GENERALI - dividendo garantito - Pagina 91
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  1. #901
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    Generali, passo indietro di Neri
    8 Giugno 2022
    È STALLO SUL REINTEGRO IN CONSIGLIO MA C’È L’ACCORDO SULLE OPERAZIONI STRATEGICHE
    di Anna Messia
    È pace solo a metà nel consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni. Se c’è l’accordo sul ruolo del comitato investimenti manca ancora la quadra su chi dovrà prendere il posto di Francesco Gaetano Caltagirone dopo che l’imprenditore capitolino, primo azionista del Leone con il 9,95%, ha deciso, lo scorso 27 maggio, di lasciare a sorpresa il consiglio, e Roberta Neri che ha fatto un passo indietro.

    Ieri il comitato nomine, guidato dal presidente della compagnia Andrea Sironi, aveva proposto al consiglio il nome della Neri, prima dei non eletti nella lista che Caltagirone aveva presentato all’assemblea del 29 aprile. Una scelta dibattuta visto che lo statuto della compagnia, all’articolo 28, stabilisce che «il consiglio di amministrazione provvede alla sostituzione nominando il primo dei candidati non eletti della lista alla quale apparteneva l’amministratore cessato (quindi quella di minoranza, ndr)» ma qualche parola dopo aggiunge «purché sia appartenente al medesimo genere». Ad una interpretazione restrittiva della norma Caltagirone dovrebbe quindi essere sostituito da un altro uomo, ma il Comitato nomine di Generali, proponendo Neri, ha deciso di intendere in maniera meno letterale l’articolo, considerando che il genere da tutelare nei board è di solito quello femminile. Una lettura dei fatti che però non ha trovato il sostegno degli altri due consiglieri della lista Caltagirone, Flavio Cattaneo e Marina Brogi che hanno votato contro e a quel punto Neri, ex amministratrice di Enav, ha deciso di ritirare la sua candidatura lasciando in stallo la questione del reintegro del board Generali.


    L’accordo unanime è stato invece raggiunto sulla questione delle operazioni strategiche, anche questa particolarmente importante per Caltagirone, e motivo di scontro nelle scorse settimane. La soluzioni individuata è stata quella di lasciare al cda la competenza sulle operazioni inferiori a 250 milioni mentre quelle superiori a questa cifra dovranno essere preliminarmente discusse dal comitato investimenti. Non solo. Donnet avrebbe anche ottenuto di innalzare da 50 a 100 milioni di euro le operazione che potrà decidere in autonomia.

    Ma sistemato un tassello importante resta ancora da completare la nuova governance di Generali che non riguarda solo la sostituzione di Caltagirone ma si allarga anche ai comitati endoconsiliari, con i consiglieri di minoranza, che nelle scorse settimane hanno deciso di fare un passo indietro da tutti i comitati. Partite che si incrociano. Se il comitato nomine deciderà di seguire l’ordine della lista della lista di minoranza, il prossimo consigliere da proporre sarà Claudio Costamagna su cui si potrebbe facilmente trovare l’accordo. Ma se l’ex presidente di Cassa Depositi e Prestiti deciderà di non accettare, lo scontro rischia di riaprirsi perché subito dopo, sempre seguendo l’ordine della lista, toccherebbe all’ex manager Generali, Luciano Cirinà, che Caltagirone avrebbe voluto alla guida della compagnia e che nel frattempo è entrato in causa con Trieste per il licenziamento subìto. L’alternativa più probabile è che il comitato nomine decida di non seguire l’ordine, visto che lo statuto parla solo del primo dei non eletti ma non dei successivi e in questo caso il nome più papabile è quello di Alberto Cribiore, già membro del board of directors e chairman globale di Merrill Lynch. Ma, come è già stato per il caso di Neri, con Cattaneo e Brogi che hanno votato contro una candidata della propria lista, bisognerà verificare se la procedura sarà gradita alla minoranza.

    Il reintegro del cda è strettamente correlato con la definizione della nuova governance di Trieste. Ieri Brogi e Cattaneo hanno dichiarato la propria disponibilità a far parte dei comitati endoconsiliari a partire dal giorno nel quale il consiglio coopterà il nuovo membro. Un prossimo cda è già calendarizzato per mercoledì 22 giugno, ma prima dovrà di nuovo riunirsi il comitato nomine per mettere a punto una seconda proposta. Ieri intanto è stato costituito il comitato investimenti composto da Antonella Mei-Pochtler (presidente), Alessia Falsarone, Clara Furse, Lorenzo Pellicioli e Clemente Rebecchini ma anche qui mancano i rappresentati della minoranza. (riproduzione riservata)
    Generali, passo indietro di Neri Assinews.it

  2. #902
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    ma scusa Caltagirone non ha una marea di opzioni short sul titolo che scadono il 17 giugno????? se è così il suo interesse è di far scendere il titolo ancora fino al 17 e poi farlo ripartire al rialzo...forse sperava che con le autodimissioni il titolo scendesse di piu...
    è quello che sta accadendo e la scadenza del 17 giugno è vicinissima-
    La rinuncia di NERI non è così price sensitive

  3. #903
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    è quello che sta accadendo e la scadenza del 17 giugno è vicinissima-
    La rinuncia di NERI non è così price sensitive
    Tu pensi che Caltariccone ha il potere di far scendere il titolo?

  4. #904
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    Tu pensi che Caltariccone ha il potere di far scendere il titolo?
    di sicuro io e tu no

  5. #905
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    di sicuro io e tu no
    Io rispetto la tua opinione, ma no, non lo credo possibile...

  6. #906
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    Generali pronta all'M&A nel settore del debito Usa e delle energie rinnovabili
    di Elena Dal Maso
    Pubblicato il
    08/06/2022 12:02
    tempo di lettura 2 min
    L'asset manager della compagnia assicurativa, Generali Investments, ha sul tavolo diversi dossier per rilevare società nel settore del debito Usa e delle energie rinnovabili con asset fino a 70 miliardi di euro. Ecco quanto ha spiegato l'ad Trabattoni | Generali, passo indietro di Neri
    Generali Investments
    Assicurazioni Generali
    Philippe Donnet
    M&A


    Generali Investments, l'asset manager delle Assicurazioni Generali, intende acquistare società di investimento specializzate nei mercati del debito Usa e delle energie rinnovabili. Lo scopo è di far rendere un portafoglio che può soffrire questi tempi di stagflazione e di rialzo dei tassi.

    "Stiamo cercando di aumentare le nostre capacità di investimento attraverso l'acquisizione di partecipazioni di controllo in piccole e medie imprese con esperienza in questi segmenti", ha spiegato Carlo Trabattoni, amministratore delegato del wealth manager di Generali durante un'intervista con Bloomberg.


    Trabattoni ha poi aggiunto "è in trattative con diverse società di investimento specializzate nelle due aree". Generali Investments realizza il 12% degli utili annuali del gruppo e la crescita anche per vie esterne è una delle strade previste dall'amministratore delegato del gruppo, il francese Philippe Donnet.

    Trabattoni: il prossimo target sono società con asset fino a 70 miliardi di euro

    Dal 2017 Generali ha rilevato boutiques di investimento fra le quali la francese Sycomore Asset Management per ampliare l'offerta dei fondi Esg legati alla responsabilità ambientale e al rispetto della dignità umana e del lavoro, oltre all'inglese Lumyna, la controllata di Bank of America negli investimenti alternativi.

    Il prossimo target è rappresentato da società con asset in portafoglio fino a 70 miliardi di euro. "Il nostro obiettivo nel settore del debito dovrebbe aver sede negli Stati Uniti, mentre per le energie rinnovabili non esiste una pre condizione sulla dislocazione geografica della società", ha spiegato Trabattoni. Il manager ha aggiunto nell'intervista che quando è arrivato in Generali "quasi tutti gli asset in portafoglio provenivano dai clienti del gruppo assicurativo, uno dei miei obiettivi è stato quello di far crescere le terze parti".


    Generali, lo scopo è aumentare di 200 milioni di euro i ricavi dalle gestioni patrimoniali

    La strategia è quella di costruire una piattaforma multi-boutique per attirare nuovi clienti e offrire loro un'ampia gamma di proposte di investimento facendo comunque leva sull'esperienza centenaria di Generali. Il Leone di Trieste mira a investire 3 miliardi di euro attraverso acquisizioni nelle attività non legate al settore Vita e dell'asset management entro il 2024, secondo quanto ha spiegato il ceo Donnet lo scorso dicembre.

    Generali Investments gestisce 575 miliardi di euro attraverso 1.200 asset managers e specialisti in oltre 15 Paesi. La controllata del Leone di Trieste ha aumentato di oltre 100 miliardi di euro gli asset da terze parti negli ultimi 3 anni. La compagnia assicurativa sta cercando di incrementare di 200 milioni di euro i ricavi dalle attività di gestione patrimoniale rispetto a 1,1 miliardi di euro registrati nel 2021.

    Questa mattina il titolo perde lo 0,9% a 16,67 euro per azione e 26,46 miliardi di valore di mercato mentre il Ftse Mib cede lo 0,11%. Da inizio anno Generali è in rosso per l'11,4%. (riproduzione riservata)

  7. #907
    L'avatar di Dance with wolf
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    i tds italici che ha in pancia fanno danni ....

  8. #908

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    Citazione Originariamente Scritto da asfme Visualizza Messaggio
    Il grafico era chiaro da mesi. Come era chiaro che fosse palesemente forzata, nonchè una buffonata, la salita a inizio anno. Da un po' la sto attendendo a 16 ammesso ci arrivi. Se paninari e mercato resistono, non lo darei per scontato, sarebbe il momento di entrare pesantemente
    Bene eccoci

  9. #909

  10. #910

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    Entrato a .70 per quanto non abbia avuto grandi reazioni e tiri brutta aria. Ma in una giornata così

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