Come s'impara ? Vol. 2 - Pagina 4
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  1. #31

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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    No, la divisa di riferimento deve essere coerente: i T-Bill in dollari US possono darti un riferimento per quanto riguarda i titoli denominati in USD, ma non possono rappresentare un riferimento per il mondo EUR, nel quale hai scritto di voler (giustamente) muovere i primi passi.

    No, «tassi d'interesse» è un termine generico per indicare il costo del denaro a diverse scadenze, costruendo quella che in gergo si chiama "curva dei tassi di interesse".

    Va da sé che - per avere una curva - non si può avere un tasso solo ma ne servono almeno un paio.

    Quando però leggi sui giornali che «la BCE ha abbassato i tassi di interesse» allora in quel caso si fa implicito riferimento ai tassi che sono sotto il diretto controllo della banca centrale e che sono tre:

    Questi tassi influenzano i tassi praticati da e al sistema bancario dell'Eurozona, dal momento che rappresentano idealmente un "corridoio" che limita il tasso debitore e il tasso creditore di chi vi ha accesso.
    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    Benché sia un po' di tempo che la BCE ha dato delle linee guida per determinare come potrebbe muoversi in futuro (e ponendo particolare enfasi sul contenimento della disinflazione), non esistono solo i tassi decisi da Mario Draghi & co.: i mercati si muovono sulle aspettative dei tassi di interesse.

    Tradotto: se anche la BCE tenesse il tasso di rifinanziamento principale dov'è ora per tutto il 2015, i mercati potrebbero scontare ugualmente degli scenari di rialzo dei tassi per il futuro e questo avrebbe ugualmente un effetto sulle obbligazioni.

    Quindi non c'è risposta giusta alla tua domanda, mentre è possibile interpretare le aspettative del mercato utilizzando appunto i tassi interbancari e i contratti derivati scritti su di essi... senza alcuna garanzia che queste aspettative si rivelino esatte.

    okok , perfetto e riguardo al compito a casa qual è la risposta giusta?

  2. #32

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    perfetto, e il riferimento senza rischio europeo quale può essere? cioè qualle riferimento si prende per indicare il no risk in europa?
    Per il mercato dei titoli di Stato i media si sono fissati sui titoli di Stato tedeschi.

    In realtà il riferimento corretto sarebbe il tasso che le banche si praticano tra loro per depositi della durata di una notte, ovvero il tasso EONIA:

    Si assume che la probabilità di insolvenza legata al tasso EONIA sia sostanzialmente nulla; esistono derivati che consentono di osservare le aspettative sul tasso EONIA fino a 2Y di scadenza.

    Visto questo limite, spesso nella pratica si cerca di ovviare alla mancanza di una curva di riferimento attendibile orientandosi su uno spezzatino di tassi EURIBOR a varie scadenze e derivati scritti su di essi, ma teoricamente questo è sbagliato perché abbiamo visto che durante grandi eventi catastrofici per il mercato interbancario (v. Lehman Brothers) anche i tassi EURIBOR scontano il rischio di non riavere indietro i propri soldi inseriti nel circuito interbancario.

    Tuttavia diciamo che in periodi "normali" i tassi EURIBOR vanno bene (io ad esempio per operare faccio riferimento a quelli per semplicità anche se ne conosco i limiti).
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    okok , perfetto e riguardo al compito a casa qual è la risposta giusta?
    Prima tu devi dare la tua risposta, poi io ti dico se è giusta o no... sennò non capirai mai una mazza delle obbligazioni.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    ok e conoscendo tutti e tre questi valori, la curva che si dovrebbe venire a creare(tra quali valori) cosa rappresenta? il rischio di interesse?
    No, i valori che compongono la "curva" non sono i tassi praticati dalla BCE bensì le aspettative sui tassi di interesse che i vari attori si scambiano sui mercati mediante contratti derivati.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    al momento i tassi così bassi a me che rischio possono dare con duration breve?(tipo un anno)
    Calcolatela da solo: se D è la duration, tu sai che la variazione del prezzo del tuo titolo è molto a spanne D volte la variazione dei tassi di interesse... se i tassi di interesse salgono di 1% tu quanto perdi?

  3. #33

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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    Per il mercato dei titoli di Stato i media si sono fissati sui titoli di Stato tedeschi.

    In realtà il riferimento corretto sarebbe il tasso che le banche si praticano tra loro per depositi della durata di una notte, ovvero il tasso EONIA:

    Si assume che la probabilità di insolvenza legata al tasso EONIA sia sostanzialmente nulla; esistono derivati che consentono di osservare le aspettative sul tasso EONIA fino a 2Y di scadenza.


    Visto questo limite, spesso nella pratica si cerca di ovviare alla mancanza di una curva di riferimento attendibile orientandosi su uno spezzatino di tassi EURIBOR a varie scadenze e derivati scritti su di essi, ma teoricamente questo è sbagliato perché abbiamo visto che durante grandi eventi catastrofici per il mercato interbancario (v. Lehman Brothers) anche i tassi EURIBOR scontano il rischio di non riavere indietro i propri soldi inseriti nel circuito interbancario.

    Tuttavia diciamo che in periodi "normali" i tassi EURIBOR vanno bene (io ad esempio per operare faccio riferimento a quelli per semplicità anche se ne conosco i limiti).

    va bene, ora devo viaggiare rileggerò tutto con più calma stasera.

    Prima tu devi dare la tua risposta, poi io ti dico se è giusta o no... sennò non capirai mai una mazza delle obbligazioni.
    l'ho data prima!!!


    No, i valori che compongono la "curva" non sono i tassi praticati dalla BCE bensì le aspettative sui tassi di interesse che i vari attori si scambiano sui mercati mediante contratti derivati.
    perfetto
    Calcolatela da solo: se D è la duration, tu sai che la variazione del prezzo del tuo titolo è molto a spanne D volte la variazione dei tassi di interesse... se i tassi di interesse salgono di 1% tu quanto perdi?
    quindi D=duration=1 anno
    variazione prezzo= D(di nuovo la duration?) volte la variazione? non mi è chiaro forse quel D? sta per N? numero di volte? bè se fosse così penso che su 1000 euro duration un anno aumento dell'un percento perdo appunto l'un percento?

    forse non l'ha notata perchè sto facendo i quote che escono tutti bianchi come se fosse un messaggio citato!

  4. #34

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    quindi D=duration=1 anno
    variazione prezzo= D(di nuovo la duration?) volte la variazione? non mi è chiaro forse quel D? sta per N? numero di volte? bè se fosse così penso che su 1000 euro duration un anno aumento dell'un percento perdo appunto l'un percento?



    Corretto (mille euro o un milione è indifferente).

  5. #35

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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio



    Corretto (mille euro o un milione è indifferente).

    Ok, grazie :-) comunque ripeto ho già risposto solo che forse la mia risposta non la nota perchéasto quotando un modo strano anche le mie risposte escono bianche, ora che torno a casa tenterò di cambiare le quote in modo che le mie risposte escono bene e non come se fossero un messaggio citato

  6. #36
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    Aggiungo alle precise, come al solito, argomentazioni di Cren che comunque c'è il rovescio della medaglia.

    Più il titolo è sicuro, sia come emittente sia come duration e minore sarà la remunerazione del prestito obbligazionario, che al netto dell'inflazione, anche se adesso è praticamente inesistente, può essere nullo o negativo.

  7. #37

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    Citazione Originariamente Scritto da mv62 Visualizza Messaggio
    Aggiungo alle precise, come al solito, argomentazioni di Cren che comunque c'è il rovescio della medaglia.

    Più il titolo è sicuro, sia come emittente sia come duration e minore sarà la remunerazione del prestito obbligazionario, che al netto dell'inflazione, anche se adesso è praticamente inesistente, può essere nullo o negativo.
    si terrò presente anche questo, è logico meno rischio meno guadagno ma al momento non voglio guadagnare chissà che, l'importante è capire i meccanismi portare anche lo 0.3% in sicurezza, poi piano piano aumentare l'investimento e il rischio, ma se non capisco dove mi lancio

    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda il rischio di tasso d'interesse, minore è la sensibilità del prezzo del titolo alle variazioni di tasso più il titolo è sicuro; questa «sensibilità» in gergo tecnico si chiama duration (anche se ci sono dei limiti matematici che comunque non è il momento di affrontare): quindi tu dovrai scegliere titoli con bassa duration, che guarda caso sono spesso quelli - ceteris paribus - con la cedola più alta (compito a casa: riflettere sul perché)..
    guarda non capisco.. se la duration è più bassa, quindi il rischio è più basso perchè la cedola dovrebbe essere più alta? per cedola si intende ,ad esempio, ogni sei mesi il ritorno degli interessi,giusto? cioè non mi è chiaro il meccanismo. forse bassa duration-cedola alta perchè nessuno li comprerebbe se avessero una cedola bassa non essendo esposti a variazioni di prezzo significative? non ne ho idea

  8. #38

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    guarda non capisco.. se la duration è più bassa, quindi il rischio è più basso perchè la cedola dovrebbe essere più alta? per cedola si intende ,ad esempio, ogni sei mesi il ritorno degli interessi,giusto? cioè non mi è chiaro il meccanismo. forse bassa duration-cedola alta perchè nessuno li comprerebbe se avessero una cedola bassa non essendo esposti a variazioni di prezzo significative? non ne ho idea
    Devi ragionare in questo modo: il prezzo di un titolo è la somma dei flussi di cassa che ti darà in futuro penalizzati per l'incertezza che si portano dietro, cioé quei rischi di cui si è accennato in precedenza (costo del denaro & probabilità di insolvenza).

    In gergo si parla di flussi di cassa «scontati», e una volta che i flussi di cassa sono stati scontati si dice che ora sono al loro «valore attuale».

    Adesso veniamo al nostro caso specifico.

    Se un titolo paga piccole cedole, significa che il grosso dei flussi di cassa tu lo vedrai abbastanza in là nel tempo, per la maggior parte verso la scadenza: pensa ad un titolo decennale che rimborsa 100 e paga 0.25 di cedole all'anno... è assolutamente evidente che "il grosso" dei flussi di cassa che ti arriveranno in tasca dopo l'esborso iniziale è quel 100 finale, mentre le cedole sono sempre soldi - per carità - ma di importo molto piccolo; in questo caso, quindi, ciò che influenza per la maggiore il prezzo del titolo non è tanto il valore attuale delle piccole cedole, ma il valore attuale del rimborso finale; siccome il rimborso finale è molto in là nel tempo, è caratterizzato da grande incertezza, e quindi anche piccole variazioni nelle aspettative sui tassi d'interesse e sulla probabilità di insolvenza possono avere su di esso (e quindi sul prezzo del titolo) un impatto molto molto forte; se infatti calcoli la duration del titolo vedrai che essa è molto simile alla vita del titolo (10Y in questo esempio).

    Adesso veniamo al caso di un titolo decennale che rimborsa sempre 100, ma che questa volta paga 10 di cedole all'anno; il "grosso" dei flussi di cassa che riceverai non si trova più molto avanti nel tempo, perché già dopo il primo anno tu hai incassato una cedola molto importante, e continuerai a farlo per i prossimi 10 anni; in questo caso l'orizzonte temporale "medio" è più breve, e quindi l'incertezza che caratterizza quelle grosse cedole non è certo alta come quella che contraddistingue il valore di rimborso finale; in questo particolare caso, infatti, anche se le aspettative sui tassi di interesse e sulla probabilità di insolvenza cambiassero, tu sapresti che almeno le cedole più vicine sarebbero comunque incassi (quasi) sicuri... questo fa sì che il prezzo del titolo risenta meno dei fattori di rischio e quindi sia meno sensibile; se infatti calcoli la duration del titolo vedrai che essa è molto più bassa del primo caso di esempio (potrebbe essere addirittura meno della metà!).

    Quindi riassumendo: la duration è il "baricentro" temporale dei flussi di cassa, cioé ti dice mediamente entro quanti anni sarai rientrato in possesso del "grosso" dei flussi di cassa che il titolo ti corrisponde; inoltre, dal momento che scommettere di ricevere dei soldi molto in là nel tempo è qualcosa di più incerto che scommettere di riceverli nel breve termine, la duration può anche essere usata per stimare la sensibilità del prezzo di un titolo alle variazioni dei tassi di interesse e del rischio di insolvenza dell'emittente.

  9. #39

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    ok, sppur lentamente sto iniziando a capire. grazie per le spiegazioni tipo alunno/prof.

    allora stamattina mi chiama la posta e mi è stato attivato il trading, iniziamo a capire anche altre cose,oltre a quelle che già mi sono state spiegate; ci sono bond dei titoli di stato, delle aziende(corporate), quelli di entri sovranazionali e bancarie e fin qui tutto ok!
    poi c'è il tasso fisso(quelli che sto cercando di capire), variabile( che variano in base ad un indice di riferimento), strutturate(dopo una rapida lettura ho capito che hanno, oltre ad una cedola, anche un rentimento derivato da un determinato titolo di borsa) che al momento nemmeno mi interessano, iniziamo dalle basi, e zero coupon(potrebbero essere interessanti che danno tutto alla fine e hanno un cambiamento di prezzo più marcato).

    perfetto per sommi capi e in modo molto elementare su questo ci siamo ora prendiamo un esempio pratico.

    io ricerco nel trading un bond corporate a tasso fisso, italiano e con durata minore di un anno, mi esce questo dell'enel ok?

    dove mi dice che è stato emesso il 14/12/07 a 99,30. adesso se io volessi acquistarlo(è solo per esempio e capire i meccanismi) lo pago come sta scritto alla voce prezzo tel quel in acquisto o in vendita? inoltre questo prezzo tel quel che rappresenta? il rateo che sta a 3,24 cosa significa? inoltre sopra mi dice questi numeri 101,8500 -0,05% -0,0500 che cosa rappresenterebbero?

    e se io decidessi adesso in questa cedola di investire ad esempio 3000 euro cosa succederebbe?(non voglio farlo davvero,ripeto, voglio capire)

  10. #40

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    Devi ragionare in questo modo: il prezzo di un titolo è la somma dei flussi di cassa che ti darà in futuro penalizzati per l'incertezza che si portano dietro, cioé quei rischi di cui si è accennato in precedenza (costo del denaro & probabilità di insolvenza).

    In gergo si parla di flussi di cassa «scontati», e una volta che i flussi di cassa sono stati scontati si dice che ora sono al loro «valore attuale».

    Adesso veniamo al nostro caso specifico.

    Se un titolo paga piccole cedole, significa che il grosso dei flussi di cassa tu lo vedrai abbastanza in là nel tempo, per la maggior parte verso la scadenza: pensa ad un titolo decennale che rimborsa 100 e paga 0.25 di cedole all'anno... è assolutamente evidente che "il grosso" dei flussi di cassa che ti arriveranno in tasca dopo l'esborso iniziale è quel 100 finale, mentre le cedole sono sempre soldi - per carità - ma di importo molto piccolo; in questo caso, quindi, ciò che influenza per la maggiore il prezzo del titolo non è tanto il valore attuale delle piccole cedole, ma il valore attuale del rimborso finale; siccome il rimborso finale è molto in là nel tempo, è caratterizzato da grande incertezza, e quindi anche piccole variazioni nelle aspettative sui tassi d'interesse e sulla probabilità di insolvenza possono avere su di esso (e quindi sul prezzo del titolo) un impatto molto molto forte; se infatti calcoli la duration del titolo vedrai che essa è molto simile alla vita del titolo (10Y in questo esempio).

    Adesso veniamo al caso di un titolo decennale che rimborsa sempre 100, ma che questa volta paga 10 di cedole all'anno; il "grosso" dei flussi di cassa che riceverai non si trova più molto avanti nel tempo, perché già dopo il primo anno tu hai incassato una cedola molto importante, e continuerai a farlo per i prossimi 10 anni; in questo caso l'orizzonte temporale "medio" è più breve, e quindi l'incertezza che caratterizza quelle grosse cedole non è certo alta come quella che contraddistingue il valore di rimborso finale; in questo particolare caso, infatti, anche se le aspettative sui tassi di interesse e sulla probabilità di insolvenza cambiassero, tu sapresti che almeno le cedole più vicine sarebbero comunque incassi (quasi) sicuri... questo fa sì che il prezzo del titolo risenta meno dei fattori di rischio e quindi sia meno sensibile; se infatti calcoli la duration del titolo vedrai che essa è molto più bassa del primo caso di esempio (potrebbe essere addirittura meno della metà!).

    Quindi riassumendo: la duration è il "baricentro" temporale dei flussi di cassa, cioé ti dice mediamente entro quanti anni sarai rientrato in possesso del "grosso" dei flussi di cassa che il titolo ti corrisponde; inoltre, dal momento che scommettere di ricevere dei soldi molto in là nel tempo è qualcosa di più incerto che scommettere di riceverli nel breve termine, la duration può anche essere usata per stimare la sensibilità del prezzo di un titolo alle variazioni dei tassi di interesse e del rischio di insolvenza dell'emittente.
    sempre super chiaro! quindi le cedole sono più alte per breve duration in quanto il prezzo finale risente meno dei fattori di rischio e quindi si gioca tutto sulle cedole, mentre invece nel lungo periodo essendoci incertezza sul prezzo finale e spostando l'eventuale grande guadagno alla fine,con aspettative di tasso in ribasso, le cedole sono piccole, ho capito bene?

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