Sul Filo del Rasoio 3: Commodity, Forex, Gov.Bonds, Breadth, Sentiment, Options. - Pagina 395
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  1. #3941

  2. #3942
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  3. #3943
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    Financial Market Observatory Lab.

    [email protected]!V€ A TUTTI.

    European Union Economic Data [2009]

    GDP: 16,447.2 US$ tril.
    GDP/CAPITA: US $33,052 (nom.)
    GDP %: -4.082
    DEBT/GDP: 73.6%
    INFLATION: 1%
    UNEMPL.: 9.3%
    PUBLIC DEFICIT/GDP: -6.8%
    Population below poverty threshold: 17%

    GDP PER CAPITA

    UNEMPL.


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  4. #3944
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    Financial Market Observatory Lab.

    [email protected]!V€ A TUTTI. Fed Fund Rate & Libor-3m.

    Un segnale di allerta proviene da un allargamento degli spread tra la curva del Libor (frame scelto: 3 mesi; curva in verde negli attached charts I, II, III, IV) ed i principali benchmarks dei Fed Fund Rate.
    Questa situazione non ha raggiunto livelli rilevanti per la sicurezza e/o stabilità dei mercati finanziari, ma vanno monitorati attentamente in virtù di quanto accadde nel 2008 (vedasi curva sintetica dello spread espressa al Chart V).

    Intanto i modelli algoritmici della Cleveland FED rilasciano dati assolutamente flat sulla curva dei tassi nel prossimo trimestre (vedasi immagini linkate). Pertanto una prosecuzione dell'ascesa del Libor-3m nel prossimo trimestre deve essere interpretata come un elemento decisamente destabilizzante la struttura dei financial markets

    Below the Cleveland-FED FedFund probability at 3m.




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  5. #3945
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    Citazione Originariamente Scritto da investireattento Visualizza Messaggio
    sarebbe opportuno avere un grafico "pesato" con il tasso ufficiale ? ( o no ? )
    .

  6. #3946
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    $-Index

    [email protected]!V€ A TUTTI. Notes on historical chart of €/$, ECU/$ and DM/$.

    Nel recente intervento del 22/V/10 si era posta l'attenzione su come alcuni FX-brokers avessero cambiato i parametri del cross €/$ per quanto concerne la curva pre-€, ovvero la curva ottenuta coi valori approssimati dell'ECU.
    Questo cambiamento ha causato la completa riconfigurazione della struttura del cross valutario. Difatti il top storico caduto nei primi anni '80 (massimo valore per la moneta europea) dei vecchi charts (vedasi analisi quoted) ora in pratica è decisamente inferiore al recente top di fine decennio scorso, il quale pertanto assume i connotati di top assoluto a 40-y e quindi re-struttura il chart da lateral ribassista su base 40-y a lateral-rialzista !
    Al fine di dipanare la questione ho eseguito una circa approfondita ricerca per ottenere dati sulla currency che maggiormente approssima il behaviour dell'ECU nella fase pre-ECU appunto, ovvero negli anni '70.
    La currency oggetto della ricerca ovviamente è stata il Deutsche Mark, perno dell'ECU e dell'attuale €.
    La ricerca è stata condotta su diverse tipologie di charts in modo tale da avere una pletora di strumenti (ritenuti sufficienti) per la valutazione della forza storica del $ nei confronti della valuta unica europea.

    Dai charts (linked) n.1 e n.2a, 2b, 2c, corroborato dal chart n.4 (attached), si evince che il potere di acquisto del DM vs. US$ è decisamente aumentato nel corso degli anni '70/'80.
    Si parte da valori di 3.8/3.9 DM x 1 US$ del 1968/1969 a 1.6/1.7 di fine anni '70, durante l'acme del primo collasso moderno della currency americana (top isterico dei precious Au, Ag).
    Il successivo violentissimo recovery del US$ di metà anni '80 non ha alterato però l'assetto ribassista del rapporto di forze, ovvero il top è stato decisamente inferiore a quello di fine anni '60 e pertanto il DM ha perseverato nella sua azione di incremento di forza nei confronti della divisa US.
    Del resto, sul meraviglioso chart n.2a (vedasi anche il 2b) si vede come la prosecuzione non abbia trovato fine fino al 2008, sede del low attualmente storico su base 42-y.
    Il tutto viene confermato dal DM-Index (chart linked n.3a e attached, n.3b), perfettamente omologo agli attuali chart €/$, dai quali agevolmente si evince che i lows della curva sono assolutamente crescenti:
    1965/1969: 0.25 (= 4.00 DM per 1 US$)
    1984/1985: 0.28 (= 3.57 DM per 1 US$)
    2000/2001: 0.425 (= 2.35 DM per 1 US$)

    Le conclusioni tratte sono le seguenti:
    -) a fine decennio scorso il US$ ha configurato un low al momento assoluto nei confronti della divisa unica europea (base 1965-2010: 46y complessivi);
    -) la curva anni '70 non esprime pertanto massimi maggiori dell'€ rettificato vs. US$ rispetto alla soglia 1.62/1.63 di pochi anni orsono;
    -) la struttura complessiva del cross €/$ vede quindi massimi e minimi crescenti, con una curva lateral rialzista su base 46y e quindi di bear status strutturale ben definito della divisa americana vs. divisa europea, fino a prova (grafica: price-action) del contrario.

    Nei prossimi giorni, sulla base di tale risultato oggettivo e quindi notevole, si aggiornerà analisi su € e relativo cross valutario col US$.

    Bibliografia base
    European Monetary System
    ECU
    DM

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    CHART n.1 - Il chart esprime il numero di DM necessari per 1 US$


    CHART n.2a - Il chart esprime il numero di DM necessari per 1 US$


    CHART n.2b - Il chart esprime il numero di DM necessari per 1 US$


    CHART n.2c - Il chart esprime il numero di DM necessari per 1 US$


    CHART n.3a - Il chart esprime il numero di US$ necessari per 1 DM; curva assimilabile ad un moderno DM-Index


    CHART, attached, n.3b - Il chart esprime il numero di US$ necessari per 1 DM; curva assimilabile ad un moderno DM-Index

    CHART, attached, n.4 - Il chart esprime il numero di DM necessari per 1 US$
    Immagini Allegate Immagini Allegate Sul Filo del Rasoio 3: Commodity, Forex, Gov.Bonds, Breadth, Sentiment, Options.-sal.vijpg0.jpg Sul Filo del Rasoio 3: Commodity, Forex, Gov.Bonds, Breadth, Sentiment, Options.-sal.vijpg1.jpg 
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  7. #3947
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    ma il chart 2a ( 2c ) è meraviglioso per la possibile inversione di breve (?) o per altri motivi

  8. #3948
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    Sal.Vi questi grafici denotano quindi un trend previsto al rialzo per l'USD correzioni a parte giusto? Oppure sto facendo confusione?

  9. #3949
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    $-Index

    [email protected]!V€ A TUTTI. Some notes on $-Index: currency cross €/$.

    Con la presente si tenta di aggiornare lo scenario grafico di lungo termine del cross valutario tra le due primarie currency globali.
    Unitamente all'oro (Au) ed agli idrocarburi di base (WTI, NG) trattasi dei segmenti di maggiore interesse a livello mondiale.
    In un recentissimo intervento ho segnalato una interessante incongruenza tra i charts del 2009 e i charts attuali sul cross valutario, riuscendone a desumere la price action corretta pre-€, ovvero 1970-1990.
    Alla luce delle conclusioni ottenute nel post citato si prosegue nella analisi preliminare del cross €/$.
    La trattazione strutturale potrebbe essere molto complessa ed articolata, e forse anche poco utile operativamente. Si tenta pertanto l'individuazione delle figure/strutture ritenute critiche con le opportune operatività da seguire; operatività suggerite sempre in forma di hedgeing (in bull if ... ; in bear if ...) e mai unidirezionali (in bull; in bear).

    Chart I - historical price 1977/2010 of €/$ (linear monthly-bars format).
    -) Rettangolo Bullish (blu) - Il cross è inserito in un rettangolo ascendente (blu-spesso) la cui base collega i lows primari (1985/2000) e di contro la sua parallela collega in modo imperfetto i tops 1991/1992/2008.
    Dopo aver testato nel 2008 il bordo superiore, considerando un omologo comportamento della curva 1985-1991/1992, sarebbe ben lecito attendersi un ritorno del cross sulla base; pertanto target-area (2010-2012) 0.92/0.95.
    Primo segnale di validazione dello scenario la rottura del binario statico in area 1.25; secondo segnale di validazione (decisamente ostico e nodale) la rottura del rilevantissimo multy set-up marcato in turchese (1.10/1.03).
    Trading range neutrale in caso di permanenza prolungata nella banda (ricca di statiche rilevanti) 1.36/1.25.
    Negazione dello scenario con curva decisamente e stabilmente sopra 1.36 (vedasi neck 1.35/1.36).
    Si precisa che l'ampio rettangolo ribassista marcato in rosso-spesso ha difatto già terminato la sua azione sulla price-evolution in quanto la rottura del rettangolo stesso (2003) è già andata a target (1.55 about) e oltre.
    -) Head & Shoulders - questa figura grafica (seguita dal sottoscritto dai primi anni del decennio scorso quando era ancora in progress per la spalla dx) si mostra quasi simmetrica per quanto concerne la inclinazione della neck, mentre leggermente difforme per la dimensione delle due spalle.
    Inoltre la sua metà dx rientra completamente nel meraviglioso canale bullish impulsivo (blu-spesso) a 5 legs primarie (triangoli blu) con leg n.3 estesa in 9 sub-legs bullish (tondini blu).
    In buona sostanza nel 2007 si sarebbe ottenuta una rottura rialzista considerevole della neck-area, innescando il mini-asintoto della seconda metà della leg n.5.
    Il completamento della leg n.5 e l'intercetta col bordo superiore del rettangolo visto prima, hanno causato un autentico sell-off sul cross, tale che questi non solo è tornato sulla neck-area, ma la ha ri-superata al ribasso in ben due occasioni distinte, approfondendosi ben oltre i 2/3 della spalla dx !
    In pratica, stando all'attuale price-action post-top 1.625, il cross €/$ avrebbe quasi negato la figura bullish innescatasi.
    In caso di ritorno deciso e costante dei corsi sopra la neck-area, allora lo scenario bullish innescatosi nel 2007 troverebbe validazione (il ribasso 1.625/1.215 = pull-back esteso) con target terminale 1.895 (+/- 0.01), trasformandosi in una autentica bestia-bullish grafica.
    In caso di prosecuzione decisa e costante (no spike) dei corsi sotto il low di spalla dx (= low leg n.4 = 1.16 about = low-2005/2006) il testa e spalle deve considerarsi annullato (failure) con target progressivi già delineati: multy set-up turchese; 1-area; bordo inferiore rettangolo ascendente blu-spesso.
    -) Rettangolo ribassista su top storico - Sull'area di top storico si sta configurando un elegante rettangolo ribassista (rosso-sottile) a maggiore inclinazione di quello originatosi ad inizio anni '90, il cui target naturale sarebbe collocato sulla intercetta col suo bordo inferiore, ovvero 1.12/1.05 (2010/2012).
    Segnale di validazione dello scenario, la rottura del binario statico in area 1.25.
    Trading range neutrale in caso di permanenza prolungata nella banda (ricca di statiche rilevanti) 1.45/1.25.
    Negazione dello scenario con curva decisamente e stabilmente sopra 1.45/1.46 (multy-tops anni '70/'80/'90).
    -) Elliot view on post-top legs - La prima leg ribassista, da top-2008 (1.625) è interna al 2008 stesso e violentissima, con un loss di 0.375 pt. Target naturali dell'attuale leg originatasi da 1.52 (2009) sarebbero:
    1.52 - 1x0.375 = 1.145
    1.52 - 0.618x0.375 = 1.288 (meets now)
    1.52 - 1.618x0.375 = 0.913
    Corsi stabilmente sotto 1.288 garantiranno la ricerca degli altri due target dati secondo questo scenario; sopra 1.288 si avrebbe invece trading range neutrale fin sulla neck-area; oltre la neck-area invece si avrebbe troncamento del target.
    -) Legs price homology - La strutturazione del cross €/$ con l'amalgama delle curve dell'ECU e del DM, ha mostrato come l'andamento a 46y sia decisamente bullish (massimi e minimi crescenti).
    E' stato possibile financo tracciare il plausibile low dell €/$ al 1965. Su DM difatti noi abbiamo la seguente sequenza sulle bear-legs:
    1965, 0.25; 1985, 0.28; 2000-2001, 0.425. Distanza 1985/1965 = 0.03 pt. = 10.7%; distanza 2000-2001/1985 = 0.145 pt. = 34.1%.
    Su €/$ si ottiene la seguente sequenza:
    1985, 0.650; 2000-2001, 0.825; Distanza 2000-2001/1985 = 0.175 pt. = 21.2%. Area target stimata per il 1965 = 0.58/0.62.
    Considerando invece la prima bull-leg si ha:
    price-space top-1980 / low-1965 su DM = 0.58-0.25 = distanza % top-low = 56.9%; applicando tale %-loss al top corrispondente (1979/1980: 1.460) del cross €/$ si ottiene un target di 0.629 al 1965.
    Pertanto la massima probabilità del valore teorico del cross €/$ al 1965 è di 0.58/0.62.
    Considerando quindi tale andamento bullish perpetuarsi anche nel presente decennio, è plausibile emettere dei target sulla omologia delle price-action delle legs primarie.
    Sul chart si vedono due mega-legs primarie bullish: la prima da 0.65 a 1.46 (anni '80-'90) con price action complessiva 0.81 pt.; la seconda da 0.825 a 1.625 (anni '90-'00) con price action complessiva 0.80 pt. !!!
    Considerando la distanza tra i due top chiave 1.45 - 1.625 (0.175) si potrebbe supporre, per omologia comportamentale, che il prossimo top si collochi a 0.175 pt. dall'attuale top, ovvero 1.80. Ciò presupporrebbe la ricerca di un low a 0.80 pt di distanta (omologia con le precedenti price-action) ovvero esattamente l'equità (1.80-0.80 = 1.00).
    Sul chart si vedono anche due mega-legs primarie bearish: la prima da 1.46 a 0.65 (anni '70-'80) con price action complessiva 0.81 pt.; la seconda da 1.46 a 0.825 (anni '90-'00) con price action complessiva 0.635 pt.
    Sulla base di questa collocazione dei lows primari, il prossimo low chiave potrebbe collocarsi a 0.810/0.635 pt. dall'attuale top 1.625, ovvero nell'area 0.815/0.990.

    Dal punto di vista strutturale, dal chart I sono stati desunti livelli di prezzo decisamente solidi e che dovrebbero, per differenti cause e motivazioni strutturali, fungere da drivers venturi.
    1.25-area, perno strutturale sul quale si innestano differenti scenari.
    Sotto di esso si ha un primo target rappresentato dall'ampia area 1.10/1.03 (in turchese) sede di rilevanti elementi statico-dinamici. Rilevante potrebbe essere anche l'intermedio 1.14/1.13 (vedasi in seguito).
    La rottura di 1.25 e del low-2005 (= spalla dx) negherebbe la bestia bullish.
    Su tenuta dell'area 1.25 (o se si vuole su failure-rupture attuale) invece c'è un'ampio trading range che si estende fino alla neck (1.36); solo sopra 1.46 però il cross innescherà il bull epocale che porterà al collasso la divisa US vs. UE, con target l'area 1.8/1.9 a seconda delle strutture (vedasi bullish-beast = head & shoulders).
    I target ribassisti sotto la 1-line (0.95; 0.92/0.913; 0.815).

    Allo stato attuale €/$ è in bullish-status strutturale.
    Primo segnale di allarme con corsi stabilmente sotto 1.25-area; secondo segnale grave di allarme con corsi sotto lows spalla sx (= 1.10/1.08).
    Bullish-status a 46y spezzato al rientro nel canale rosso-spesso con reverse completo alla rottura del bordo inferiore del rettangolo ascendente blu-spesso.
    Conservazione del Bullish-status con corsi stabilmente sopra 1.25; esteso trading range in bullish-status con corsi in area 1.25/1.36, estensione 1.46. Innesco della bestia bullish con corsi stabilmente sopra 1.46.


    Una considerazione elliottiana a margine.
    La mega-leg ribassista 1979/1985 è chiaramente impulsiva e strutturabile in 5 legs (marcate a rombi rossi). Altrettanto ben strutturale ed impulsive le legs della fase 2000/2008.
    I problemi sorgono nella interpretazione delle due mega-legs centrali; difatti in ambedue non è possibile riconoscere motivi strutturali ma solo correttivi a causa dell'ampia sovrapposizione (1985/2000).
    Ciò fa sorgere più di un dubbio sulla strutturalità o meno sul lunghissimo termine, della price action dello strumento; difatti c'è totale simmetria tra le due leg bullish (0.81/0.80 pt) 1985/1992 (8 anni, estremi inclusi) e 2000/2008 (9 anni, estremi inclusi).
    Nel 2008 si sarebbe conclusa una multidecennale ABC rialzista ???
    Se si allora si dovrebbe osservare la deflagrazione del livello 1.25 ed anche del rettangolo ascendente blu-spesso in questo decennio.
    Se no allora la massima probabilità di termine correzione attuale si colloca a 0.500/0.618 del price-space precedente (2000/2008) ovvero 1.225/1.131.


    Chart II - ema-format chart; price replaced by averaged [(O+C+H+L)/4] exp.mov.aver. in daily frame 5/10/20 in thin continuous lines, and in daily frame 50(blu)/200(red)/500(white) in bold continuous lines; in not-continuous green-line daily averaged exp.mov.aver. 1000.
    EMA veloci 5/10/20 sono in full bearish-array, e nel 2010 hanno fragorosamente rotto al ribasso tutte le primarie daily (50, 200, 500, 1000) gettando la curva in deciso bear di medio-lungo termine fino a riscatto delle due primarie maggiori (500, 1000).
    Allo stato attuale l'ema-knot creatosi a 1.36/1.39 (ema 200/500/1000 = neck about in price) diviene un baluardo tecnico rilevante da superare al rialzo e da sfruttare per new short fino a prova del contrario.
    Rilevante anche la profonda incisura sul binario 1.25 da parte di ema/5, decisamente un bearish hard sign in caso di convalida.
    Per il resto il tracciato delle dinamiche e statiche ripercorre la struttura vista al chart I.
    Chart III - chart in two envelopes-format, with short-term envelopes in blu vs. long-term envelopes in red; price replaced by daily ema-5.
    Il chart avalla l'array decisamente bearish sul medio termine fornito dall'ema-format, con lo swing delle envelopes fortemente ribassista.
    Negazione dello swing in atto solo con blu.envel nuovamente sopra le red-envel.

    Seguiranno ulteriori commenti (es.: struttura dei COT-charts €, volatility indicators, hedgeing-indicators).

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