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Gli italiani prediligono le criptovalute come asset class su cui investire nel futuro
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Intesa Sanpaolo lancia sul mercato due nuovi certificati benchmark su indici europei e mondiali
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  1. #1621
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    Primer round de Prat Gay con los fondos buitre

    08/01/16 - 04:59

    Primo round di Prat Gay col fondi avvoltoio

    Panorama empresarial. El martedì, il Governo manterrà la sua prima riunione con gli obbligazionisti che litigano a New York. Si decise di non presentare nessuna proposta concreta di pagamento.



    Strategia. Il ministro Alfonso Prat Gay, il 30 dicembre. Foto: Diego Waldmann



    Marcelo Bonelli

    Alfonso Prat Gay inizierà il martedì la negoziazione l'Argentina per liberare il conflitto esterno e cercare un'uscita alla crisi dei fondi avvoltoi. Luis Caputo, il segretario di Finanze, comincerà la sua missione in Manhattan mantenendo la prima riunione col fondo di Paul Singer.


    Clarino confermò che lì l'Argentina manifesterà il suo desiderio di risolvere il conflitto, ma si aspetta un incontro duro ed una negoziazione conflittuale.

    La strategia l'accordò il ministro con Mauricio Macri, in un incontro riservato che ambedue ebbero il mercoledì. Caputo inizia la sua missione con istruzioni precise: non porta alla riunione nessuna proposta concreta di pagamento.

    Neanche il Governo accelera le cose nel tribunale di Thomas Griesa: non è previsto la settimana prossima sollecitare un stay per facilitare i pagamenti indietro al sistema finanziario internazionale in mezzo alle conversazioni con gli avvoltoi.





    Così il Governo trascura i consigli di varie banche di investimento che gli proposero viaggiare già a New York con un piano di pagamento definito e risolvere in forma immediata il problema esterno. Una delle banche del consorzio che negozia il ritardato prestito al BCRA incluso comunicò ai suoi clienti che tutto si chiuderebbe in forma immediata. I banchieri lasciarono trascendere che ci furono già contatti informali.



    La cautela si porterà avanti per due questioni: non si vuole entrare nella logica del fondi avvoltoio e neanche si ama-politicamente—rimanere cedendo alla pressione di Wall Street. Inoltre si cerca un appoggio previo di EE. UU. in Davos.


    La gestione sarà chiave perché la Casa Rosata pretende di dare un segno: che Argentina, con Mauricio Macri, vuole rompere l'isolamento internazionale.

    Anche perché-alla fine della strada-risolvere il conflitto aprirebbe il mercato internazionale di credito.



    Macri affronta nell'esterno una situazione ambigua. Nella superficie esiste aspettativa positiva per il suo governo, ma intra muri è una dubita centrale: se il Presidente avrà la capacità e governabilità per portare avanti le sue proposte.




    I grandi fondi di investimento internazionali emisero relazioni ultra - riservati sull'Argentina e tutti ripetono uguale prognosi.

    In quelli "paper" segreti di Wall Street si regge che ancora Macri deve dimostrare che maneggia la botonera del "potere" e che è capace di "dare governabilità alle sue proposte economica". cioè, realizzarli.

    Sostengono che fino a che non si rasserenino quelli dubbi non ci saranno decisioni importanti di investimento in Argentina.




    Quello successo con le forze di sicurezza bonaerensi ed il triplo fugge abbonò quelle inquietudini. Per quel motivo è necessaria la risoluzione del conflitto.

    Si insiste anche in un'altra questione: che non esiste ancora un programma fiscale per sistemare il monumentale deficit che ereditò di Cristina e che le prime misure economiche ampliarono.



    La sensazione è che in materia fiscale si imporsi la politica mediatica per sulle necessità economiche: Jaime Durán Barba sconsigliò qualunque accomodamento per non generare clima avverso al Governo e quello è la decisione politica di Macri.

    Il nuovo "racconto" del pubblicista diede frutti immediati, ma mantenere lo squilibrio farebbe impossibile a mrdio termine sostenere stabile il valore del dollaro.


    La porti su già di questa settimana provocò alcuni cortocircuiti. Le cerealicole accusarono i produttori di non liquidare grani. Prat Gay ebbe un duro dialogo con Ricardo Buryaile. Il ministro di Economia affermò: "Non capisco come i chacareros mantengono il suo raccolto, dopo avere abbassato le ritenzioni e svalutare."




    Nell'esterno colpì anche un'inaspettata decisione della Corte Suprema: in una sentenza sul megacanje mantiene il procedimento del titolare del BCRA, uno dei principali funzionari dell'attuale armamento economico. Federico Sturzenegger è tranquillo e considera che quella decisione non colpirà la sua gestione. Ma il Governo avrà un'altra prova di fuoco: evitare che quella risoluzione sia utilizzata per i senatori peronista per bloccare l'approvazione del fascicolo di Sturzenegger.



    La missione di Macri a Davos è chiave per il Governo: il Presidente vuole utilizzare quello Foro per sgombrare i dubbi che esistono internazionalmente sulla sua capacità politica di portare avanti una strategia desarrollista.

    Macri primo aveva invitato Daniel Scioli nell'incontro che ebbero nella Casa Rosata. Ma l'eredità che ricevè Maria Eugenia Vidal ed il conflitto per i latitanti raffreddarono la relazione.



    In quella riunione ci furono scherzi per l'ambasciata dell'Italia. Entrambi-in piena campagna-fecero una scommessa: quello che guadagni sarà Presidente e quello che perda sarà ambasciatore a Roma. Scioli disse a sole: "Mauricio guadagnasti, ora io devo andare in Italia." ... andate a fanc... entrambi!!! ...


    Sergio Massa parteciperà della maggioranza delle riunioni bilaterali previste a Davos. Massa propose ampliare la comitiva a Juan Schiaretti e Mario Dai Neves.



    Prat Gay accompagnerà-andranno soli due ministri—a Macri. Ha davanti un problema serio: incanalare un'inflazione che accumulasse un 12 percento tra novembre e gennaio.

    Il compito l'orchestra Miguel Braun che dovette superare un'incredibile situazione nella Segretaria di Commercio. Axel Kicillof ordinò lasciare terra spianata. Prima della sua partenza, l'ex ministro ordinò Augusto Costa distruggere informazione chiave su costi e prezzi. Lo sanno gli impresari di Copale. Costa compiè alla lettera: nascose computer in distinti posti dell'edificio, distrusse dati storici e desprogramó i sistemi della Segretaria di Commercio.



    ...


    p.s. grande Bpnelli ... articoli dal taglio secco, deciso e preciso ... un vero piacere leggerlo ...
    Certo che presentarsi SENZA PROPOSTE DI PAGAMENTO...è un bell'inizio di negoziato
    Inutile, devono MORIRE DI FAME perché si decidano a PAGARE.
    Monica
    p.s. conto su Singer. Adesso che li ha per gli zebedei..non li molla su semplici promesse.

  2. #1622

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    ARGENTINA 48BIS Holdouts ICSID TFA Griesa Singer Default Scioli Macrì Massa Kirchner

    Monica senti per cortesia dai romani se il lodo fosse mai arrivato mentre erano in ferie...

  3. #1623

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    Gobierno oficializó el

    08.01.16 | 10:45

    Governo ufficializzò il "stato di emergenza" dell'Indec

    per CRONISTA.COM



    Governo ufficializzò il "stato di emergenza" dell'Indec



    Il Governo ufficializzò oggi la dichiarazione dello "stato" di emergenza amministrativa dell'INDEC che si estenderà fino al 31 di dicembre pr¢ximo, nella cornice di un processo di "reordenamiento interno" di quell'organismo.

    Così rimase stabilito a partire da un decreto edito nel Bollettino Ufficiale, con le firme del presidente Mauricio Macri, del capo di Gabinete Marcos Pe¤a e del ministro del Fisco e Finanze Alfonso di Prat Gay.

    "Declárase in stato di emergenza amministrativa al Sistema Estad¡stico Nazionale (SEN) ed al suo organo rettore, l'Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti (INDEC), amministrazione deconcentrato interprete nell'ambito del Ministero del tesoro e delle finanze e Finanze, fino al 31 di dicembre di 2016", secondo il primo articolo del testo ufficiale.

    Per mezzo di questa misura - che fu anticipata recentemente per Prat Gay - la Casa Rosata delegò il direttore dell'INDEC, Jorge Todesca, "la facoltà di limitare attualmente i servizi dei Direttori in funzioni e di designare personale."

    Inoltre, dispose che Prat Gay potrà "disporre modificazioni nella struttura organico funzionale" dell'INDEC "a proposta del suo Direttore, debitamente motivato, previo intervento del Ministero di Modernizzazione."

    Il Potere Esecutivo giustificò questa decisione segnalando che "l'elaborazione e diffusione di statistiche apporta alla gestione statale e le attività particolari un attrezzo imprescindibile per la presa di decisioni."

    "Informazione di dominio pubblico rende conto di un'amministrazione irregolare dell'organismo, a partire da un insieme di circostanze, alcune di esse opportunamente denunciate davanti alla Giustizia Nazionale nella cosa Criminale e Correzionale Federale che furono districandosi da 2006 e fino al cambiamento delle autorità nazionali successo il 10 dicembre passato", aggiunse.

    Secondo il decreto, quelle circostanze "diedero luogo allo spostamento dei suoi posti di lavoro di buona parte del personale di supervisione tecnica dell'organismo, rimpiazzato in occasioni per personale senza la dovuta qualificazione."

    "Le nuove autorità dell'INDEC hanno potuto verificare che esiste attualmente una situazione anomala nell'organismo che gli ostacola, offrire regolarmente il servizio al suo carico, somministrando informazione estad¡stica sufficiente e fidata in temi particolarmente sensibili come prezzi al consumatore, prodotto rozzo interno e commercio esterno", enfatizzò.

    Infine, il Governo risaltò che "non è possibile che le autorità nazionali, provinciali e municipali; il Potere Giudiziale; i cittadini e l'opinione pubblica in generale, si sentano privati di informazione statistica di fonti fidate, quello che perturba la gestione di commerci pubblici e questioni."



    ... che paese di pagliacci ... anche questi faranno i comodacci loro manipolando le statistiche ... e la Madamne LE COZZARULE-CULESEC ... continua a VIGILARE I CAZZACCI SUOI ... invece che il SISTEMA ECONOMICO-FINANZIARIO MONDIALE!!! ...

  4. #1624

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    Para la CGT de Moyano, la inflacin de 2015 fue de 29,04% - Ambito.com

    Venerdì 8 di Gennaio di 2016

    Con accelerazione in dicembre

    Per la CGT di Moyano, l'inflazione di 2015 fu del 29,04 percento


    Il costo di vita degli argentini aumentò un 29,04 percento medio solo durante 2015 con un'accelerazione di prezzi che raggiunse il 3,6 percento in dicembre, informò la CGT Azopardo.



    L'indicatore fu confermato questo venerdì per Jorge Sola, segretario di Azione Sociale di CGT che conduce il leader camionista e segretario corporativo del Sindacato di Sicuro nel suo conto della rete sociale Twitter.

    Secondo lo studio, un famiglia tipo (matrimonio con due figli minori) necessitarono alcuni $10.570,92 per non cadere sotto la linea di povertà in dicembre, cioè alcuni $4.510,92 più che l'attuale Salario Minimo Vitale e Mpbile.

    L'Osservatorio Economico Sociale della CGT precisò a sua volta che le famiglie necessitarono in dicembre alcuni $4.690,81 per mese per non essere indigente, di accordo col calcolo del cesto alimentario che consumano i più poveri.

    Si tratta di stime realizzate per la CGT per cominciare a diagramar il richiamo salariale di 2016, dopo che l'Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti, INDEC, smettesse di calcolarli alla fine di 2014, nell'avviamento del Governo di Mauricio Macri.

    La relazione della CGT Azopardo si fece conoscere in mezzo al forte dibattito attorno alle paritetiche e l'inflazione, dietro l'impatto che ebbe la svalutazione e le misure economiche susseguenti sui prezzi.

    Moyano aveva notato il mercoledì ultimo al Governo nazionale che non "voglia mettere paura" con la possibilità di licenziamenti, né che abbia "stringi" prima della discussione paritetica con le corporazioni.

    "Quando cominciamo a discutere, chiediamo quello che l'inflazione abbia deteriorato il salario, e per quello non deve avere stringi. Che non vogliano mettere confusioni con quello perché "non l'ottengono", espresse il sindacalista.

    Le cifre invalse per la centrale operaio liderada per Moyano risultò lievemente superiore alle stime edite recentemente per le consulenti private che in media fecero la ronda intorno al 27 percento.



    I prezzi dei prodotti che più consumano gli argentini aumentarono tra 3,6 e fino al 4,5 percento solo in dicembre come conseguenza dell'onda speculativa dei settori imprenditoriali davanti alla svalutazione che si concretò alla fine dell'ultimo mese dell'anno.



    ... ecco a cosa serve non avere STATISTICHE ...

  5. #1625

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    Alicia complicada y presiona a Macri para que pague deudas de Cristina con Lázaro | Urgente24

    CONFLITTO SALARIALE

    Alicia complicata e pressa a Macri affinché paghi debiti di Cristina con Lázaro


    I lavoratori delle imprese di Lázaro Baéz bloccano stade in Santa Croce e sommano più mal di testa alla statista Alicia Kirchner.

    L'impresario K deve salari e mance di Natale e cerca il fallimento. Báez incolpa Cristina per non pagargli un debito di Vialidad prima di lasciare la Presidenza.

    Col conflitto senza uscita, ad Alicia gli rimane solo riunirsi con Mauricio Macri per chiedergli che faccia il pagamento dei debiti che lasciò sua cognata e che reclama Lázaro a Vialidad Nazionale.


    08/01/2016 | 09:12



    Alicia Kirchner di fronte ad una provincia con gravi problemi



    Città Di Buone Arie (Urgente24). - L'impresario K, Lázaro Báez, è deciso a non pagare gli stipendi e mance di Natale indebitate ai suoi impiegati. Colpa di tutto a Cristina Fernández e Julio di Vido per non avergli pagato un debito di Vialidad Nazionale ad Australi Costruzioni. Allora vuole presentare il fallimento e liberarsi del problema. Mentre, i lavoratori tagliano rotte e complicano ancora più la gestione di Alicia Kirchner che ora dovrà chiedere a Mauricio Macri che acceda a saldare il debito che lasciò sua cognata.

    Ieri (7/01) inviamo in Urgente24 che la stampa indipendente santacruceña assicura che Lázaro ha denaro per il pagamento dei salari, ma sta in valute e non può introdurrlo nel circuito ‘bianco '. la Sua uscita sarebbe una vendita simulata di una delle sue imprese col fallimento di Australe.

    Ma quelle manovre poco importano Alicia, ella vuole evitare le proteste ed i picchetti e le manovre di Lázaro non l'aiutano.

    Dal lunedì che le rotte di Santa Croce si trasformarono in un caos. I tagli arrivarono fino ad Il Calafato, dove la stagione di estate passa un buon momento, benché alterata per mancanza di nafta ed un picchetto dell'Uocra. Per questi giorni, riposa anche lì nel suo chalet l'ex presidentessa Cristina Kirchner, ricorda La Nazione questo venerdì (8/01)

    Ieri, i lavoratori di Australi Costruzioni portarono la sua protesta al governo e non si accontentarono col comunicato del governo circa le gestioni per il pagamento delle certificazioni a Lázaro.

    Alicia dovette ricevere i lavoratori. Ma prima informò che aveva intimato a Vialidad per il pagamento del debito.

    Lázaro rispose attraverso il suo diario, in altri tempi ultra kirchnerista che Alicia non risolse in tempo il debito e minacciò con licenziamenti.




    Ma secondo il portone OPI-Santa Croce, gli operai di Australi Costruzioni SA già stanno licenziati da non meno di due o tre mesi, perché non c'è lavoro. Non torneranno mai a lavorare in un laboratorio dell'impresa. La costruttrice non può continuare a costruire niente, perché, in ogni caso, dovrebbe finire quello che anni fa cominciò e come quello denaro non sta, sparì, le opere rimarranno incompiute. Pertanto, i 1.700 operai non hanno lavoro, sono licenziati di facto.



    Nelle ultime ore, Báez cercò di mettere "a disposizione" della Segreteria di Lavoro, le certificazioni che ha affinché "riscosse le stesse, di lì i lavoratori si riprendano quello che egli deve loro."


    La strategia di Báez è che dando i certificati di opera a Lavoro, il governo provinciale, per non avere conflitto per strade e nelle rotte, farà la cosa possibile affinché il governo nazionale liberi i fondi ed una volta ottenuto questo, crede Báez, arriverà l'argento, pagheranno ai lavoratori, il rimanente cadrà nelle sue tasche ed allora sé, procederà a chiudere ad Australe e già liberato dei compromessi coi lavoratori, cesserà ogni attività nella provincia.



    Troppo facile, la settimana che viene ci saranno novità.



    ... che gente di mer.. ...

  6. #1626

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    Citazione Originariamente Scritto da Good Will Hunting Visualizza Messaggio
    Primer round de Prat Gay con los fondos buitre

    08/01/16 - 04:59

    Primo round di Prat Gay col fondi avvoltoio

    Panorama empresarial. El martedì, il Governo manterrà la sua prima riunione con gli obbligazionisti che litigano a New York. Si decise di non presentare nessuna proposta concreta di pagamento.



    Strategia. Il ministro Alfonso Prat Gay, il 30 dicembre. Foto: Diego Waldmann



    Marcelo Bonelli

    Alfonso Prat Gay inizierà il martedì la negoziazione l'Argentina per liberare il conflitto esterno e cercare un'uscita alla crisi dei fondi avvoltoi. Luis Caputo, il segretario di Finanze, comincerà la sua missione in Manhattan mantenendo la prima riunione col fondo di Paul Singer.


    Clarino confermò che lì l'Argentina manifesterà il suo desiderio di risolvere il conflitto, ma si aspetta un incontro duro ed una negoziazione conflittuale.

    La strategia l'accordò il ministro con Mauricio Macri, in un incontro riservato che ambedue ebbero il mercoledì. Caputo inizia la sua missione con istruzioni precise: non porta alla riunione nessuna proposta concreta di pagamento.

    Neanche il Governo accelera le cose nel tribunale di Thomas Griesa: non è previsto la settimana prossima sollecitare un stay per facilitare i pagamenti indietro al sistema finanziario internazionale in mezzo alle conversazioni con gli avvoltoi.





    Così il Governo trascura i consigli di varie banche di investimento che gli proposero viaggiare già a New York con un piano di pagamento definito e risolvere in forma immediata il problema esterno. Una delle banche del consorzio che negozia il ritardato prestito al BCRA incluso comunicò ai suoi clienti che tutto si chiuderebbe in forma immediata. I banchieri lasciarono trascendere che ci furono già contatti informali.



    La cautela si porterà avanti per due questioni: non si vuole entrare nella logica del fondi avvoltoio e neanche si ama-politicamente—rimanere cedendo alla pressione di Wall Street. Inoltre si cerca un appoggio previo di EE. UU. in Davos.


    La gestione sarà chiave perché la Casa Rosata pretende di dare un segno: che Argentina, con Mauricio Macri, vuole rompere l'isolamento internazionale.

    Anche perché-alla fine della strada-risolvere il conflitto aprirebbe il mercato internazionale di credito.



    Macri affronta nell'esterno una situazione ambigua. Nella superficie esiste aspettativa positiva per il suo governo, ma intra muri è una dubita centrale: se il Presidente avrà la capacità e governabilità per portare avanti le sue proposte.




    I grandi fondi di investimento internazionali emisero relazioni ultra - riservati sull'Argentina e tutti ripetono uguale prognosi.

    In quelli "paper" segreti di Wall Street si regge che ancora Macri deve dimostrare che maneggia la botonera del "potere" e che è capace di "dare governabilità alle sue proposte economica". cioè, realizzarli.

    Sostengono che fino a che non si rasserenino quelli dubbi non ci saranno decisioni importanti di investimento in Argentina.




    Quello successo con le forze di sicurezza bonaerensi ed il triplo fugge abbonò quelle inquietudini. Per quel motivo è necessaria la risoluzione del conflitto.

    Si insiste anche in un'altra questione: che non esiste ancora un programma fiscale per sistemare il monumentale deficit che ereditò di Cristina e che le prime misure economiche ampliarono.



    La sensazione è che in materia fiscale si imporsi la politica mediatica per sulle necessità economiche: Jaime Durán Barba sconsigliò qualunque accomodamento per non generare clima avverso al Governo e quello è la decisione politica di Macri.

    Il nuovo "racconto" del pubblicista diede frutti immediati, ma mantenere lo squilibrio farebbe impossibile a mrdio termine sostenere stabile il valore del dollaro.


    La porti su già di questa settimana provocò alcuni cortocircuiti. Le cerealicole accusarono i produttori di non liquidare grani. Prat Gay ebbe un duro dialogo con Ricardo Buryaile. Il ministro di Economia affermò: "Non capisco come i chacareros mantengono il suo raccolto, dopo avere abbassato le ritenzioni e svalutare."




    Nell'esterno colpì anche un'inaspettata decisione della Corte Suprema: in una sentenza sul megacanje mantiene il procedimento del titolare del BCRA, uno dei principali funzionari dell'attuale armamento economico. Federico Sturzenegger è tranquillo e considera che quella decisione non colpirà la sua gestione. Ma il Governo avrà un'altra prova di fuoco: evitare che quella risoluzione sia utilizzata per i senatori peronista per bloccare l'approvazione del fascicolo di Sturzenegger.



    La missione di Macri a Davos è chiave per il Governo: il Presidente vuole utilizzare quello Foro per sgombrare i dubbi che esistono internazionalmente sulla sua capacità politica di portare avanti una strategia desarrollista.

    Macri primo aveva invitato Daniel Scioli nell'incontro che ebbero nella Casa Rosata. Ma l'eredità che ricevè Maria Eugenia Vidal ed il conflitto per i latitanti raffreddarono la relazione.



    In quella riunione ci furono scherzi per l'ambasciata dell'Italia. Entrambi-in piena campagna-fecero una scommessa: quello che guadagni sarà Presidente e quello che perda sarà ambasciatore a Roma. Scioli disse a sole: "Mauricio guadagnasti, ora io devo andare in Italia." ... andate a fanc... entrambi!!! ...


    Sergio Massa parteciperà della maggioranza delle riunioni bilaterali previste a Davos. Massa propose ampliare la comitiva a Juan Schiaretti e Mario Dai Neves.



    Prat Gay accompagnerà-andranno soli due ministri—a Macri. Ha davanti un problema serio: incanalare un'inflazione che accumulasse un 12 percento tra novembre e gennaio.

    Il compito l'orchestra Miguel Braun che dovette superare un'incredibile situazione nella Segretaria di Commercio. Axel Kicillof ordinò lasciare terra spianata. Prima della sua partenza, l'ex ministro ordinò Augusto Costa distruggere informazione chiave su costi e prezzi. Lo sanno gli impresari di Copale. Costa compiè alla lettera: nascose computer in distinti posti dell'edificio, distrusse dati storici e desprogramó i sistemi della Segretaria di Commercio.



    ...


    p.s. grande Bonelli ... articoli dal taglio secco, deciso e preciso ... un vero piacere leggerlo ...


    Kicillof ordenó destruir la información de Comercio Interior y esconder computadoras


    Kicillof ordenó destruir la información de Comercio Interior y esconder computadoras




    ... è davvero inspiegabile il fatto che all'articolo di Bonelli il cui tema centrale è l'incontro della squadra del Biscietta con gli HOLDOUTS ... sia stato cambiato il titolo ... spostando l'attenzione sulla Segreteria di Commercio (Inflazione e Prezzi curati in particolare [che ho evidenziato in rosso]) ...



    p.s. Primer round de Prat Gay con los fondos buitre

    Kicillof ordenó destruir la información de Comercio Interior y esconder computadoras


    ... il contenuto (titolo e format grafici a parte) dei due articoli sono esattamente gli stessi come facilmente verificabile con MSWORD ...

  7. #1627

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    Primeras señales del mercado

    Primi segni del mercato


    Venerdì, 08 Gennaio Di 2016 12:44 Miguel Ángel ROUCO E


    Il buon clima che attraversò il paese durante l'ultima quindicina di 2015, sembra contrastare marcatamente con quello che si visse nella prima settimana di 2016.

    La sensazione che hanno gli operatori e gli investitori è che al multigabinete economico gli manca coordinazione e che non tutti i ministri lavorano in sintonia.

    "Bene per Sturzenegger, li coprì la bocca oltre ad uno con l'uscita del ceppo, peccato che è molto solo", condanno un operatore cambiario. Nello stesso senso, un riconoscente analista economico ammise che non tutti i ministri vanno ad uguale ritmo: "Fino ad ora, tutto lo sforzo lo fece il BCRA, mentre nel resto dei ministeri, si prendono misure per guadagnare tempo, ma che complicano le cose nel medio termine."

    Nella comunità di commerci, vedono con sorpresa, il ritardo del governo in prendere dosate di accomodamento fiscale, oltre rivedere alcuni contratti. La spesa pubblica è intatto e si porta la metà del PBI, qualcosa che sembra insostenibile nel tempo.

    Non c'è posto per più pressione impositiva ed urge un sollievo tributario per i settori produttivi. Il ritardo nella concrezione del prestito accusato di un gruppo di banche non risponde, solamente, ad un possibile divieto del giudice Thomas Griesa ma ubbidisce alle paure degli investitori ed impresari.

    La pressione che esercitano i holdouts, la delicata situazione internazionale sorta dalla Cina, il paiolo politico del mondo musulmano, la crisi nucleare con la Corea del Nord e la caduta del prezzo del crudo conformano un complesso scenario mondiale che aumenta l'avversione al rischio nei paesi emergenti.

    "Se non si danno segni chiari, è molto difficile ottenere finanziamento economico. Mentre il BCRA fa lo sforzo per dominare l'inflazione, mancano dosate fiscali forti e che si metta freno all'aumento di prezzi. La porti su nei combustibili e nelle auto evidenziano che l'accomodamento non finisce e che ci sono settori che chiedono più svalutazione. Così è molto difficile encarrilar l'economia", ragionò un conosciuto analista economico.



    Ma la porti su nei carburanti sposto oltre ad un impresario. Ci chiedono "che accordiamo prezzi e nel mezzo c'aumentano le tariffe di combustibili, generando un incremento nei costi.

    Le spese di logistica rappresentano oggi il 30 percento del costo del prodotto sistemato nella gondola, quello che implica quasi 2 percento di aumento del prezzo finale di quello prodotto. Così è impossibile. Questo è l'ultimo accordo di prezzi che firmiamo", spararono dall'industria di alimentazione.


    La difficoltà per approdare ad un nuovo elenco di Prezzi Curati rimango specchiata nelle dure dispute tra il governo e gli impresari che si negarono ad un accordo per settori e dovettero finire negoziando in collaborazione con ogni impresa.

    Questo tema fu uno degli assi centrali della riunione che mantenne l'altro ieri il Presidente Mauricio Macri col multigabinete economico nella Casa Rosata. Lì, il ministro di Produzione, Francisco Cabrera, espongo le difficoltà che circondarono quelle negoziazioni e l'inconveniente di proseguire con questo schema.

    L'altro tema che scomodo il presidente Macri fu l'aumento dei combustibili, in momenti in cui il valore del petrolio nel mercato internazionale sta precipitando e quando lo Stato riconosce alle industrie petrolifere un prezzo interno che duplica i valori del mercato mondiale. La prova da parte del ministro di energia, Juan José Aranguren, argomentando l'attenzione dei posti di lavoro nei giacimenti della Patagonia e delle finanze provinciali, non conformo il capo dello Stato che avrebbe manifestato il suo dispiacere con la misura.



    Tuttavia, la misura significo un tiro per elevazione che facesse bene alle delicate cassapanche di YPF, migliorando notevolmente il suo debole stato patrimoniale, prodotto del forte indebitamento a che la sottomise l'amministrazione Kirchner.

    La porti su del dollaro nella prima settimana dell'ano, non è più di un segno che inviano gli investitori all'amministrazione Macri, per indicare la sua discordanza col ritmo ed il contenuto di alcuni misure economiche.




    ... qui si elogia lo STRUNZEN per aver portato le LEBACS al 38% d'interesse ... quando in pratica HA FISSATO L'OBIETTIVO MINIMO DI GUADAGNO ALLE IMPRESE ECC... E IL RIFERIMENTO AI SINDACATI DI QUANTO ANDARE A PRETENDERE IN FASE DI RINNOVO CONTRATTUALE ...

  8. #1628

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    Citazione Originariamente Scritto da poprad Visualizza Messaggio
    Monica senti per cortesia dai romani se il lodo fosse mai arrivato mentre erano in ferie...
    avranno un portinaio che sa le lingue
    Have a nice evening

  9. #1629

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    EL POST KIRCHNERISMO: Feos, sucio y malos


    QUEL POST KIRCHNERISMO: BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI


    Jorge D. Boimvaser


    7 ENE, 2016



    Non approvare un presupposto per un anno difficile non significa una questione di differenze economiche o politiche., direttamente è una canagliata che merita il peggiore dei ripudi a tutte le luci.

    I FPV-o "Fronte" per l'Efedrina-avrebbero potuto esporre ritocchi, modificazioni o cambiamenti di partenza. Ma la ritirata vigliacco adducendo una chiamata di Cristina è una bassezza totale.



    Invece di metterci a qualificare noi quelli che ci sembra una bassezza dei pi\ miserabili, accorriamo alla critica cinematroggrafica che produsse uno dei film ma acclamati del direttore italiano Ettores Scola.

    Solamente leggendo il commento di quell'opera d'arte e paragonarla con l'atteggiamento dei legislatori del "Fronte" per l'Efedrina, giungerà alla conclusione che a questo gruppo, solo sta loro la qualificazione che Scola mise al suo film: "Sporchi, brutti e cattivi."

    La legge critica di quello film e decinos se non sono uguali i personaggi della finzione e la realtà.

    Quello che fecero già i legislatori il sabès, questo si disse del film.






    ... mi die' ... BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI ... E PE' DE CIU' ABBELINE' CUME TREI CHE PESCAN IN TE UN BULACCHIN PIN DE MER.. ...

  10. #1630

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