Come s'impara ? Vol. 2 - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    allora ragazzi dopo un pò di giorni vediamo se ho iniziato a capire qualcosina, e vediamo se potete darmi una mano a chiarire delle cose, ho capito la differenza tra azioni e obbligazioni(in soldoni), dove con le azioni divento socio di un'azienda o quel che sia e a seconda del mercato giornaliero io parteciperò alle perdite/guadagni dell'azienda in borsa. mentre con le obbligazioni io divento un creditore dell'azienda/stato , la quale/il quale si impegna a rimborsarmi ad una scadenza prefissata il mi ocapitale più gli interessi, in un unica soluzione finale oppure per cedole(semestrali/annuali) ho detto qualche scemenza fino ad ora?
    No, è tutto corretto.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    le obbligazioni hanno vari tipi di rischio prima di tutto l'emittente, che se fallisce o diventa insolvente io perdo tutto o una percentuale,comunque alta, del mio investimento e questo,da quello che ho capito, per scongiurarlo, bisogna vedere le valutazioni delle agenzie di rating,
    Anche questo è corretto, solo tieni presente che le valutazioni delle agenzie non sono infallibili: anche Moody's, Standard & Poor's, Fitch etc. etc. si basano su informazioni che le Società rendono disponibili, quindi se una Società diffonde informazioni false e/o parziali è possibile che il rating non rispecchi bene il suo merito di credito.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    il rischio di tasso non l'ho capito tanto e nemmeno il fatto della durata e la volatilità, in quanto se io prendo una obbligazione che mi da il 5% annuo(esempio) per cinque anni(ad esempio) perchè se è una cosa già concordata potrebbe variare? cioè questa cosa qua(la voloatilità) se me la spiegate,gentilmente, a parole più semplici o forse con un esempio forse capisco di più questa cosa dei bond lunghi e corti
    Una volta che hai comprato un titolo a tasso fisso, le cose che hai concordato al momento dell'acquisto sono:
    • la data a cui avrai la restituzione del tuo capitale (salvo insolvenza);
    • le date a cui ti saranno corrisposte le cedole;
    • l'importo delle cedole che ti saranno corrisposte alle date prefissate.

    Cosa manca? Ovviamente il prezzo del titolo!

    Anche se tu hai fissato quegli elementi, il prezzo del titolo può variare in ogni momento: può salire come può scendere in base alla domanda e all'offerta del mercato, e questo per te rappresenta un fattore di rischio: se tu infatti volessi vendere il titolo che hai comprato prima della sua naturale scadenza - quindi prima della data di rimborso - potresti correre il rischio che il prezzo nel frattempo sia sceso e quindi incorrere in delle perdite in conto capitale.

    Come il prezzo del titolo varia in base a come variano altre grandezze è invece un argomento più tecnico che richiede un minimo di matematica (cose di base, per carità), ma mi sembra prematuro per il momento.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    ora sui vari tipi di obbligazioni anche avrei dei dubbi, a tasso variabile? il tasso varia in base all'euribor e vari indicatori a seconda dell'offerta, ma ogni quanto vengono dati?
    Il tasso EURIBOR (che può avere diversi orizzonti temporali, anche se il più comune è il 3M) è comunicato tutti i giorni ed è una media tronca dei tassi scambiati da un gruppo di banche sul circuito interbancario.

    Anche se la rilevazione è giornaliera, nel prospetto dei titoli a tasso variabile è indicato il momento in cui la cedola corrente (cioè quella in corso di maturazione) del titolo è "fissata".

    Solitamente i titoli a tasso variabile pagano cedola con frequenza trimestrale proprio perché così possono offrire un adeguamento più reattivo alle variazioni dei tassi EURIBOR, se ci pensi è abbastanza coerente che gli emittenti scelgano questa soluzione per migliorare l'appetibilità delle proprie emissioni a tasso variabile (ma non sempre è così!).

  2. #22

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    Citazione Originariamente Scritto da M1rkoA3 Visualizza Messaggio
    Le più semplici sono a tasso fisso, io sinceramente prendo sempre quelle ed evito le variabili in base all'euribor, inflazione ecc ecc.

    Voglio già sapere quanto sarà la mia cedola al momento dell'acquisto.

    Quindi ti consiglio di scegliere obbligazione a tasso fisso o al massimo step up tipo i bond Greci (2% fino al 2015, 3% dal 2015 al 2018, 4% dal 2018 in su, è solo un esempio per farti capire cosa significa step up).

    Volatilità: In parole semplicissime, un bond a scadenza lunga è più volatile di un bond a scadenza breve. Ciò significa che se un BTP scadenza 2044 perde 10 figure (da 110 a 100) un bot che scade tra 6 mesi ne perderà mezza (da 99 a 98.5). Anche qui sono numeri sparati a caso ma che ti rendono l'idea.

    Quindi un bond più lungo è anche più volatile, quindi più rischioso che ti porta più facilmente in eventuali incastri.

    quindi in linea di massima, per stare su un investimento a medio rischio, conviene prendere bond della massima durata di un 5 anni di società/stati con rating almeno BBB, diciamo questa è un'idea molto grossolana che mi sono fatto, e per esempio dividere il portafoglio in più di questi bond? oppure fare 2 brevi e uno lungo?

  3. #23
    L'avatar di matteooooo
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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    le obbligazioni hanno vari tipi di rischio prima di tutto l'emittente, che se fallisce o diventa insolvente io perdo tutto o una percentuale,comunque alta, del mio investimento e questo,da quello che ho capito, per scongiurarlo, bisogna vedere le valutazioni delle agenzie di rating,
    Le valutazioni delle agenzie di rating lasciano il tempo che trovano; IMHO la vera misura del rischio è data dal rendimento(anzi dal differenziale tra il rendimento del titolo ed il tasso risk free)
    Più questo è alto più l'emittente è rischioso...
    Lo considero più significativo per via del fatto che il mercato aggiorna i propri dati in real time mentre le agenzie di rating lo fanno periodicamente
    il rischio di tasso non l'ho capito tanto e nemmeno il fatto della durata e la volatilità, in quanto se io prendo una obbligazione che mi da il 5% annuo(esempio) per cinque anni(ad esempio) perchè se è una cosa già concordata potrebbe variare? cioè questa cosa qua(la voloatilità) se me la spiegate,gentilmente, a parole più semplici o forse con un esempio forse capisco di più questa cosa dei bond lunghi e corti
    in parole semplici se tu hai una obbligazione che rende a tasso fisso(quindi il rendimento è predeterminato) il 5% ed i tassi di interesse vanno al 10% il tuo titolo verrà enormemente svalutato; più è lungo il titolo e maggiore sarà la perdita.
    rischio di cambio non mi intreressa in quanto al momento solo con bond in euro vorrei per iniziare.
    Bravo ottima idea

  4. #24

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    quindi in linea di massima, per stare su un investimento a medio rischio, conviene prendere bond della massima durata di un 5 anni di società/stati con rating almeno BBB, diciamo questa è un'idea molto grossolana che mi sono fatto, e per esempio dividere il portafoglio in più di questi bond? oppure fare 2 brevi e uno lungo?
    Bisogna distinguere tra le due tipologie di rischio:
    • rischio di tasso d'interesse = il prezzo del titolo può scendere perché aumenta il costo del denaro e quindi il valore attuale delle cedole future è minore perché potresti fare impieghi alternativi di quei soldi più redditizi rispetto a prima;
    • rischio di credito = il prezzo del titolo può scendere perché aumenta la probabilità di insolvenza della Società emittente e quindi il valore attuale delle cedole future è minore perché hai una probabilità minore di riceverle insieme con il rimborso finale.

    Una volta che hai fatto la distinzione tra i due rischi, per scegliere dei titoli che siano «a medio rischio» in senso assoluto dovrai valutare separatamente i due aspetti.

    Per quanto riguarda il rischio di tasso d'interesse, minore è la sensibilità del prezzo del titolo alle variazioni di tasso più il titolo è sicuro; questa «sensibilità» in gergo tecnico si chiama duration (anche se ci sono dei limiti matematici che comunque non è il momento di affrontare): quindi tu dovrai scegliere titoli con bassa duration, che guarda caso sono spesso quelli - ceteris paribus - con la cedola più alta (compito a casa: riflettere sul perché).

    Per quanto riguarda il rischio di credito, indicativamente più alto è il rating delle agenzie più il titolo vorrebbe essere sicuro perché la Società vorrebbe essere più solvibile; convenzionalmente «medio rischio» si colloca in una fascia che va da Baa1 a Ba1 (Moody's) o da BBB+ a BB+ (Standard & Poor's).

    Quindi un titolo a tasso fisso «a medio rischio» ha idealmente duration il più bassa possibile ma non troppo e un rating più alto di Ba1/BB+.

  5. #25

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    [QUOTE=Cren;40862531]


    Anche questo è corretto, solo tieni presente che le valutazioni delle agenzie non sono infallibili: anche Moody's, Standard & Poor's, Fitch etc. etc. si basano su informazioni che le Società rendono disponibili, quindi se una Società diffonde informazioni false e/o parziali è possibile che il rating non rispecchi bene il suo merito di credito.
    va bene, questo è da mettere in conto, anche se in linea di massima, in grandi società importanti con un rating medio/alto si dovrebbe stare relativamente tranquilli, poi lo sappiamo,stiamo sotto al cielo

    Una volta che hai comprato un titolo a tasso fisso, le cose che hai concordato al momento dell'acquisto sono:
    • la data a cui avrai la restituzione del tuo capitale (salvo insolvenza);
    • le date a cui ti saranno corrisposte le cedole;
    • l'importo delle cedole che ti saranno corrisposte alle date prefissate.

    Cosa manca? Ovviamente il prezzo del titolo!

    Anche se tu hai fissato quegli elementi, il prezzo del titolo può variare in ogni momento: può salire come può scendere in base alla domanda e all'offerta del mercato, e questo per te rappresenta un fattore di rischio: se tu infatti volessi vendere il titolo che hai comprato prima della sua naturale scadenza - quindi prima della data di rimborso - potresti correre il rischio che il prezzo nel frattempo sia sceso e quindi incorrere in delle perdite in conto capitale.
    ok,grazie e il problema del prezzo del titolo viene fuori solo nel caso vendessi il titolo prima della sua naturale scadenza oppure anche alla fine? quindi io compro un titolo a 100(esempio) alla scadenza vale 98,calcolando anche gli interessi alla fine potrebbe anche capitare addirittura di perderci?

    Come il prezzo del titolo varia in base a come variano altre grandezze è invece un argomento più tecnico che richiede un minimo di matematica (cose di base, per carità), ma mi sembra prematuro per il momento.
    ok matematicamente non sto messo malissimo, se è una cosa che ritiene che la momento mi può servire, vediamo un pò, se invece devo prima imparare altre cose prima di arrivare a fare questo ragionamento,lo ignoriamo,per ora

    Il tasso EURIBOR (che può avere diversi orizzonti temporali, anche se il più comune è il 3M) è comunicato tutti i giorni ed è una media tronca dei tassi scambiati da un gruppo di banche sul circuito interbancario.

    Anche se la rilevazione è giornaliera, nel prospetto dei titoli a tasso variabile è indicato il momento in cui la cedola corrente (cioè quella in corso di maturazione) del titolo è "fissata".

    Solitamente i titoli a tasso variabile pagano cedola con frequenza trimestrale proprio perché così possono offrire un adeguamento più reattivo alle variazioni dei tassi EURIBOR, se ci pensi è abbastanza coerente che gli emittenti scelgano questa soluzione per migliorare l'appetibilità delle proprie emissioni a tasso variabile (ma non sempre è così!).
    ok!
    Ultima modifica di mondomarcio89; 22-08-14 alle 12:20

  6. #26

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    [QUOTE=matteooooo;40862711]
    Le valutazioni delle agenzie di rating lasciano il tempo che trovano
    ok l'avete detto abbastanza,sara valutato molto bene questo fattore;
    IMHO la vera misura del rischio è data dal rendimento(anzi dal differenziale tra il rendimento del titolo ed il tasso risk free)
    dove il tasso risk free sarebbe il tasso d'interesse di un investimento senza rischi(letto su wikipedia) dato da,sempre secondo wiki,Treasury Bond USA a tre mesi, mi confermi? e quando dovrebbe essere un tasso d'interesse diciamo, non troppo alto?


    Più questo è alto più l'emittente è rischioso...
    Lo considero più significativo per via del fatto che il mercato aggiorna i propri dati in real time mentre le agenzie di rating lo fanno periodicamente

    in parole semplici se tu hai una obbligazione che rende a tasso fisso(quindi il rendimento è predeterminato) il 5% ed i tassi di interesse vanno al 10% il tuo titolo verrà enormemente svalutato; più è lungo il titolo e maggiore sarà la perdita.
    una cosa importante per tassi d'interesse si intende sempre quelli della bce che al momento sono 0.25 mi sembra cioè al minimo storico, giusto stiamo parlando di questo tipo di tassi?

  7. #27

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    dove il tasso risk free sarebbe il tasso d'interesse di un investimento senza rischi(letto su wikipedia) dato da,sempre secondo wiki,Treasury Bond USA a tre mesi, mi confermi?
    No, la divisa di riferimento deve essere coerente: i T-Bill in dollari US possono darti un riferimento per quanto riguarda i titoli denominati in USD, ma non possono rappresentare un riferimento per il mondo EUR, nel quale hai scritto di voler (giustamente) muovere i primi passi.
    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    una cosa importante per tassi d'interesse si intende sempre quelli della bce che al momento sono 0.25 mi sembra cioè al minimo storico, giusto stiamo parlando di questo tipo di tassi?
    No, «tassi d'interesse» è un termine generico per indicare il costo del denaro a diverse scadenze, costruendo quella che in gergo si chiama "curva dei tassi di interesse".

    Va da sé che - per avere una curva - non si può avere un tasso solo ma ne servono almeno un paio.

    Quando però leggi sui giornali che «la BCE ha abbassato i tassi di interesse» allora in quel caso si fa implicito riferimento ai tassi che sono sotto il diretto controllo della banca centrale e che sono tre:

    Questi tassi influenzano i tassi praticati da e al sistema bancario dell'Eurozona, dal momento che rappresentano idealmente un "corridoio" che limita il tasso debitore e il tasso creditore di chi vi ha accesso.

  8. #28

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    Bisogna distinguere tra le due tipologie di rischio:
    • rischio di tasso d'interesse = il prezzo del titolo può scendere perché aumenta il costo del denaro e quindi il valore attuale delle cedole future è minore perché potresti fare impieghi alternativi di quei soldi più redditizi rispetto a prima;
    • in base alle mie poverissime conoscenze al momento il tasso d'interesse sta ai minimi storici e non penso aumenterà nel breve periodo,imho, giusto?
    • rischio di credito = il prezzo del titolo può scendere perché aumenta la probabilità di insolvenza della Società emittente e quindi il valore attuale delle cedole future è minore perché hai una probabilità minore di riceverle insieme con il rimborso finale.
    ok, quindi è inverso se aumenta la probabilità di insolvenza diminuisce il titolo perchè così si hanno più probabilità,diciamo, che la società paghi

  9. Una volta che hai fatto la distinzione tra i due rischi, per scegliere dei titoli che siano «a medio rischio» in senso assoluto dovrai valutare separatamente i due aspetti.
    ok

    Per quanto riguarda il rischio di tasso d'interesse, minore è la sensibilità del prezzo del titolo alle variazioni di tasso più il titolo è sicuro; questa «sensibilità» in gergo tecnico si chiama duration (anche se ci sono dei limiti matematici che comunque non è il momento di affrontare): quindi tu dovrai scegliere titoli con bassa duration, che guarda caso sono spesso quelli - ceteris paribus - con la cedola più alta (compito a casa: riflettere sul perché).
    la butto li, per ridurre al minimo la volatilità?

    Per quanto riguarda il rischio di credito, indicativamente più alto è il rating delle agenzie più il titolo vorrebbe essere sicuro perché la Società vorrebbe essere più solvibile; convenzionalmente «medio rischio» si colloca in una fascia che va da Baa1 a Ba1 (Moody's) o da BBB+ a BB+ (Standard & Poor's).

    Quindi un titolo a tasso fisso «a medio rischio» ha idealmente duration il più bassa possibile ma non troppo e un rating più alto di Ba1/BB+.
    [/QUOTE]

    come linea guida potrebbe andare bene!

  • #29

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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    No, la divisa di riferimento deve essere coerente: i T-Bill in dollari US possono darti un riferimento per quanto riguarda i titoli denominati in USD, ma non possono rappresentare un riferimento per il mondo EUR, nel quale hai scritto di voler (giustamente) muovere i primi passi.
    perfetto, e il riferimento senza rischio europeo quale può essere? cioè qualle riferimento si prende per indicare il no risk in europa?

    No, «tassi d'interesse» è un termine generico per indicare il costo del denaro a diverse scadenze, costruendo quella che in gergo si chiama "curva dei tassi di interesse".

    Va da sé che - per avere una curva - non si può avere un tasso solo ma ne servono almeno un paio.

    Quando però leggi sui giornali che «la BCE ha abbassato i tassi di interesse» allora in quel caso si fa implicito riferimento ai tassi che sono sotto il diretto controllo della banca centrale e che sono tre:

    Questi tassi influenzano i tassi praticati da e al sistema bancario dell'Eurozona, dal momento che rappresentano idealmente un "corridoio" che limita il tasso debitore e il tasso creditore di chi vi ha accesso.
    ok e conoscendo tutti e tre questi valori, la curva che si dovrebbe venire a creare(tra quali valori) cosa rappresenta? il rischio di interesse? al momento i tassi così bassi a me che rischio possono dare con duration breve?(tipo un anno)

  • #30

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    Citazione Originariamente Scritto da mondomarcio89 Visualizza Messaggio
    in base alle mie poverissime conoscenze al momento il tasso d'interesse sta ai minimi storici e non penso aumenterà nel breve periodo,imho, giusto?
    Benché sia un po' di tempo che la BCE ha dato delle linee guida per determinare come potrebbe muoversi in futuro (e ponendo particolare enfasi sul contenimento della disinflazione), non esistono solo i tassi decisi da Mario Draghi & co.: i mercati si muovono sulle aspettative dei tassi di interesse.

    Tradotto: se anche la BCE tenesse il tasso di rifinanziamento principale dov'è ora per tutto il 2015, i mercati potrebbero scontare ugualmente degli scenari di rialzo dei tassi per il futuro e questo avrebbe ugualmente un effetto sulle obbligazioni.

    Quindi non c'è risposta giusta alla tua domanda, mentre è possibile interpretare le aspettative del mercato utilizzando appunto i tassi interbancari e i contratti derivati scritti su di essi... senza alcuna garanzia che queste aspettative si rivelino esatte.

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