SaraS, la resurrezione - Pagina 28
M&A a Wall Street: Broadcom acquista VMware per 61 miliardi di dollari
Broadcom acquista VMware in una transazione in contanti e azioni per il valore di 61 miliardi di dollari. L’accordo rappresenta una delle più grandi acquisizioni tecnologiche di tutti i tempi, …
S&P 500 e lo spauracchio Bear Market: analisi dei precedenti mercati ribassisti e le strategie per affrontare al meglio l’Orso
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Intesa Sanpaolo e Unicredit tra i 5 titoli bancari UE indicati da IG come potenziali winner sui mercati in questo 2022 sfidante
L’ultimissima conferma è arrivata proprio oggi, con il PIL Usa che è calato oltre le attese dell’1,5%. Un segnale chiaro, l’ennesimo, sul rallentamento dell’economia globale scatenato dalla sfortunata combinazione di eventi tra la …
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  1. #271

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    Buona tenuta, per quanto riguarda l'analisi tecnica, non rappresenta una strategia, almeno per quanto mi riguarda. Mi occupo di fondamentali ed oggi il titolo vale per quanto produce in termini di redditività, ma su 10 mld di fatturato pre covid, non si è mai visto un titolo capitalizzare 500 mln con un pn di 800.

  2. #272
    L'avatar di affarone
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    Io ne ho prese un altro lotto oggi 0.57nella speranza diventi un titolo difensivo visto la capitalizzazione...ma giuro che è l'ultimo

  3. #273
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    Close accettabile considerando gli indici...

  4. #274
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    Ottimo close direi...

  5. #275
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    Il grande crollo è iniziato, S&P 500 andrà giù del 45%’. Jeremy Grantham non ha dubbi ed elenca tutti i sintomi della super bolla
    21/01/2022 16:15 di Redazione Finanzaonline
    26
    Jeremy Grantham, investitore celebre per le chiamate delle scoppio di bolle di mercato, ieri ha affermato che lo storico crollo delle azioni che aveva previsto un anno fa è in corso e persino l’intervento della Federal Reserve non può impedire un crollo di quasi il 50%. Grantham, co-fondatore del gestore patrimoniale di Boston GMO, descrive le azioni statunitensi come in una “super bolla”.

    Come successo nel crollo del 1929, nel crollo delle dot-com del 2000 e nella crisi finanziaria del 2008, l’investitore è certo che questa bolla scoppierà. Questo implica a suo avviso che l’S&P 500 scenderà di circa il 45% dalla chiusura di mercoledì – e del 48% dal picco del 4 gennaio – a un livello di 2.500 punti.

  6. #276
    L'avatar di shark2007
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    Citazione Originariamente Scritto da babytrader2 Visualizza Messaggio
    Il grande crollo è iniziato, S&P 500 andrà giù del 45%’. Jeremy Grantham non ha dubbi ed elenca tutti i sintomi della super bolla
    21/01/2022 16:15 di Redazione Finanzaonline
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    Jeremy Grantham, investitore celebre per le chiamate delle scoppio di bolle di mercato, ieri ha affermato che lo storico crollo delle azioni che aveva previsto un anno fa è in corso e persino l’intervento della Federal Reserve non può impedire un crollo di quasi il 50%. Grantham, co-fondatore del gestore patrimoniale di Boston GMO, descrive le azioni statunitensi come in una “super bolla”.

    Come successo nel crollo del 1929, nel crollo delle dot-com del 2000 e nella crisi finanziaria del 2008, l’investitore è certo che questa bolla scoppierà. Questo implica a suo avviso che l’S&P 500 scenderà di circa il 45% dalla chiusura di mercoledì – e del 48% dal picco del 4 gennaio – a un livello di 2.500 punti.
    Sui mercati accade sempre l'esatto contrario di quel che si spera o si teme... la Borsa è prevedibile come le paturnie di un'adolescente nella "stagione delle mele"...

  7. #277
    L'avatar di babytrader2
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  8. #278

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    Citazione Originariamente Scritto da babytrader2 Visualizza Messaggio
    Quanto si legge sembrerebbe portare alle seguenti conclusioni :

    1) Il prezzo del trasporto del petrolio è dei finiti dovrebbe venire a costare meno alla nostra cara Saras.
    2) il prezzo del petrolio dovrebbe scendere perché la Cina non è acquista in quanto ne ha comprato a ma bassa quando costava 2 soldi...
    3) il grosso del trasporto navale oggi è quello delle porta container...

    La domanda è tutto questo influirà positivamente su di noi? O lo short punterà sul rallentamento dell'economia che ha corso nell'anno passato... Insomma anche questa volta ci tocca andare in prigione senza passare dal via?
    Ultima modifica di IngMecc; 22-01-22 alle 11:52

  9. #279

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    Citazione Originariamente Scritto da IngMecc Visualizza Messaggio
    Quanto si legge sembrerebbe portare alle seguenti conclusioni :

    1) Il prezzo del trasporto del petrolio è dei finiti dovrebbe venire a costare meno alla nostra cara Saras.
    2) il prezzo del petrolio dovrebbe scendere perché la Cina non è acquista in quanto ne ha comprato a ma bassa quando costava 2 soldi...
    3) il grosso del trasporto navale oggi è quello delle porta container...

    La domanda è tutto questo influirà positivamente su di noi? O lo short punterà sul rallentamento dell'economia che ha corso nell'anno passato... Insomma anche questa volta ci andare in prigione senza passare dal via?
    Difficile dare risposte su quello che succederà, il mio insegnante di economia, tanti anni fa, soleva dire che in ogni crisi, ciclo economico o instabilità, c'è chi si arricchisce e pone basi future redditizie e c'è chi è costretto a chiudere, favorendo di fatto gli altri operatori. Ci sarà sempre bisogno di carburanti, energia ecc.... , il risultato dipende dalla gestione aziendale, che sopporta le crisi e ottimizza i risultati quando il ciclo economico è favorevole. Questa crisi in un certo senso ha lati positivi, la nostra saras, tramite i comunicati aziendali, ha ridotto sprechi, ottimizzando la produzione e questo dovrebbe influire ancora maggiormente alla ripresa dei margini che prima o poi, dovrà avvenire, anche i competitor dovranno necessariamente adeguare i orezzi, anche se competitor vome eni, che raffina da sola, ha poco interesse alla raffinazione quanto piuttosto ai prezzi del petrolio che estrae in giro per il mondo, in questo senso, i problemi dell'impianto di Gela mi auguro proseguano ed anzi sia più conveniente per loro acquisire un impianto già funzionante ed attivo in posizione strategica sul Mediterraneo, come appunto la nostra saras.
    Cosa aspettano a lanciare un'opa?

  10. #280
    L'avatar di affarone
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    Citazione Originariamente Scritto da Rsape Visualizza Messaggio
    Difficile dare risposte su quello che succederà, il mio insegnante di economia, tanti anni fa, soleva dire che in ogni crisi, ciclo economico o instabilità, c'è chi si arricchisce e pone basi future redditizie e c'è chi è costretto a chiudere, favorendo di fatto gli altri operatori. Ci sarà sempre bisogno di carburanti, energia ecc.... , il risultato dipende dalla gestione aziendale, che sopporta le crisi e ottimizza i risultati quando il ciclo economico è favorevole. Questa crisi in un certo senso ha lati positivi, la nostra saras, tramite i comunicati aziendali, ha ridotto sprechi, ottimizzando la produzione e questo dovrebbe influire ancora maggiormente alla ripresa dei margini che prima o poi, dovrà avvenire, anche i competitor dovranno necessariamente adeguare i orezzi, anche se competitor vome eni, che raffina da sola, ha poco interesse alla raffinazione quanto piuttosto ai prezzi del petrolio che estrae in giro per il mondo, in questo senso, i problemi dell'impianto di Gela mi auguro proseguano ed anzi sia più conveniente per loro acquisire un impianto già funzionante ed attivo in posizione strategica sul Mediterraneo, come appunto la nostra saras.
    Cosa aspettano a lanciare un'opa?
    Che tutti i piccoli non abbiano più azioni

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