ARGENTINA 45 Holdouts ICSID TFA ATFA Griesa Singer Default Cristina Kirchner - Pagina 12
Stellantis conquista anche Wall Street, il ceo Tavares traccia la via. E gli analisti vedono titolo toccare vette ambiziose
Stellantis debutta anche a Wall Street dopo la calda accoglienza ieri e oggi a Milano e Parigi
Da BNP Paribas una nuova gamma di Certificate Airbag Cash Collect su panieri di azioni
BNP Paribas annuncia l?emissione di una nuova serie di Certificate Airbag Cash Collect su panieri di azioni, con potenziali premi annui compresi tra il 7% e il 17,2% pagati su base trimestrale e scadenza …
Oro torna sotto osservazione: stime vedono lingotto proiettato a quota 2.340$ a fine 2021
Sui mercati si torna a guardare all'oro, soprattutto come 'copertura contro le incertezze'. In attesa dell'avvio ormai imminente di Wall Street, le quotazione del metallo giallo sono in ascesa, con …
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  1. #111

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  2. #112
    L'avatar di Dormalora
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    Citazione Originariamente Scritto da dodecaneso Visualizza Messaggio
    Quantomeno patetiche le affermazioni di Pagina 12:

    "Si sta aprendo un foro per accedere a finanziamenti internazionali"

    Si riferiscono al buffonesco affare che il governo abbia avuto credito di circa 1,5 MLD, ma che Griesa sta vedendo di qualificare come truffa e quindi tentativo di evitare le proprie sentenze con quel che segue.




    ... QUALCUNO LA DOVRA' PAGARE !!!


  3. #113

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    23.04.2015

    Il Deutsche che consiglia a Kicillof condannato per manipolazione del tasso Libor

    LPO La banca tedesca armò l'ultima collocazione di debito. Il ministro metteva quella pratica come esempio di "avvoltoio."




    Il Deutsche che consiglia a Kicillof condannato per manipolazione del tasso Libor

    La banca di investimento Deutsche Bank che come rivelò LPO fu un attore chiave affinché il Ministero di Economia porti avanti la collocazione di debito per 1.400 milioni di dollari, è avvolto in un fenomenale scandalo internazionale che poco ha a che vedere col discorso demonizador di Axel Kicillof.


    Devono essere abbastanza caldi perché l'emissione si fece senza le banche e si persero la commissione", tirò fuori ieri petto Kicillof in Russia. Poco dopo, questo mezzo rivelò che il Deutsche Bank aveva partecipato attivamente alla collocazione di debito, nella quale fu anche chiave il fondo di investimento Marathon Asset Management, un "avvoltoio" amico che comprò la maggioranza dei buoni.



    Ma la realtà continua ad essere crudele col ministro. È che questo giovedì si annunciò che il Deutsche Bank accordò con le autorità regulatorias degli Stati Uniti e Gran Bretagna il pagamento di una multa record di 2.500 milioni di dollari per avere manipolato per anni il tasso Libor che si usa come riferimento per i prestiti bancari milionari.



    Che cosa dirà Kicillof su questa ammissione del Deutsche Bank non si sa, ma sì sa che cosa pensava fino a fa poca busta la manipolazione del tasso Libor. Il ministro la considerava un pratico avvoltoio del sistema finanziario e perfino menzionò l'investigazione contro la sua ora banca alleata.

    In un'intervista con C5N l'anno scorso, Kicillof si riferì a "una causa in Inghilterra" nella quale si investigava 16 banchieri "che si univano alla mattina e fissavano il tasso Libor che è il più importante del mondo". quanti dollari "Quello fissava per esempio doveva pagare l'Argentina a titolo di interessi del suo debito di esterno. Si scoprì che era un disegno, fissata tra banchieri."



    Il Deutsche ammise la sua colpevolezza ed oltre a pagare la bellezza di 2.500 milioni di dollari si impegnò a gettare ai banchieri che condivisero la manipolazione della Libor. Come parte dell'accordo, l'entità riconobbe che i suoi sistemi di monitoreo interno furono insufficienti per prevenire le manovre e sarà rimproverato per non avere cooperato con l'investigazione dal suo inizio, come anticipò The Wall Street Journal.



    L'investigazione lasciò chiaro che oltre i banchieri accusati, era una pratica facilitata per l'entità che in 2013 aveva pagato già 725 milioni di euro per manipolare l'indice Euribor. Negli ultimi anni, il Deutsche ha pagato più di 5 mille milioni di euro per multe e sistemazioni dovuto a pratiche illegali.

    Come parte di quello processo altre grandi banche furono già multati. Quello che più pagò fino ad ora fu lo svizzero UBS: 1.500 milioni di dollari. Altri che stettero nella mira furono Barclays, Citigroup, JPMorgan Chase, Royal Bank of Scotland e HSBC, tra altri. La somma delle sanzioni ammonta a 6.500 milioni di dollari.



    Anche il Deutsche Bank avrebbe potuto guadagnare un problema con l'aiuto che diede a Kicillof con la collocazione di debito. Ieri, il giudice Thomas Griesa abilitò i fondi avvoltoi a che lo sollecitino informazione sull'operazione del martedì. I holdouts vuole determinare se ci sono attivi suscettibili di essere sequestrati per saldare la sentenza contro l'Argentina.





    ... appena 4 giorni ga ... la mia affermazione che la DEUTSCHE era una banca poco seria e pronta ad azioni illegali di qualsiasi genere aveva suscitato l'ilarità di qualcuna ...

  4. #114

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    Entran los dólares del Bonar y las reservas suben US$ 1.247 millones


    ARGENTINA 45 Holdouts ICSID TFA ATFA Griesa Singer Default Cristina Kirchner-canasta-basica.jpg


    Un familia tipo porteña - matrimonio con 2 hijos menores, propietarios de la vivienda-- con cobertura de salud y de educación publica necesitó en marzo $ 10.399 para costear sus necesidades de alimentos, ropa y demás gastos. Y el valor de esa canasta fue de $ 12.870,79 si esa familia alquilaba la vivienda.

    Las cifras son de la Dirección de Estadisticas y Censos de la Ciudad de Buenos Airtes que marcan un incremento del 27% en el valor de las canastas de consumo porteñas.

    Con estos valores de la canasta, los niveles de pobreza en la Ciudad de Buenos Aires superarína el 30%.

    En el caso de una persona joven de 25 años, propietario de la vivienda, el costo de la canasta era de $ 3.481,56, suponiendo menos de $ 200 mensuales para gastos de esparcimiento y ningún gasto para educación. Y en el caso de alquiler, la estadística porteña supone un costo de entre $ 2.000 y $ 2.500 mensuales.



    ... 30% di POVERI ... sarebbe interessante sapere quant'è la percentuale di popolazione a rischio povertà ...

  5. #115

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    Sollievo


    Le riserve arrampicarono 1247 milioni per il nuovo debito


    Ammontano a 32.675 milioni di dollari, il maggiore importo in 17 mesi; un'altra emissione di YPF farà loro salire più



    Per Javier Bianco | La Nazione



    Le riserve internazionali aumentarono ieri in 1247 milioni di dollari grazie all'entrata degli US $1415 milioni che apportarono investitori che acquisirono l'altro ieri il Bonar 2024.

    Così chiusero in un livello provvisorio di US $32.675 milioni, il maggiore in poco più di 17 mesi, come informò rapido nel pomeriggio di ieri la Banca Centrale (BCRA) che anticipò quasi in due ore l'abituale diffusione del dato.

    In quella zona si consoliderebbero, inoltre, considerando gli US $1500 milioni che riuscì a captare ieri YPF, con un'emissione simile a quella del Tesoro, ma per la che pagò 0,375 percento meno (vedere Pag. 13).


    L'entrata portò al presidente del BCRA, Alejandro Vanoli, a qualificare la giornata come un giorno importante per i "argentini" dal suo conto di Twitter.

    L'ampollosa frase conferma che il Governo lasciò da parte il valore che assegnava prima ai dollari "genuini", i proveniente di saldi favorevoli della bilancia commerciale o investimenti nell'economia reale, e passò a divinizzare i finanzieri che arrivano di prestato.




    Quello che non smette di sorprendere è che lo faccia anche se per accedere a questi dollari l'Argentina pagò tassi che duplicano quelle di emittenti emergenti. Nelle ultime emissioni a rate ed in condizioni simili di mercato, la Colombia pagò 5 percento in 2015; Paraguay, 4,6 percento; Brasile, 5 percento; Cile, 3,12 percento; Uruguay, 4,5 percento (2013), e Bolivia, 5,9 percento.



    Inoltre, il tasso del 8,96 percento annuale convalidata, misura nel contesto della hiperliquidez globale ed i rendimenti minimi vigenti nel mondo, è paragonabile ai tassi del 12 /13 percento che si accettavano negli ultimi anni della convertibilità.




    LA PARTE PIENA DEL BICCHIERE

    Il dato fu celebrato dagli investitori, molto più pragmatici nel momento di fare questo tipo di valutazioni. Dopo tutto, non ignorano che, prestati o no, ieri quelli che arrivarono sono "dollari biglietti" e non semplici sedili numerabili che sebbene avevano aiutato ad ingrossare la detenzione del BCRA, non avevano alterato la sua complessa situazione di scatola.

    Al contrario, oltre il suo elevato costo, l'operazione mostrò che il Governo potè rompere il cerchio che cercarono di tendergli il fondi avvoltoio per bloccare la collocazione in momenti in cui la detenzione netta di riserve del BCRA era caduta ai preoccupanti livelli da gennaio di 2014, quelli che precipitarono la svalutazione di allora, ubicandosi intorno agli US $13.000 milioni.

    Dopo tutto, si tratta di un'entrata che può aprire la porta ad un altro più, quello che aiuterebbe a garantire il pagamento del Boden 15, vince in ottobre e bisogna cancellare alcuni US $6300 milioni che si tentò finanziare fallidamente con un'altra emissione ed un scambio per Bonar 2024 nel suo momento, lo stesso buono che avvicinò ieri i fondi.

    Quell'operazione si era frustrata per lo scarso timing che mostrò la squadra economica non calibrando un subitaneo cambiamento nelle condizioni di mercato. Ma quella lezione sembrò essere stato imparato ora, poiché la nuova emissione si concretò in un contesto favorevole per gli investimenti di rischio, fermando nell'ultima settimana la sua tendenza alla rivalutazione mondiale il dollaro e facilitare un riflusso di capitali verso gli emergente che fece rimbalzare a quelle monete e le materie prime.

    Lasciando da parte l'eccitazione che generò tra alcuni funzionari che ieri nomás cantava lodi al desendeudamiento, l'emissione dell'altro ieri, alcuni dei suoi costi appaiono già al giro dell'angolo: in appena due settimane, il Bonar deve pagare la sua seconda quota di reddito alle forchette, ha cancellazioni semestrali, quello che sottrarrà all'entrata di ieri alcuni US $300 milioni.

    Inoltre, se agli US $32.675 milioni che dichiara il BCRA sono sottratti loro solo gli US $1422 milioni in pagamenti anteriori del debito che rimasero bloccati per decisione del giudice Griesa e gli US $4520 milioni presi in crediti di breve termine di altre banche centrali, essenzialmente quello della Cina per il promosso swap che fece largo al vantaggioso accordo che riuscì questo paese per essere trattato come investitore Vip, la detenzione numerabile cade già ad US $26.700 milioni.

    Si tratta, nient'altro e niente meno che del livello che avevano prima dell'entrata dell'anabólico cinese.



    ... e se GRIESA bloccasse i pagamenti delle cedole anche di questi BONAR 24? ... che gliene importa a loro? ...




    p.s. credo che presto ci saranno grosse novità da DEUTSCHE ...

  6. #116

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    24.04.15 | 00:00

    A tassi alti, l'Argentina coprì il 50 percento della scadenza di debito chiave di ottobre

    L'industria petrolifera emise buoni per u$s 1500 milioni ed ieri versarono risorse per il Bonar 24 dall'esterno per u$s 1200 milioni. Libereranno più pagamenti ad importazioni


    per Esteban RAFELE Buenos



    Con due emissioni di buoni, una propria ed un'altra di YPF, il Governo ottenne quasi in due giorni la metà dei dollari che deve per pagare la scadenza di debito più importante dell'anno, il Boden 2015 che in ottobre insumirá alcuni u$s 6000 milioni di risorse. Così, coincidono economisti, il Dirigente si assicurò una transizione tranquilla, di fronte alle elezioni e dicembre, benché ad un tasso di interesse elevato, di quasi 9 percento annuale.


    Ieri, la Banca Centrale ricevè i dollari che ottenne il Tesoro il martedì con l'emissione dei titoli Bonar 2024. Dell'informazione ufficiale si stacca che alcuni u$s 1200 milioni dei 1415,9 milioni ottenuti provennero da investitori dell'esterno.


    Secondo fonti del mercato, il Deutsche Bank avrebbe garantito il piano di u$s 500 milioni che cercava il ministro di Economía Axel Kicillof. Fondo di investimento di distress o alto rischio fecero il resto. Richiesto per il giudice di York Thomas Griesa, la banca promise che coopererà con le azioni di discovery che chiesero il fondi avvoltoio che caricarono anche contro il BBVA.


    Le riserve rozze si incrementarono ieri in u$s 1247 milioni, un giorno nel quale si valutarono titoli pubblici della Banca Centrale, u$s 26 milioni, e l'entità comprò alcuni u$s 40 milioni nel mercato e pagò importazioni per u$s 89 milioni. "Appena versò alle riserve argentine il denaro che abbiamo licitato", celebrò la presidentessa Cristina Fernández dalla Russia. "Il livello di riserve internazionali di o $32.675 milioni è il più alto dal 11 di novembre di 2013", celebrò il presidente del BCRA, Alejandro Vanoli, via Twitter.

    ... fantastico!!! ... fare un debito e celkebrare l'avvenimento come se fosse un gran successo economico avviene solo nelle Repubbliche Bananeras!!! ...

    ... un economista ... un analista finanziario ... uno con un oi' di sale nella zucca ... ne trae la deduzione che STAVANO con le riserve completamente a terra ... e che non avevano più aòcuna via d'uscita ... siamo alle ultime boccate d'ossigeno ... e Griesa potrebbe chiudere la valvola della bombola a breve ...







    A quello si sommerà quello che si accrediterà per l'emissione di debito che fece ieri YPF. L'industria petrolifera controllata per lo Stato informò che collocò buoni a 2025 per u$s 1500 milioni, il totale di quello promosso. A differenza dei Bonar 2024, emessa bassa legge argentina, il debito della compagnia si dirigerà per la legislazione di New York. YPF pagò un tasso del 8,5 percento; il martedì, Economia convalidò un interesse del 8,9 percento per il debito pubblico. Fonti dell'industria petrolifera affermarono che quello denaro si destinerà al piano di investimenti che non contempla all'estero grandi pagamenti per importare input o beni di capitale.


    "È un'industria petrolifera con basso livello di indebitamento che sta offrendo un titolo ad un tasso che, in paragone col mondo, è elevata", disse a Reuters Christian Rei, analista di Allaria Ledesma.




    Una fonte al tanto dell'operazione affermò che sta tutto pronto affinché quello denaro si accrediti il lunedì nella Banca Centrale. Un altro informatore fu più cauto, ma inviò che la settimana prossima le riserve avranno un'altra iniezione di valute.




    Panorama sereno



    Così, in due movimenti, il Governo ottenne quasi u$s 3000 milioni di fondi freschi, o la metà degli u$s 6000 milioni che deve pagare in ottobre per il Boden 2015. Quelli titoli stanno in mani private, poiché l'ANSeS vendè il suo stock. Una fonte del mercato stimò che circa 30 o 40 percento sta all'estero ed il resto nel paese. Il Boden 2015 è il principale scoglio finanziario che ha l'Argentina fino a fine di anno.


    Per quello dovette pagare un costo elevato, di più del 50 percento del che pagherebbero Brasile, Colombia o Bolivia. "È un tasso standard nel mercato; è alta, ma gli importi non sono impagabili", affermò Javier Alvaredo, economista della consultivo ACM. "Al Governo gli viene bene, gli dà aria per il suo piano per di arrivare a dicembre, ma questo dimostra che persero molto tempo", aggregò.


    I dollari daranno ossigeno per liberare più pagamenti ad importatori, anticipò una fonte ufficiale ad Il Cronista, in momenti in cui gocciolano le valute del raccolto grosso.


    A quello si sommeranno collocazioni di debito provinciali. La provincia di Buenos Aires segue alla ricerca di almeno u$s 500 milioni, per i quali è disposta a pagare un massimo del 11,5 percento.




    ... dopo 10 anni di successi strepitosi del Modello K ... abbiamo un paese ridotto a cercare disperatamente di raggranellare qualche dollaro per pagare alcuni debiti essenziali per la sua sopravvivenza e impegnatissimo nella sua vergognosa condotta per evitare di pagare altri debiti come riconosciuto da centinaia di Sentenze Internazionali!!! ...


    ... questo si chiama FRACASO ... FALLIMENTO ... CRACK!!! ... altro che celebrare il LIVELLO DI RISERVE PIU' ALTO ... blablabla ...


    ... LE TUE RISERVE SARANNO SALITE ... MA TU STAI FILANDO DIRITTO VERSO IL FALLIMENTO ECONOMICO E MORALE ... VERSO IL DISASTRO TOTALE!!! ...

  7. #117

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    Una danza di dollari che esce cara


    Giovedì, 23 Aprile Di 2015 12:08

    Daniel FERNÁNDEZ CANEDO


    Il Governo ottenne US $1.415 milioni per mezzo della collocazione di buoni Bonar 2024 e festeggia a nome del conto che dovrà pagare il prossimo governo.

    Il festeggiamento ufficiale risponde a che erano usciti a cercare modesto US $500 milioni e riuscirono quasi il triplo in un contesto difficile, minacciato per l'azione del fondi avvoltoio.

    Quelli fondi chiesero al giudice newyorkese Thomas Griesa un blocco dell'operazione per considerare che, nonostante essere un'emissione in dollari ma nell'Argentina, in qualche momento richiederebbe che le valute passino per qualche banca internazionale.

    In una prima opinione, Griesa disse loro che non c'erano obiezioni a meno che presentassero prove che giustifichino un blocco e diede loro tempo fino ad oggi affinché lo facesse.

    Ma, nonostante le difficoltà, il Governo dimostrò che può ottenere dollari, i menzionati US $1.415 milioni, per fortificare le riserve della Banca Centrale, l'obiettivo del piano di abitazione verrà dopo...), ma deve pagare l'elevato tasso del 8,956 percento del che, ovviamente, dovranno farsi carico altre amministrazioni.




    Cioè, i dollari entrerebbero ora ed il costo del carico finanziario che implica assumere il pagamento di uno dei tassi di interesse più alti del mondo sarà materia di altri.



    È sempre buono ricordare che il costo finanziario per l'Uruguay o la Bolivia è la metà e che il Messico ha appena collocato un buono a 100 anni di termine al 4,5 percento annuale.

    In un mondo sviluppato di tassi vicini a zero, il denaro eccede, ma all'Argentina, per una politica poco efficiente verso i creditori, glielo riscuotono caro.

    Nel frattempo, con quelli dollari e quelli che stanno cominciando ad entrare per la soia, tanto Axel Kicillof come Miguel Bein, l'economista più ascoltato per l'oficialismo in questi giorni, credono che il "scenario" di stabilità finanziaria guadagnò spazio e tempo.

    Inoltre, ieri sera, la direttiva di YPF decideva se ampliava un'emissione di buoni a 10 anni di termine ad un tasso che potrebbe girare intorno al 8,75 percento annuale dovuto alla gran domanda che aveva trovato nel mercato.

    L'industria petrolifera argentina uscì a cercare US $500 milioni e gli offrirono più di US $4.000 milioni, per quello che analizzava portare sull'emissione fino ad US $1.000 milioni per sfruttare e passare più presto possibile il rastrello benché il tasso fosse, come nel caso del Governo, molto alta.



    Quelli quasi US $2.500 milioni che sommerebbero le riserve lasciano in indubbiamente, nei mercati, l'avarizia vince alla paura e più in questa opportunità nella che gli operatori comprano buoni economici di un governo che va via, con l'aspettativa che quello che venga farà meglio le cose e, pertanto, non pagherà oramai gli elevati tassi che promette l'attuale.

    I mercati cercano guadagni scommettendo ad una Argentina meno rischiosa in materia finanziaria e con la sicurezza che pagherà per il basso livello di debito che oggi ha galleggiando nei mercati.



    Per il Governo, ottenere valute implica la via di consolidamento dell'attuale schema di dollaro indietro nella ricerca di calmare l'inflazione.

    Quello si completa offrendo ai risparmiatori tassi di interesse in pesi superiori all'aspettativa di svalutazione. Oggi, le banche offrono ai risparmiatori termini fissi al 20/21 percento contro una supposto salga del dollaro ufficiale che non supererebbe 15 percento durante questo.

    Così, per lo meno fino ad agosto o settembre, sembrasse che il tasso possa vincere al dollaro o che, per lo meno, quello è il gioco di molte forchette di pesi che conoscono il ritardo del dollaro ma che, come i funzionari, scommettono a che per il ceppo e le maggiori riserve della Banca Centrale, il breve termine in materia cambiaria seguirà sereno.



    Il ritardo del dollaro è una realtà che neanche le statistiche ufficiali riescono occultare e che i calcoli più moderati ubicano nell'ordine del 50 percento rispetto al tasso di cambio reale media di tutta l'era kirchnerista.

    Ma, come in altre occasioni della storia economica argentina, i mercati, ed anche i risparmiatori, scommettono a fare una differenza nel corsa dollaro-tasso e dopo uscire. Indubbiamente il momento dell'uscita è incerto.




    Le finanze si muovono già al ritmo del governo che verrà mentre il fianco commerciale risponde a quello che sta di uscita.

    La liquidazione di valute del settore agropecuario registra un ribasso del 30 percento, alcuni US $2.000 milioni meno, nella prima parte dell'anno rispetto all'anteriore.

    La caduta delle esportazioni si consolida come una realtà di un'economia che è da tre anni stagnante, con un'inflazione molto alta e nel che il settore privato tempo fa che smise di creare posti di lavoro.

    Ora, arrivò il tempo dell'entrata dei dollari della soia e, vicino agli aumenti salariali, si andrebbe gestando una "estate" di consumo che il Governo e le imprese tenteranno di sfruttare per salvare l'anno.



    L'Argentina non terminerà con le elezioni di ottobre e la necessità di correzioni in materia economica si potranno posticipare a forza di dollari cari, emissione ed aumento della spesa pubblica, ma la storia indica che in qualche momento le misure diventeranno indispensabili.



    ...

  8. #118
    L'avatar di queixodebruxo
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    sono molto perplesso, un paese da molti anni in default con una caterva di sentenze negative sul groppone ed altre altrettanto pesanti in arrivo, riceve 1,5 miliardi dal banco mondiale per presunte opere pubbliche, riapre una emissione di bonar e riceve, sembra da due fondi europei 1,4 miliardi e dulcis in fundo la YPF emette 500 milioni poi estesi a 1,5 miliardi con una richiesta del mercato fino a 5 miliardi. è vero i tassi offerti sono molto alti, si va bene li pagherà qualcun altro, ma in ogni caso qui c'è qualcosa che non quadra o io non ho capito niente fino adesso. Griesa convoca le parti, si agita ma poi non succede nulla, il ciadi è sparito dall'orizzonte e i ladroni se la ridono. se va avanti così non è detto che la krikka ad ottobre non rivinca le elezioni. stiamo freschi!

  9. #119

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    IL CASO23/04/2015 12:32

    Mps mette nei guai anche Deutsche Bank. E Moody's taglia

    Come Nomura, anche l'istituto tedesco indagati dalla Procura di Milano per i derivati venduti a Siena



    Mps mette nei guai anche Deutsche Bank. E Moody's taglia


    Outlook negativo, le agenzie di rating la vedono brutta per la banca senese

    Hanno nomi esotici e appaganti, come il blu intenso di un’isola greca, o quasi erotici, come il nome di una misteriosa ragazza. Ma da sogni si sono trasformati in incubi. Tanto che Santorini e Alexandria, per quanto praticamente ignoti al grande pubblico, a Siena sono diventati spauracchi peggio dell’uomo nero o del lupo mannaro.

    Incubi che però, a fatica, cominciano anche ad avere qualche volto. Quello della Deutsche Bank, ad esempio, che quel Santorini e quell’Alexandria li hanno rifilati ai poco attenti dirigenti del Monte dei Paschi di Siena, dando inizio ad un effetto domino che ancora pesa sulle tasche dei contribuenti, e potrebbe finire per pesare anche su quelle dei correntisti. Tant’è: il prestigioso istituto tedesco ha dovuto ieri ammettere di essere sotto indagine.


    "La procura di Milano ha in corso un'inchiesta che comprende transazioni che abbiamo concluso con Banca Monte dei Paschi di Siena nel 2008", si legge nella nota della banca tedesca. "Stiamo collaborando con queste indagini"



    L’iscrizione sul registro degli indagati della banca tedesca dopo il trasferimento a Milano degli atti del procedimento Mps per competenza dalla procura di Siena, aggiungendo che Deutsche è indagata in base alla legge 231 per la responsabilità delle aziende in relazione ai reati presupposti di concorso in aggiotaggio e falso in bilancio ipotizzati a carico di un suo manager che all'epoca dei fatti era a capo delle operazioni che avevano portato alla sottoscrizione da parte di Mps del derivato Santorini nel 2002, poi ristrutturato nel 2008 e chiuso nel 2013.


    Una mossa, quella della Procura, praticamente scontata, perché la vicenda del derivato Santorini viene considerata "speculare" rispetto a quella del derivato Alexandria, la cui inchiesta è a carico, oltre che di Mps e dei suoi ex vertici, di Nomura e di un suo manager.


    Secondo quanto finora accertato, l’accordo chiuso fra Mps e Deutsche Bank su Santorini nel 2013 comportò un onere una tantum di 194 milioni di euro sui conti della banca italiana. Mps, per chiudere il contratto, pagò una transazione da 525 milioni, con uno sconto di circa 220 milioni sui valori di mercato. Santorini è uno dei tre derivati al centro dell’indagine milanese, che comportarono una perdita di 730 milioni di euro nel bilancio 2012 di Mps.


    Alcuni sono addirittura ancora in corso e in particolare su Alexandra si profila uno scontro in tribunale dopo che la banca senese ha citato per danni l’istituto giapponese al Tribunale civile di Firenze, chiedendo "almeno" 750 milioni di euro.


    Di tutto questo, la Banca d’Italia non poteva saper nulla, anzi "non ci sono stati ritardi della vigilanza sul Monte dei Paschi". L’affermazione è del governatore Ignazio Visco, resa al Senato ieri a rispondere ad un senatore. "Abbiamo individuato i problemi - ha proseguito Visco - e poi trasmesso le carte all'autorità giudiziaria che nei suoi tempi e modi interviene. La Banca d'Italia - ha aggiunto il Governatore - ha rispettato tutte le necessità formali nell'interazione con Mps, ma se c'è un'attività delittuosa Banca d'Italia ne è vittima".



    Intanto dall'istituto senese ostentano sicurezza, ma arrivano le bordate delle agenzie di rating. Moody's ha tagliato il rating di Banca Monte dei Paschi a 'B3' da 'B1'. L'outlook è' negativo e l'agenzia sottolinea che il downgrade segue l'approvazione da parte degli azionisti di un aumento di capitale da 3 miliardi di euro e l'attuazione della nuova metodologia di rating.
    rv



    ... DEUTSCHE ... un nome una garanzia!!! ...

  10. #120
    L'avatar di dodecaneso
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    E pensare che "la schifezza" ce l'ha data proprio la Deutsche Bank, a quei tempi suoi clienti. Non avremmo mai pensato che è mani e piedi nei traffici degli infami, insieme a poche altre internazionali come Citi e Barklays.
    Pecunia non olet, dicevano a Roma, ed è sempre così, soprattutto per quelli col pelo sullo stomaco.
    Moving....

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