Arriveremo a 2 (A)?
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  1. #1
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    Arriveremo a 2 (A)?

    Con la benedizione di Superspazzola, iniziamo questa nuova avventura!

    Saremo i nuovi guARDIANi dell'energia sostenibile???

  2. #2
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    Le ultime indicazioni che parlano di 4 miliardi di euro di misure del governo contro il caro bollette. Tra queste non ci dovrebbe essere la tassazione degli extraprofitti delle societÓ che producono energia idroelettrica in quanto l'intervento sarebbe complicato da mettere a punto in tempi stretti.

  3. #3
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    Era l'ultima news del vecchio thread che Ŕ terminato qui:

    A2A verso i 2 euro?

    Vecchio per davvero, visto che Ŕ durato la bellezza di quasi 6,5 anni e ha fatto segnare oltre 361 mila visite. In questo lasso di tempo non si Ŕ realizzata la domanda cha avevo posto della sua testata (i famosi 2 euro), anche se un tentativo si era prodotto a gennaio dello scorso anno. Auguro alla Renna di riuscirci, senza dover aspettare per un periodo cosý lungo. Segretamente penso che questo sia l'anno buono..

    Buona giornata a tutti gli affezionati del titolo e anche per dei gain mostruosi

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Superspazzola Visualizza Messaggio
    Era l'ultima news del vecchio thread che Ŕ terminato qui:

    A2A verso i 2 euro?

    Vecchio per davvero, visto che Ŕ durato la bellezza di quasi 6,5 anni e ha fatto segnare oltre 361 mila visite. In questo lasso di tempo non si Ŕ realizzata la domanda cha avevo posto della sua testata (i famosi 2 euro), anche se un tentativo si era prodotto a gennaio dello scorso anno. Auguro alla Renna di riuscirci, senza dover aspettare per un periodo cosý lungo. Segretamente penso che questo sia l'anno buono..

    Buona giornata a tutti gli affezionati del titolo e anche per dei gain mostruosi
    Anche ad agosto e ottobre avevamo passato bene gli 1,9 salvo poi scontrarsi con la barriera di 1,95.... vediamo come va nel 2022... intanto aspettiamo l'ufficialitÓ della newco con Ardian...

  5. #5
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    Intanto abbiamo da risolvere il problema bollette:

    Bollette: nel 2022 potrebbero costare l'80% in piu'

    MILANO (MF-DJ)--Se il prezzo dell'energia rimarra' sui livelli attuali, a parita' di consumi e in assenza di ulteriori interventi governativi, a fine anno gli italiani si troveranno a pagare una bolletta complessiva che potrebbe sfiorare i 3000 euro, l'80% in piu' rispetto al 2021, con un aggravio di oltre 1300 euro a famiglia. quanto emerge dall'analisi di Facile.it, che evidenzia come questo rincaro sarebbe una stangata per gli italiani che arriverebbe dopo il salasso che gia' ha colpito gli italiani nel 2021. Lo scorso anno le famiglie hanno dovuto fare i conti con una bolletta complessiva di oltre 1630 euro, ovvero circa 400 euro in piu' rispetto al 2020 (+32% su base annua). A pesare maggiormente sui bilanci delle famiglie, si legge in una nota, e' stata la bolletta del gas, che lo scorso anno ha superato i 960 euro, in aumento del 31% rispetto al 2020. La spesa per la luce, invece, e' stata di circa 670 euro (+33% su base annua). "Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state cosi' alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che la situazione potrebbe restare critica almeno fino a meta' anno, se non di piu'", spiega Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.it. "In questo senso, quindi, l'intervento del Governo rappresenterebbe una vera boccata d'ossigeno per le famiglie. Una strategia per risparmiare rimane quella di valutare il passaggio al mercato libero; guardando alle migliori tariffe disponibili online, il passaggio potrebbe far risparmiare fino al 22% per il gas e addirittura il 38% per l'energia elettrica". com/lde [email protected] fine MF-DJ NEWS

    20/01/2022 11:24

  6. #6
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    Ma questa Ŕ ottima...

    Utility: ricavi aggregati 2021 attesi a +26,2% a/a

    MILANO (MF-DJ)--I ricavi aggregati stimati per il 2021 per le Utility italiane sono attesi in aumento del 26,2% rispetto al 2020. A incidere maggiormente sulla performance positiva dell'ultimo anno e' stato il cluster dei Gruppi Energetici, i cui ricavi hanno registrato un incremento di circa 36 miliardi di euro (+30,2%). Per gli altri cluster, invece, l'aumento del fatturato atteso e' piu' contenuto e pari a circa 19,9% per il cluster delle Rinnovabili e a circa 12,6% per le Multiutility. Il cluster degli Operatori di rete, con una crescita pari al 2,6%, e' il cluster che presenta la crescita attesa piu' bassa. E' quanto emerge dal Rapporto "Utilities italiane ed europee Fit for 55: investimenti e prospettive economico-finanziarie", frutto della collaborazione di Agici con Intesa Sanpaolo, presentato in occasione del XXII Workshop sulle Utility organizzato da Agici e Accenture. L'Ebitda aggregato delle societa' italiane nel 2021 e' atteso in aumento del 31,3%, trainato dal cluster Gruppi Energetici (+42%) con particolare riferimento a Eni (+8,9 miliardi di euro e +117% rispetto al 2020), grazie alla capacita' di catturare la ripresa dei prezzi degli idrocarburi derivante dall'incremento della domanda di gas e petrolio successiva alla crescita macroeconomica. Discrete le performance dei Gruppi rinnovabili con +16,6% e delle Multiutility con +8%, mentre per gli Operatori di rete si attende un risultato in linea con l'anno precedente (+0,8%). L'utile netto aggregato dei player italiani nel 2021 e' previsto in aumento con valori piu' elevati dei livelli pre-pandemia (14,4 miliardi, +16,4 miliardi sul 2020): +16,1 miliardi per i Gruppi Energetici, +261 milioni per le Multiutility, +39 milioni per i Gruppi Rinnovabili. In linea con i risultati dell'esercizio precedente e', invece, atteso l'utile netto degli Operatori di rete. I ricavi aggregati sono previsti in crescita con un CAGR del 1,7% nel periodo dal 2021 al 2024, passando da un totale di 175,8 miliardi di euro nel 2021 a 185,2 miliardi di euro nel 2024. Gli investimenti stimati 2021 per le Utility italiane risultano in aumento del 34% rispetto al 2020. In dettaglio: Per le Multiutility si prevede un investimento complessivo per il 2021 di 3,6 miliardi, in aumento del 21,9%. La maggiore crescita delle risorse allocate si registra nell'aree ambiente, mercato e generazione, mentre le reti elettricita' e gas e il ciclo idrico integrato, pur segnando un incremento minore, continuano a rappresentare le aree dove sono concentri i maggiori investimenti. Per i Gruppo Rinnovabili si stima un'allocazione di risorse per il 2021 di 904 milioni, in forte crescita (+255%) rispetto al 2020, dovuta alla ripresa delle attivita' di costruzione e connessione alla rete degli impianti FER, che nel 2020 erano state rallentate a causa delle restrizioni Covid-19 dei Paesi europei. Per i Gruppi Energetici sono attese risorse per il 2021 di circa 11,4 miliardi, in aumento del 40%. Tale crescita e' imputabile, da un lato, alla piena ripresa dell'attivita' economica e, dall'altro, all'accelerazione degli investimenti legati alla transizione energetica, come previsto dai Piani industriali: dalla resilienza delle reti di distribuzione alla generazione low carbon e alle soluzioni green per i clienti. Per gli operatori di rete si stima un investimento complessivo di 3,8 miliardi, in aumento del 13%. L'aumento atteso e' legato indubbiamente a interventi di manutenzione, alla realizzazione di nuove linee e alla digitalizzazione delle infrastrutture di rete gas e elettricita'. Gli investimenti pianificati 2022-2025 sono attesi in crescita del 10% rispetto alle risorse programmate nei precedenti piani strategici per il periodo 2021-2024. In particolare, gli 82,2 miliardi programmati sono riferiti per il: 22% alle Multiutility, 3% ai Gruppi Rinnovabili, 51% ai Gruppi Energetici e 24% agli Operatori di Rete. I risultati stimati per il 2021 per il campione europeo evidenziano una crescita media dei ricavi aggregati del 14,5%, da 405 miliardi di euro a 463,9 miliardi di euro. L'incremento e' principalmente legato alla ripresa economica, dopo il blocco delle attivita' produttive causate dalla pandemia Covid-19. Nei successivi anni, l'aggregato dei ricavi totali passera' da circa 463,9 miliardi di euro nel 2021 a circa 477,7 miliardi di euro nel 2024 (CAGR +1,0%). La crescita media annua superiore e' attesa dal cluster Rinnovabili (+5,9%) mentre i Gruppi integrati presentano una crescita piu' modesta (+0,9%). Le risorse allocate attese nel 2021 delle Utility europee, pari a 78,8 miliardi, risultano in aumento del 27% rispetto all'anno precedente. Gli investimenti sono stati orientati principalmente allo sviluppo delle FER, delle reti energetiche e della loro digitalizzazione. Gli investimenti aggregati pianificati dagli operatori europei per il periodo 2022-2030 ammontano a 303,9 miliardi, di cui 260,3 riferiti ai Gruppi Integrati e 43,6 ai Gruppi Rinnovabili. In generale, le risorse saranno destinate principalmente alla crescita della capacita' eolica onshore e offshore, e fotovoltaica, anche distribuita. Gli investimenti nelle reti energetiche saranno, invece, rivolti alla manutenzione e digitalizzazione delle infrastrutture, nonche' allo sviluppo dell'idrogeno. "Il 2021 si conferma come l'anno della ripresa delle Utilities italiane dopo la crisi legata alla pandemia: aumentano i ricavi, gli utili e gli investimenti sui territori in progetti di transizione energetica quali rinnovabili, efficienza energetica, mobilita' sostenibile ed economia circolare - afferma Marco carta, Amministratore Delegato di AGICI. Proprio tali investimenti - continua Carta - hanno avuto e sempre piu' avranno un ruolo centrale nella diminuzione della spesa energetica degli italiani: le sole misure legate all'efficienza energetica hanno avuto un impatto positivo di alcuni miliardi di _ negli ultimi 5 anni. Occorre quindi cambiare la narrazione della transizione energetica: essa non e' un costo ma un beneficio per i consumatori e le Utilities ne sono i principali fautori". "La transizione energetica in atto assume un ruolo ancora piu' dirompente, in grado non solo di affrontare il cambiamento climatico ma anche di diminuire la nostra dipendenza energetica da paesi esteri e, di conseguenza, la volatilita' dei prezzi. Un'economia basata su energia rinnovabile e distribuita garantira' prezzi piu' bassi e stabili, ma all'inizio richiedera' forti investimenti, per questo e' fondamentale sfruttare i circa 70Mld_ del PNRR. La sfida delle Utility sara' rendere esecutiva la transizione energetica, gestendo anche la competizione da altri settori industriali. Per affrontare al meglio un momento cosi' dirompente occorre un modello incentrato sull'ecosistema esterno e che metta l'Utility al servizio del pianeta. Il modello 'You-tility' richiede di ruotare verso nuove energie e nuovi prodotti/servizi, ripensando la value-chain tradizionale dell'energia", afferma Sandro Bacan - Accenture Innovation Lead lab [email protected] MF-DJ NEWS

    20/01/2022 15:00

  7. #7
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    Partenza del treddo col botto!

  8. #8
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    Ma c'Ŕ anche questa dei banditi. Le mie impressioni erano corrette, un balzo dello 0,10% dello scoperto:

    A2A, MILLENNIUM CAPITAL PARTNERS VA AL RIBASSO SUL TITOLO

    La Consob rende noto che Millennium Capital Partners, dal 19 gennaio, ha ampliato lo short selling su A2A dallo 0,70% allo 0,80%.

    (TELEBORSA) 20-01-2022 16:35

    ---------------

    ma devono stare molto attenti quest'anno e coprirsi al pi¨ presto (sempre una mia impressione)

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Superspazzola Visualizza Messaggio
    Ma c'Ŕ anche questa dei banditi. Le mie impressioni erano corrette, un balzo dello 0,10% dello scoperto:

    A2A, MILLENNIUM CAPITAL PARTNERS VA AL RIBASSO SUL TITOLO

    La Consob rende noto che Millennium Capital Partners, dal 19 gennaio, ha ampliato lo short selling su A2A dallo 0,70% allo 0,80%.

    (TELEBORSA) 20-01-2022 16:35

    ---------------

    ma devono stare molto attenti quest'anno e coprirsi al pi¨ presto (sempre una mia impressione)
    Prima o poi dovranno ricoprirsi

  10. #10
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    Prima o poi dovranno ricoprirsi
    Rennino quando saremo a 3 sarÓ come essere ancora a zero per una societÓ come questa....ma il Mercato non Ŕ cieco....ma Ŕ proprio fuori di testa....

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