cari, avrei per voi delle domande specifiche per chi conosce le regole che le banche usano nel calcolo per la concessione di un mutuo.

1) Consideriamo il caso di una persona che ha un immobile in locazione, assoggettato a cedolare secca o imposta sul reddito IRPEF.

Nel qual caso quella persona decida di comprare un secondo immobile attraverso mutuo: come la scelta tra cedolare secca o IRPEF sul primo immobile, può condizionare il reddito apparente della persona e quindi la decisione di concedere o meno un mutuo generoso da parte della Banca ?

2) Consideriamo il caso invece di una persona che va a chiedere un mutuo in una banca per l'acquisto di una casa destinata a locazione. Sappiamo bene che al momento della stipula del mutuo questo viene calcolato guardando al passato e non quindi ai redditi che in seguito quella persona guadagnerà dall'affitto dell'immobile acquistato. Potrebbe, quella persona quindi in un tempo successivo, richiedere una rinegoziazione del mutuo per pagare un interesse più basso in virtù del suo nuovo reddito più alto e della riduzione conseguente del rischio per la banca ?

3) Come per il caso 2. Può una persona che prevede di avere un reddito più alto tra qualche anno (ad esempio per uno scatto di carriera previsto) far inserire una clausola di adattamento delle condizioni contrattuali del mutuo alla crescita del suo reddito nel tempo ? Esistono questo tipo di clausole ?


Vi ringrazio