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  1. #231
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  2. #232

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    Citazione Originariamente Scritto da C.Bonacieux Visualizza Messaggio
    Io ho chiesto a policeman, tu che vuoi?
    VE3 aveva abdicato a favore di Umberto II, quindi non era più re d'italia
    non volevo fare questa puntualizzazione su un post di policeman, ma il tuo intervento non richiesto mi ci ha costretto
    scusa, policeman, ma non è colpa mia
    ... Policeman era stato chiarissimo ... e poi mica il funerale era stato fatto al Re d'Italia, che dal 1946 era diventata una REPUBBLICA, ma a VE III Re d'Italia!!! ...

    Quella tomba dimenticata di Vittorio Emanuele III


    ...

    La vigilia di Natale del 1947 Vittorio Emanuele III si sentì male e dovette mettersi a letto. Disse al professor Maggiorino, direttore dell' ospedale italiano: «Mi tolga di qui, ho tante cose da fare». Spirò nel pomeriggio di domenica 28. La salma fu ricoperta da un tricolore con stemma sabaudo, ed Elena la vegliò tutta la notte. All' alba davanti all' ingresso di Villa Jela arrivò un taxi, con una piccola bara sul tetto.

    Ma i funerali, per ordine di re Faruk, furono solenni. Misero il feretro su un affusto di cannone, e il corteo sfilò in mezzo a una grande folla e alle truppe schierate. «Requiescat in pace», disse l' amministratore apostolico Fitzmaurice alla fine della cerimonia, mentre la bara veniva issata nella nicchia. Doveva trattarsi di una sepoltura provvisoria, in attesa di una sistemazione più conveniente.

    Nel 1972, visto che non accadeva nulla, i frati prepararono un progetto per spostare la salma in una delle cappelle della navata centrale. Padre Tranquillino, il Guardiano di allora, scrisse a Umberto: «Vi informo, permettete Maestà, che la somma necessaria per la nuova tomba del vostro carò Papà è di 5 milioni di lire...». Nessuna risposta da casa Savoia, e per lunghi anni nessuna visita dei suoi giovani rampolli. Così è passato più di mezzo secolo, e Santa Caterina non fa quasi più parte dell' itinerario della memoria. Giuseppe Josca



    ... i funerali furono solenni ... ma si badò bene a spendere il meno possibile ...

  3. #233

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    Se puso dura la pelea con los buitres

    23/01/16

    Diventò dura la lite con gli avvoltoi


    Tensione per il debito


    Alcadio Oña


    Mauricio Macri ed Alfonso Prat-Gay contarono qualcosa e contemporaneamente poco di quello che sanno su come vanno in realtà le negoziazioni col fondi avvoltoio, ieri, durante la conferenza stampa che chiuse la partecipazione argentina nel Foro Davos.

    Disse il Presidente: Non ci sono "fino ad ora risultati concreti". Ed il ministro del Fisco: "Noi siamo compromessi con questo e speriamo che anche l'altra parte si comprometta. Siamo preparati per risolvere più presto possibile" questo.



    È certo che non ci sono risultati concreti e che il Governo scommette a concludere quanto prima un accordo. Ma quello è solo una parte di quello che passa.

    E quello che passa, in parole di chi conoscono la retrobottega, è che i holdouts "è molto duri" che "le conversazioni sono molto aspre" e che "ad ogni cosa che proponiamo loro rispondono di brutta maniera."


    Vari analisti interpretarono che il fronte dei fondi si era diviso, solo perché chiesero che l'Argentina posticipasse la sua proposta; di questa settimana che finisce alla prossima. (vedi articolo di ieri del Burgueno su Ambito)

    Dicono fonti ufficiali: "Noi non troviamo ragioni che spieghino la domanda, ma neanche percepiamo che si siano divisi."

    ... per loro il fatto che si sia dichiarata un'emergenza nazionale per un'ondata di maltempo eccezionale ..., non è sufficiente per rimandare l'incontro ... il Caputo è arrivato ad affermaree che i "BUITRE CARONERO" vogliono impedire agli argentini di presentare la loro offerta per speculare sugli interessi stratosferici che GRIESA ha riconosciuto (applicando leggi e metodi di calcolo consolidatissimi da centinaia d'anni!!!)


    Delle proprie definizioni dei funzionari sorge abbastanza probabile che le negoziazioni portino qualche tempo più del quale gli uomini di Prat-gay avevano pensato.

    È anche possibile supporre che gli avvoltoi hanno risolto barricarsi dietro le sentenze del giudice Thomas Griesa che li beneficano in tutta la linea e furono convalidati niente meno che per la Corte di New York. Sopra, hanno un vantaggio addizionale: mentre il tempo corre corrono anche gli interessi punitorios che engrosan il debito ed il suo potere di fuoco.

    ... esatto ... LA FORZA DELLA RAGIONE VS CONTRO LA TRUFFA E LA MENZOGNA"!!! ...


    Così sia stato tangenzialmente, tanto Macri come Prat-gay parlò del suo interesse per giungere ad un accordo nelle conversazioni che, a parte, mantennero col vicepresidente ed il segretario del Tesoro degli Stati Uniti.

    Informare è tutto quello che possono fare, perché ambedue sanno in eccesso che il governo nordamericano non accetterebbe mai incidere è questioni che sono competenza esclusiva della Giustizia del suo paese.

    Alcuni specialisti credono che risulti abbastanza semplice pattuire i termini di pagamento e definire il tipo di buoni che saranno usati nell'operazione. Per essi, la gran difficoltà sta nel condono del debito: "Se è del 20, del 30 o del 35 percento, se riconosciamo un pacchetto completo di 9.000 o 16.000 milioni di dollari", dicono.



    Che cosa pensano voi su éso?, domandò Clarino ad un funzionario del Governo.

    Risposta: "Noi pensavamo ugualmente fino a recentemente che certe questioni andavano ad essere più semplici. Ma la reazione che stiamo vedendo da parte di essi sta facendoci cambiare opinione. Li notiamo duri in tutte le tappe dell'operazione."



    "Sfiducia", è il sentimento che come egli prevale dentro il bando avvoltoio.

    È potuto essere rinforzato per la decisione di Macri di fare pubblica l'offerta argentina e di "non negoziare a spalle del Congresso né della gente", come ha detto Prat-gay. Secondo la posizione dei holdouts, le conversazioni dovevano essereriservate.

    Sicuramente, la diffidenza viene inoltre fogoneado per un precedente che deve dare ritornate loro per la testa: l'aggressività di Axel Kicillof e l'uso politico che il kirchnerismo diede al confronto. Tutto, dopo avere accettato l'intervento dei tribunali dell'USA e contemporaneamente che la fattura continuava a crescere senza pausa.



    È chiaro che Davos ha servito a Macri per avanzare in varie direzioni, come spiegare al mondo che molte cose hanno cambiato qua, per trovarsi con chi sono giudicati investitori seri ed approfittare dei vantaggi dei contatti personali.

    Per quello visto niente di quello è corso il disco combinatore dei holdouts.

    Ora, con la presentazione di una proposta di pagamento in fortemente, la giocata del Governo mira a "cambiare l'umore Griesa". E soprattutto a che Daniel Pollack, il mediatore designato per Griesa, "prenda meglio la posizione del nostro paese."

    Luis Caputo, il segretario di Finanze, si è riunito già tre volte con Pollack, l'ultima incluse a holdouts di diversi colori. E mantiene un dialogo continuo col mediatore.


    Giustamente, quell'atteggiamento e l'influenza che senza dubbio Pollack esercita sul giudice è quello che alimenta aspettative. Benché Caputo, considerato "un ex Wall Street", conosce meglio che nessuno gli ostacoli. Glieli comunicò da Buenos Aires a Macri e Prat-gay, un dato che spiega la cautela dei due.

    Presto, dalla settimana prossima ed in presenza di Pollack, si riannoderanno le conversazioni ed incomincerà a percepirsi fino a dove è possibile liberare un caso che secondo i propri funzionari brilla ancora molto unito.



    "Gli avvoltoi sono molto forti, benché forse hanno fumata verso marzo o verso aprile", osserva un consulente al tanto delle posizioni e con accesso ad uffici importanti della Banca Centrale.




    E come la vita segue, in questi giorni il BCRA cercherà di collocare un pacchetto di buoni del debito. Le aspettative vanno da 4.000 a 6.000 milioni che andranno diritto a rinforzare lo stock di riserve e permetterebbero di mostrare agli avvoltoi che il paese ha credito.



    ... pagliacci ... credevano di poter trattare gli HOLDOUTS a CAROTONES!!! ...

  4. #234

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    Se puso dura la pelea con los buitres

    23/01/16

    Diventò dura la lite con gli avvoltoi


    Tensione per il debito


    Alcadio Oña


    Mauricio Macri ed Alfonso Prat-Gay contarono qualcosa e contemporaneamente poco di quello che sanno su come vanno in realtà le negoziazioni col fondi avvoltoio, ieri, durante la conferenza stampa che chiuse la partecipazione argentina nel Foro Davos.

    Disse il Presidente: Non ci sono "fino ad ora risultati concreti". Ed il ministro del Fisco: "Noi siamo compromessi con questo e speriamo che anche l'altra parte si comprometta. Siamo preparati per risolvere più presto possibile" questo.



    È certo che non ci sono risultati concreti e che il Governo scommette a concludere quanto prima un accordo. Ma quello è solo una parte di quello che passa.

    E quello che passa, in parole di chi conoscono la retrobottega, è che i holdouts "è molto duri" che "le conversazioni sono molto aspre" e che "ad ogni cosa che proponiamo loro rispondono di brutta maniera."


    Vari analisti interpretarono che il fronte dei fondi si era diviso, solo perché chiesero che l'Argentina posticipasse la sua proposta; di questa settimana che finisce alla prossima. (vedi articolo di ieri del Burgueno su Ambito)

    Dicono fonti ufficiali: "Noi non troviamo ragioni che spieghino la domanda, ma neanche percepiamo che si siano divisi."

    ... per loro il fatto che si sia dichiarata un'emergenza nazionale per un'ondata di maltempo eccezionale ..., non è sufficiente per rimandare l'incontro ... il Caputo è arrivato ad affermaree che i "BUITRE CARONERO" vogliono impedire agli argentini di presentare la loro offerta per speculare sugli interessi stratosferici che GRIESA ha riconosciuto (applicando leggi e metodi di calcolo consolidatissimi da centinaia d'anni!!!)


    Delle proprie definizioni dei funzionari sorge abbastanza probabile che le negoziazioni portino qualche tempo più del quale gli uomini di Prat-gay avevano pensato.

    È anche possibile supporre che gli avvoltoi hanno risolto barricarsi dietro le sentenze del giudice Thomas Griesa che li beneficano in tutta la linea e furono convalidati niente meno che per la Corte di New York. Sopra, hanno un vantaggio addizionale: mentre il tempo corre corrono anche gli interessi punitorios che engrosan il debito ed il suo potere di fuoco.

    ... esatto ... LA FORZA DELLA RAGIONE VS CONTRO LA TRUFFA E LA MENZOGNA"!!! ...


    Così sia stato tangenzialmente, tanto Macri come Prat-gay parlò del suo interesse per giungere ad un accordo nelle conversazioni che, a parte, mantennero col vicepresidente ed il segretario del Tesoro degli Stati Uniti.

    Informare è tutto quello che possono fare, perché ambedue sanno in eccesso che il governo nordamericano non accetterebbe mai incidere è questioni che sono competenza esclusiva della Giustizia del suo paese.

    Alcuni specialisti credono che risulti abbastanza semplice pattuire i termini di pagamento e definire il tipo di buoni che saranno usati nell'operazione. Per essi, la gran difficoltà sta nel condono del debito: "Se è del 20, del 30 o del 35 percento, se riconosciamo un pacchetto completo di 9.000 o 16.000 milioni di dollari", dicono.



    Che cosa pensano voi su éso?, domandò Clarino ad un funzionario del Governo.

    Risposta: "Noi pensavamo ugualmente fino a recentemente che certe questioni andavano ad essere più semplici. Ma la reazione che stiamo vedendo da parte di essi sta facendoci cambiare opinione. Li notiamo duri in tutte le tappe dell'operazione."



    "Sfiducia", è il sentimento che come egli prevale dentro il bando avvoltoio.

    È potuto essere rinforzato per la decisione di Macri di fare pubblica l'offerta argentina e di "non negoziare a spalle del Congresso né della gente", come ha detto Prat-gay. Secondo la posizione dei holdouts, le conversazioni dovevano essereriservate.

    Sicuramente, la diffidenza viene inoltre fogoneado per un precedente che deve dare ritornate loro per la testa: l'aggressività di Axel Kicillof e l'uso politico che il kirchnerismo diede al confronto. Tutto, dopo avere accettato l'intervento dei tribunali dell'USA e contemporaneamente che la fattura continuava a crescere senza pausa.



    È chiaro che Davos ha servito a Macri per avanzare in varie direzioni, come spiegare al mondo che molte cose hanno cambiato qua, per trovarsi con chi sono giudicati investitori seri ed approfittare dei vantaggi dei contatti personali.

    Per quello visto niente di quello è corso il disco combinatore dei holdouts.

    Ora, con la presentazione di una proposta di pagamento in fortemente, la giocata del Governo mira a "cambiare l'umore Griesa". E soprattutto a che Daniel Pollack, il mediatore designato per Griesa, "prenda meglio la posizione del nostro paese."

    Luis Caputo, il segretario di Finanze, si è riunito già tre volte con Pollack, l'ultima incluse a holdouts di diversi colori. E mantiene un dialogo continuo col mediatore.


    Giustamente, quell'atteggiamento e l'influenza che senza dubbio Pollack esercita sul giudice è quello che alimenta aspettative. Benché Caputo, considerato "un ex Wall Street", conosce meglio che nessuno gli ostacoli. Glieli comunicò da Buenos Aires a Macri e Prat-gay, un dato che spiega la cautela dei due.

    Presto, dalla settimana prossima ed in presenza di Pollack, si riannoderanno le conversazioni ed incomincerà a percepirsi fino a dove è possibile liberare un caso che secondo i propri funzionari brilla ancora molto unito.



    "Gli avvoltoi sono molto forti, benché forse hanno fumata verso marzo o verso aprile", osserva un consulente al tanto delle posizioni e con accesso ad uffici importanti della Banca Centrale.




    E come la vita segue, in questi giorni il BCRA cercherà di collocare un pacchetto di buoni del debito. Le aspettative vanno da 4.000 a 6.000 milioni che andranno diritto a rinforzare lo stock di riserve e permetterebbero di mostrare agli avvoltoi che il paese ha credito.



    ... pagliacci ... credevano di poter trattare gli HOLDOUTS a CAROTONES!!! ...
    Certamente Singer e' incattivito per il trattamento ricevuto fino ad oggi.Ha la vittoria in pugno. Credo che alla fine si trattera' sulla lunghezza dei bonds e sugli interessi, ma non sul capitale con il maturato.Singer vuol dare una lezione a questi banditi, e Singer ha dalla sua avvocati che hanno sempre vinto.

  5. #235

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    Macri presionó a los holdouts y los culpó por la demora del acuerdo - 23.01.2016 - LA NACION *

    Macri pressò ai holdouts e li incolpò per il ritardo dell'accordo


    "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata", disse alla stampa internazionale in Davos; oggi arriva dall'Argentina

    ... ovvero speravano che gli HOLDOUTS ... pur di incassare qualcosa (dopo 15 anni!!!) si piegassero al loro ennesimo tentativo di TRUFFA e di POTER ELUDERE le LEGGI AMERICANE!!! ... e che il Biscietta e il Principino del pisello godessero il meritato trionfo internazionale!!! ...



    Mariano Obarrio

    SÁBADO 23 Di Gennaio Di 2016



    Macri ieri in Davos, davanti alla stampa internazionale; l'accompagnò Prat-gay

    DAVOS - Nel suo addio del Foro Economico Mondiale di Davos, e davanti a giornalisti di tutto il mondo, il presidente Mauricio Macri inviò ieri un segno di pressione ai holdouts: li trasferì la responsabilità per la mancanza di avanzamenti per un accordo nei tempi che egli aspettava, benché esponesse la speranza di un progresso quando l'Argentina presente una proposta di pagamento il 1º febbraio prossimo innanzi al mediatore Daniel Pollack, a New York.

    ... roba da matti!!! ... manco ha presentato la proposta, vuole impiantare un baraccone mediatico, rilascia dichiarazioni INGIURIOSE, FALSE, DEMENZIALI sulle MORE applicate da GRIESA ... e pretende che gli HOLDOUTS lo applaudano?!!! ...



    Minuti prima di ritornare a Buenos Aires in un volo della linea aereo olandese KLM, il capo dello Stato cercò precisare una versione di un'agenzia internazionale che inviava che egli aveva dichiarato che la negoziazione coi holdouts non "va bene" durante il Foro di Davos.

    Quando La Nazione lo consultò al riguardo, Macri chiarì: "Quello che ho detto è che non ci sono fino ad ora risultati concreti". Ed ammise: "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata. Ma aspettiamo al 1º di febbraio per vedere in che situazione stiamo che è quando agisce il mediatore."


    Più note per capire questo tema

    Per adesso, il paese non chiederà credito al FMI (e come potrebbe concedere crediti ad un paese che non sa nemmeno calcolare l'inflazione? ... )


    Quello giorno, il ministro di Economia, Alfonso Prat-Gay, eleverà la proposta al fondi avvoltoio che sta quasi finita. In tutte le sue conversazioni private, Macri normalmente incolpa ai holdouts per la mancanza di avanzamenti. Per quel motivo ieri disse: "Speriamo che anche l'altra parte si comprometta."



    Quello malessere nel Governo fu trasmesso con crudezza per il cancelliere Susana Malcorra che ieri si riunì col sottosegretario nordamericano, John Kerry, e, come rivelò agli inviati, gli espose che i holdouts ritarda suggestivamente una soluzione che l'Argentina è interessata in finire.

    ... tutte cazzate ... vergognose cazzate!!! ... il loro ragionamento è completamente falso ... e si basa sul fatto che quando parlano di interessi di MORA spropositati riferiscono le MORE al capitale NOMINALE e non a quello MATURATO MA NON PAGATO!!! ... dopo cercherò di illustrare con degli esempi quest'altro tentativo di TRUFFA che vorrebbero imporre agli HOLDOUTS, a POLLACK e a GRIESA!!! ...



    Da parte sua, davanti ad un'altra domanda di La Nazione su se il nuovo avvicinamento agli Stati Uniti potrebbe aiutare al paese al ritorno ai mercati di capitali ed un avanzamento coi holdouts, Macri l'ammise in forma implicita, ma senza compromettere a Washington. "Che l'Argentina abbia buone relazioni con la maggiore quantità di paesi del mondo è sempre vantaggioso", assicurò.

    In un altro incontro con giornalisti argentini, Macri aveva detto a La Nazione che tutti i suoi interlocutori, tanti capi di Stato come impresari, gli avevano chiesto del programma fiscale, monetario ed antiinflacionario: l'inflazione ed il debito argentino furono il bersaglio di tutte le domande che ricevè il Presidente.

    "Siamo contenti di stare ristabilendo relazioni intelligenti e pragmatiche col mondo intero. Quello è qualcosa di altamente positivo per il nostro paese", segnalò, in una sorta di bilancio del suo passo per Davos.

    Macri ricevè prima un giorno una promessa di collaborazione del vicepresidente dell'USA, Joe Biden, affinché il paese ritorni ai mercati di capitali. Prat-gay si era riunito anche col segretario del Tesoro, Jacob Lew.

    Da parte sua, il cancelliere Malcorra si intervistò col suo pari Kerry nel terzo contatto qui di alto livello con Washington. Dopo di ciò, confermò che ella gli espose il conflitto coi holdouts e che Kerry si informò molto" sull'atteggiamento del governo argentino, al tempo che capì che il nostro paese parla "sul serio."

    A dispetto della cautela originale di Macri per riferirsi al fondi avvoltoio, Malcorra elevò il tono della disputa e notò che "se il ritardo è per gli interessi, la discussione gira già di un altro tenore". In quello senso, assicurò a Kerry che il "nostro governo è deciso a cercare una soluzione" e che considerò "molto sintomatico" che ogni volta che si accordano incontri si "pospongano le riunioni un'altra settimana."

    Il cancelliere disse con tutte le lettere quello che Macri aveva suggerito: C'è un chiaro disincentivo in accelerare una soluzione" da parte dei holdouts. E si lamentò: "Come tutto il mondo parlava e fummo criticati quando l'Argentina non avanzava in una soluzione che ora parli tutto il mondo che sì sta cercandogliela."



    Chiarì anche che non chiese esplicitamente aiuto alla Casa Bianca. Non chiediamo a Kerry che faccia qualcosa che sappiamo che non può fare che è pressare il giudice (Thomas Griesa). Ma è importante che egli sappia dove stiamo", assicurò. La politico macrista è creare le condizioni per flexibilizar la posizione del fondi avvoltoio.

    Il cancelliere confermò che, benché non sia ufficiale, Macri si riunirà col suo pari Barack Obama in marzo a Washington, quando condivida la conferenza mondiale su sicurezza nucleare: "Kerry disse che andava ad avvicinare a quello tema, e reiterò che Obama ha intenzioni che si concreti l'incontro e di venire nell'Argentina", aggregò.

    Annunciò anche che la Casa Rosata "programma un'offerta di appoggio ai rifugiati siriani" in territorio giordano attraverso i Caschi Bianchi per essere presentata davanti alle Nazioni Unite. Il cancelliere aveva detto previamente che dobbiamo generare fiducia, ce la dobbiamo guadagnare e quello non significa accettare imposizioni."

    Decine di mezzi ebbero interesse in assistere alla conferenza stampa che Macri diede nella Media Village del Centro di Convenzioni, mentre fuori faceva vari gradi sotto zero ed i boschi del complesso erano coperti per la neve.

    Il Presidente sfruttò per celebrare in pubblico la risoluzione dell'altro ieri del Tesoro nordamericano che alzò il veto affinché gli organismi multilaterali di credito finanzino al nostro paese. "Che gli Stati Uniti abbiano ritirato il voto negativo della direttiva della Banca Mondiale, della CAF (Corporazione Andina di Stimolo) e del BID è molto importante perché fa possibile che possiamo finanziare ma progetti di infrastruttura, tanto necessari per potere crescere", festeggiò.

    "Inoltre porta una nuova corrente di investimento e di scambio. Siamo contenti di avere relazioni intelligenti, pragmatiche che non mettano come blocchi differenze ideologiche", assicurò, in implicita critica al suo predecessore Cristina Kirchner.

    Quella notizia che era stato anticipata a Prat-gay per Lew, fu quella che più rallegrò a Macri, vicino alla decisione di Coca Cola e Shell di annunciare nuovi investimenti nel paese ed al buon clima che raccolse nella seguidilla interminabile di riunioni con impresari e capi di Stato, e le domande di note giornalistiche di tutto il mondo. Stiamo ristabilendo relazioni col "mondo", disse Macri.



    Definizioni nel bilancio

    Mauricio Macri
    Presidente


    • "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata. Ma aspettiamo al 1° di febbraio per vedere in che situazione stiamo"


    • "Siamo contenti di stare ristabilendo relazioni intelligenti e pragmatiche col mondo intero. Quello è qualcosa di altamente positivo per il nostro paese"


    • "Che l'USA abbia ritirato il voto negativo della direttiva della Banca Mondiale, della CAF e del BID è molto importante perché fa possibile che possiamo finanziare ma progetti di infrastruttura"



    ... disgutoso ...

  6. #236

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    Macri presionó a los holdouts y los culpó por la demora del acuerdo - 23.01.2016 - LA NACION *

    Macri pressò ai holdouts e li incolpò per il ritardo dell'accordo


    "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata", disse alla stampa internazionale in Davos; oggi arriva dall'Argentina

    ... ovvero speravano che gli HOLDOUTS ... pur di incassare qualcosa (dopo 15 anni!!!) si piegassero al loro ennesimo tentativo di TRUFFA e di POTER ELUDERE le LEGGI AMERICANE!!! ... e che il Biscietta e il Principino del pisello godessero il meritato trionfo internazionale!!! ...



    Mariano Obarrio

    SÁBADO 23 Di Gennaio Di 2016



    Macri ieri in Davos, davanti alla stampa internazionale; l'accompagnò Prat-gay

    DAVOS - Nel suo addio del Foro Economico Mondiale di Davos, e davanti a giornalisti di tutto il mondo, il presidente Mauricio Macri inviò ieri un segno di pressione ai holdouts: li trasferì la responsabilità per la mancanza di avanzamenti per un accordo nei tempi che egli aspettava, benché esponesse la speranza di un progresso quando l'Argentina presente una proposta di pagamento il 1º febbraio prossimo innanzi al mediatore Daniel Pollack, a New York.

    ... roba da matti!!! ... manco ha presentato la proposta, vuole impiantare un baraccone mediatico, rilascia dichiarazioni INGIURIOSE, FALSE, DEMENZIALI sulle MORE applicate da GRIESA ... e pretende che gli HOLDOUTS lo applaudano?!!! ...



    Minuti prima di ritornare a Buenos Aires in un volo della linea aereo olandese KLM, il capo dello Stato cercò precisare una versione di un'agenzia internazionale che inviava che egli aveva dichiarato che la negoziazione coi holdouts non "va bene" durante il Foro di Davos.

    Quando La Nazione lo consultò al riguardo, Macri chiarì: "Quello che ho detto è che non ci sono fino ad ora risultati concreti". Ed ammise: "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata. Ma aspettiamo al 1º di febbraio per vedere in che situazione stiamo che è quando agisce il mediatore."


    Più note per capire questo tema

    Per adesso, il paese non chiederà credito al FMI (e come potrebbe concedere crediti ad un paese che non sa nemmeno calcolare l'inflazione? ... )


    Quello giorno, il ministro di Economia, Alfonso Prat-Gay, eleverà la proposta al fondi avvoltoio che sta quasi finita. In tutte le sue conversazioni private, Macri normalmente incolpa ai holdouts per la mancanza di avanzamenti. Per quel motivo ieri disse: "Speriamo che anche l'altra parte si comprometta."



    Quello malessere nel Governo fu trasmesso con crudezza per il cancelliere Susana Malcorra che ieri si riunì col sottosegretario nordamericano, John Kerry, e, come rivelò agli inviati, gli espose che i holdouts ritarda suggestivamente una soluzione che l'Argentina è interessata in finire.

    ... tutte cazzate ... vergognose cazzate!!! ... il loro ragionamento è completamente falso ... e si basa sul fatto che quando parlano di interessi di MORA spropositati riferiscono le MORE al capitale NOMINALE e non a quello MATURATO MA NON PAGATO!!! ... dopo cercherò di illustrare con degli esempi quest'altro tentativo di TRUFFA che vorrebbero imporre agli HOLDOUTS, a POLLACK e a GRIESA!!! ...



    Da parte sua, davanti ad un'altra domanda di La Nazione su se il nuovo avvicinamento agli Stati Uniti potrebbe aiutare al paese al ritorno ai mercati di capitali ed un avanzamento coi holdouts, Macri l'ammise in forma implicita, ma senza compromettere a Washington. "Che l'Argentina abbia buone relazioni con la maggiore quantità di paesi del mondo è sempre vantaggioso", assicurò.

    In un altro incontro con giornalisti argentini, Macri aveva detto a La Nazione che tutti i suoi interlocutori, tanti capi di Stato come impresari, gli avevano chiesto del programma fiscale, monetario ed antiinflacionario: l'inflazione ed il debito argentino furono il bersaglio di tutte le domande che ricevè il Presidente.

    "Siamo contenti di stare ristabilendo relazioni intelligenti e pragmatiche col mondo intero. Quello è qualcosa di altamente positivo per il nostro paese", segnalò, in una sorta di bilancio del suo passo per Davos.

    Macri ricevè prima un giorno una promessa di collaborazione del vicepresidente dell'USA, Joe Biden, affinché il paese ritorni ai mercati di capitali. Prat-gay si era riunito anche col segretario del Tesoro, Jacob Lew.

    Da parte sua, il cancelliere Malcorra si intervistò col suo pari Kerry nel terzo contatto qui di alto livello con Washington. Dopo di ciò, confermò che ella gli espose il conflitto coi holdouts e che Kerry si informò molto" sull'atteggiamento del governo argentino, al tempo che capì che il nostro paese parla "sul serio."

    A dispetto della cautela originale di Macri per riferirsi al fondi avvoltoio, Malcorra elevò il tono della disputa e notò che "se il ritardo è per gli interessi, la discussione gira già di un altro tenore". In quello senso, assicurò a Kerry che il "nostro governo è deciso a cercare una soluzione" e che considerò "molto sintomatico" che ogni volta che si accordano incontri si "pospongano le riunioni un'altra settimana."

    Il cancelliere disse con tutte le lettere quello che Macri aveva suggerito: C'è un chiaro disincentivo in accelerare una soluzione" da parte dei holdouts. E si lamentò: "Come tutto il mondo parlava e fummo criticati quando l'Argentina non avanzava in una soluzione che ora parli tutto il mondo che sì sta cercandogliela."



    Chiarì anche che non chiese esplicitamente aiuto alla Casa Bianca. Non chiediamo a Kerry che faccia qualcosa che sappiamo che non può fare che è pressare il giudice (Thomas Griesa). Ma è importante che egli sappia dove stiamo", assicurò. La politico macrista è creare le condizioni per flexibilizar la posizione del fondi avvoltoio.

    Il cancelliere confermò che, benché non sia ufficiale, Macri si riunirà col suo pari Barack Obama in marzo a Washington, quando condivida la conferenza mondiale su sicurezza nucleare: "Kerry disse che andava ad avvicinare a quello tema, e reiterò che Obama ha intenzioni che si concreti l'incontro e di venire nell'Argentina", aggregò.

    Annunciò anche che la Casa Rosata "programma un'offerta di appoggio ai rifugiati siriani" in territorio giordano attraverso i Caschi Bianchi per essere presentata davanti alle Nazioni Unite. Il cancelliere aveva detto previamente che dobbiamo generare fiducia, ce la dobbiamo guadagnare e quello non significa accettare imposizioni."

    Decine di mezzi ebbero interesse in assistere alla conferenza stampa che Macri diede nella Media Village del Centro di Convenzioni, mentre fuori faceva vari gradi sotto zero ed i boschi del complesso erano coperti per la neve.

    Il Presidente sfruttò per celebrare in pubblico la risoluzione dell'altro ieri del Tesoro nordamericano che alzò il veto affinché gli organismi multilaterali di credito finanzino al nostro paese. "Che gli Stati Uniti abbiano ritirato il voto negativo della direttiva della Banca Mondiale, della CAF (Corporazione Andina di Stimolo) e del BID è molto importante perché fa possibile che possiamo finanziare ma progetti di infrastruttura, tanto necessari per potere crescere", festeggiò.

    "Inoltre porta una nuova corrente di investimento e di scambio. Siamo contenti di avere relazioni intelligenti, pragmatiche che non mettano come blocchi differenze ideologiche", assicurò, in implicita critica al suo predecessore Cristina Kirchner.

    Quella notizia che era stato anticipata a Prat-gay per Lew, fu quella che più rallegrò a Macri, vicino alla decisione di Coca Cola e Shell di annunciare nuovi investimenti nel paese ed al buon clima che raccolse nella seguidilla interminabile di riunioni con impresari e capi di Stato, e le domande di note giornalistiche di tutto il mondo. Stiamo ristabilendo relazioni col "mondo", disse Macri.



    Definizioni nel bilancio

    Mauricio Macri
    Presidente


    • "Speravamo a questa altezza di avere la cosa più avanzata. Ma aspettiamo al 1° di febbraio per vedere in che situazione stiamo"


    • "Siamo contenti di stare ristabilendo relazioni intelligenti e pragmatiche col mondo intero. Quello è qualcosa di altamente positivo per il nostro paese"


    • "Che l'USA abbia ritirato il voto negativo della direttiva della Banca Mondiale, della CAF e del BID è molto importante perché fa possibile che possiamo finanziare ma progetti di infrastruttura"



    ... disgutoso ...
    io credo che sia tutto teatrino per convincere il parlamento che si stanno dando da fare per ridurre il pagamento.Ma alla fine faranno come Kicillof.. che pagoi' tutto alla Repsol.
    ed intanto ICSID tace..

  7. #237
    L'avatar di dodecaneso
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    Citazione Originariamente Scritto da Good Will Hunting Visualizza Messaggio
    ... disgutoso ...
    Peccato che io sappia di non riuscire a dare l'idea di cosa io pensi degli argentini. In una parola dico "INFAMI", sperando ci sia abbastanza, ma non è così.
    Desidero invitarvi, se non lo avete fatto già, a considerare tutte le frasi che apparentemente "accontentano" la discussione ma in realtà per prima cosa non dicono nulla.
    Per esempio una frase di Macri: "Speravo a quest'ora di essere ad un punto migliore". Da l'imbroglio di immettere una buona volontà argentina che non c'è per nulla.
    Credo di non sbagliare dicendo che la loro vita è solo uno studio "scientifico" di come cercare di nascondere la loro miserabile esistenza.

  8. #238

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    Citazione Originariamente Scritto da poprad Visualizza Messaggio
    io credo che sia tutto teatrino per convincere il parlamento che si stanno dando da fare per ridurre il pagamento.ma alla fine faranno come kicillof.. Che pagoi' tutto alla repsol.
    Ed intanto icsid tace..


    -truffa.jpg


    ... la prima tabella è quella che abbiamo visto ieri (in giallo ho evidenziato le more applicando le more previste per legge)

    ... la seconda tabella è quella che il Biscietta e il Macrì vorrebbero far applicare ... ovvero le MORE le vorrebbero pagare solo sul NOMINALE e non sul capitale maturato nel corso del tempo!!! ...



    invece nella terza tabella ... possiamo vedere quanto ricavano gli argentini NON PAGANDO la sentenza ... ovvero quanto ottengono a non pagare il CLAIM dovuto e ad investirlo all'8% ...

    ... il risultato E' CHE NON RISPETTANDO LE SENTENZE E GLI OBBLIGHI CONTRATTUALI HANNO SPECULATO 270!!! ...


    ... adesso quei MENTITORI E AVIDI CRAVATTARI ... HANNO L'ARDIRE DI CONTESTARE I 151 DI MORE PER IL LORO RIFIUTO A PAGARE QUANTO DOVUTO!!! ...



    ... E' ROBA DEGNA DI LADRI E DI SQUILIBRATI MENTALI!!! ...

  9. #239
    L'avatar di C.Bonacieux
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    Citazione Originariamente Scritto da Good Will Hunting Visualizza Messaggio
    ... Policeman era stato chiarissimo ... e poi mica il funerale era stato fatto al Re d'Italia, che dal 1946 era diventata una REPUBBLICA, ma a VE III Re d'Italia!!! ...

    Quella tomba dimenticata di Vittorio Emanuele III


    ...

    La vigilia di Natale del 1947 Vittorio Emanuele III si sentì male e dovette mettersi a letto. Disse al professor Maggiorino, direttore dell' ospedale italiano: «Mi tolga di qui, ho tante cose da fare». Spirò nel pomeriggio di domenica 28. La salma fu ricoperta da un tricolore con stemma sabaudo, ed Elena la vegliò tutta la notte. All' alba davanti all' ingresso di Villa Jela arrivò un taxi, con una piccola bara sul tetto.

    Ma i funerali, per ordine di re Faruk, furono solenni. Misero il feretro su un affusto di cannone, e il corteo sfilò in mezzo a una grande folla e alle truppe schierate. «Requiescat in pace», disse l' amministratore apostolico Fitzmaurice alla fine della cerimonia, mentre la bara veniva issata nella nicchia. Doveva trattarsi di una sepoltura provvisoria, in attesa di una sistemazione più conveniente.

    Nel 1972, visto che non accadeva nulla, i frati prepararono un progetto per spostare la salma in una delle cappelle della navata centrale. Padre Tranquillino, il Guardiano di allora, scrisse a Umberto: «Vi informo, permettete Maestà, che la somma necessaria per la nuova tomba del vostro carò Papà è di 5 milioni di lire...». Nessuna risposta da casa Savoia, e per lunghi anni nessuna visita dei suoi giovani rampolli. Così è passato più di mezzo secolo, e Santa Caterina non fa quasi più parte dell' itinerario della memoria. Giuseppe Josca



    ... i funerali furono solenni ... ma si badò bene a spendere il meno possibile ...
    quando VE3 lasciò l'Italia, non ne era più il Re, avendo egli abdicato
    Re d'Italia era S.M. Umberto II
    quando Edoardo VIII abdicò da re d'inghilterra per sposare Wallis Simpson, non fu più re d'Inghilterra
    detto questo, w re Faruk, in questo caso si comportò da vero signore, e w policeman che ha ricordato questo bell'episodio di 'solidarietà di categoria' fra monarchi.

  10. #240

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    Scusate se faccio una domanda che in questo forum puó risultare sciocca, se uno eredita delle obbligazioni della Repubblca Argentina che non siano state inserite in nessuna causa , ha diritto lo stesso ad ottenere un eventuale rimborso ? Grazie

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