Il vero rialzo forse non ve lo ricordate più
Goldman Sachs stima ora crescita utili Usa pari a zero in 2020. Ancora sell a Wall Street, Dow Jones scivola in fase correzione
Il Dow Jones scivola in fase di correzione, mentre Goldman Sachs taglia le stime sulla crescita degli utili della Corporate America a 165 dollari: ovvero, a un tasso di crescita …
Coronavirus: Bank of America taglia le stime sulla crescita globale mentre il Pil USA rallenta
La mancanza di slancio nell?economia, la risposta aggressiva della Cina all’epidemia di COVID-19 e le ricadute hanno spinto Bank of America a ridurre la sua previsione di crescita globale per …
Coronavirus scatena nuovi downgrade Pil Italia: -0,3% in 2020 per Prometeia. Gualtieri: misure manovra non bastano
Cosa succede all'Italia se Milano si ferma? Se, più in generale, a causa del panico coronavirus si fermano la Lombardia, il Veneto, ma anche il Piemonte? Think tank ed economisti …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1
    L'avatar di gurugu
    Data Registrazione
    Feb 2014
    Messaggi
    279
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    117 Post(s)
    Potenza rep
    8393215

    Il vero rialzo forse non ve lo ricordate più

    Siete abituati a due passetti avanti e uno indietro e al mercatino delle pulci del trading della sora Lella per mettervi in tasca le 200 euro

    Beh, mettetevi comodi che quest'anno gira un altro film

    Il ragionamento qui sotto riguarda la banca San Paolo, provate ad allargarlo al sistema bancario nazionale cosa può venirne fuori


    La marea di liquidità ferma sui conti correnti degli italiani è in continuo aumento. Una montagna da 1.577 miliardi di euro parcheggiati in banca senza essere investiti (dati Abi aggiornati a novembre 2019), a cui vanno aggiunti 240 miliardi destinati a obbligazioni i cui rendimenti risultano ridotti all’osso. Nel confronto con l’anno precedente, i depositi (ovvero la liquidità sotto forma di conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) segnano un aumento di oltre 116 miliardi di euro (+7,9% annuo).
    Le grandi banche vorrebbero far confluire questa marea di liquidità sul risparmio gestito, come indicato lo scorso anno dal ceo di Intesa, Carlo Messina. “Stiamo lavorando intensamente per convertire in risparmio gestito i circa 240 miliardi di risparmi degli italiani presenti nei nostri conti sotto forma di risparmio amministrato e depositi a vista”.

    L’erosione dei risparmi fermi sui conti
    Non va poi dimenticato che i soldi fermi nei conti correnti, oltre a non essere remunerati ed essere esposti agli aumenti dei costi bancari, risultano esposti nel lungo periodo all’erosione dovuta all’inflazione. Per effetto dell’inflazione, il potere d’acquisto scende di anno in anno e lasciarli sul conto ha senso soltanto se li si usa se li si movimenta.

  2. #2
    L'avatar di Il roccolaio
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    470
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    28 Post(s)
    Potenza rep
    8741602
    Citazione Originariamente Scritto da gurugu Visualizza Messaggio
    Siete abituati a due passetti avanti e uno indietro e al mercatino delle pulci del trading della sora Lella per mettervi in tasca le 200 euro

    Beh, mettetevi comodi che quest'anno gira un altro film

    Il ragionamento qui sotto riguarda la banca San Paolo, provate ad allargarlo al sistema bancario nazionale cosa può venirne fuori


    La marea di liquidità ferma sui conti correnti degli italiani è in continuo aumento. Una montagna da 1.577 miliardi di euro parcheggiati in banca senza essere investiti (dati Abi aggiornati a novembre 2019), a cui vanno aggiunti 240 miliardi destinati a obbligazioni i cui rendimenti risultano ridotti all’osso. Nel confronto con l’anno precedente, i depositi (ovvero la liquidità sotto forma di conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) segnano un aumento di oltre 116 miliardi di euro (+7,9% annuo).
    Le grandi banche vorrebbero far confluire questa marea di liquidità sul risparmio gestito, come indicato lo scorso anno dal ceo di Intesa, Carlo Messina. “Stiamo lavorando intensamente per convertire in risparmio gestito i circa 240 miliardi di risparmi degli italiani presenti nei nostri conti sotto forma di risparmio amministrato e depositi a vista”.

    L’erosione dei risparmi fermi sui conti
    Non va poi dimenticato che i soldi fermi nei conti correnti, oltre a non essere remunerati ed essere esposti agli aumenti dei costi bancari, risultano esposti nel lungo periodo all’erosione dovuta all’inflazione. Per effetto dell’inflazione, il potere d’acquisto scende di anno in anno e lasciarli sul conto ha senso soltanto se li si usa se li si movimenta.
    Si è fatto lo stesso ragionamento con i PIR e poi si è visto come è andata a finire, comunque concordo che tutta la liquidità inizi a far gola alle banche alle prese con margini anemici, il problema semmai è quale tecnica useranno per il drenaggio. La più probabile è una remunerazione negativa oltre certe soglie, staremo a vedere..

  3. #3
    L'avatar di xavier sardá
    Data Registrazione
    Jun 2008
    Messaggi
    11,669
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    847 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    ai sistemi High Frequency Trading che governano la maggior parte delle transazioni finanziarie non interessano tendenze chiare e continue..e non lo permetteranno

  4. #4
    L'avatar di gurugu
    Data Registrazione
    Feb 2014
    Messaggi
    279
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    117 Post(s)
    Potenza rep
    8393215
    Da qui in avanti suoneranno sempre lo stesso disco ( tipo questo sotto uscito oggi ) per cercare di pilotare i soldi parcheggiati sui conti verso il risparmio gestito.
    Noi dobbiamo cercare di comprare le azioni prima che loro abbiano fatto il pieno.



    Pictet AM propone il nuovo paradigma dei prossimi anni fatto di tre regole: il Qe appartiene al passato, il nuovo wathever it takes sarà fiscale, i tassi bassi diventano strutturali. Il risultato è che le azioni vincono sugli altri asset
    All’ingresso degli anni 20 la lettura delle economie e dei mercati non è senza contraddizioni: manifatturiero estremamente negativo, servizi in buona salute, mondo sviluppato che tentenna e Paesi Emergenti che aumentano la forza relativa, consumi solidi ma investimenti e scambi con l’estero in sensibile decelerazione. Gli investimenti languono per l’incertezza che incombe sul commercio internazionale, anche se nel lungo periodo si vedono segni di timido recupero. Intanto i consumi, che rappresentano i tre quarti del Pil USA, sono supportati dalla crescita reale dei salari, dalla bassa inflazione e dalla disoccupazione ai minimi. Un quadro certamente non avverso agli utili aziendali.

    CON IL NUOVO PARADIGMA, PER L’AZIONARIO UN EXTRA RENDIMENTO FINO AL 3% L’ANNO
    Partendo da questa realtà gli esperti di Pictet AM, Andrea Delitala, Head of Investment Advisory, e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager, prevedono che gli anni 20 ci collocheranno a in un nuovo paradigma in cui crescita potenziale e inflazione saranno strutturalmente inferiori rispetto al passato, con tassi di interesse stabilmente a zero o sotto l’1% nel lungo periodo. In questo quadro, secondo Pictet AM, l’azionario può godere di un extra rendimento fino al 3% annuo.

    ECONOMIA ANEMICA, CRESCITA POTENZIALE E INFLAZIONE ‘NORMALE’ INFERIORI AL PASSATO
    Il nuovo paradigma delineato dagli esperti di Pictet AM sarà un mondo inedito in cui le politiche monetarie hanno esaurito il proprio ruolo di stimolo all’economia, a cui potrebbe subentrare una fiscalità espansiva, come auspicato da Mario Draghi e ribadito da Christine Lagarde. Forse anche l’andamento anemico dell’economia corrisponde al nuovo paradigma, in cui crescita potenziale e inflazione ‘normale’ sono ridimensionate rispetto al passato.

  5. #5
    L'avatar di primipassi
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Messaggi
    18,550
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    302 Post(s)
    Potenza rep
    42949687
    Secondo me una parte della liquidità presente ora nei cc ritornerà nell'immobiliare.....

  6. #6
    L'avatar di cash15
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Messaggi
    2,839
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    669 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da primipassi Visualizza Messaggio
    Secondo me una parte della liquidità presente ora nei cc ritornerà nell'immobiliare.....
    L'immobiliare può tornare in bolla quando l'azionario trova il massimo...

    Per ora costruiscono troppo, a Milano come a Dubai costruiscono 100 app, riescono a venderne 20 e gli altri 80 li nascondono al mercato proponendone 1 alla volta dicendo che è l'ultimo disponibile...

    Se ti elencassi l'invenduto a Milano o lo sfitto ci troveremo l'immobiliare più performante d'Italia a meno 50% in pochi mesi...


    Sono invece convinto che le banche sanno dove spostare la massa di risparmio, te lo dice uno abbastanza ricco costantemente contattato dal Private.

    Continuano a ripetermi di non lasciare il malloppo su BTP e company ma spostarsi su un azionario di pregio (che sappiamo benissimo quale sia).


    Vedere l'SP500 a 10000 tra un paio di annetti non mi sorprenderebbe...

    A meno che?

    Non parta l'inflazione... ma l'inflazione la fa partire il popolino che ha soldi....

    Purtroppo manca il mercato... un quadro sociale drammaticamente diviso tra chi ha tutto e non sa più cosa comprare e chi non ha una mazza e non muoverà di certo il mercato...

    Indi per cui...
    TASSI A ZERO
    INFLAZIONE A ZERO
    BTP DA FAME
    ..................................puntan o a stanare il ricco e portarlo sull'azionariato di pregio....

Accedi