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  1. #631

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    Imperdibile!!!

    Non si capisce bene se i 'dollari' vengono stampati direttamente dalla cina invece che la calcografica ciccone, ma comunque credo che siano aggratis!!!:

    Tras traba de fondos buitre a deuda, el Gobierno apunta a financiarse con más dólares de China
    Griesa obstaculizó cualquier intento de financiar en el mercado el pago del Boden 2015, por u$s 5900 millones. Estudian ampliar el swap, pero el ministro Kicillof lo niega


    Tras traba de fondos buitre a deuda, el Gobierno apunta a financiarse con más dólares de China | Cronista Comercial


    ...........


    Mientras los fondos buitre avanzan en el intento de bloquear toda la deuda en moneda extranjera argentina, el Gobierno comenzó a diseñar alternativas de cara a octubre, cuando deba saldar u$s 5900 millones correspondientes al bono Boden 2015, en plena contienda electoral. Y los "dólares chinos" aparecen hoy como la opción más viable.

    ..........

    "China sabe que es una alternativa y entiende que geopolíticamente le conviene"

    .. esultano nello scoprire di diventare uno stato satellite, una pedina del gigante giallo.

  2. #632
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    sul foglio di oggi (on line è per abbonati, appena posso posto l'articolo)
    Se l?Argentina ?fallita? è diventata l?albero dove crescono i Bitcoin

    Paesi stressati, nuove valute
    Se l’Argentina “fallita” è diventata l’albero dove crescono i Bitcoin
    Gli imprenditori si convertono alla valuta digitale per necessità e fede. Non solo in Grecia, non solo dal basso
    di Alberto Brambilla | 22 Luglio 2015 ore 06:18

    COMMENTA 0 | |

    Un manifestante ad Atene con un cartello che pubblicizza i Bitcoin (foto LaPresse)
    L’imposizione di controlli stringenti sulla circolazione dei capitali è un’odiosa condizione per imprese e correntisti, non solo in Grecia. Una condizione che gli imprenditori argentini vivono dal 2011, a dieci anni dal default sul proprio debito della seconda economia sudamericana.



    O sommo immenso ö, dove sei?
    ecco l'articolo

    Se l'Argentina «fallita" è diventata l'albero dove crescono i Bitcoin
    Paesi stressati, nuove valute Se l'Argentina «fallita" è diventata l'albero dove crescono i Bitcoin Gli imprenditori si convellono alla valuta digitale per necessità e fede. Non solo in Grecia, e non solo dal basso "Non è la moneta dei poveri" Roma. L'imposizione di controlli stringenti sulla circolazione dei capitali è un'odiosa condizione per imprese e correntisti, non solo in Grecia. Una condizione che gli imprenditori argentini vivono dal 2011, a dieci anni dal default sul proprio debito della seconda economia sudamericana. Significa avere accesso limitato a pagamenti in valuta estera, stante la stagnazione economica aggravata dall'iperinflazione. Il governo di Cristina Kirchner, sinistra neoperonista, ha fatto poco per restituire fiducia nell'economia - e nei pesos - ai cittadini che torneranno alle urne in ottobre per eleggere una nuova amministrazione. Dopo un decennio e più di difficoltà, non stupisce lo scetticismo nei confronti delle istituzioni finanziarie. E' altresì comC. KIRCHNER prensibile che gli argentini - da tempo abituati a scambiare valuta al di fuori dei canali ufficiali - siano diventati i soggetti privilegiati per verificare la crescita di popolarità delle monete virtuali, come i Bitcoin, che sono sottratte al controllo di una qualsivoglia autorità centrale costituita. I Bitcoin - una moneta digitale, nata nel 2009, emessa da un sistema crittografico intelligente che certifica l'affidabilità delle transazioni tra due utenti sconosciuti - stanno conquistando la fiducia dei piccoli imprenditori, con una certa rapidità nel settore turistico. BitPagos, la più nota start up nazionale nel campo, aiuta più di duecento albergatori argentini a ricevere credito dai turisti stranieri. Il Financial Times ha scritto di un'albergatrice che, dopo qualche tentennamento, ha appena deciso di provarci e ora vende i suoi Bitcoin sul mercato valutario non ufficiale al 50 per cento in più di quanto otterrebbe al tasso di cambio regolare.(segue a pagina quattro) Popolarità significa sapere che esistono monete non ufficiali. Parla Ametrano (Intesa-Imi) (segue dalla pnma pagina) Nonostante la grande attenzione mediatica, i Bitcoin restano però un fenomeno di straordinaria nicchia anche in Argentina, dove interessa 6.000-8.000 utenti. Tuttavia è significativo l'impatto psicologico sulla popolazione che impara così ad avere dimestichezza con monete non ufficiali dopo avere imparato, a proprie spese, che le valute controllate dalle autorità centrali non appartengono certo al popolo. Ciò vale per Cipro, per la Grecia, per non parlare di paesi che, come l'Italia del 1992 sotto il governo Amato, hanno sperimentato i prelievi forzosi. Lo stato di necessità spinge a sperimentare, a interessarsi a nuove strade capaci di evitare che la ricchezza, il risparmio, diventi sequestrabile da autorità sovranazionali o nazionali senza possibilità d'appello. "In situazioni di particolare crisi, di contingentamento prolungato, non è difficile immaginare che i Bitcoin possano diventare uno strumento di difesa dei patrimoni e scambio reale per commerci. Ma ad oggi non vediamo situazioni così drammatiche", dice Ferdinando Ametrano, analista di Banca Imi (Intesa Sanpaolo) e docente all'Università Bicocca. "E poi - aggiunge - allo stadio attuale non dobbiamo pensare che Bitcoin sia una tecnologia adatta alle masse più povere o al limite della sussistenza. E' tuttora un bene rifugio per persone benestanti e colte che sono in grado di avere la consapevolezza tecnologica sufficiente a utilizzarli e che, soprattutto, possono correre il rischio di tollerare l'altissima variabilità di valore del Bitcoin, anche del 40 per cento in un giorno. Se fossi un greco che può prelevare solo 60 euro al giorno, non li cambierei in Bitcoin col dice Ametrano. Se la conquista del Bitcoin parte dall'Argentina o dalla Grecia se lo sono chiesto in molti, senza trovare risposte definitive. Di sicuro si moltiplicano i pionieri della valuta digitale ad Atene come altrove. Una tendenza che spiana la strada all'uso di valute digitali e alimenta la consapevolezza generale che il denaro sia solo in minima parte tangibile, contante, mentre è in massima parte prodotto e scambiato dentro circuiti telematici. La spinta dal basso può essere sopravvalutata dalla eco mediatica ma l'interesse per la tecnologia offerta da Bitcoin è sostenuto anche dall'alto, soprattutto da parte degli istituti di credito internazionali e degli investitori di Borsa. Questo mese l'americana Citi ha iniziato a testare la sua valuta "Citicoin"; la start up Coinsilium dedicata a questo settore è sbarcata con successo sul listino britannico. Lo slancio, dunque, non arriva soltanto dall'Argentina. (a.bram.)

  3. #633

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    Río Gallegos está en crisis pero a CFK no le importa y va a hacer campaña con "el nene" | Urgente24

    CLIMA DE TENSION SOCIAL

    Río Gallegos está en crisis pero a CFK no le importa y va a hacer campaña con "el nene"

    La Presidenta Cristina Fernández viaja a una Río Gallegos que vive hoy poy hoy momentos de tensión social para acompañar a su hijo Máximo en un acto de campaña.


  4. #634

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    Massa: "El Gobierno va a devaluar después del 9 de agosto"

    El precandidato a presidente del Frente Renovador se refirió a la escalada del dólar blue; "¿Cuándo nació el cepo? Después de cada elección viene un ajuste", afirmó



  5. #635

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    El economista de Scioli pide tomar deuda afuera y subir tarifas
    23-07-2015 En un informe reciente, el asesor del precandidato del Frente para la Victoria, consideró que el "continuismo" no es una opción viable para 2016


    El economista de Scioli pide tomar deuda afuera y subir tarifas

    Miguel Bein, el economista que asesora al precandidato presidencial del oficialismo, Daniel Scioli considera que en materia económica "no hacer nada" en 2016 "no resulta factible".

    En un reciente informe de su estudio, Bein y Asociados, recomienda ajustar tarifas y tomar deuda en el exterior. Además, entra de lleno en el debate sobre "gradualismo o shock" y descarta que el camino del "continuismo" sea una opción viable.

    “Más allá de las estrategias de campaña, queda claro que el escenario de 'no hacer nada' no resulta factible. Puntualmente en el frente interno, para 2016 no hay un escenario posible donde los salarios vuelvan a correr al doble del tipo de cambio mientras las tarifas se mantienen congeladas y el déficit fiscal sube 1,5 puntos porcentuales del PBI como este año”, sentencia el reporte del ex viceministro de Economía.

    En ese sentido, el documento plantea que “tampoco parece un escenario posible transitar 2016 sin una mayor apertura al crédito”, lo que obligaría a cerrar con los fondos buitre. Pero Bein aclara que “si la expectativa de una nueva agenda se diluye después del 10 de diciembre, no hay chances de que el costo de financiamiento baje”.

    Es que, para el economista, “la expectativa de cambio por la nueva administración empieza a reducirse a medida que nos acercamos a las elecciones”.

    “Por un lado, los escenarios ‘ingenuos’ que se construían para 2016 empiezan a diluirse y arranca la discusión sobre las distorsiones que acumula la economía. Por otro lado, la falta natural de definiciones detalladas sobre la nueva agenda más allá de la orientación general empieza a impactar sobre los mercados, con una tasa de interés de la deuda en dólares a 10 años en la zona del 9,7% (8% a dos años) luego de haber perforado el 8% tres meses atrás y una brecha cambiaria implícita en las operaciones de contado con liquidación que retornó al 45% desde el 30% en el cual se había estabilizado desde principios de año”, alecciona el asesor de Scioli.

  6. #636

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    El humor de los inversores cayó a la mitad durante los gobiernos de Cristina Kirchner

    El humor de los inversores cayó a la mitad durante los gobiernos de Cristina Kirchner - Infobae

  7. #637

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    Die hard - duri a morire

    Termina la era Kirchner en la Argentina, pero tal vez no el kirchnerismo
    por Informador Público • 23/07/2015 • 0 Comentarios

    Termina la era Kirchner en la Argentina

    En el sistema político de Argentina, aquellos que logran permanecer en el poder durante un tiempo lo suficientemente largo (o que logran manejarlo con suficiente poder) son inmortalizados con el consabido “-ismo”.

    Es así que “kirchnerismo” representa el legado que queda después de doce años de gobierno de Cristina Fernández de Kirchner y su fallecido esposo, Néstor, durante los cuales han manejado el país, que es un desprendimiento del “peronismo” de Juan y Evita Perón. El que al igual que aquella versión de la era de 1950, es más un estilo de gobernar y no una ideología, definida como una concentración de poder, programas de bienestar social populistas y una firme dieta de nacionalismo Argentino.

    Siendo que la Constitución no le permite presentarse por un tercer período, Fernández no estará en la boleta electoral de octubre próximo. Pero ciertamente que sí estará presente en el pensamiento de los votantes cuando deban decidir si mantendrán al kirchnerismo en el próximo gobierno.

    Hace muy pocos meses, los analistas políticos publicaban notas necrológicas sobre el kirchnerismo, arrastrado hacia las profundidades por el mal estado de su economía, la inflación descontrolada y la sospechosa muerte del fiscal Alberto Nisman justamente un día antes de prestar declaración contra la presidente por el peor atentado terrorista sufrido en el país. Son muchísimos los Argentinos que están convencido que Nisman fue asesinado, y también son muchísimos los que dirigen su furia con Fernández.

    Pero desde entonces ha vuelto a subir en las encuestas y hay varios encuestadores que están convencidos que seguirán teniendo influencia sus políticas teñidas de populismo-izquierdista después que deje el poder en Diciembre próximo.

    En la opinión de Ignacio Rodríguez, consultor político y director de la encuestadora “Ibarómetro”: “No veo señales importantes de que el kirchnerismo no siga en carrera, el clima ideológico no ha cambiado. Además, aquí no se puede ganar una elección prometiendo reprivatizaciones y reformas liberales al sistema económico”.

    Al frente de las encuestas por las primarias que se realizarán el 9 de agosto está Daniel Scioli, que pertenece al partido de Fernández. Fue vicepresidente de Néstor Kirchner entre 2003 y 2007, pero no forma parte del círculo íntimo de Kirchner. Los analistas dicen que Scioli cuenta con una reputación política demasiado importante como para que ahora pase a ser una marioneta que le permita a ella conservar todo el poder.

    El popular periodista Jorge Lanata que presenta en TV su “talk-show” de investigación sobre los peores negociados de los que se acusa al gobierno, con frecuencia choca fuertemente con la señora Fernández, y respecto a la presidencia opina: “En la Argentina tenemos un dicho que dice: ‘en la silla presidencial no caben dos”.

    Como gobernador de la provincia de Buenos Aires, Scioli cultivó una imagen de gerente de producción eficiente, evadiendo el estilo confrontativo de los Kirchner y sus políticas izquierdosas reemplazándolas con las propias, representadas por sus mensajes más ‘centristas’. Como ex comerciante, este hombre de 58 años ofrece una historia de vida interesante y de esfuerzos, que perdió su brazo derecho en una accidente con su lancha de carrera en 1989.

    Pero aun cuando Scioli difiere en su estilo, se ha posicionado como EL candidato para ser la continuidad del kirchnerismo. Quien lo acompañará en la fórmula presidencial, será Carlos Zannini, que es desde siempre el “consigliere” de los Kirchner, con mucho poder dentro del círculo íntimo de la presidencia, que ha trabajado siempre detrás de escena y que siempre ha conservado una muy profunda lealtad para con la presidente. Y el equipo de campaña que acompaña a Scioli, también está rodeado por kirchneristas, de manera tal que una victoria le dejará una obvia deuda para con su predecesora.

    El más probable oponente que enfrentará Scioli, el Jefe de Gobierno de Buenos Aires, de 56 años, ha sido el más prominente crítico de los Kirchner. Hijo de un poderoso industrial Italiano, Macri está tratando trascender su reputación de estrechas relaciones con la elite financiera y comercial de Argentina. Según varios observadores, el más importante desafío que debe sortear es el de lograr la unión de los opositores tan dispares en el anti-kirchnerismo para lograr una gran base de apoyo que lo sustente.

    Si Scioli gana la presidencia con Zannini como su vice, ya circula por Buenos Aires un chisto que dice: “mejor que Scioli descorche y se sirva él mismo cualquier botella o trago”.

    Según Fabián Perechodnik, director de la encuestadora Poliarquía, “Macri representa el cambio. Scioli representa la continuidad, con muy pequeños cambios y ajustes”.

    La excusa que pone Kirchner nace de que todos sus partidarios temen que Macri gobernará el país al estilo del ex presidente Carlos Menem, que eligió gobernar con políticas liberales y promovió las privatizaciones que -dicen- causaron el colapso económico del país en 2001.

    La mitad del país cayó entonces en la pobreza y dio comienzo al período de inestabilidad política y económica más grave de su historia, que permitió la aparición de Néstor Kirchner y su esposa Cristina.

    Los Kirchner, entre otras cosas, nacionalizaron el sistema jubilatorio privado de la Argentina, así como también la empresa estatal petrolera y la empresa de aviación estatal. Ampliaron el acceso a la atención médica y la educación y hasta obligaron por ley la televisación de los partidos de fútbol en forma gratuita.

    En el 2011 Cristina Fernández de Kirchner fue reelecta para su segundo período presidencial, pero Néstor había fallecido víctima de un ataque cardíaco el año anterior, 2010, y desde entonces su segunda presidencia ha atravesado una ruta bastante poceada. Las relaciones con los EEUU se han agriado como resultado de que ella ha desarrollado relaciones muy estrechas con el desaparecido líder de Venezuela, Hugo Chávez y otras figuras de la izquierda que gobiernan en la región. Pero más recientemente, ha antagonizado ferozmente con sus acreedores internacionales, a los que ella denomina “buitres”, que intentan cobrar deuda impaga resultante de la debacle de 2001, que le ha valido ganarse el reconocimiento laudatorio de sus seguidores en el país.

    La pareja presidencial de los Kirchner ha venido tambaleándose en medio de reiterados escándalos. La gran fortuna amasada por los Kirchner por medio de los contactos con hombres de negocios que se beneficiaban con los contratos del gobierno, y después de más de una década, la señora Fernández es ahora mucho menos popular que el mismo kirchnerismo.

    El país continua atrapado en una “pobreza estructural” profunda, según la opinión de un ex alto ejecutivo, miembro del equipo económico de Argentina.

    La cosecha de trigo de Argentina para este año será la más baja en muchas décadas, y los productores declaran que las retenciones a las exportaciones junto con los controles en materia cambiaria, los está aplastando. La exportación de carnes vacunas -otrora una tradicional fuente de divisas, fortunas y orgullo de la Argentina- también se han desplomado, habiendo caído hasta quedar detrás de sus otros vecinos, mucho más pequeños, como Uruguay y Paraguay.

    Sin embargo, los analistas también reconocen que las políticas populares referidas a bienestar social que ha instaurado el kirchnerismo, significarán un difícil escollo, que quien la suceda pueda hacer retroceder.

    Pese a que Scioli es visto como una especie de guardián de las políticas del kirchnerismo, igual él mantiene una distancia personal con Fernández como para impedir caer en los mismos escándalos que ella, incluyendo la muerte del fiscal Nisman.

    Las encuestan muestran que una mayoría de los argentinos opinan que Nisman fue asesinado, pero las protestas callejeras contra Fernández se han desvanecido, y parecería ser que el gobierno ha triunfado en instaurar la idea de que Nisman era un playboy inestable y ególatra que no resistió la presión y optó por quitarse la vida.

    Fue hallado muerto en su apartamento con un balazo en su cabeza, apenas un día antes de dar testimonio ante el Congreso Nacional Argentino donde presentaría una acusación contra Fernández por pactar con Irán para encubrir el peor atentado terrorista de la historia del país, ocurrido en 1994 cuando colocaron una bomba que destruyó la sede del centro cultural argentino judío en Buenos Aires, donde fallecieron 85 personas.

    Nick Miroff | The Washington Post | Buenos Aires

    Traducción de Irene Stancanelli para el Informador Público

    Finisce l'era Kirchner in Argentina, ma forse non Kirchner
    da Informer pubblica • 23/07/2015 • 0 Comments

    Terminare la Kirchner era in Argentina

    Nel sistema politico in Argentina, chi riesce a rimanere al potere per un tempo sufficientemente lungo (o che riescono a gestire la cosa con una potenza sufficiente) vengono immortalati con il solito "ismo".

    Così, "Kirchner" rappresenta l'eredità lasciata dopo dodici anni di governo di Cristina Fernandez de Kirchner e il suo defunto marito, Nestor, durante i quali hanno gestito il paese, un distaccamento di "peronismo" di Juan ed Evita Peron . Che, come quella versione del periodo del 1950, è uno stile di governare e non un'ideologia, definita come una concentrazione di potere, programmi di assistenza sociale populisti e una dieta costante del nazionalismo argentino.

    Dal momento che la Costituzione non consente di introdurre un terzo mandato, Fernandez non sarà sulla scheda elettorale nel mese di ottobre. Ma certamente, se è presente nella mente degli elettori quando devono decidere se mantenere la Kirchner nel prossimo governo.

    Molto pochi mesi, gli analisti politici necrologi pubblicati sul Baldwin, trascinato nelle profondità dal cattivo stato della sua economia, inflazione galoppante e la morte sospetta del procuratore Alberto Nisman appena un giorno prima che testimonia contro il presidente peggior attacco terroristico nel paese. Argentini sono molti che sono convinti che Nisman è stato ucciso, e molti sono anche coloro che dirigono la loro rabbia con Fernandez.

    Ma da allora è salito nei sondaggi e ci sono molti esperti di sondaggi che sono convinti che continueranno ad influenzare le sue politiche populismo tinto-sinistra dopo ufficio foglie nel mese di dicembre.

    Secondo il parere di Ignacio Rodriguez, consulente politico e direttore sondaggista "Ibarómetro": "Non vedo segni significativi che Kirchner non continui in gara, il clima ideologico non è cambiato. Inoltre, qui non si può vincere le elezioni promettendo reprivatizations e riforme liberali per il sistema economico. "

    Le indagini che conducono primarie che si terrà il 9 agosto è Daniel Scioli, che appartiene al partito di Fernandez. E 'stato vice presidente Nestor Kirchner tra il 2003 e il 2007, ma non fa parte del cerchio interno di Kirchner. Gli analisti dire Scioli ha un troppo importante per che ora diventa un fantoccio che gli permette di mantenere tutto il reputazione politica.

    Il giornalista Jorge Lanata popolare che propone su televisione la sua ricerca "talk-show", a peggiore negoziato di cui accusa il governo spesso si scontra pesantemente con la signora Fernandez e rispetto alla presidenza parere: "In Argentina siamo una che dice: 'sulla sedia presidenziale non si adatta a due ".

    Come governatore della provincia di Buenos Aires, Scioli coltivato un'immagine di efficiente direttore di produzione, evitando lo stile conflittuale di sostituire izquierdosas Kirchner e le sue politiche e di quelli rappresentati dai loro messaggi piu 'centristi. Come un ex commerciante, questo uomo di 58 anni offre storia di vita interessante e gli sforzi, ha perso il suo braccio destro in un incidente con la sua barca da regata nel 1989.

    Ma mentre Scioli differenzia in stile, si è posizionata come il candidato per la continuità Kirchner. Che accompagnerà il biglietto presidenziale, sarà Carlos Zannini, che è sempre il "consigliere" di Kirchner, con molto potere all'interno del cerchio interno della presidenza, che ha sempre lavorato dietro le quinte e ha sempre mantenuto una profonda fedeltà al presidente. E il team della campagna di accompagnamento Scioli, è circondato da Kirchner, in modo che una vittoria lascerà un debito evidente al suo predecessore.

    La più probabile avversario dovrà affrontare Scioli, il sindaco di Buenos Aires, 56, è stato il critico più importante di Kirchner. Figlio di un industriale italiano, Macri sta cercando di superare la sua reputazione di stretti rapporti con l'elite finanziaria e commerciale dell'Argentina. Secondo diversi osservatori, la sfida più importante da superare è quello di raggiungere l'unione di avversari differenti negli anti-Kirchner per ottenere una grande base di appoggio per sostenerlo.

    Se Scioli ha vinto la presidenza con Zannini come suo vice, e circola a Buenos Aires il chisto che dice "meglio di Scioli e stappare qualsiasi bottiglia o bevanda che servirà se stesso."

    Secondo Perechodnik Fabian, direttore del polling Poliarquía, "Macri rappresenta il cambiamento. Scioli rappresenta la continuità con molto piccole modifiche e aggiustamenti. "

    La scusa che mette Kirchner nati che tutti i suoi sostenitori temono che Macri governerà il paese in stile dell'ex presidente Carlos Menem, che ha scelto di governare con politiche liberali e promosso le privatizzazioni che essi dicono causato il collasso economico del paese nel 2001.

    La metà del paese, poi cadde in povertà e ha iniziato il periodo di grave instabilità politica ed economica della sua storia, che ha permesso la comparsa di Nestor Kirchner e sua moglie Cristina.

    Kirchner, tra le altre cose, ha nazionalizzato il sistema pensionistico privato in Argentina, così come la compagnia compagnia petrolifera di stato e l'aviazione dello stato. Hanno ampliato l'accesso alle cure sanitarie e all'istruzione e costretti per legge a trasmissione televisiva delle partite di calcio gratis.

    Nel 2011 Cristina Fernandez de Kirchner è stato rieletto per il suo secondo mandato, ma Nestor vittima era morto per un attacco di cuore l'anno precedente il 2010, e da allora la sua seconda presidenza ha subito un percorso piuttosto fossette. Le relazioni degli Stati Uniti hanno inacidito come risultato ha sviluppato strette relazioni con defunto leader del Venezuela, Hugo Chavez e altre figure della sinistra al potere nella regione. Ma più di recente, ha inimicato ferocemente con i suoi creditori internazionali, che lei chiama "avvoltoi" che cercano di raccogliere il debito non pagato derivante dalla debacle del 2001, che si è guadagnato a vincere il riconoscimento elogiativo dei suoi seguaci nel paese.

    La coppia presidenziale Kirchner è stato annaspando in mezzo a scandali ripetuti. La grande fortuna accumulata da Kirchner attraverso contatti con gli uomini d'affari che hanno beneficiato di contratti governativi, e dopo più di un decennio, la signora Fernandez è ora molto meno popolare rispetto allo stesso Kirchner.

    Il paese rimane catturato in una profonda "povertà strutturale", secondo il parere di un ex membro dirigente della squadra economica dell'Argentina.

    Il raccolto di grano in Argentina quest'anno sarà il più basso in molti decenni, e produttori di affermare che le tasse di esportazione con i controlli sui cambi, la sta schiacciando. L'esportazione di carne bovina -Una volta una tradizionale fonte di reddito, ricchezza e l'orgoglio di Argentina hanno anche crollati, essendo caduto in ritardo rispetto gli altri paesi vicini, molto più piccoli, come l'Uruguay e Paraguay.

    Tuttavia, gli analisti riconoscono anche che le politiche popolari sul benessere sociale ha stabilito Kirchner, significa un ostacolo difficile, che il suo successore potrebbe spingere indietro.

    Sebbene Scioli è visto come una sorta di guardiano delle politiche di Kirchner, mentre mantiene una distanza personale Fernandez da impedire loro di cadere nei suoi scandali, tra cui la morte di Nisman fiscale.

    Le indagini condotta mostrano che la maggioranza degli argentini crede che Nisman è stato ucciso, ma le proteste di piazza contro Fernandez sono sbiaditi, e sembra che il governo è riuscito a stabilire l'idea che Nisman era un playboy instabile e egoista che non ha potuto resistere al pressione e ha optato per il suicidio.

    E 'stato trovato morto nel suo appartamento con un colpo di pistola in testa, appena un giorno prima di dare testimonianza davanti al Congresso Nazionale argentino che presentano un caso contro Fernandez patto con l'Iran per coprire il peggior attacco terroristico della storia degli Stati Uniti, che si è verificato nel 1994 quando hanno piantato una bomba che ha distrutto la sede del centro culturale ebraico argentino a Buenos Aires, dove 85 persone sono morte.

    Nick Miroff | The Washington Post | Buenos Aires

    Irene Stancanelli Traduzione di Reporter pubblico

  8. #638

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    si langue ...

  9. #639
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    manca il sommo ö

  10. #640

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    si langue ...
    MYCOHBRA

    su mycohbra tutto gira ancora alla perfezione

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