BPM le Castagne sul fuoco - Pagina 189
Piazza Affari piomba ai minimi da giugno, settimana nera da oltre -10% per tre big del Ftse Mib
Piazza Affari archivia una nuova settimana infelice con tanti titoli di spessore del Ftse Mib che hanno pagato fortemente dazio in questi giorni. L’indice Ftse Mib segna oggi -1,1% a …
CreVal sposa perfetta per quattro motivi, mentre Banco BPM per analisti rischia di perdere treno M&A
Tengono banco a Piazza Affari le sirene di M&A sul settore bancario. Ieri a fare rumore è stata l’indiscrezione Bloomberg secondo cui Credit Agricole ha acceso i fari sulle banche …
MPS patata bollente, per UniCredit meglio nozze con Banco BPM? Così Mustier ‘rimetterebbe in riga’ Intesa SanPaolo
Nozze UniCredit-MPS per garantire il futuro della banca senese una volta che il Mef sarà uscito dal suo capitale. Anzi no, nozze tra UniCredit e Banco BPM. Il risiko bancario …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1881
    L'avatar di Giova10
    Data Registrazione
    Aug 2013
    Messaggi
    41,062
    Blog Entries
    1
    Mentioned
    10 Post(s)
    Quoted
    19925 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da gigicasa Visualizza Messaggio
    e se il progetto fosse:
    1 - UBI + MPS

    2 - BPM + GENOVA e BARI ripulite

    3 - BPER ????

    ne capisco poco ma per me nel nostro paese ci sono troppe banche e di dimensioni locali o regionali. in un paese in cui il settore industriale produttivo e quello che è e con un futuro incerto, e tecnologicamente a rimorchio di altri paesi. Un paese di anziani con poche prospettive di crescita al di la di tutte le caz..ate che i politici ci raccontano ( ma anche i rappresentanti di op)
    sinceramente...all’assioma grande è bello io non ci credo.....e, sinceramente anche l’assioma to big to fail....ha mostrato tutta la sua scemenza.....dicano molto chiaramente che la frammentazione del sistema bancario va in antitesi al tentativo della finanza americana di fagocitare a saldo tutto quello che ha valore strategico....al punto che nel 2020 il Governo estende il Golden Power ai finanziari....piu chiaro di cosi non poteva essere......

  2. #1882

    Data Registrazione
    Jul 2001
    Messaggi
    15,657
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    2132 Post(s)
    Potenza rep
    42949692
    Sempre molto, troppo indietro.
    Per rivedere i 2 serviranno temo i 22800/23k di indice

  3. #1883

    Data Registrazione
    Dec 2014
    Messaggi
    8,033
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    2952 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da gigicasa Visualizza Messaggio
    e se il progetto fosse:
    1 - UBI + MPS

    2 - BPM + GENOVA e BARI ripulite

    3 - BPER ????

    ne capisco poco ma per me nel nostro paese ci sono troppe banche e di dimensioni locali o regionali. in un paese in cui il settore industriale produttivo e quello che è e con un futuro incerto, e tecnologicamente a rimorchio di altri paesi. Un paese di anziani con poche prospettive di crescita al di la di tutte le caz..ate che i politici ci raccontano ( ma anche i rappresentanti di op)
    Non andare troppo dietro le chiacchiere. Troppe banche? Non direi. Forse troppa voglia di manovrare l'economia a loro immagine e somiglianza.

  4. #1884

    Data Registrazione
    Feb 2018
    Messaggi
    9,087
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    5515 Post(s)
    Potenza rep
    42949675
    Citazione Originariamente Scritto da dvm Visualizza Messaggio
    Sempre molto, troppo indietro.
    Per rivedere i 2 serviranno temo i 22800/23k di indice
    Ottimo sprint questa mattina.
    Apertura senza gap e peccato per quelle che ho venduto ven in asta.
    Sempre dentro con la restante parte.

    Vedo che quando si alzano i volumi sale mentre quando son bassi scende.

  5. #1885

    Data Registrazione
    Jul 2001
    Messaggi
    15,657
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    2132 Post(s)
    Potenza rep
    42949692
    Citazione Originariamente Scritto da ghianda82 Visualizza Messaggio
    Ottimo sprint questa mattina.
    Apertura senza gap e peccato per quelle che ho venduto ven in asta.
    Sempre dentro con la restante parte.

    Vedo che quando si alzano i volumi sale mentre quando son bassi scende.
    Oltre 40 cent da isp quando storicamente non si superavano i 20.
    Ringraziamo castagna per la splendida performance pluriennale

  6. #1886

    Data Registrazione
    Feb 2018
    Messaggi
    9,087
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    5515 Post(s)
    Potenza rep
    42949675
    Citazione Originariamente Scritto da dvm Visualizza Messaggio
    Oltre 40 cent da isp quando storicamente non si superavano i 20.
    Ringraziamo castagna per la splendida performance pluriennale
    A me rispetto isp non fanno un gran effetto i 40 cent di cui ne dovremmo scontare 12 di differenza dvd.
    A me fanno impressione i 20 cent sotto mps che non stanno da nessuna parte per capitalizzazione ecc...

    Penso che bpm debba stare tra 1
    6 e 1.7 attualmente e anche se cmq a parametri sarebbe ancora bassa.

  7. #1887

    Data Registrazione
    Jul 2001
    Messaggi
    15,657
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    2132 Post(s)
    Potenza rep
    42949692
    Citazione Originariamente Scritto da ghianda82 Visualizza Messaggio
    A me rispetto isp non fanno un gran effetto i 40 cent di cui ne dovremmo scontare 12 di differenza dvd.
    A me fanno impressione i 20 cent sotto mps che non stanno da nessuna parte per capitalizzazione ecc...

    Penso che bpm debba stare tra 1
    6 e 1.7 attualmente e anche se cmq a parametri sarebbe ancora bassa.
    Già.
    O si fa il classico +50% in poche ottave o la vedo nera

  8. #1888

    Data Registrazione
    Jun 2018
    Messaggi
    2,418
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    1400 Post(s)
    Potenza rep
    42949675
    most shorted stocks
    bpm
    4 pos. x 3,12% aggior. alle 10,55 oggi. diff. 26/6 + 2%

  9. #1889
    L'avatar di Lenny
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Messaggi
    1,117
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    578 Post(s)
    Potenza rep
    42949687
    Nervi saldi, vediamo come evolve la situazione. Siamo in mano agli azionisti UBI o meglio a quelli che in UBI sono nella stanza dei bottoni e decidono.
    Rispetto a un anno fa abbiamo UBI molto più forte di BAMI, potenziale preda di una acquisizione che nel lungo periodo la farebbe sparire dal mercato. Parallelamente abbiamo:
    - UBI che dichiara di voler essere capofila di accordi aggregazioni con banche di pari livello (BAMI lo è)
    - tempistiche per accordi /aggregazioni verso fine anno, proprio in concomitanza con la revisione del piano industriale di BAMI
    -BAMI che, diciamoci la verità- ormai è stremata dagli short e non ha la forza di UBI, da sola nn va da nessuna parte
    - Sinergie UBI BAMI lampanti (per dirne una, a volte hanno le filiali sulla stessa strada a 20 metri di distanza)
    - Ghiotta possibilità per UBI di fare il colpaccio, forte della offerta di ISP e di diventare capofila di un nuovo polo bancario (per intenderci, un pò come la Fiat che andrò a comprarsi Chrysler - ve lo ricordate Obama che esaltava il motore twinair - praticamente una specie di motore Fire della Uno rivisto- con a fianco Marchionne? ecco Massiah si potrebbe prendere BAMI come Marchionne si prese BAMI perchè arriva nel momento giusto.
    Certo è triste vedere le quotazioni di BAMI cosi depresse con indice a 20mila, ma magari complice anche questa situazione (specie se la OPS non va in porto) ci potrebbe essere un pò di appeal in più sul titolo nelle prossime settimane. Purtroppo questo è quello che passa il convento.

  10. #1890
    L'avatar di shark2007
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    48,762
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    6655 Post(s)
    Potenza rep
    0

    Report

    Banche: Bain; attesa nuova ondata Npl, rivedere strategie

    MILANO (MF-DJ)--Per gestire le conseguenze immediate della crisi sanitaria sull'economia, molti governi hanno introdotto regimi di moratoria sul rimborso dei prestiti e aiuti finanziari alle aziende. Tuttavia, come insegna la storia delle passate crisi, le tensioni sul credito bancario si manifestano e raggiungono il picco in ritardo rispetto all'emergere della crisi stessa e, per alcune banche, già ora emergono tensioni nei rimborsi per più del 10% dei loro prestiti, situazione che richiede sofisticate capacità di monitoraggio e adattamenti degli strumenti e delle strategie di intervento.
    E' quanto rileva Bain & Company. Secondo la società a causa del Covid-19, le banche della maggior parte dei Paesi saranno più vulnerabili anche rispetto all'ultima crisi finanziaria globale. L'Italia non farà eccezione: è attesa una vera e propria "ondata" di non performing loans che impone riflessioni sull'intera value chain del credito e sull'intera strategia delle banche.
    Considerate le previsioni sui principali indici macroeconomici e, in particolare, sulla variazione del Pil e del tasso di disoccupazione, quando gli effetti degli interventi governativi (moratorie e crediti garantiti) finiranno e dovranno riprendere i pagamenti, l'entità delle inadempienze sui prestiti potrebbe essere in linea e, per alcuni paesi, superare quella delle crisi finanziarie del recente passato. Infatti, il blocco della domanda e dell'offerta di questi mesi - prosegue Bain - ha danneggiato gravemente sia le piccole e medie imprese sia le grandi aziende, il che potrebbe far presagire un numero considerevole di fallimenti con la conseguenza di un aumento dell'esposizione non performing per le banche. Ciò solleva lo spettro di una crisi di solvibilità per quelle banche la cui patrimonializzazione è più bassa.
    "Analizzando lo stock di non performing loans e i trend storici rispetto alle variabili macro-economiche, Bain & Company stima che per i paesi analizzati a livello globale gli Npl saranno in linea o maggiori rispetto alla crisi finanziaria del 2008. In particolare, in Italia, stante le attuali previsioni di delta Pil degli organi nazionali e internazionali, i tassi di default nel 2021 potrebbero arrivare a oltre 5 volte rispetto a quanto osservato nel 2019, raggiungendo picchi di oltre il 10% per le imprese. Questo vuol dire che in un solo anno lo stock di non performing loans potrebbe arrivare a livelli paragonabili al 2014, anno in cui si erano cumulati gli Npl derivanti dai 5 anni precedenti di crisi economico-finanziaria", spiega Giulio Naso, Partner di Bain & Company.
    Quanto tale ondata di non performing loans renderà vulnerabile il sistema finanziario è fortemente dipendente dalla situazione del singolo paese o area geografica.
    Ad esempio, le previsioni per la Cina fanno emergere stime per uno stock di NPLs superiore di oltre 20 volte quello del 2008, in quanto il debito residenziale e aziendale ha alimentato gran parte della rapida espansione economica del Paese nell'ultimo decennio. Tuttavia, la Cina potrebbe essere meno vulnerabile di altri Paesi perché il governo potrebbe avere maggiori possibilità di intervenire a supporto delle banche, anche cancellando i loro debiti in deteriorato e sostituendoli con il debito pubblico. In altri Paesi, invece, gli organi di governo potrebbero essere riluttanti a ripetere le conversioni del debito bancario in debito pubblico effettuate nel corso della scorsa crisi finanziaria.
    "In Europa il livello di patrimonializzazione delle banche è più elevato di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2009 e presenta buffer importanti anche grazie agli interventi effettuati da Bce (dividendi e regulatory release). Tuttavia, come da stime Eba, gli impatti sul capitale potranno essere superiori ai 300 miliardi di euro e alcune banche, meno capitalizzate, potrebbero entrare in forte difficoltà. Inoltre, tale situazione influenzerà significativamente la redditività degli istituti: già oggi il 42% degli istituti europei non è in grado di ripagare il proprio costo dell'equity; questo numero è destinato ad aumentare significativamente in assenza di interventi strutturali", continua Giulio Naso.
    La riduzione dell'esposizione a crediti in sofferenza sarà una sfida importante per la maggior parte delle banche, su diverse dimensioni. Le banche con un elevato livello di NPL e con requisiti patrimoniali bassi, hanno limitata capacità di aumentare gli accantonamenti e di assorbire le perdite derivanti dalla loro vendita, o di effettuare nuove erogazioni.
    "Per le banche diventa essenziale intervenire sull'intera piattaforma del credito gestendo in modo adeguato i supporti governativi ed evolvendo l'intera credit value chain: dai modelli di intercettamento e gestione preventiva, alle strategie di intervento e deleveraging del deteriorato. Parallelamente è necessario effettuare profonde riflessioni su tutte le componenti del business model in modo da accelerare la ripresa della redditività: la storia dimostra che chi interviene in modo adeguato nei momenti di crisi è destinato a ricoprire un ruolo da "winner" negli anni successivi", conclude il Partner di Bain & Company.

    MF-DJ NEWS
    0612:23 lug 2020
    (END) Dow Jones Newswires
    July 06, 2020 06:25 ET (10:25 GMT)

Accedi