Isagro - l'arte di saper aspettare - Pagina 5
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  1. #41

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    Scommetto che è stato l'amico Cartomante a scaricare a 3,50.
    D'altronde lui è un trader e fa bene a portare a casa.
    Io sono un cassettista e aspetto il futuro.

  2. #42

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    Dopo 5 sedute negative gli indici potrebbero chiudere in rosso anche oggi.
    La situazione non è delle migliori ed anche Isagro ne risente beneficiando solo in minima parte del buon dividendo annunciato.

  3. #43

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    Il rimbalzino odierno dei mercati sta trascurando le small (a parte Landi) e Isagro difficilmente chiuderà sopra a 3,50.
    Accontentiamoci di non vedere , almeno oggi , il segno meno.

  4. #44

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    Sarei già contento se chiudessimo a 3,45.
    Se invece di pagarsi 3 milioni di euro di dividendo avessero riattivato il buy-back (con la stessa spesa) il titolo sarebbe già sopra a 3,50.
    Che cosa me ne faccio del dividendo se le mani forti non comperano una sola azione ?
    Ma verranno i tempi buoni anche per Isagro.

  5. #45

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    Ho confrontato lo studio societario di Banca Imi su Isagro per gli anni 2012-2013-2014 e il piano industriale di Isagro per gli stessi periodi.
    Le incongruenze sono evidenti.
    A fronte di ricavi stimati inferiori per tutti e 3 gli esercizi da parte di Banca Imi la stessa prevede utili netti superiori a quelli indicati da Isagro.
    A questo punto le possibilità sono due.
    O Isagro è stata molto conservativa a stimare la redditività ed i dati di Banca Imi sono più attendibili ed allora le possibilità di una risalita nel breve-medio per Isagro esistono.
    Oppure Banca Imi ha sbagliato completamente le previsioni e quelle di Isagro sono più attendibili ed allora prima di 24 mesi il superamento dell'area 3,50 adesso e dell'area 3,20 dopo lo stacco cedola saranno una pura illusione.
    Non so cosa pensare.
    Certo che se con un dividendo di 30 centesimi in arrivo non riusciamo a superare quota 3,50 propendo per la seconda ipotesi cioè l'attendibità delle previsioni della società.
    In questo caso bisogna armarsi di tanta santa pazienza o uscire.

  6. #46
    L'avatar di Piovra
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    Ho confrontato lo studio societario di Banca Imi su Isagro per gli anni 2012-2013-2014 e il piano industriale di Isagro per gli stessi periodi.
    Le incongruenze sono evidenti.
    A fronte di ricavi stimati inferiori per tutti e 3 gli esercizi da parte di Banca Imi la stessa prevede utili netti superiori a quelli indicati da Isagro.
    A questo punto le possibilità sono due.
    O Isagro è stata molto conservativa a stimare la redditività ed i dati di Banca Imi sono più attendibili ed allora le possibilità di una risalita nel breve-medio per Isagro esistono.
    Oppure Banca Imi ha sbagliato completamente le previsioni e quelle di Isagro sono più attendibili ed allora prima di 24 mesi il superamento dell'area 3,50 adesso e dell'area 3,20 dopo lo stacco cedola saranno una pura illusione.
    Non so cosa pensare.
    Certo che se con un dividendo di 30 centesimi in arrivo non riusciamo a superare quota 3,50 propendo per la seconda ipotesi cioè l'attendibità delle previsioni della società.
    In questo caso bisogna armarsi di tanta santa pazienza o uscire.
    Complimenti, sempre molto obbiettivo, nel bene e nel male.

  7. #47

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    Io comunque rimango in Isagro anche se le previsioni societarie non sono state in linea con le mie aspettative.
    I motivi sono 3.
    Il primo è che l'azienda , per evitare di fare brutte figure come in un recente passato , sia stata conservativa e pertanto gli obbiettivi previsti siano in ogni caso obbiettivi minimi.
    Il secondo è la sempre possibile vendita di molecole non più strategiche.
    Ricordiamo che nel 2009 e nel 2010 sono state realizzati proventi non ricorrenti dalla vendita di vecchie registrazioni pari rispettivamente a 12 e 8 milioni di euro.
    Sono sempre proventi straordinari ma visto il gran numero di molecole registrate la possibilità che ogni anno un prodotto non più strategico venga ceduto non è campata in aria.
    Il terzo motivo è il futuro di Isagro.
    Un'azienda creata dal nulla 20 anni fa e che deve ancora riuscire ad ottenere risultati appezzabili.
    Se fra un paio d'anni Basile si rendesse conto che nonostante i suoi evidenti sforzi Isagro non riuscisse , a causa delle sue limitate dimensioni , ad essere adeguatamente redditizia sicuramente mollerebbe tutto.
    A mio avviso 100 milioni di euro , per comperare Isagro , un leader del settore li sborsa senza problemi ed in quel momento in non vorrei non esserci.

  8. #48
    L'avatar di il cartomante
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    Scommetto che è stato l'amico Cartomante a scaricare a 3,50.
    D'altronde lui è un trader e fa bene a portare a casa.
    Io sono un cassettista e aspetto il futuro.
    quelle prese a 3,30

    le altre le lascio li

  9. #49

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    Nonostante il piano industriale sotto le aspettative c'è pur sempre un dividendo da 30 centesimi in arrivo e l'indebitamento negli ultimi due mesi è stato drasticamente ridotto.
    Non dimentichiamo inoltre l'accordo per la ricerca con Chemtura.
    Ma quota 3,50 sembra inattaccabile.
    Ogni volta che qualcuno si pone in denaro a quel livello viene immediatamente servito.
    Non so cosa potrebbe farci abbattere questo muro di gomma.
    Forse una semestrale con un risultato nettamente al di sopra delle risicate aspettative ma nemmeno questo potrebbe bastare.
    Si rischia una fase laterale in un range molto ristretto per poi calare di 30 centesimi il 16 maggio giorno dello stacco.

  10. #50
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    Nonostante il piano industriale sotto le aspettative c'è pur sempre un dividendo da 30 centesimi in arrivo e l'indebitamento negli ultimi due mesi è stato drasticamente ridotto.
    Non dimentichiamo inoltre l'accordo per la ricerca con Chemtura.
    Ma quota 3,50 sembra inattaccabile.
    Ogni volta che qualcuno si pone in denaro a quel livello viene immediatamente servito.
    Non so cosa potrebbe farci abbattere questo muro di gomma.
    Forse una semestrale con un risultato nettamente al di sopra delle risicate aspettative ma nemmeno questo potrebbe bastare.
    Si rischia una fase laterale in un range molto ristretto per poi calare di 30 centesimi il 16 maggio giorno dello stacco.
    C'è poco interesse sul titolo in questo momento e i volumi lo testimoniano, ma nonostante tutto restiamo a galla. Per superare certe resistenze ci devono essere delle notizie e neppure eclatanti. Siamo fortunati che in questo momento di debolezza non è colpita da speculazione negativa altrimenti sarebbero azzi amari, vedi Landi Renzo per esempio.

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