Eni - solo news - n.3 - Pagina 2
Favola Beyond Meat vacilla a Wall Street, prezzo dimezzato in meno di 3 mesi
La formidabile ascesa a Wall Street di Beyond Meat, la migliore Ipo degli ultimi due decenni con valore in Borsa arrivato a oltre +700%, sembra essersi bruscamente interrotta negli ultimi …
Incubo default per il Vaticano, le rivelazioni del monsignor Salerno e il ruolo di JP Morgan
Il deficit della Santa Sede nel 2018 è raddoppiato a 70 milioni di euro su un budget di circa 300 milioni e da lì Papa Francesco è corso ai ripari affidando …
Lagarde, tra qualche giorno neo presidente Bce: ‘tassi di interesse negativi non hanno toccato ancora il fondo’
Un avvertimento sui tassi sotto zero è stato lanciato però nelle ultime ore da un altro esponente della Bce, l'economista diventato governatore della banca centrale austriaca Oesterreichische Nationalban nel mese …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #11
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    26/07/2019 08:57

    Eni: Descalzi, intendo confermare proposta acconto dividendo 0,43 euro

    MILANO (MF-DJ)--"Intendo confermare al Cda del 19 settembre la proposta di un acconto dividendo di 0,43 euro per azione". Lo ha affermato l'a.d. Claudio Descalzi, commentando i risultati finanziari del secondo trimestre e del semestre. "Nel primo semestre Eni ha conseguito eccellenti risultati finanziari, proseguendo nella realizzazione degli obiettivi del proprio piano industriale. La generazione di cassa dell'esercizio, in incremento di oltre il 20% nonostante uno scenario meno favorevole rispetto al semestre precedente, ha coperto ampiamente tanto gli investimenti, a cui continuiamo ad applicare una rigorosa disciplina, quanto la remunerazione degli azionisti che oltre al saldo dividendo include ora anche il buy-back. Di conseguenza il debito e' sceso rispetto a quello di bilancio di un ulteriore 5% a 7,87 miliardi prima della passivita' per leasing", ha proseguito. "Un ulteriore surplus di cassa potra' derivare nel prossimo futuro dal fatto che il prezzo effettivo del Brent e' atteso a un livello superiore rispetto a quello di cash neutrality per Eni , pari a circa 55 $/barile. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla performance industriale. Nell'Upstream il nostro modello operativo, concepito per portare in produzione le riserve nel piu' breve tempo possibile, ha portato all'avvio della produzione dell'Area 1 in Messico a meno di un anno dall'approvazione del piano di sviluppo. Abbiamo inoltre aumentato per via organica la nostra base produttiva crescendo principalmente in Egitto dove il campo di Zohr si avvia al raggiungimento del plateau. Prosegue in Gas & Power il trend positivo del portafoglio long-term con il rinnovo del contratto di fornitura da Sonatrach. Ottimi anche i risultati del Retail gas & power che amplia la propria base clienti di circa 130 mila utenze. I business R&M e Chimica attenuano l'effetto di uno scenario debole con un recupero di redditivita' nel secondo trimestre, soprattutto nel marketing oil. I principali indici di sostenibilita' mostrano un costante miglioramento, in linea con gli obiettivi fissati; inoltre registriamo l'avvio della Green Refinery di Gela", ha concluso Descalzi. com/cce (fine) MF-DJ NEWS

  2. #12
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Il link del comunicato stampa da cui traggo la prima pagina:

    http://eni.iwebcasting.it/2019-secon...elease_ita.pdf

    Eni - solo news - n.3-schermata-2019-07-26-alle-14.30.56.jpg

  3. #13
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    .... e la tabella del conto economico:

    Eni - solo news - n.3-schermata-2019-07-26-alle-14.37.23.jpg

  4. #14
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    26/07/2019 10:10

    Eni cede a Neptune Energy il 20% dell'area East Sepinggan in Indonesia

    Il colosso oil italiano continuerà a essere operatore dell'area East Sepinggan, situata nell'offshore di East Kalimantan in Indonesia, e che include il giacimento di Merakes e la scoperta di Merakes East

    di Francesca Gerosa

    Eni, attraverso la sua controllata Eni East Sepinggan Limited, ha ceduto a Neptune Energy il 20% dell'area di East Sepinggan, nell'offshore dell'Indonesia. Il colosso oil italiano guidato da Claudio Descalzi ha precisato che continuerà a essere operatore dell'area East Sepinggan, situata nell'offshore di East Kalimantan in Indonesia, e che include il giacimento di Merakes e la scoperta di Merakes East.

    Naturalmente l'accordo è soggetto all'approvazione da parte delle autorità indonesiane. Eni e Neptune Energy sono già partner nell'area di Muara Bakau che comprende il giacimento di Jangkrik, nel bacino di Kutei, offshore East Kalimantan, dove la società del Cane a sei zampe è operatore della joint venture con il 55% della quota di partecipazione.

    La cessione, una volta completata, contribuirà ad allineare i progetti esistenti in sinergia con lo sviluppo di Jangkrik, massimizzando la resa attraverso l'uso delle infrastrutture esistenti, sia per i partner sia per il governo dell'Indonesia. Questo accordo si inquadra nella strategia propria di Eni del "dual exploration model", che consiste nella monetizzazione anticipata dei successi esplorativi allo scopo di ottimizzare la catena di approvvigionamento e di ridurre i costi.

    Eni ha annunciato il FID per lo sviluppo di Merakes e la scoperta di Merakes East nel dicembre 2018 e l'accordo odierno conferma il successo del gruppo nell'attrarre investimenti per i suoi progetti e per le sue scoperte esplorative. Lo sviluppo del giacimento di Merakes, compreso nell'area dell'East Sepinggan, consiste nella perforazione e costruzione di pozzi sottomarini dotati di un sistema di trasporto a uso specifico a 1550 metri di profondità connesso alla Jangkrik Floating Production Unit (FPU), situata 35 km a Nord Est. Il gas estratto sarà trasportato via nave all'impianto LNG di Bontang utilizzando sia le infrastrutture di Jangkrik già esistenti sia la rete di trasporto di East Kalimantan. Questa nuova produzione, inoltre, contribuirà all'estensione della durata dell'impianto.

    Eni opera in Indonesia dal 2001 e attualmente ha un ampio portafoglio di asset in esplorazione, produzione e sviluppo. E' l'operatore con una quota dell'85% dell'area contrattuale East Sepinggan, attraverso la sua controllata Eni East Sepinggan Limited, mentre Pertamina Hulu Energy detiene il restante 15%. Le attività produttive sono localizzate nel bacino di Kutei, nell'East Kalimantan e sono associate principalmente al giacimento Jangkrik, nell'area contrattuale Muara Bakau, che fornisce una produzione di oltre a 650 milioni di piedi cubi di gas, vale a dire circa 18 milioni di metri cubi di gas, al giorno.

  5. #15
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    26/07/2019 13:35

    Eni: 300 milioni da dismissioni nel secondo semestre

    Il cfo, Mondazzi, in conference call, ha anche assicurato che gli attuali livelli di leva sono "incoraggianti" per il proseguimento del programma di buyback nel 2020. Mentre il ceo Descalzi ha chiarito che la nuova guidance sul capex non è un taglio, ma è una scelta di efficienza. 190 MW da rinnovabili entro fine anno


    di Francesca Gerosa

    "La nuova guidance sul capex non è un taglio, ma è una scelta di efficienza, dettata dal time to market", ha spiegato l'amministratore delegato di Eni , Claudio Descalzi, durante la conference call con gli analisti per illustrare i conti del secondo trimestre e del primo semestre 2019. Nel comunicato sul semestre il colosso oil ha indicato nell'outlook una "leggera riduzione" della guidance di capex, al di sotto degli 8 miliardi per il 2019 indicati in precedenza, al cambio di budget di 1euro=1,15 dollari.

    Descalzi ha anche voluto sottolineare i progressi fatti e il forte impegno sulla decarbonizzazione con il contributo delle rinnovabili e l'economia circolare. "Abbiamo 7 progetti in esecuzione in 7 Paesi e ci aspettiamo di completarli entro la fine del 2019 raggiungendo 190 MW", ha previsto il top manager. I progetti sono: in Italia Porto Torres e Volpiano; in Kazakhstan Badamsha; in Australia Katherine; in Pakistan Bhit; in Tunisia Adam e Tataouine.

    Al contempo, ha aggiunto l'ad, Eni spera di poter operare in Qatar per la produzione ed esportazione di gas naturale. Mentre il cfo, Massimo Mondazzi, sempre in conference call, ha previsto un incasso pari a circa 300 milioni di euro dalle dismissioni nel secondo semestre. "Avete visto che oggi abbiamo comunicato la cessione di una partecipazione del 20% dell'area East Sepinggan in Indonesia che include il giacimento di Merakes. Abbiamo alcuni piccoli disinvestimenti in corso che completeremo nella seconda metà dell'anno per circa 300 milioni", ha annunciato Mondazzi, assicurando anche che gli attuali livelli di leva sono "incoraggianti" per il proseguimento del programma di buyback nel 2020.

    L'indebitamento finanziario netto del gruppo, escludendo l'applicazione dell'Ifrs 16, si è attestato a fine giugno 7,87 miliardi, in riduzione del 5% rispetto a fine 2018. Escludendo l'applicazione dell'Ifrs 16, il leverage è stato pari a 0,15, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2018 e al 31 marzo 2019. Includendo gli effetti dell'Ifrs 16 si è attestato a 0,27; 0,23 al netto della quota di lease liability di competenza dei partner E&P. Si ricorda che Eni ha avviato a fine maggio il programma di riacquisto di azioni e al 30 giugno ha acquistato 3,69 milioni di azioni al costo di 52,4 milioni.

  6. #16
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    29/07/201909:25

    Eni: Descalzi, cambiamento va anticipato con tecnologia (Corriere)

    ROMA (MF-DJ)--"Il cambiamento va anticipato non seguito". Lo ha detto l'a.d. di Eni , Claudio Descalzi in un'intervista all'Economia del Corriere della Sera, spiegando l'importanza di aver guardato sempre alle nuove tecnologie nel settore energetico. "L'utilizzo della tecnologia ti permette di trovare campi dove altri non sono riusciti. Prendete la raffinazione, abbiamo sviluppato tecnologie per trattare gli oli pesanti e abbiamo vinto una gara molto importante indetta da Adnoc. E stiamo puntando su terreni nuovi, non solo sull'oil and gas in senso stretto", ha aggiunto Descalzi ricordando che l'Eni e' "l'unica tra le major che si e' cimentata nelle tecnologie dell'economia circolare, uscendo dal paradigma olio e gas per produrre, per esempio, biorcaburanti". "Per noi l'economia circolare non sono solo le fonti rinnovabili, ma anche i nuovi materiali, le bioplastiche, la capacita' che stiamo sviluppando di ridurre le emissioni", ha proseguito Descalzi sottolineando che "l'Eni tra 25-30 anni dovra' essere leader anche in altri settori che non saranno piu' gli idrocarburi". alu (fine) MF-DJ NEWS

  7. #17
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    29/07/201915:30

    Imprese: Mediobanca R&S; Eni ed Enel campioni di dividendi e utili

    MILANO (MF-DJ)--Ammontano a oltre 46 mld gli utili cumulati nel periodo 2014-2018 dei 42 grandi gruppi italiani quotati, di cui quasi un terzo in capo alla sola Enel (13,9 mld), campione di profitti. Completano il podio Snam (5,2 mld) e Poste Italiane (3,5 mld). Settimo posto per il primo gruppo manifatturiero, Leonardo (1,7 mld), seguito da Prada (1,5 mld). E' quanto emerge dall'Annuario 2019 R&S dell'Area Studi di Mediobanca . I dividendi nel 2014-2018 hanno raggiunto quota 57 mld. Anche in questo caso Eni (16,3 mld) ed Enel (13,7 mld) dominano. La fetta maggiore spetta allo stato italiano che incassa 11,2 mld, oltre il doppio di quanto riscosso dalle famiglie che controllano i gruppi privati (4,7 mld); ai comuni vanno 1,2 mld. cce (fine) MF-DJ NEWS

  8. #18
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    31/07/2019 11:15

    Eni sigla due accordi in Medio Oriente

    Il colosso oil ha acquisito i diritti esplorazione e produzione del blocco 77 in Oman firmando il contratto definitivo con il governo del sultanato. Annunciato anche il perfezionamento dell'alleanza ad Abu Dhabi con Adnoc attraverso la quale Eni ha acquisito il 20% in Adnoc Refining. L'ammontare corrisposto è di 3,24 mld di dollari

    di Paola Valentini

    Eni e Bp hanno firmato oggi con il governo del sultanato dell'Oman un exploration and production sharing agreement per il Blocco 77, con il quale vengono assegnati i diritti di esplorazione e sviluppo di un'area onshore di 2.734 chilometri quadrati, nell'Oman centrale. La firma di oggi fa seguito all'accordo di gennaio 2019.

    Durante la fase esplorativa, Eni sarà l'operatore del blocco con una quota di partecipazione del 50%, mentre Bp deterrà il restante 50%. Dopo questa nuova acquisizione, il gruppo guidato dall'ad Claudio Descalzi consolida il proprio ruolo di attore di primo piano nel Paese arabo. Il colosso oil italiano ha annunciato anche il perfezionamento dell'alleanza strategica con Adnoc annunciata lo scorso gennaio, attraverso la quale Eni ha acquisito la quota del 20% in Adnoc Refining, controllata dalla compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi.

    I partner dell'operazione, che comprendono anche la società austriaca Omv (15%), hanno anche costituito una joint venture dedicata alla commercializzazione di prodotti petroliferi. Adnoc Refining raffina oltre 922 mila barili al giorno di greggio presso le proprie raffinerie situate a Ruwais e Adbu Dhabi.

    L'operazione è una delle maggiori mai realizzate nel settore della raffinazione. Il complesso di raffinazione di Ruwais, in particolare, e il quarto al mondo come dimensione ed è oggetto di ulteriore espansione e integrazione per sviluppare il più grande sito di raffinazione e petrolchimica a livello mondiale. Attraverso queste operazioni di espansione, Adnoc è destinata a diventare leader globale nel settore downstream. L'ammontare finale corrisposto da Eni per l'operazione è di circa 3,24 miliardi di dollari.

    E la nuova joint venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi costituita da Adnoc, Eni e Omv presso l'Abu Dhabi Global Market ha la stessa ripartizione di quote raggiunta in Adnoc Refining. Le attività di trading saranno avviate nel 2020, quando i processi, le procedure e i sistemi necessari allo svolgimento delle operazioni saranno finalizzati. Al momento il titolo Eni segna a Piazza Affari un rialzo dello 0,81% a 14,208 euro

  9. #19
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    ENI: INCONTRO DESCALZI-SARRAJ SU LIBIA, CONFERMATO IMPEGNO E FOCUS RINNOVABILI

    (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 31 lug - Il capo del Consiglio di Presidenza del Governo libico di unita' nazionale, Fayez al-Sarraj, ha incontrato oggi a Tripoli l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, per discutere della situazione generale della Libia, con un focus particolare sull'introduzione della produzione di energia da fonti rinnovabili, e delle attivita' di Eni nel paese. All'incontro, informa una nota di Eni, era presente il presidente della National Oil Corporation (NOC) Mustafa Sanalla. Descalzi ha confermato a Sarraj il pieno commitment della societa' per quanto riguarda le attivita' operative e progettuali nel paese e ha rinnovato l'impegno di Eni nel campo sociale, con particolare riferimento alle iniziative intraprese nel settore della generazione di energia elettrica. Saranno introdotte per la prima volta nel paese le fonti di produzione energetica da energie rinnovabili, solare ed eolico.

    Eni, facendo seguito al Memorandum of Understanding firmato l'anno scorso con GECOL e NOC, ha dato un contributo al settore power, fornendo parti di ricambio e assistenza tecnica che hanno permesso il ripristino nell'area di Tripoli di una potenza erogata pari 425 MW. Inoltre, prosegue la nota, Eni continuera' a mantenere il suo impegno a supporto della popolazione libica su questo tema molto delicato mettendo a disposizione il suo know-how e le sue competenze nello sviluppo di progetti in campo eolico e solare. Con l'introduzione delle fonti di energie rinnovabili, per la prima volta nel paese, si fornira' una risposta alla richiesta di maggiore energia elettrica per la popolazione, senza aumentare il consumo locale di idrocarburi. La societa' e' attualmente il principale fornitore di gas al mercato locale, interamente destinato ad alimentare le centrali elettriche del paese per una capacita' di generazione elettrica di oltre 3 GW. Descalzi in precedenza, indica la nota, aveva gia' incontrato in un bilaterale il presidente della NOC con il quale ha fatto il punto della situazione sullo stato dei progetti in corso e futuri di Eni in Libia. Per quanto riguarda Bahr Essalam (BES), la fase 2 e' stata completata con successo portando la produzione totale del campo a 1.100 milioni di piedi cubi di gas al giorno. La fase 2 del progetto completa lo sviluppo del piu' grande giacimento a gas in produzione nell'offshore libico. E' stato anche discusso il completamento del progetto Wafa Inlet Gas Compression (WIGC), che sta fornendo un contributo significativo per sostenere il settore energetico libico, grazie all'aumento dell'offerta di gas destinata al mercato interno. Il completamento del progetto WIGC e' un risultato significativo e rappresenta un'importante traguardo confermando che attivita' progettuali possono essere eseguite con successo anche nell'onshore del paese, in un contesto sfidante. Il giacimento di Wafa ha iniziato la produzione nel 2004 ed e' un giacimento storico per la Libia. La sua produzione ha rappresentato circa il 38% della produzione complessiva di gas di MOG nel 2018

    Eni e' principale produttore internazionale di idrocarburi in Libia, dove attualmente produce 280.000 barili di petrolio equivalente al giorno equity.

    com-Ale (RADIOCOR) 31-07-19 14:38:38

  10. #20
    L'avatar di Superspazzola
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    25,432
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    1602 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Rating negativo da Morgan Stanley:

    2) Eni . Rating negativo (equalweight) e prezzo obiettivo 13,40 euro, del 5% inferiore alle quotazioni attuali, perchè le stime del consensus di mercato sembrano troppo ottimiste. Il rendimento della cedola è 6,1% nell'esercizio 2019 e 6,3% nel 2020. Nell'ipotesi bullish il target price è 17 euro (+21%) con un dividend yield del 5,4%.

    La fonte nel report di MF:

    Morgan Stanley, focus sui big oil - MilanoFinanza.it

Accedi