ENI ... che tempo vuoi per dare gas ..??? - Pagina 172
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  1. #1711
    L'avatar di Tiger The Great
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    Citazione Originariamente Scritto da Hitman14 Visualizza Messaggio
    Ma lo Zio Nick non era mica De Scalzi, ma te le ricordi le serate su SKY a sentirci tutte le sbrodolate? Invettive contro gli Americani e gli imperialisti, ogni settimana raddoppiava lo stipendio degli statali, “nunca default”... mamma mia che tempi... e noi tutti a chederci nel FOL: ma ha detto che la paga la cedola o no? Il tutto indossando la tuta acetata o il camiciome verde (negli ultimi tempi si era un po’ imbolsito...). Comunque sta ancora la e col quazzo che caccia i soldi, purtroppo i detentori di bonos sono a nocca asciutta da 3 anni e con i soldi bloccati... una tragedia.
    Ad ogni modo, pagava dividendi del 10%, un po’ come stava per succedere per ENI 😩
    È chiaro che andare sotto di 10K con il prezzo a 7.50 è uno zuccherino, sono d’accordo. Non fa piacere, ma non vedo una situazione così grave se non si ha fretta di chiudere l’operazione. L’ho già scritto, questo crollo mi sembra esagerato. Magari non è terminato, ma a meno che non viene giù tutto, io non lo vedo sotto i 7.00 nel breve. Magari in autunno, ma le cose si devono veramente mettere male: economia peggio di quanto atteso, esplosione comtagi, nuovo lockdown stretto, etc. Se questo non succede, i minimi di Marzo non li rivediamo. Quindi, secondo me, ormai fai bene a tenere. E sempre “Viva el Comandante Chavez”, Ugone era Ugone, altro che questi quacuaraqquá!
    Concordo al 100%!
    E ricordo il tuo commento più gettonato: “Perché zio Nick dovrebbe pagare se tanto non gli succede niente?”. Gli conviene non pagare.
    Ultima modifica di Tiger The Great; 31-07-20 alle 23:09

  2. #1712

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    Citazione Originariamente Scritto da ghianda82 Visualizza Messaggio
    Anche a te...
    Voglio vedere gli americani senza lavoro ,senza polizza sanitaria, che si devono curare per il covid il strutture sanitarie...
    L'americano ha come risparmio medio 3000 dollari....
    Guarda i debiti privati aziendali ecc..

    Va a guardare i debiti delle aziende petrolifere americane...
    Auguri...
    Voglio vedere come riescono emettere nuovo debito



    Negli Usa quasi 110 miliardi di dollari di obbligazioni del settore Oil & Gas , il 12% del totale, lunedì 9 sono finiti in territorio “distressed”, con rendimenti che superavano di oltre 10 punti percentuali quelli dei Treasuries, scrive il Financial Times. Tra i bond spazzatura (emessi quasi sempre da società dello shale) quelli “distressed” sono due terzi.

    Il rischio di default è altissimo*e nel settore ci sono obbligazioni per 40 miliardi di dollari in scadenza quest’anno, secondo Moody’s.

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    FACT CHECKING E FAKE NEWSCoronavirus, per le compagnie petrolifere possibile record di fallimenti

    by**SEBASTIANO TORRINI

    *26 MARZO 2020

    A-AA+

    Le società nordamericane di servizi petroliferi e di perforazione si trovano ad affrontare debiti per 32 miliardi di dollari da quest’anno fino al 2024. E il coronavirus non le aiuta

    Già lo scorso anno l’industria dell’energia è stata scossa da fallimenti record o pesanti svalutazioni che non hanno risparmiato nemmeno le compagnie petrolifere e del gas. Ma quest’anno la situazione potrebbe addirittura peggiorare a causa dell’epidemia di coronavirus e della guerra dei prezzi petroliferi in corso.

    LO SCORSO ANNO 50 FALLIMENTI

    Secondo un report dello studio legate di*Energy and Restructuring Hayes and Boone,*l’anno scorso hanno dichiarato fallimento un totale di 50 società energetiche, tra cui 33 produttori di petrolio e gas, 15 società di servizi petroliferi e due società midstream. Nel frattempo, Chevron, Schlumberger e Royal Dutch Shell hanno annunciato svalutazioni di asset per diversi miliardi di dollari, citando prospettive macro sfavorevoli.

    Prospettive negative che sembrano destinato a proseguire ancora per molto tempo, con il timore che il problema possa abbattersi sulle società di servizi petroliferi afflitte dal debito. Le società nordamericane di servizi petroliferi e di perforazione si trovano ad affrontare debiti per 32 miliardi di dollari da quest’anno fino al 2024, una prospettiva scoraggiante se si considera che i prezzi del petrolio sono crollati ai minimi di quasi 20 anni.

    Le prospettive appaiono particolarmente preoccupanti per le aziende che hanno un disperato bisogno di un’iniezione di capitale e per quelle con un rating di credito debole, senza dimenticare l’attività di upstream al collasso sempre per colpa dei bassi prezzi petroliferi.

    Il cattivo stato di salute delle compagnie petrolifere si riflette chiaramente nel benchmark preferito del settore, il VanEck Vectors Oil Services ETF, in calo del 72% YTD e notevolmente inferiore al calo del 30% dell’S&P 500.

    JUNK BONDS

    Gli Oilfield services e le società di trivellazione sono le aziende che hanno i debiti più a rischio, con Junk Bonds a quota 65% del debito pari a 32 miliardi di dollari per il settore. Di queste società, Transocean ha 4,3 miliardi di dollari; Valarisha 1,8 miliardi di dollari, Nabors Industries 1,4 miliardi di dollari e Superior Energy Services 1,3 miliardi di dollari di debito che scadrà entro i prossimi due anni secondo Moody’s.

    Secondo l’analista di Moody’s Sreedhar Kona, “la rapida e crescente diffusione dell’epidemia di coronavirus, il deterioramento delle prospettive economiche globali, il calo dei prezzi del petrolio e il calo dei prezzi degli asset stanno creando un grave ed esteso shock creditizio in molti settori, regioni e mercati”.

    Le più grandi società di investimento del settore, come Schlumberger, Halliburton, Baker Hughes e National Oilwell Varco sono in una posizione migliore per resistere alla tempesta, poiché offrono altri servizi che possono compensare la ridotta attività di perforazione.

    RISCHIO DI DEFAULT

    “Il settore dell’energia in generale è poco considerato dagli investitori con le obbligazioni energetiche ben rappresentate nel mercato delle obbligazioni spazzatura statunitense da 1,5 trilioni di dollari. Quasi un terzo delle obbligazioni junk è stato scambiato la scorsa settimana con report di sofferenza, e il mercato che si aspettava un tasso di default delle obbligazioni energetiche del 14,08%, quasi il doppio del tasso medio di default del 7,66% previsto per il settore”, scrive Oilprice.
    Quindi gli americani fanno il loro bel -50% e noi invece tocchiamo nuovi massimi ? In quale mondo parallelo ?

  3. #1713

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    Citazione Originariamente Scritto da Sheva10 Visualizza Messaggio
    Per assurdo credo che saremo meno danneggiati noi, eravamo già messi male, vero che nn c’è fine al peggio, ma siamo già abbastanza abituati....
    Di solito quello messo più male muore per primo....

  4. #1714
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    Sarebbe interessante se ognuno scrivesse la sua previsione per ENI a settembre. Un prezzo chiaro e una data chiara.

  5. #1715
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    Cari soci ben ritrovati anche se sono sempre dentro con lo 0.9% del portafoglio a 8.44 in attesa di una posizione seria che vorrei costruire intorno al 25% per poi scendere al 10 dopo aver venduto in attivo.
    Vi leggo sempre con piacere e oggi voglio condividere una riflessione con voi. Non è un’ipotesi, non è un indirizzo di trend, non un orientamento di acquisti e non voglio schierarmi al ribasso o al rialzo sul titolo: voglio solo esporre un parallelismo che in quanto tale non è detto si verifichi nuovamente perché sono diverse troppe variabili come scenario macro, scenario geopolitico, aspettative di business, crisi di diversa struttura, ecc, ecc. Però partire una retrospettiva statistica male non può fare.
    Il dividendo: tanto tuonò che piovve. È stato tagliato. Non lo ritengo assolutamente l’unico parametro per valutare un’azienda ma sul dividendo ENI c’è troppa pressione mediatica, politica e finanziaria per essere trascurato come parametro di valutazione. Alla luce di ciò ho fatto due conti cercando i dati in rete.
    Ho preso i dati relativi alle chiusure mensili dal gennaio 2003 al dicembre 2019 e si evince che rispetto alla media aritmetica del prezzo delle chiusure mensili su base annuale il dividendo ENI mediamente è stato negli ultimi 16 anni del 6,10%. Ovviamente è una media spannometrica perché ho preso solo i valori delle chiusure mensili e ENI ci ha abituati a “ombre” nelle candele anche molto ampie sia al ribasso che al rialzo. Vi allego il foglio Excel che ho estrapolato.
    Proiettando il 6,10% di dividendo medio sul prezzo delle chiusure mensili il nuovo prezzo fulcro sul nuovo dividendo di 0.36€ dovrebbe essere di 6€ circa per il prezzo dell’azione.
    Alla luce del nuovo dividendo “dinamico” indicizzato al prezzo del brent, i grossi fondi cosa faranno? Prenderanno il nuovo 0.36€ come valore per valutare il nuovo rendimento attorno al quale orbitare come prezzo della singola azione? Se ne fregheranno e si “accontenteranno” di un dividendo inferiore perché è comunque molto più alto di ogni rendimento obbligazionario in circolazione (anche perché ad esempio nel 2004 è stato del 4.42% ovvero simile all’attuale)? Guarderanno già ai futuri prezzi del petrolio (nel medio certamente più alti di quelli di questo periodo) e quindi i prezzi si adatteranno ai dividendi previsti in futuro? Penso siano alcune delle domande a cui rispondere anche noi per valutare correttamente il titolo, oltre ovviamente alle altre variabili.
    ENI ... che tempo vuoi per dare gas ..???-annotazione-2020-07-31-224443.jpg

  6. #1716
    L'avatar di fazio
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    Ma lo Zio Nick non era mica De Scalzi, ma te le ricordi le serate su SKY a sentirci tutte le sbrodolate? Invettive contro gli Americani e gli imperialisti, ogni settimana raddoppiava lo stipendio degli statali, “nunca default”... mamma mia che tempi... e noi tutti a chederci nel FOL: ma ha detto che la paga la cedola o no? Il tutto indossando la tuta acetata o il camiciome verde (negli ultimi tempi si era un po’ imbolsito...). Comunque sta ancora la e col quazzo che caccia i soldi, purtroppo i detentori di bonos sono a nocca asciutta da 3 anni e con i soldi bloccati... una tragedia.
    Ad ogni modo, pagava dividendi del 10%, un po’ come stava per succedere per ENI 😩
    È chiaro che andare sotto di 10K con il prezzo a 7.50 è uno zuccherino, sono d’accordo. Non fa piacere, ma non vedo una situazione così grave se non si ha fretta di chiudere l’operazione. L’ho già scritto, questo crollo mi sembra esagerato. Magari non è terminato, ma a meno che non viene giù tutto, io non lo vedo sotto i 7.00 nel breve. Magari in autunno, ma le cose si devono veramente mettere male: economia peggio di quanto atteso, esplosione comtagi, nuovo lockdown stretto, etc. Se questo non succede, i minimi di Marzo non li rivediamo. Quindi, secondo me, ormai fai bene a tenere. E sempre “Viva el Comandante Chavez”, Ugone era Ugone, altro che questi quacuaraqquá!
    Cosa mi hai ricordato

  7. #1717

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    Citazione Originariamente Scritto da Folio Visualizza Messaggio
    Sarebbe interessante se ognuno scrivesse la sua previsione per ENI a settembre. Un prezzo chiaro e una data chiara.
    15 settembre Eni 9.2 euro

  8. #1718
    L'avatar di spatrango
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    Citazione Originariamente Scritto da Talete82 Visualizza Messaggio
    Cari soci...
    Lo sapete che ci vedo io in questo grafico? che negli ultimi 10 anni il prezzo medio annuale di Eni è attorno al 15, così ad occhio.
    Che Eni di colpo si sia trasformata in un cesso... non sta nè in cielo, nè in terra.

  9. #1719

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    Citazione Originariamente Scritto da Talete82 Visualizza Messaggio
    Cari soci ben ritrovati anche se sono sempre dentro con lo 0.9% del portafoglio a 8.44 in attesa di una posizione seria che vorrei costruire intorno al 25% per poi scendere al 10 dopo aver venduto in attivo.
    Vi leggo sempre con piacere e oggi voglio condividere una riflessione con voi. Non è un’ipotesi, non è un indirizzo di trend, non un orientamento di acquisti e non voglio schierarmi al ribasso o al rialzo sul titolo: voglio solo esporre un parallelismo che in quanto tale non è detto si verifichi nuovamente perché sono diverse troppe variabili come scenario macro, scenario geopolitico, aspettative di business, crisi di diversa struttura, ecc, ecc. Però partire una retrospettiva statistica male non può fare.
    Il dividendo: tanto tuonò che piovve. È stato tagliato. Non lo ritengo assolutamente l’unico parametro per valutare un’azienda ma sul dividendo ENI c’è troppa pressione mediatica, politica e finanziaria per essere trascurato come parametro di valutazione. Alla luce di ciò ho fatto due conti cercando i dati in rete.
    Ho preso i dati relativi alle chiusure mensili dal gennaio 2003 al dicembre 2019 e si evince che rispetto alla media aritmetica del prezzo delle chiusure mensili su base annuale il dividendo ENI mediamente è stato negli ultimi 16 anni del 6,10%. Ovviamente è una media spannometrica perché ho preso solo i valori delle chiusure mensili e ENI ci ha abituati a “ombre” nelle candele anche molto ampie sia al ribasso che al rialzo. Vi allego il foglio Excel che ho estrapolato.
    Proiettando il 6,10% di dividendo medio sul prezzo delle chiusure mensili il nuovo prezzo fulcro sul nuovo dividendo di 0.36€ dovrebbe essere di 6€ circa per il prezzo dell’azione.
    Alla luce del nuovo dividendo “dinamico” indicizzato al prezzo del brent, i grossi fondi cosa faranno? Prenderanno il nuovo 0.36€ come valore per valutare il nuovo rendimento attorno al quale orbitare come prezzo della singola azione? Se ne fregheranno e si “accontenteranno” di un dividendo inferiore perché è comunque molto più alto di ogni rendimento obbligazionario in circolazione (anche perché ad esempio nel 2004 è stato del 4.42% ovvero simile all’attuale)? Guarderanno già ai futuri prezzi del petrolio (nel medio certamente più alti di quelli di questo periodo) e quindi i prezzi si adatteranno ai dividendi previsti in futuro? Penso siano alcune delle domande a cui rispondere anche noi per valutare correttamente il titolo, oltre ovviamente alle altre variabili.
    ENI ... che tempo vuoi per dare gas ..???-annotazione-2020-07-31-224443.jpg
    A me pare di capire che nei prossimi anni il dividendo oscillerà sui 0,5 quindi se diamo per buona questa teoria il prezzo di Eni sarebbe sugli 8,3

  10. #1720

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    Alla fine dei giochi non credevo mi avrebbe preso l”ordine di 2000 a 7,5 che avevo scritto in apertura......continuiamo ad accumulare.....prossime 2000 se va a 7.....

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