Cell Therapeutics - Dicembre - Pagina 8
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Orcel ha in serbo un piano Unicredit più aggressivo, ampio spazio per dividendi più generosi
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  1. #71
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    NEUTROPENIA


    Codici
    Codice esenzione : RD0040




    Definizione

    La neutropenia ciclica (NC) è un disordine congenito dell'ematopoiesi, trasmesso come carattere autosomico dominante, con penetranza completa, ma manifestazioni cliniche di diversa severità.E' caratterizzata da importanti e regolari oscillazioni dei neutrofili ematici, da livelli quasi normali a estremamente bassi, ad intervalli di circa 21 giorni. Gli episodi ricorrenti di severa neutropenia portano a ripetute e a volte gravissime infezioni. Casi acquisiti possono presentarsi a qualunque età, raramente in associazione ad altre malattie immuno-ematologiche, o neoplasie (Aprikyan AAG, Conrad Liles W, Rodger E, Jonas M, Chi EY, Dale DC. Impaired survival of bone marrow hematopoietic progenitor cells in cyclic neutropenia. Blood. 2001; 97:147-153).

    Segni e sintomi
    I sintomi più frequenti sono febbre ricorrente, gengivite, faringo-tonsillite, affaticamento, ulcere orali e cellulite. Più del 20% bambini riporta dolore osseo e ascessi dentari.Sono stati descritti pochi casi di adulti con neutropenia ciclica, con simili aspetti clinici ed ematologici.Caratteristicamente le ulcere orali sono profonde e dolorose e spesso durano una settimana o più. Possono essere associate a linfoadenopatia cervicale dolente. Una linfoadenopatia generalizzata non è comune. Sinusite, otite e bronchite sono spesso presenti. Le celluliti, in particolare delle falangette delle mani e nella regione perianale, sono frequenti. I pazienti con neutropenia ciclica si presentano anche con peritonite acuta caratterizzata da dolore addominale, ileo, shock settico. Spesso tali severe infezioni possono essere fatali. In questi pazienti ulcere del colon possono formarsi durante il periodo di neutropenia e risultare in batteriemia da Clostridi e da batteri gram negativi. Nell'intervallo tra i periodi di febbre ricorrente, ulcere orali e infezioni, i pazienti di solito non presentano sintomi e segni obiettivi all'esame fisico.I casi tipici di neutropenia ciclica hanno oscillazioni del numero di neutrofili e monociti con un periodicità di 21 giorni.Durante i periodi di neutropenia, i livelli ematici di dei neutrofili sono inferiori a 0,2 x 1O9/L per 3 o 5 giorni. Quindi la conta dei neutrofili di solito sale quasi ai livelli inferiori di norma, circa 2.0 x 109/L, e rimane approssimativamente intorno a tali livelli fino al successivo periodo di neutropenia.Nella maggior parte, ma non in tutti i pazienti, ci sono evidenti oscillazioni dei reticolociti e delle piastrine; alcuni hanno anche fluttuazioni degli eosinofili e dei linfociti.Le famiglie con diversi membri affetti di solito hanno oscillazioni simili dei neutrofili all'interno della stessa generazione.Comunemente tuttavia, i genitori affetti di un bambino malato, non hanno mai avuto diagnosi di neutropenia, principalmente per le modeste manifestazioni cliniche o per la mancanza di esami emocromo-citometrici. Gli altri parenti del probando possono anche presentare neutropenia ma sempre con sintomi sfumati (Dale DC, Bolyard AA, Aprikyan A. Cyclic Neutropenia. Seminars in haematology. 2002; 39:89-94).

    Storia naturale
    I pazienti affetti da neutropenia ciclica crescono e si sviluppano normalmente, non presentano anomalie congenite associate e non esiste un rischio riconosciuto di leucemie o altre neoplasie maligne.Non sono riportate altresì gravi infezioni o sepsi neonatali; infatti molti bambini non hanno problemi fino all'età di 6-9 mesi.Le ulcere orali ricorrenti e le gengiviti sono problemi cronici che spesso portano ad una precoce perdita dentaria. Le estrazioni sono di conseguenza richieste nei giovani adulti. Sepsi e decesso da batteriemia non sono comuni, tuttavia sono una sorgente di preoccupazione per i pazienti e per i loro familiari. La cronica ricorrenza di infezioni esita in un profitto scolastico scarso, con un impatto a lungo termine sullo stato lavorativo, sociale e psicologico.La frequenza dei sintomi nelle persone adulte suggerisce un miglioramento con l'età se confrontata con quella dei ragazzi. La maggior parte degli adulti ha pochi ricoveri e le assenze dal lavoro non sono comuni.Le donne affette da neutropenia ciclica hanno un aumentato tasso di aborti spontanei e approssimativamente il 50% dei loro neonati potrebbero presentare neutropenia ciclica.Non si conoscono effetti sulla fertilità maschile (Dale DC, Bolyard AA, Aprikyan A. Cyclic Neutropenia. Seminars in haematology. 2002; 39: 89-94).

    Eziologia
    Il difetto genico nella neutropenia ciclica è localizzato nel cromosoma 19p13.3.15 che codifica per l'elastasi neutrofila (ELA2).L'elastasi neutrofila è rilasciata dai neutrofili durante l'infiammazione e causa la distruzione dei tessuti.La mutazione coinvolge il sito catalitico dell'enzima che può portare all'incapacità degli inibitori di legare e quindi inattivare l'elastasi.I topi con il gene dell'elastasi inattivato, hanno un numero normale di neutrofili ma queste cellule presentano un'alterata capacità di uccidere i patogeni. Quindi il collegamento tra l'elastasi dei neutrofili e il cambiamento ciclico del numero dei neutrofili è sconosciuto (Lekstrom-Himes JA, Gallin JI. Immunodeficiency disease caused by defect in phagocytes. N Eng J Med. 2000; 343:1703-14).Recenti studi hanno dimostrato che la morte mediante apoptosi delle cellule precursori dei neutrofili e la loro rimozione da parte dei macrofagi midollari costituisce l'anomalia cellulare primaria causa di questa malattia.Il midollo osseo inoltre mostra variazioni oscillatorie dei precursori eritroidi, attribuibili presumibilmente alle variazioni nei livelli di eritropoietina e ad aspetti secondari della neutropenia ciclica (Dale DC, Bolyard AA, Aprikyan A. Cyclic Neutropenia. Seminars in haematology. 2002; 39:89-94). L'apoptosi accelerata dei progenitori del midollo osseo è una caratteristica specifica di questa malattia. Le più precoci cellule progenitrici ematopoietiche possono proliferare normalmente ma quando si differenziano in senso neutrofilo, perdono la capacità proliferativa andando in apoptosi accelerata. I neutrofili periferici ematici, invece, presentano una normale sopravvivenza. Quindi esiste un difetto nella produzione di cellule tardive destinate alla linea mieloide (CFU-GM).I pazienti che ricevono terapia a base di fattore stimolante le colonie granulocitarie (G-CSF), mostrano un significativo aumento nella produzione di CFU-GM mieloidi nel midollo. Quindi il G-CSF agisce come un fattore anti-apoptotico portando ad un miglioramento nella sopravvivenza dei progenitori cellulari midollari (Aprikyan AAG, Conrad Liles W, Rodger E, Jonas M, Chi EY, Dale DC. Impaired survival of bone marrow hematopoietic progenitor cells in cyclic neutropenia. Blood. 2001; 97:147-153).

    Diagnosi
    Solitamente, la diagnosi è sospettata in un bambino spesso di età inferiore all'anno, che si presenti con ciclici, ricorrenti sintomi di infezione.La diagnosi di neutropenia ciclica può essere posta attraverso la storia individuale e familiare confermando, in aggiunta, il conteggio manuale assoluto dei neutrofili (CNA). Benchè la diagnosi di neutropenia ciclica possa essere posta anche con il solo conteggio manuale dei neutrofili, l'anamnesi può identificare i parenti a rischio e quelli che necessitano di ulteriori conteggi dei neutrofili, che sperimentano dolore addominale o che possono beneficiare della terapia con G-CSF.Per la valutazione sono utili l'anamnesi dei precedenti valori dei neutrofili, dei ricoveri ospedalieri o delle procedure suggestivi, della frequenza dei segni e sintomi e la storia odontoiatrica e ostetrica.È inoltre necessario ottenere conte manuali dei neutrofili 2-3 volte alla settimana e, dopo che la diagnosi del proposito sia confermata, indagare tutti i parenti di primo grado (e gli altri con anamnesi suggestiva) (Palmer SE, Stephen K, Dale D. Genetics, phenotype, and natural history of autosomal dominant cyclic hematopoiesis. Am J Med Genetics. 1996; 66:413-22).I tre criteri clinici per la diagnosi di neutropenia ciclica sono un paziente con una conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0.5 x 1O9/L in almeno 3-5 giorni consecutivi per ciclo, per tre cicli regolarmente spaziati. La maggior parte dei pazienti potrebbe inoltre presentare sintomi significativi (malessere ed anoressia) e segni (febbre, ulcere orali, linfoadenopatia) durante i periodi di neutropenia. A volte è difficile porre una diagnosi con certezza. Con l'ausilio di un analisi nel tempo, alcuni pazienti classificati come affetti da neutropenia, di fatto non mostrano una significativa periodicità, mentre altri classificati come neutropenia congenita o idiomatica, mostrano una evidente ciclicità (Haurie C, Dale DC, Mackey MC. Cyclical Neutropenia and Other Periodic Hematological Disorders: A Review of Mechanisms and Mathematical Models. Blood. 1998; 92:2629-40).I bambini neutropenici che non mostrano il tipico pattern di neutropenia ciclica dovrebbero essere indagati ulteriormente. Se sono verificati i suddetti criteri di diagnosi, i sintomi sono di lunga durata e non vi sono altre manifestazioni che suggeriscano una malattia ematologica (come ad esempio blasti, anemia, o indizi di leucemia), in questo caso non è indicato un esame del midollo per la diagnosi (Palmer SE, Stephen K, Dale D. Genetics, phenotype, and natural history of autosomal dominant cyclic hematopoiesis. Am J Med Genetics. 1996; 66:413-22).Lo screening molecolare dell'ELA2 può avere valore diagnostico nei pazienti con neutropenia ciclica, specialmente perchè è estremamente difficile dimostrare la lunghezza dei periodi di neutropenia nei bambini molto piccoli (Bellanné-Chantelot C, Clauin S, Leblanc T, Cassinat B, Rodrigues-Lima F, Beaufils S, Vaury C, Barkaoui M, Fenneteau O, Maier-Redelsperger M, Chomienne C, Donadieu J. Mutations in the ELA2 gene correlate with more severe expression of neutropenia: a study of 81 patients from the French Neutropenia Register. Blood. 2004; 103:4119-25).Nella neutropenia ciclica, l'aspirato e la biopsia midollari mostrano vari gradi di 'arresto maturativo' a seconda del giorno del ciclo in cui il prelievo è eseguito. Per esempio, quando il paziente entra nel suo periodo neutropenico, i neutrofili sono assenti dal midollo; quando esaminato durante il periodo nel quale la conta neutrofila è più alta, il midollo può apparire virtualmente normale (Aprikyan AAG, Conrad Liles W, Rodger E, Jonas M, Chi EY, Dale DC. Impaired survival of bone marrow hematopoietic progenitor cells in cyclic neutropenia. Blood. 2001; 97:147-153).


    Terapia
    La terapia con il fattore stimolante le colonie granulocitarie (G-CSF) (da 2 a 5 mg/kg/die dose media 2,5 mg/kg/die), aumenta l'ampiezza delle oscillazioni dei neutrofili, accorciando la durata delle neutropenia e modificando la lunghezza del ciclo da 21 a circa 14 giorni.Il miglioramento clinico è probabilmente imputabile in massima parte all'accorciamento del periodo di neutropenia severa.Una somministrazione a lungo termine, quotidiana o a giorni alterni, riduce gli episodi febbrili, di ulcere orali, e gli altri eventi infiammatori associati a questa patologia.L'inizio del G-CSF è frequentemente associato con moderato dolore osseo e cefalea. La frequenza e la severità di questi sintomi varia da paziente a paziente ed è probabilmente dose-dipendente. Iniziare con una bassa dose (l mg/kg/die) e aumentarla se necessario (se persistono febbre, ulcere orali, o infezioni) sembra ridurre la severità di questi effetti collaterali. D'altro canto il dolore osseo e la cefalea tendono a ridursi con la durata del trattamento, di solito in circa 1 o 2 mesi. Un aumento delle dimensioni spleniche, evidente sia all'esame obiettivo che all'ecografia o alla RMN, ricorre comunemente, ma nella maggior parte dei pazienti è modesto e non sono note conseguenze sul piano clinico. L'evoluzione in leucemia mieloide non è una complicanza riconosciuta per la neutropenia ciclica con o senza il trattamento con G-CSF. C'è un aumentata attenzione circa il rischio di osteoporosi che si sviluppa in tutti i pazienti in trattamento cronico con G-CSF (Dale DC, Bolyard AA, Aprikyan A. Cyclic Neutropenia. Seminars in haematology. 2002; 39:89-94).Nel trattamento delle infezioni, se gli antibiotici sono indicati, dovrebbe essere inclusa una copertura per clostridi e per altri coliformi a causa della possibilità di rapida progressione a shock settico o necrosi intestinale (Palmer SE, Stephen K, Dale D. Genetics, phenotype, and natural history of autosomal dominant cyclic hematopoiesis. Am J Med Genetics. 1996; 66:413-22).

  2. #72
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    Da sapere

    La chemioterapia utilizza farmaci in grado di distruggere le cellule tumorali con diversi meccanismi d’azione che bloccano la crescita cellulare e la sintesi del DNA e delle proteine.

    Anche se la sua azione è rivolta alle cellule tumorali è inevitabile che vengano colpite anche le cellule sane del nostro organismo, soprattutto quelle che si riproducono velocemente: bulbi piliferi, midollo osseo, cellule di rivestimento mucose e cellule dell’apparato riproduttivo. Il tipo di farmaci ed il loro dosaggio, la via ed il tempo di somministrazione influenzano la comparsa dei principali effetti collaterali della chemioterapia.

    La chemioterapia viene definita, in relazione al tempo di somministrazione:

    *
    neoadiuvante o primaria: si effettua prima dell’intervento chirurgico, generalmente per ridurre la massa tumorale;
    *
    adiuvante: si effettua dopo l’intervento chirurgico per aumentare le probabilità di cura in alcuni tumori come mammella, colon-retto e polmone;
    *
    palliativa: si effettua in presenza di metastasi ed ha come scopo la riduzione dei sintomi legati alla malattia.

    Principali tossicità

    Gli effetti collaterali della chemioterapia possono essere suddivisi, in base al tempo di comparsa rispetto al trattamento, in:

    *
    immediati, come la nausea o il vomito.
    *
    precoci, come l’anemia, la piastrinopenia, la leucopenia (riduzione numerica delle cellule del sangue), la mucosite e l’alopecia (perdita dei capelli).
    *
    tardivi, come l’azoospermia (perdita della capacità fertile), l’amenorrea (assenza del ciclo mestruale), la tossicità cardiaca e lo sviluppo di tumori secondari.

    I primi due gruppi di effetti collaterali sono reversibili con l’aiuto di specifiche terapie farmacologiche. Gli effetti tardivi sono invece spesso irreversibili e possono manifestarsi dopo periodi più o meno lunghi dall’esposizione al farmaco.

    Esistono alcune tossicità specifiche per gruppi di farmaci:

    *
    cardiaca (da antracicline);
    *
    renale (da cisplatino e methotrexate);
    *
    polmonare (da bleomicina);
    *
    neurologica (da cisplatino, taxolo, vincristina, vinorelbina, oxaliplatino);
    *

    vescicole sotto forma di cistite emorragica (da ciclofosfamide ad alte dosi, ifosfamide).

    La fuoriuscita accidentale (stravaso) dei farmaci dalla vena di infusione può causare alterazioni dei tessuti dell’avambraccio: flebiti, ulcere e morte tessutale.

    Alopecia (perdita dei capelli)

    È un effetto collaterale dal forte impatto psicologico ma di nessuna rilevanza medica. Il paziente che riceve una chemioterapia a rischio di alopecia è generalmente soggetto ad ansia e paura per la possibilità di perdere i capelli, cui consegue un’alterazione della propria immagine corporea. La caduta dei capelli è, comunque, sempre reversibile e sia l’aspetto della capigliatura che il colore possono cambiare al momento della ricrescita. È opportuno consigliare l’uso di shampoo delicati e spazzole morbide oltre che di parrucche, foulard e copricapi.

    Disturbi dell’appetito

    La diminuzione dell’appetito si accompagna di frequente all’alterazione del senso del gusto e ne è una delle principali complicanze. Alcune procedure possono aiutare a combattere queste spiacevoli conseguenze della chemioterapia:

    *
    curare in modo particolare l’igiene orale;
    *
    consumare pollo, pesce e formaggi in alternativa alla carne;
    *
    sconsigliare al paziente di prepararsi da solo i pasti;
    *
    impiegare cibi freddi se gli odori costituiscono un problema per il paziente;
    *
    marinare la carne e il pollo per accentuarne il sapore;
    *
    evitare cibi insipidi;
    *
    individuare le modificazioni giornaliere dell’appetito in modo da affrontare il problema della nutrizione e della dieta negli orari più appropriati.

    Nausea e vomito

    La nausea ed il vomito colpiscono oltre l’80 per cento dei pazienti trattati con chemioterapia. La nausea è una sensazione spiacevole di avversione al cibo, mentre il vomito è l’espulsione forzata del contenuto gastrico.

    Rispetto al tempo di somministrazione della chemioterapia il vomito si presenta secondo tre modalità di esordio:

    *
    acuta (entro le prime 24 ore);
    *
    ritardata (oltre le prime 24 ore), la più difficile da controllare con i farmaci;
    *
    anticipatoria (precedente la somministrazione della chemioterapia). Quest’ultima trova la sua causa nella predisposizione psicologica del paziente che ha subito un’esperienza negativa nel controllo del vomito in precedenti circostanze (ad esempio in gravidanza).

    Alcuni consigli utili per alleviare la nausea ed il vomito:

    *
    alimentarsi poco e spesso in presenza di nausea;
    *
    sciacquarsi spesso la bocca per evitarne la secchezza;
    *
    stare in piedi almeno un’ora dopo i pasti;
    *
    concedersi distrazioni come la lettura o l’ascolto della musica o quello che più piace;
    *
    nel caso di nausea e vomito anticipatori aiutarsi con tecniche di rilassamento.

    Mucositi

    Per mucosite si intende l’infiammazione delle mucose che rivestono gli organi interni; le forme più frequenti interessano la bocca e le prime vie digestive (stomatite, esofagite), gli occhi (congiuntivite) e la vescica (cistite). La prevenzione si ottiene attraverso:

    *
    un controllo quotidiano del cavo orale;
    *
    la segnalazione al medico di ogni minimo arrossamento;
    *
    l’istruzione del paziente ad una corretta igiene del cavo orale (spazzolini morbidi, sciacqui con bicarbonato di sodio o colluttori);
    *
    la pulizia delle eventuali protesi dentarie perché queste provocano con maggiore frequenza stomatiti;
    *
    l’astensione dal fumo e dall’alcool.

    L’applicazione di ghiaccio, il consumo di gelati e/o bevande fredde possono dare sollievo.

    Diarrea

    Sebbene la diarrea possa diventare pericolosa quando subentra la disidratazione, soprattutto negli anziani e nei soggetti debilitati, è generalmente curabile con un’adeguata terapia medica e l’applicazione di alcuni accorgimenti:

    *
    monitoraggio accurato del sintomo diarrea in tutti i pazienti a rischio;
    *
    individuazione precoce delle complicanze (disidratazione, squilibri elettrolitici, calo di peso);
    *
    evitare cibi irritanti per l’intestino;
    *
    pasti piccoli e frequenti;
    *
    assunzione di liquidi ricchi di elettroliti;
    *
    impiego di farmaci antidiarroici (loperamide).

    Tossicità ematologica

    È caratterizzata dalla diminuzione di una o più delle componenti cellulari del sangue: globuli bianchi (leucopenia), globuli rossi (anemia) e piastrine (piastrinopenia). Per quanto riguarda la leucopenia, riveste particolare importanza il calo dei granulociti neutrofili (neutropenia), cellule deputate al controllo sulle infezioni da agenti batterici.

    La neutropenia di grado severo in presenza di febbre alta può rendere necessario il ricovero in ospedale, il trattamento con antibiotici e fattori di crescita che stimolano le cellule del midollo osseo a rimpiazzare le scorte di neutrofili.

    I sintomi con cui si manifesta l’anemia dipendono dalla rapidità con cui essa si instaura e dalla sua gravità. In genere nell’anemia da chemioterapia si verifica un calo graduale dei livelli di emoglobina; in presenza di anemia di grado severo i sintomi più frequenti sono:

    *
    l’affanno;
    *
    il pallore;
    *
    la stanchezza;
    *
    l’accelerazione del battito cardiaco (tachicardia).

    In presenza di anemia deve essere consigliato il riposo per risparmiare le energie oltre ad un’alimentazione ricca di carni rosse, fegato e verdure.

    La piastrinopenia da chemioterapia è in genere di grado lieve o moderato ed è associata ad un aumentato rischio di sanguinamento solo per valori inferiori a 20.000/mm3.

    La prevenzione in questo caso si attua con:

    *
    valutazione di eventuale comparsa di ecchimosi, petecchie;
    *
    evitare la somministrazione di farmaci che interferiscono con la coagulazione, le iniezioni intramuscolari e qualsiasi procedura chirurgica;
    *
    uso di spazzolini da denti morbidi;
    *
    non soffiarsi il naso vigorosamente;
    *
    preferire il rasoio elettrico alle lamette.

  3. #73
    L'avatar di amedeo8
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    I risultati dalla presentazione di stasera aspetto molto buona con me. In every single endpoint, pix did better (statistically sig in every case, except one) than the comparator. In ogni singolo endpoint, pix ha fatto meglio (statisticamente firma in ogni caso, tranne uno) rispetto al confronto. Remember that the usual statistical standard to declare a difference between two results is a P<.05. Ricordate che il solito standard statistici per dichiarare una differenza tra i due risultati è un P <.05. The overall P (or probability) for the main endpoint, Complete Remission (CR)/unconfirmed Complete Remission (CRu), was P = .021. La P totale (o la probabilità) per l'endpoint principale, remissione completa (CR) / remissione completa non confermata (CRu), è stata P = ,021. In every other endpoint, the P level was even more significant (less than P = .012), except for median number of months for Overall Survival (8.1 vs. 6.9 months), which was not statistically significant. In ogni endpoint, il livello di P è stata ancora più significativa (inferiore a P = .012), fatta eccezione per il numero medio di mesi per la sopravvivenza complessiva (8,1 vs 6,9 mesi), che non era statisticamente significativa. However, this last test is apparently not over yet, so as more months go by, that difference may become significant. Tuttavia, questo ultimo test è apparentemente non ancora finita, in modo da mesi passano, che differenza può diventare significativo.

  4. #74
    L'avatar di rio tinto
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    ciao India, (mi ero già presentato giorni fa anche se nessuno se n'è accorto) e riciao a tutti.
    Dopo i chiarimenti da te postati,cosa ne pensi della situazione post presentazione?
    Grazie

  5. #75
    L'avatar di ari_1
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    Citazione Originariamente Scritto da Remix 87 Visualizza Messaggio
    sul forum di yahoo sparano target di 100 euro,la gente sta fuori di testa,a sto punto cell se compra novartis e Bayer insieme,magari gli fanno lo sconto,sempre grande cell
    e' vero , sono pazzi , meno male che ci sono io a tenere i piedi per terra con i miei 50 euro...............
    Immagini Allegate Immagini Allegate Cell Therapeutics - Dicembre-bil50ev.jpg 

  6. #76
    L'avatar di rio tinto
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    Citazione Originariamente Scritto da ari_1 Visualizza Messaggio
    e' vero , sono pazzi , meno male che ci sono io a tenere i piedi per terra con i miei 50 euro...............
    lo auguro veramente di cuore a tutti quelli che sono forzatamente long con un pm altissimo....

  7. #77
    L'avatar di ari_1
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    Citazione Originariamente Scritto da rio tinto Visualizza Messaggio
    lo auguro veramente di cuore a tutti quelli che sono forzatamente long con un pm altissimo....
    ...ok!
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  8. #78

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    Citazione Originariamente Scritto da ari_1 Visualizza Messaggio
    e' vero , sono pazzi , meno male che ci sono io a tenere i piedi per terra con i miei 50 euro...............
    I piedi per terra........vi pare che prima dell'approvazione novartis non lancia un'opa a 2.5 $ ????? costo
    580.000.000 di azioni a 50 euro fanno
    29.000.000.000 leggonsi miliardi di euro
    e li regalano a noi???? e che sono Babbo Natale????
    Merry PIXmass e Bianco natale a tutti

  9. #79
    L'avatar di ari_1
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    Citazione Originariamente Scritto da balboni50 Visualizza Messaggio
    I piedi per terra........vi pare che prima dell'approvazione novartis non lancia un'opa a 2.5 $ ????? costo
    580.000.000 di azioni a 50 euro fanno
    29.000.000.000 leggonsi miliardi di euro
    e li regalano a noi???? e che sono Babbo Natale????
    Merry PIXmass e Bianco natale a tutti

    Babbo natale ?
    L'ultima volta che l'ho visto era circa 3 mesi fa , si stava godendo il guadagno fatto con le cell comprate a marzo...
    Mi ha lasciato una foto ricordo e l'indirizzo per mandargli la letterina per avere le mie cell a 50 euro , ha giurato di accontentarmi , speriamo bene , poi gli faro' fare un giro sulla nissan...
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    Citazione Originariamente Scritto da ari_1 Visualizza Messaggio
    Babbo natale ?
    L'ultima volta che l'ho visto era circa 3 mesi fa , si stava godendo il guadagno fatto con le cell comprate a marzo...
    Mi ha lasciato una foto ricordo e l'indirizzo per mandargli la letterina per avere le mie cell a 50 euro , ha giurato di accontentarmi , speriamo bene , poi gli faro' fare un giro sulla nissan...
    Si anch'io,pensa le ho comprate a 0,05 euro....sono uscito a 1,09 e rientrato a 0,70......Sono felicissimo..... allora diciamo 5 euro per tutti noi piccoli passerotti che mangiamo le briciole.
    La vicenda Snai insegna.

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