SARAS sicuramente un successo VOL.2 - Pagina 116
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  1. #1151
    L'avatar di shark2007
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    Citazione Originariamente Scritto da ghianda82 Visualizza Messaggio
    Vai a leggere i dati....
    Nel trimestre son diminuiti debiti commerciali, aumentate le scorte e una piccola differenza sui crediti commerciali.
    Il tutto per circa 210 mln di euro.
    Se vai a guardare per quel che riguarda il prezzo c'è stata una rivalutazione delle scorte.
    Guardati i dati confrontando con 2014 dove anche lì emc era negativo e il 2015 positivo.
    Sinceramente a quotazione fa' schifo e la gestione sembra focalizzata a farsi opare, potrebbe anche essere che la proprietà voglia uscire e magari farsi dare azioni dal socio americano o di Singapore.
    Ora ci si mette anche sta variante che blocca i voli e emc tornerà negativo....

    Se ribilanci il capitale investito come giugno ci sarebbe una pnf di 150 mln in meno, la portano in equilibrio a 0 son 210 mln in meno.
    La sfiga è oltretutto gli 80 mln di spesa maggiore per CO2 e elettricità.

    Allegato 2799397
    Diciamo pure che i problemi di bilancio per Saras derivano essenzialmente dalle voci di spesa evidenziate in rosso.
    Nelle prox settimane il maggiore costo dell'energia elettrica potrebbe stabilizzarsi o addirittura ritracciare... mentre il costo per le emissioni di CO2 rimane di difficile soluzione.

  2. #1152

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    Citazione Originariamente Scritto da shark2007 Visualizza Messaggio
    Diciamo pure che i problemi di bilancio per Saras derivano essenzialmente dalle voci di spesa evidenziate in rosso.
    Nelle prox settimane il maggiore costo dell'energia elettrica potrebbe stabilizzarsi o addirittura ritracciare... mentre il costo per le emissioni di CO2 rimane di difficile soluzione.
    Una domanda sorge spontanea, ma il problema del costo non dovrebbe essere esteso a tutte le aziende di raffinazione? In tal caso, Saras, dovrebbe partire da un vantaggio competitivo con tutte le favole che ci raccontano da anni riguardo al green, alla manutenzione, al rispetto dell'ambiente etc etc..... ed allora? Mi sfugge qualcosa se nei prezzi finali dei prodotti di raffinazione anche la componente costo emissioni di CO2 viene incluso? Quando lo stato aggrava le banche od altri settori commerciali di costi, tasse ed imposte, chi paga alla fine? Il consumatore finale, le banche aumentano i costi dei servizi e tutto va a gravare, giustamente od ingiustamente (per le colpe dello stato che sperpera o non impiega adeguatamente le disponibilità) sulle famiglie ed imprese.
    Le aziende DEVONO guadagnare, è la loro unica ragione di esistenza, non ci sono fini filantropici in questo senso, poi se diciamo che devono guadagnare il giusto, senza vantaggi competitivi o monopoli, siamo perfettamente d'accordo, ma non esiste che un'azienda che ha un vantaggio in termini di guadagno (differenza fra costi e ricavi) di 2,5/3 dollari, perda soldi; c'è la pandemia? I ricavi si contraggono? Gestisci l'azienda sui costi fissi, riducendo spese ed investimenti, ottimizzando la gestione finanziaria, ripeto l'esempio di Rcs di Cairo, ha ridotti nel 2020 i ricavi del 30% ma ha chiuso in utile e distribuito il dividendo, quest'anno è tornata a produrre utili riducendo il debito in maniera consistente.
    Cda Saras alcuni componenti:
    Presidente Massimo Moratti
    Consigliere Angelo Moratti
    Consigliere Gabriele Moratti
    Consigliere Giovanni Moratti
    Gli altri non li conosco, ma non escludo trattarsi di mogli o parenti...... vi sembra normale che un nucleo famigliare succhi e dreni denaro da un'azienda quotata con miliardi di euro di fatturato? Non tanto per il costo delle competenze, quanto per le capacità (o incapacità?) e soluzioni che possono fornire in situazioni di difficoltà.
    Ripeto, una chicca come viene definita tecnologicamente Saras, non può perdere soldi in qualsiasi situazione di mercato.
    Trascuriamo volutamente l'affaire opv a 6 euro, vergogna degli organi di controllo, Consob in testa, oltre alle banche collocatrici che si sono presi la loro bella mazzetta, nel silenzio più totale malgrado l'accertamento della giustizia.
    Ripeto, se se ne escono i Moratti, questa azienda può volare.

  3. #1153

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    Citazione Originariamente Scritto da Rsape Visualizza Messaggio
    Una domanda sorge spontanea, ma il problema del costo non dovrebbe essere esteso a tutte le aziende di raffinazione? In tal caso, Saras, dovrebbe partire da un vantaggio competitivo con tutte le favole che ci raccontano da anni riguardo al green, alla manutenzione, al rispetto dell'ambiente etc etc..... ed allora? Mi sfugge qualcosa se nei prezzi finali dei prodotti di raffinazione anche la componente costo emissioni di CO2 viene incluso? Quando lo stato aggrava le banche od altri settori commerciali di costi, tasse ed imposte, chi paga alla fine? Il consumatore finale, le banche aumentano i costi dei servizi e tutto va a gravare, giustamente od ingiustamente (per le colpe dello stato che sperpera o non impiega adeguatamente le disponibilità) sulle famiglie ed imprese.
    Le aziende DEVONO guadagnare, è la loro unica ragione di esistenza, non ci sono fini filantropici in questo senso, poi se diciamo che devono guadagnare il giusto, senza vantaggi competitivi o monopoli, siamo perfettamente d'accordo, ma non esiste che un'azienda che ha un vantaggio in termini di guadagno (differenza fra costi e ricavi) di 2,5/3 dollari, perda soldi; c'è la pandemia? I ricavi si contraggono? Gestisci l'azienda sui costi fissi, riducendo spese ed investimenti, ottimizzando la gestione finanziaria, ripeto l'esempio di Rcs di Cairo, ha ridotti nel 2020 i ricavi del 30% ma ha chiuso in utile e distribuito il dividendo, quest'anno è tornata a produrre utili riducendo il debito in maniera consistente.
    Cda Saras alcuni componenti:
    Presidente Massimo Moratti
    Consigliere Angelo Moratti
    Consigliere Gabriele Moratti
    Consigliere Giovanni Moratti
    Gli altri non li conosco, ma non escludo trattarsi di mogli o parenti...... vi sembra normale che un nucleo famigliare succhi e dreni denaro da un'azienda quotata con miliardi di euro di fatturato? Non tanto per il costo delle competenze, quanto per le capacità (o incapacità?) e soluzioni che possono fornire in situazioni di difficoltà.
    Ripeto, una chicca come viene definita tecnologicamente Saras, non può perdere soldi in qualsiasi situazione di mercato.
    Trascuriamo volutamente l'affaire opv a 6 euro, vergogna degli organi di controllo, Consob in testa, oltre alle banche collocatrici che si sono presi la loro bella mazzetta, nel silenzio più totale malgrado l'accertamento della giustizia.
    Ripeto, se se ne escono i Moratti, questa azienda può volare.
    ops, ho dimenticato fra i consiglieri, Angelomaria Moratti

  4. #1154

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    Shark la tua analisi non regge, rilevo non da Topolino ma dal sito Saras:
    Essere un’azienda responsabile significa coniugare lo sviluppo del business con la preservazione dell’ambiente naturale in cui l’impresa stessa è insediata e svolge le proprie attività. Il Gruppo Saras, sin dalla fondazione, persegue quotidianamente questo obiettivo in tutti i propri ambiti operativi.
    In particolare, Sarlux è la controllata che profonde il maggior impegno per minimizzare la propria interazione ambientale, in quanto la sua attività caratteristica consiste nella gestione di uno dei maggiori siti industriali integrati del Mediterraneo.

    Risulta quindi cruciale operare gli impianti in maniera efficiente, minimizzando il dispendio energetico, riducendo i consumi interni, le emissioni e la produzione di rifiuti, nonché ottimizzando il ricorso a tutte le risorse naturali, ed in particolare all’acqua che, in una regione poco piovosa come la Sardegna, risulta un bene ancora più prezioso.

    Operare nel rispetto dell’ambiente è essenziale per la nostra produttività, competitività sui mercati e sostenibilità di lungo periodo .

    È con questa convinzione che il Gruppo, oltre a rispettare sempre tutte le numerose normative vigenti, ha deciso di implementare nel sito industriale di Sarroch i più moderni ed efficaci standard di gestione, ispirati a principi di precauzione, prevenzione, protezione e miglioramento continuo.

    Emissioni in aria e gas effetto serra
    Gli indici di emissione del Gruppo, riferibili all’attività del sito Sarlux, sono sempre largamente inferiori ai limiti di legge.


    L’uso razionale dell’energia, l’adozione di sistemi di produzione efficienti e specifici trattamenti volti a migliorare la combustione e abbattere il particolato, rappresentano la via intrapresa dal Gruppo per il controllo e la riduzione delle emissioni di inquinanti. I numerosi investimenti in efficienza energetica poi hanno dato luogo a rilevanti riduzioni di emissioni di gas a effetto serra (CO2).

  5. #1155
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    Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, secondo quanto previsto dal regime di essenzialità a cui è soggetto l'impianto IGCC di Sarlux dalla fine di aprile (si veda a proposito il comunicato stampa del 30 dicembre 2020 https://www.saras.it/sites/default/f...a_31122020.pdf) - è obbligata a fornire alla rete la quantità essenziale stabilita da Arera ogni anno, ottenendo per contro i) da Terna il reintegro dei costi variabili destinati alla produzione di energia essenziale qualora questi siano inferiori al pun ii) da Arera il reintegro dei costi fissi e un ritorno sul capitale investito nell'igcc. Al momento Saras non produce energia in eccesso rispetto alla quantità essenziale, per cui non ha ricavi superiori/inferiori per la vendita di energia in funzione del valore del pun. Il valore del pun determina invece maggiori/minori costi in termini di consumi di energia elettrica: il fabbisogno di energia elettrica di Saras è infatti in parte destinato all'impianto igcc di produzione energia, in parte alla raffineria. Mentre i costi di energia dell'igcc sono come gli altri costi variabili coperti per la quasi totalità da Terna secondo quanto prevede il regime di essenzialità, i costi energetici per il fabbisogno della raffineria sono costi per Saras che variano in funzione del costo del pun.


    Questa la delibera 15 aprile.

    Milano, 15 aprile 2021 – SARAS comunica che, con Deliberazione n. 152/2021/R/EEL, ARERA (Autorità di
    Regolazione per Energia Reti e Ambiente), nell’ambito della disciplina dell’Essenzialità, ha accolto l’istanza di
    ammissione alla reintegrazione dei costi avanzata da SARLUX S.r.l., per il periodo dal 21 aprile al 31 dicembre
    2021, per la propria centrale elettrica a ciclo combinato IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle).
    Le condizioni economiche a cui sarà quindi assoggettata la centrale IGCC, per il periodo in questione,
    consistono di due termini principali.
    Il primo termine comprende la componente di reintegrazione dei costi fissi strettamente necessari alla
    produzione elettrica (escludendo quindi le produzioni di idrogeno e vapore); tali costi sono allineati ai piani di
    razionalizzazione e ottimizzazione previsti da SARLUX, fornendo un contributo positivo a ridurre i costi del
    sistema elettrico nazionale. Viene inoltre reintegrata la componente QAR (quote di ammortamento e di
    remunerazione del capitale investito, così come previsto dalla Deliberazione 111/06).
    Il secondo termine prevede, per la produzione elettrica essenziale, l’integrazione dei costi variabili rispetto a
    quanto incassato dalla vendita sul mercato al prezzo zonale di riferimento. Le voci principali dei costi variabili
    includono il combustibile dell’impianto IGCC, il costo dell’ossigeno necessario per la trasformazione del
    suddetto combustibile in gas di sintesi completamente pulito di ogni traccia di zolfo o altri inquinanti, e gli oneri
    associati alle quote di emissione CO2 secondo l’Emissions Trading System. Vi sono inoltre altre voci di costo
    minori, associate al funzionamento della centrale. Anche questa componente è ottimizzata, al fine di ridurre i
    costi del sistema elettrico nazionale.
    Per quanto concerne gli assetti produttivi della centrale IGCC, essi terranno conto delle esigenze definite da
    Terna connesse all’esercizio in sicurezza del sistema elettrico, compatibilmente con i vincoli operativi
    dell’impianto SARLUX.
    Infine, SARLUX valuterà, in funzione degli scenari petroliferi ed elettrici puntuali, l’eventuale opportunità di
    produzione elettrica eccedente gli assetti produttivi precedentemente identificati da Terna, sempre tenuto
    conto della compatibilità con le esigenze di esercizio della rete stessa.



    In definitiva l'accordo fino al 31. 12 prevede che Terna restituisca i soldi della spesa energetica prodotta, quando avverrà sto bonifico?
    Trimestralmente? Annuale? Boh...
    Non è indicato da nessuna parte...

    Saras non trattiene nulla dell'energia elettrica prodotta, per usarla in raffineria, ma la immette tutta nella rete Terna perché non ne produce in eccesso...
    Di contro Terna deve rimborsare i costi dell'impianto e costi variabili per produrre l'energia.

    Non parlano mai quando vengono fatti questi rimborsi!!!.

    Positiva la reintegrazione dei costi per l'impianto di Sarlux, Saras in luce - MilanoFinanza.it

    ......
    Verranno reintegrati, nel dettaglio, i costi fissi necessari alla produzione elettrica e le quote di ammortamento del capitale, pari rispettivamente a 88 e 56 milioni di euro. Inoltre, Arera restituirà i costi variabili, vale a dire combustibile, ossigeno e oneri di Co2, rispetto a quando incassato dalla vendita sul mercato al prezzo di riferimento zonale. Nel 2020 questi costi sono ammontati a 54 milioni....


    Ci son 190 mln da rimborsare con costi materia prima 2020 più bassi del 2021....
    Ripeto, non si parla da nessuna parte quando avvengono sti rimborsi....



    Aggiungo questo commento dalla trimestrale del 3 trimestre.

    .....

    Dal punto di vista dello scenario, si conferma l’aspettativa di un quarto trimestre caratterizzato da una maggiore marginalità,
    tuttavia rispetto a quanto precedentemente ipotizzato si rivedono a rialzo le stime sui principali driver dei costi energetici
    (i.e. tariffa energia elettrica e costo CO2) con un impatto sulla marginalità di Saras e sul premio rispetto al margine EMC
    Benchmark (si ricordi che nel margine EMC differentemente da quanto avviene per la Saras i costi energetici relativi ad
    energia elettrica e CO2 non hanno un impatto).
    Ultima modifica di ghianda82; 28-11-21 alle 09:31

  6. #1156

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    Gianmarco Moratti, fratello dell'incompetente attuale presidente, morto nel 2018 ha consegnato un'azienda che produceva utili e con un piano investimenti ben organizzato, con un titolo che stazionava senza infamia e senza lode, sotto i due euro. Da quando denti gialli ha preso in mano l'azienda, è stato un lento declino, pur partendo da basi competitive buone come testimonia il margine emc superiore ai competitor.
    Non se ne esce se non esce denti gialli ed il suo clan.

  7. #1157
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  8. #1158
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    Brutta cosa la speculazione unita al business del commercio farmaceutico dei vaccini...e'una vergogna...buonasera shark

  9. #1159
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    Citazione Originariamente Scritto da Rsape Visualizza Messaggio
    Questi incapaci, magari hanno immagazzinato petrolio a prezzi alti come nell'ultimo periodo ed ora sono costretti a raffinare i prodotti a prezzi crollati, senza avere attivato nessun prodotto finanziario di copertura dal rischio.
    Lo slogan è il petrolio sale, il petrolio scende, ma saras sempre perde!!!!
    Concordo con analisi fatta da shark e ghianda...inoltre la società adotta strumenti per compensare oscillazioni cambi e la causa delle sofferenze non è il brent...il problema principale sono i costi..spero che il calmierarsi prospettato da shark si avveri ed anche il realizzo delle scorte a magazzino citato da ghianda si verifichi gia'nell'ultimo trimestre 2021..aggiungo che credo anche io nell'opa o delisting..l ho sempre detto..d'altronde siamo sempre stati sotto l'interesse degli americani...vedi incrementi quote azionarie in febbraio corrente anno...aspetto primavera 2022 per fare primo bilancio..detto questo come sempre comanda solo la speculazione..vedi variante omicron buttata li senza studiarla adeguatemente proprio per creare panico..ciao

  10. #1160
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    Citazione Originariamente Scritto da affarone Visualizza Messaggio
    Brutta cosa la speculazione unita al business del commercio farmaceutico dei vaccini...e'una vergogna...buonasera shark


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