino sia l'unica notizia?


    Tasso?

  6. #26
    L'avatar di rivetto
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    Citazione Originariamente Scritto da debe2000 Visualizza Messaggio
    Immagino sia l'unica notizia?


    Tasso?
    ...3% minimo...

  7. #27
    L'avatar di debe2000
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    Citazione Originariamente Scritto da rivetto Visualizza Messaggio
    ...3% minimo...

  8. #28
    L'avatar di a68gio
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    Visto che collocano sia in Lussemburgo che sul MOT, non ho capito se l'importo max di 180 milioni è cumulativo.
    Fanno metà e metà ?

  9. #29
    L'avatar di maste
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    Breve analisi del gruppo Carraro in vista dell’emissione di circa 180 mln di debito.

    La società nel H1 2017 è riuscita ad avere un utile positivo di circa 10,3 mln rispetto ai 2,8 mln di utile negativo del H1 2016 questo non incrementando i ricavi (in calo da 324,5 mln a 310,7 mln) , ma principalmente grazie ad un calo da 7,2 mln a 2,5 mln degli accantonamenti per rischi e ad un incremento dei proventi da 2,2 mln a 6,1 mln. Notare anche il calo dell’acquisto di materiali in linea col calo dei ricavi (da 199 mln a 185,8 mln).

    Costi operativi che passano quindi da 315,4 mln a 286,9 mln. L’Ebit risulta in miglioramento da 9,2 mln a 23,8 mln mostrando un Ebit Margin risicato del 7,67%. Margine di profitto netto del 3,34% certamente non eccellente (si fa sentire la presenza di competitors più grandi e più forti).

    Faccio notare come sia presente un incremento delle rimanenze finali (da 90,7 mln a 105 mln) e dei crediti commerciali (da 73 mln a 113,5 mln) non correlato da un incremento dei ricavi. Questo potrebbe indicare la difficoltà del gruppo di trasformare i crediti commerciali e le rimanenze in magazzino in ricavi.
    I debiti commerciali sono invece saliti da 129 mln a circa 178,4 mln.

    Faccio notare naturalmente (si evince dal patrimonio netto e dalle variazioni dello stesso ) che la società ha effettuato un rafforzamento tramite 54 mln di Adc (nel 2016): patrimonio passato da 46,7 mln a 72,9 mln. Patrimonio però ancora insufficiente rispetto al debito. Considerando infatti le passività finanziarie H1 2017 pari a 240 mln (di cui ben un 39% correnti quindi a breve termine pari a 93,7 mln mentre la liquidità risulta di 73,2 mln seppur in aumento dal 2016) parliamo di un Debt/Equity di 3,29.

    Considerando però l’emissione di altri 180 mln di debito le passività finanziarie salirebbero a circa 420 mln ed il rapporto Debt/Equity salirebbe a 5,76 (sicuramente non basso ed anzi superiore al medesimo rapporto di 5,28 del 2016). Lo stesso Debt/Ebitda (Ebitda di circa 34 mln) risulta attualmente di 7,06 su base semestrale e 3,529 su base annuale , passerebbe col nuovo debito a 12,353 su base semestrale e 6,176 su base annuale. Mentre il Debt/Earnings su base annuale attualmente è già 11,54 e diventerebbe con ben 420 mln di debito circa 20,19 (elevato).

    Rapporto attuale passività/attività di circa 0,8694 che salirebbe a circa 1,192 (più passività che attività…).
    Si spera che il nuovo debito venga utilizzato per rimpiazzare il vecchio altrimenti la situazione discreta (ma non rosea altrimenti la società non avrebbe fatto un Adc) non degeneri malamente, portando ad un incremento del debito del 75%.


    Analizzando i ricavi faccio notare come ci sia stata una contrazione degli stessi in Germania (-15,1%), Uk (-12%), Francia (-24,9%), Svizzera (-30,9%), mentre è salito negli Usa (+58%), India (+24%), Cina (+62,2%). Nonostante la crescita in certi paesi ad elevato turnover economico i ricavi generali sono calati (-5% circa).

    A livello settoriale i ricavi dell’area Drivetech (sistemi di trasmissione e componenti veicoli agricoli) sono si passati da 238 mln a 254 mln ma sono presenti ben 232 mln di costi operativi con infine un utile netto di 14 mln (nel H1 2016 era un misero 2 mln).Tale dato positivo viene però oscurato da un Free Cash Flow negativo pari a -11,9 mln (rispetto ad un Free Cash Flow positivo di soli 774 mila euro nel H1 2016).

    L’area Vehicles Agritalia invece è meno felice. Ricavi in calo da 71,3 mlna 70 mln, ma soprattutto ben 68,2 mln di costi operativi ed un utile netto crollato da 5,1 mln nel H1 2016 a 2,7 mln nel H1 2017 (praticamente margini inesistenti).

    Presente anche un calo dei volumi dei trattori venduti da 2451 a circa 2346.

    Faccio notare (pagina 33 della semestrale) l’obbligo di informativa ai sensi dell’art. 114 comma 5 del dlgs n 58/1998 in ottemperanza alla richiesta Consob n. 0075995/15 del 1 ottobre 2015 secondo la quale la società deve presentare la posizione finanziaria netta con evidenziazione dalla parte a breve ed a medio lungo termine, le posizioni debitorie scadute ripartite per natura e connesse ad eventuali iniziative dei creditori (solleciti, ingiunzioni…) ed infine i rapporti verso parti correlate (con focus su crediti commerciali, debiti commerciali e passività finanziarie). Infine sempre per tale obbligo Carraro deve evidenziare eventuali implementazioni di piani industriali e finanziari con evidenziazione delle differenze tra dati consuntivati e quelli previsti.



    Infine parlando del debito, a pagina 64 è presente un interessante elenco delle principali erogazioni al Gruppo Carraro.

    Si parla di debito al valore nominale di circa 179 mln e di un totale debiti finanziari non meglio specificati di 355 mln (quindi abbiamo dati discordanti con le medesime passività finanziarie correnti e non correnti). Notare innanzitutto che le scadenze sono le seguenti: 2018 33 mln, 2019 29,5 mln , 2020 33,2, mln , 2021 31,4 mln , 2022 38,4 mln.

    UN NUOVO DEBITO DI 180 MLN CON SCADENZA 2025 IMPORREBBE QUINDI UN NUOVO RISCHIO PER L’INVESTITORE.

    Tutti questi debiti sono inoltre a tasso variabile imponendo quindi una riflessione sul rischio oneri finanziari futuri in seguito da un rialzo dei tassi europei soprattutto, ma anche cinesi ed indiani.

    I tassi (naturalmente non delle società di leasing, ma delle banche) in euro partono da un minimo del 3,16% della Banca Popolare di Verona su 11,1 mln ad un massimo di 3,93% di BPV Finance su 15,5 mln.

    Il tasso maggior rappresentato è il 3,23% effettuato da Mps ed un pool di banche non specificato su ben 120,55 mln di euro.

    QUINDI SI DOVREBBE PARTIRE ALMENO DA UN 3,23% DI INTERESSE MINIMO PER QUANTO CONCERNE IL NUOVO DEBITO DI 180 MLN PER ATTIRARE SIA INVESTITORI RETAILS,SIA INVESTITORI PROFESSIONALI SIA INVESTITORI ISTITUZIONALI.

    Altrimenti si incorrerebbe nel rischio di non riuscire ad avere una domanda sufficiente ad impegnare completamente l’emissione offerta dal gruppo.



    Senza contare che non è presente un solo swap di copertura sul rischio tassi (vedesi pagina 70)



    Naturalmente il Gruppo Carraro potrebbe decidere di collocare solo 50 mln al 3% (qualora trovi qualcuno disposto ad imprestargli del denaro) invece di collocare ben 180 mln a tassi sicuramente maggiori (magari un appetibile 4% lordo col quale avrebbe la certezza di attrarre l'interesse degli istituzionali).

  10. #30
    L'avatar di Gapak
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    Grande alessio. Io avevo calcolato alcuni rapporti tra grandezze dello stato patrimoniale per avere qualche idea su leverage e liquidità. Le tue considerazioni hanno in buona parte confermato le indicazioni avute da questi miei calcoli grossolani. Imho un 3% non è per nulla adeguato, considerato anche che ci sarà una call piuttosto vicina. Poi magari scatterà l'effetto rarità (1k corporate) e parte a razzo....

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