in questo momento variabile o fisso?
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  1. #1

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    in questo momento variabile o fisso?

    Buongiorno ragazzi, per i più esperti chiedo questo: mutuo 15 anni 55k, devo scegliere tra variabile con spread 1.60 (euribor 6 mesi) o
    fisso con spread 1.30 (IRS).
    Voi quale fareste?
    io sarei indirizzato sul fisso perché ho molta paura che da qui a 3 anni la BCE alzerà i tassi fino ad arrivare al 2% , realisticamente ipotizzo una tasso bce di 1.50 da qui a 3 anni. Mio parere è che le BCE non può far finta di nulla di questa inflazione, e quindi ci andrà giù pesante, di contro credo che la BCE non potrà aumentare i tassi oltre 2% per non creare problemi ai paesi con alto debito come l'Italia
    PS. lo so lo spread che mi applica la banca è alto, ma purtroppo essendo mono reddito con partita iva questa è una delle poche banche che mi concede il mutuo....

  2. #2
    L'avatar di Pred_01
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    Invece proprio guardando lo spread che ti applica la banca, che dal punto di vista ragionieristico, parrebbe sconsigliare il variabile; io "sospetto" che forse converrebbe il variabile; il dubbio è la durata : 15 anni di variabile è al limite.
    Come spesso dico su queste pagine, il variabile può esser visto come una scommessa, la seguente : scommetto che da oggi e per i prossimi "tot" anni il valore a riferimento del variabile (chiamiamolo pure €BOR, ma può essere altro), non subirà sostanziali variazioni, o se ci saranno non saranno tali da stravolgere i miei piani; va da se che ad oggi, minore è la durata del mutuo, maggiore è la probabilità che io vinca la scommessa.

    PS circa i "paesi ad alto debito pubblico", basta che la BCE continui ad acquistare nostri titoli di stato, ed ecco risolta l'equazione "tassi oltre il 2%", quindi io non considero il debito pubblico di "un grosso paese della UE" come elemento capace di fermare la risalita dell'€BOR.

  3. #3

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    Invece proprio guardando lo spread che ti applica la banca, che dal punto di vista ragionieristico, parrebbe sconsigliare il variabile; io "sospetto" che forse converrebbe il variabile; il dubbio è la durata : 15 anni di variabile è al limite.
    Come spesso dico su queste pagine, il variabile può esser visto come una scommessa, la seguente : scommetto che da oggi e per i prossimi "tot" anni il valore a riferimento del variabile (chiamiamolo pure €BOR, ma può essere altro), non subirà sostanziali variazioni, o se ci saranno non saranno tali da stravolgere i miei piani; va da se che ad oggi, minore è la durata del mutuo, maggiore è la probabilità che io vinca la scommessa.

    PS circa i "paesi ad alto debito pubblico", basta che la BCE continui ad acquistare nostri titoli di stato, ed ecco risolta l'equazione "tassi oltre il 2%", quindi io non considero il debito pubblico di "un grosso paese della UE" come elemento capace di fermare la risalita dell'€BOR.
    Si esatto credo anche io che la scelta sia al limite.. Però io credo che per i prossimi anni ci possiamo scordare i tassi a 0.
    Dipende tutto dalle scelte che farà la BCE che con questa inflazione non può stare ferma. Fatto sta è che questi aumenti dei prezzi non dipendono certo dalle banche centrali, e se la BCE alzasse troppo i tassi rischiamo veramente una bruttissima stagflazione. Sarebbe bello capire la BCE fino a che tasso possa arrivare... Una cosa non capisco IRS quanti rialzi di tassi sta scontando secondo voi?

  4. #4
    L'avatar di sand1975
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    Citazione Originariamente Scritto da Pred_01 Visualizza Messaggio
    Invece proprio guardando lo spread che ti applica la banca, che dal punto di vista ragionieristico, parrebbe sconsigliare il variabile; io "sospetto" che forse converrebbe il variabile; il dubbio è la durata : 15 anni di variabile è al limite.
    Come spesso dico su queste pagine, il variabile può esser visto come una scommessa, la seguente : scommetto che da oggi e per i prossimi "tot" anni il valore a riferimento del variabile (chiamiamolo pure €BOR, ma può essere altro), non subirà sostanziali variazioni, o se ci saranno non saranno tali da stravolgere i miei piani; va da se che ad oggi, minore è la durata del mutuo, maggiore è la probabilità che io vinca la scommessa.

    PS circa i "paesi ad alto debito pubblico", basta che la BCE continui ad acquistare nostri titoli di stato, ed ecco risolta l'equazione "tassi oltre il 2%", quindi io non considero il debito pubblico di "un grosso paese della UE" come elemento capace di fermare la risalita dell'€BOR.
    Invece sta alla base della teoria della deflazione da debiti. Se si entra in recessione le banche centrali non possono far altro che usare politiche monetarie incentivanti abbassando i tassi.

    Non è la prima volta che dopo un rialzo tassi li hanno dovuti poi riabbassare subito.

    Trichet 2009 se non ricordo male ma anche Powell 2018.

  5. #5

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    Euribor o Bce?

    Seguo anch'io per lo stesso dubbio.
    A parità di tipologia mutuo, qual è il tasso migliore?
    Su un variabile meglio il bce vs l'euribor sperando in una migliore stabilità o si rischia invece un ritardato adeguamento?

    Grazie

  6. #6
    L'avatar di Riccardo_1996
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    Ragazzi,

    Non posso sbilanciarmi troppo per contratti ecc. Lavoro a contatto con la maggior parte delle Banche italiane e tocco con mano i loro numeri e previsioni di Budget.

    Posso dirvi che, al momento, prendendo cinque di queste banche, nessuna si aspetta di sfondare la soglia dell'EURIBOR negativo prima della metà del 2025.

    Riccardo

  7. #7
    L'avatar di sand1975
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    Citazione Originariamente Scritto da Riccardo_1996 Visualizza Messaggio
    Ragazzi,

    Non posso sbilanciarmi troppo per contratti ecc. Lavoro a contatto con la maggior parte delle Banche italiane e tocco con mano i loro numeri e previsioni di Budget.

    Posso dirvi che, al momento, prendendo cinque di queste banche, nessuna si aspetta di sfondare la soglia dell'EURIBOR negativo prima della metà del 2025.

    Riccardo
    Il problema del variabile è lo spread, se mi facessero lo stesso spread del fisso ci penserei. Purtroppo è solitamente ben più alto.

  8. #8
    L'avatar di Riccardo_1996
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    Citazione Originariamente Scritto da sand1975 Visualizza Messaggio
    Il problema del variabile è lo spread, se mi facessero lo stesso spread del fisso ci penserei. Purtroppo è solitamente ben più alto.
    Chiaro, lo spread sul variabile è frutto della scommessa della Banca. Infatti come tu stesso accenavi (o forse un altro utente), un mutuo variabile è una scommessa tra 2 soggetti: la Banca e noi. L'incertezza è caricata sia su di noi che sulla Banca. Chiaramente, il soggetto "informato" è la Banca, che gioca con le carte rivolte a suo favore. Ma, quanto più incerta sarà la Banca sull'evoluzione futura dei tassi e quanto maggiore sarà lo spread che applicherà alla scommessa di un tasso variabile (soprattutto in un momento come quello attuale in cui, come accennavo, le Banche non si aspettano che i tassi tornino positivi così a breve come i giornali di settore stanno millantando in giro).

    Conclusione: ognuno di noi presenta una certa propensione al rischio, ci sono soggetti propensi e soggetti avversi (lasciando da parte la teoria dei soggetti neutrali a cui credo poco). Tra ricevere 50 euro oggi sicuri e riceverne €100 domani con il 50% di probabilità (€0 nell'altro 50% di probabilità)... cosa preferite? Lo stesso ragionamento applicate al mutuo! Tasso finito oggi o scommessa con x% di probabilità a n anni?

    Ad oggi, quella probabilità di vincere la scommessa si sta leggermente abbassando, ma, è ancora a nostro favore per scadenze T<15 anni.

    Riccardo

  9. #9

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    sono le ultime settimane in cui i tassi sui mutui sono ancora bassi: tempo qualche mese e voleranno

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Riccardo_1996 Visualizza Messaggio
    Chiaro, lo spread sul variabile è frutto della scommessa della Banca. Infatti come tu stesso accenavi (o forse un altro utente), un mutuo variabile è una scommessa tra 2 soggetti: la Banca e noi. L'incertezza è caricata sia su di noi che sulla Banca. Chiaramente, il soggetto "informato" è la Banca, che gioca con le carte rivolte a suo favore. Ma, quanto più incerta sarà la Banca sull'evoluzione futura dei tassi e quanto maggiore sarà lo spread che applicherà alla scommessa di un tasso variabile (soprattutto in un momento come quello attuale in cui, come accennavo, le Banche non si aspettano che i tassi tornino positivi così a breve come i giornali di settore stanno millantando in giro).

    Conclusione: ognuno di noi presenta una certa propensione al rischio, ci sono soggetti propensi e soggetti avversi (lasciando da parte la teoria dei soggetti neutrali a cui credo poco). Tra ricevere 50 euro oggi sicuri e riceverne €100 domani con il 50% di probabilità (€0 nell'altro 50% di probabilità)... cosa preferite? Lo stesso ragionamento applicate al mutuo! Tasso finito oggi o scommessa con x% di probabilità a n anni?

    Ad oggi, quella probabilità di vincere la scommessa si sta leggermente abbassando, ma, è ancora a nostro favore per scadenze T<15 anni.

    Riccardo
    Riccardo, come dici tu, in questo periodo parliamo proprio di una scommessa.
    Visto che l'IRS sta galoppando, e i rialzi previsti (promessi) dalla FED, a cui seguiranno quelli di BCE, ho la sensazione che dopo questi incrementi e le loro conseguenze seguirà una marcia indietro…
    A questo punto mi chiedo se anche per mutui a scadenza lunga possa essere una scelta (almeno in questo momento) il tasso variabile, con una strategia che includa la surroga verso un tasso fisso se Euribor dovesse aumentare troppo.
    Ho rogito a fine luglio 2022, importo mutuo 197.000 su 247.000 di valore immobile (LTV<80%) per una durata di 25 anni. Rapporto rata/reddito ampiamente sotto il 30% sia nel caso di tasso fisso (2% circa adesso) che variabile (0,8% circa).

    Vista la durata sarebbe obbligatorio un tasso fisso, ma la mia paura è di “bloccare” un tasso fisso a luglio che sia sconveniente, e che probabilmente in un futuro prossimo potrà riabbassarsi.
    Scegliendo un variabile invece mi esporrei al rischio del rialzo dell’Euribor, che prima o poi arriverà.
    In entrambi i casi avrei il paracadute della surroga, da “sganciare” fra 3/4/5 anni in base all’evoluzione dei tassi.
    A novembre poi ho in programma rogito di vendita della mia attuale abitazione, e avrò a disposizione capitale per un’eventuale estinzione parziale anticipata.
    Troppe variabili?? Come dite in questi periodi si tratta proprio di una scommessa…

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