Truffa Etruria..!!! - Pagina 10
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  1. #91

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    In effetti il discorso della Boschi è surreale, sembra realmente fuori dal mondo, dal contesto civile....quello della distanza percorsa dal padre (in altri momenti, poi) fa capire che non sa nemmeno di cosa sta parlando.... il mio, ad esempio, si alzava alle 6.30 tutte le mattine, si faceva, 130 km di treno + un'ora di metropolitana e tram per raggiungere il posto di lavoro, rientrando la sera dopo le 20, per non parlare di quando nevicava ecc... il tutto per un trentina di anni... che dite, avrebbe avuto il diritto di mandare all'aria Unicredit? Io stesso ne facevo 150 per andare e tornare dall'Università ogni giorno... questa è matta... quanto al conflitto di interessi anche lì non sa di cosa parla o finge di non saperlo.... il conflitto non è certo costituito da poche azioni... quanto dall'uso che si fa della propria posizione al'interno di un CDA. Come ha operato il padre nella sua posizione? Quello ci interessa.. di quello deve rispondere, come gli altri vertici della vecchia PEL, senza cercare di nascondere tutto con un colpo di spugna riparatore.

  2. #92
    L'avatar di Furio
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    Citazione Originariamente Scritto da Druid Visualizza Messaggio
    Dal fronte politico non si otterrà nulla, inutile star lì a cercare buone notizie da quel mondo. Risarcire gli azionisti sarebbe un'ammissione di colpevolezza, non lo faranno mai e puntano sulla distanza dalle prossime elezioni per disperdere l'immagine negativa che questi eventi hanno generato.
    Per ottenere qualcosa bisogna andare sul fronte giudiziario e purtroppo anche lì la vedo durissima, dalla finta OPA è passato già un anno e mezzo e nemmeno si intravede ancora una causa, come si fa ad evitare i termini di prescrizione prima di passare tutti i gradi di giudizio? Cmq, in bocca al lupo, sinceramente, a Furio, Schiovato e C.
    ciao Druid grazie per gli auguri , mi permetto di rispondere alla tua domanda premesso che non sono un avvocato ......si posson far saltare tutti i termini di prescrizione attraverso una causa penale in cui deve emergere ed essere ratificato l' aspetto criminoso della vicenda ....che ci siano stati atti criminosi studiati a tavolino accertati , con questa accusa decadono tutti i termini di prescrizione verso tutti ....parole di un avvocato che ci sta seguendo in questa battaglia .... Furio

  3. #93
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    un riassuntino della ditta che doveva realizzare gli yacht e di cui era andato in onda su la gabbia un video....



    Mario La Via, che ha ricevuto decine di milioni per non realizzare nemmeno uno yacht, vive in una villa con 80 vani, frequentata da prelati, militari e politici. Il cardinale Bertone lo riempiva di richieste di denaro. Nelle sue iniziative un ruolo anche per Prodi
    >> Giacomo Amadori – Libero 13.12.2015

    Per capire qualcosa in più del «capitano» del vascello fantasma che è costato alla Banca dell’Etruria 34 milioni di euro di buco bisogna studiare la sua rete di conoscenze, a partire dalle personalità che da anni affollano la sua incredibile villa romana. La magione in stile arabeggiante e un po’ kitsch si trova nella zona di Grottarossa ed è annunciata da un muro di cinta che neanche a Fort Knox. Un alone di mistero che non si dissolve al catasto: la proprietà è della Criba agricola srl con un capitale sociale di 4 milioni di euro appartenente in toto a una società anonima del Liechtenstein: la Santa Clara di Vaduz.

    Dietro a quelle mura c’è la residenza padronale composta da 79,5 vani (avete letto bene: 79,5!) suddivisa in quattro piani e con una rendita catastale di35.310 euro; nello stesso lussureggiante parco, punteggiato di stagni e piscine, campi da tennis coperti, arene cinematografiche e poligoni di tiro, ci sono due dépendance di 20 e 8 stanze. Collegato alla villa principale c’è l’avveniristico studio (altri 13 vani) del padrone di casa, Mario La Via, il settantacinquenne romano indagato a Civitavecchia per bancarotta fraudolenta a causa del fallimento con il botto della sua società, la Privilege Yard spa, che ha portato i libri in tribunale dopo aver prodotto un buco di 210 milioni di euro, molti dei quali provenienti dalle banche.

    Nella sua proprietà, tra vasi cinesi e giganteschi animali di marmo, sono passati politici, cardinali e militari. Per esempio generali della Guardia di finanza: uno di loro, Giovanni Verdicchio, ex direttore della Dia, è diventato presidente della Privilege, ora fallita.Tra gli ospiti anche Vincenzo Delle Femmine, oggi vicedirettore dell’Aisi, e l’attuale vicecomandante generale delle Fiamme gialle Michele Adinolfi che con Libero ammette una sola visita e pochi ricordi. Ma anche i vertici dei carabinieri hanno frequentato casa La Via: tra questi l’ex vicecomandante generale e poi direttore dell’Aisi Giorgio Piccirillo e il generale Baldassarre Favara, oggi in politica col Pd.

    Ma i rapporti più stretti La Via li intrattiene con il mondo ecclesiastico che qui viene a officiar messa nella cappella privata consacrata dal cardinal Camillo Ruini. Negli ultimi anni La Via ha frequentato soprattutto l’ex segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone che nel settembre del 2008 ha benedetto l’inaugurazione del cantiere. Le numerose richieste di erogazioni per opere di beneficenza inviate dal porporato direttamente a La Via sono ora all’attenzione della procura di Civitavecchia. Libero ha contattato un vecchio collaboratore dell’imprenditore per provare ad acclarare il ruolo di Bertone. La risposta è stata diretta: «Era un suo autorevole sponsor presso il sistema bancario». E chi ha presentato La Via al cardinale? «Don Giacomo, il parroco di Saxa Rubra». Un uomo di chiesa che ha sempre amato circondarsi di vip,organizzando processioni piene di personaggi dello spettacolo e calciatori. Un altro habitué della villa era pure monsignor Francesco Gioia, pure lui frequentatore di banchieri e showgirl, noto alle cronache per qualche grattacapo giudiziario, compreso un recente processo per abuso edilizio. I carabinieri del Ros lo hanno intercettato nell’inchiesta fiorentina sulle Grandi opere mentre chiedeva raccomandazioni per un nipote, faceva campagna elettorale per Ncd e fungeva da intermediario per un appalto dell’Expo.

    Però a casa La Via non sono mai mancati neppure i politici, di tutti gli schieramenti. Da Mario Baccini ad Altero Matteoli oltre ai vari governatori della Regione Lazio. Uno dei principali sponsor della Privilege è stato Gianni Moscherini, ex segretario della Filt-Cgil, poi presidente dell’autorità portuale civitavecchiese in quota Ds. Da sindaco delle grandi intese è passato in An e poi in Fratelli d’Italia. Recentemente è stato avvistato a Cuba al seguito di Matteo Renzi. Un ruolo di primissimo piano lo ha ricoperto pure Gianni Rivera, ex sottosegretario in tre diversi governi di centro-sinistra e promotore del progetto nei confronti di Romano Prodi: dal 2012 è il liquidatore della finanziaria del gruppo Privilege, di cui è stato consigliere. In prima linea pure Vincenzo Scotti, ex ministro democristiano e sottosegretario nel governo Berlusconi: è stato presidente di una delle società del gruppo. Ma il vero fautore del cantiere per mega-yacht sulle coste laziali è stato il manager e banchiere Giancarlo Elia Valori. La sua figura di grande esperto di tematiche esoteriche ed ex tesserato della P2, da cui venne espulso, ci offre un altro capitolo delle amicizie importanti di La Via, quelle massoniche. Infattil’uomo sembra non disdegnare i collaboratori con il grembiulino, come Rinaldo Romani, per anni direttore delle aziende di La Via nonché esponente di una loggia massonica di Singapore. Questi i legami italiani. Ci sono poi quelli internazionali, veri o presunti: da Pavlos di Grecia al sultano del Brunei, dall’ex segretario Onu Perez de Cuellar, all’imprenditore Robert Miller (Louis Vuitton e Cnn), suocero di Pavlos, tutti citati da La Via come partner delle sue imprese. Quel che è certo è che l’ex ad di Privilege ha collaborato a lungo con l’imprenditore saudita Adnan Khashoggi, «il trafficante d’armi più ricco e famoso della storia» per dirla con la rivista di giornalismo investigativo Vice. Era sua la villa romana in cui risiede La Via. Il quale ha certamente partecipato alla trattativa per la costruzione del Nabila, lo yacht lungo 86 metri voluto da Khashoggi e in seguito ceduto prima a Donald Trump e poi all’emiro saudita Al-Walid bin Talal.

    La Via e l’imprenditore Carlo Punzi, rispettivamente procuratore e project manager dell’armatore, incaricarono i cantieri Benetti di Viareggio (in città se li ricordano ancora come «il Gatto e la Volpe» a bordo della loro Rolls Royce) di realizzare la barca. La Via si occupò dei rapporti contrattuali e degli extra. Con Libero Riccardo Benetti ricorda che le condizioni finanziarie di vendita (agganciate a un dollaro alle stelle), gli extra onerosissimi (dagli arredi alla tecnologia a un piccolo sottomarino) e i «benefit sottobanco» per lo stesso La Via mandarono l’azienda versiliese in passivo di 5 miliardi e alla fine la fecero fallire. Eppure La Via, su internet, ci tiene a sottolineare che «”il team di Mario costruì uno dei più importanti yacht del mondo». Nel 1989 Khashoggi venne arrestato, ma il futuro patròn di Privilege aveva già iniziato una nuova vita a Singapore dove, insieme con Vittorio Cecchi Gori, provò a realizzare studi cinematografici degni di Hollywood. Il progetto fu un fallimento e allora La Via provò a lanciare una Disneyland asiatica dedicata al mito della dea Agarta. Anche in questo caso non se ne fece nulla. L’imprenditore non si arrese e propose lo stesso luna park a Roma dove, dopo qualche abboccamento, venne respinto dalla autorità capitoline.

    Le imprese di La Via negli anni passati hanno interessato la Guardia di finanza, ma anche l’Interpol che non riuscì ad approfondire le proprie indagini visto che la holding del gruppo si trovava nel piccolo paradiso fiscale delle Bermuda. Ora, dopo il crac della Privilege,altri investigatori proveranno a risolvere il mistero dell’uomo dai mille progetti. Quasi tutti fallimentari.

  4. #94
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    Citazione Originariamente Scritto da Furio Visualizza Messaggio
    ciao Druid grazie per gli auguri , mi permetto di rispondere alla tua domanda premesso che non sono un avvocato ......si posson far saltare tutti i termini di prescrizione attraverso una causa penale in cui deve emergere ed essere ratificato l' aspetto criminoso della vicenda ....che ci siano stati atti criminosi studiati a tavolino accertati , con questa accusa decadono tutti i termini di prescrizione verso tutti ....parole di un avvocato che ci sta seguendo in questa battaglia .... Furio
    l'azione giudiziaria interrompe la prescrizione. E tutte le volte che il termine si interrompe inizia un nuovo periodo prescrittivo uguale al precedente.

  5. #95
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    Citazione Originariamente Scritto da Facts Visualizza Messaggio
    l'azione giudiziaria interrompe la prescrizione. E tutte le volte che il termine si interrompe inizia un nuovo periodo prescrittivo uguale al precedente.
    Ma quando mai...!!! Nel penale se uno ha i soldi per sostenere tre gradi di giudizio in una vertenza piuttosto complessa e con un bel po' di testimoni da sentire... che non sia omicidio... la prescrizione è altamente probabile... e quindi anche le parti civili perdono non avendo diritto a nulla...!!!

  6. #96
    L'avatar di CharlesIngalls
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    Citazione Originariamente Scritto da eusebio Visualizza Messaggio
    a me sfiducia o no della Boschi frega poco ( anche perchè nessuno sa se il padre gli raccontava quello che succedeva in banca, ma mi interessa solo una cosa :

    a) che papà Boschi & C rimborsino gli azionisti dell'euro dell'opa + tutti gli obbligazionisti;
    b) che bankit rimborsi interamente l'ultimo adc truffa;
    c) che tutti gli altri controllori ( consob, nuovamente bankit, società di revisione, collegio sindacale ) paghino x danni agli azionisti


    Esatto... vedi che sei sulla mia tesi...!!!

  7. #97
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    Veneto Banca salvata dal fallimento: sì alla richiesta di quotazione in Borsa

    Bankitalia: "Ci sono pochissime banche Etruria" - Intanto la Banca d'Italia cerca di frenare gli allarmismi. Secondo il vice dg di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, il sistema bancario italiano "è solido" e ci sono "pochissime Etruria". Per Signorini è difficile fare paragoni con altri sistemi ma se guardiamo "al passato la crisi ha fatto molte vittime in altri paesi e non solo Spagna e Grecia ma anche Olanda, Francia e Regno Unito" e ci sono stati salvataggi con fondi pubblici "a differenza di quanto avvenuto in Italia". Ora il sistema italiano ,che ha sofferto meno la prima fase della crisi, sta subendo gli effetti della recessione che da noi "è durata di più" anche per la sua natura di banca tradizionale che presta a famiglie e imprese. "Nel lungo termine questo modello è sano" afferma ma ora subisce la crescita delle sofferenze nei bilanci. La Banca d'Italia ha "fatto tutto quello che era possibile fare e che rientrava nei nostri poteri e compiti" nella vigilanza delle 4 banche. Signorini ha ricordato come la vigilanza della Banca d'Italia può disporre di interventi "graduali, che partono dai richiami per arrivare all'esercizio della moral suasion" fino "alla rimozione dei vertici, potere che peraltro ci è stato dato solo lo scorso anno".

  8. #98
    L'avatar di Mil68
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    dodici non risposte:

    Citazione Originariamente Scritto da Druid Visualizza Messaggio
    In effetti il discorso della Boschi è surreale, sembra realmente fuori dal mondo, dal contesto civile....
    Domenico Ferrara - Sab, 19/12/2015 -

    Il vestito era sobrio, la dialettica elegante, il discorso carismatico. I commenti nei confronti di Maria Elena Boschi si sprecano e sono per la maggior parte un profluvio di complimenti e lusinghe.

    Al netto di tutto questo - ché alla fine estetica, prossemica e retorica dovrebbero contare meno della sostanza - ci sono dei punti oscuri che il ministro per le Riforme non ha chiarito in Aula e al paese. Omissioni volute o no che sarà pure il caso di elencare e far presenti, non sia mai che possano trovare una risposta chiara non tanto per la stampa quanto per i poveri risparmiatori che al momento non si trovano un euro in tasca.

    1 Come mai suo padre nonostante sia stato sanzionato dalla Banca d'Italia come membro del Cda ha ottenuto la nomina di vicepresidente, tra l'altro tre mesi dopo il suo insediamento al governo?
    2 Chi ha inserito nel decreto e perché un comma che rende complicato agire nei confronti dei vertici dell'istituto di credito e quindi nei confronti anche di suo padre?
    3 Perché ha detto che suo padre è stato eletto nel 2014 e non ha ricordato che invece è entrato nel cda della banca nel 2011?
    4Come dimostrano alcuni documenti pubblicati da Libero, lei è interventua sulla stesura del decreto. Perché non si è fatta da parte?
    5 Perché non ha chiarito se era presente o meno nei Cdm che hanno varrato i decreti sulle banche?
    6 Perché ha partecipato al Consiglio del 10 settembre, quello che ha incardinato i decreti legislativi di ricezione della direttiva europea sul bail-in che inasprito le condizioni per avviare l'azione di responsabilità per gli amministratori di banche in risoluzione tra i quali suo padre?
    7 Perché ha partecipato alla conferenza dei capigruppo finalizzata a calendarizzare alla Camera il decreto popolari?
    8 Come mai si è passsati dal ddl al decreto d'urgenza sul Salva Banche? Che fretta c'era?
    9 È normale che il ministero dell'Economia e il governo non fossero al corrente del dissesto economico in cui versava Banca Etruria sebbene il decreto Salva Banche sia stato varato 18 giorni prima del suo commissariamento?
    10 Perché non ha detto nulla sul procuratore di Arezzo Roberto Rossi consulente del governo e titolare dell'inchiesta su banca Etruria?
    11 Come mai non ha detto nulla su Giuseppe Fanfani, membro del Csm che ha autorizzato l’incarico del procuratore Rossi nonché titolare ad Arezzo dello studio che da sempre difende Banca Etruria?
    12 Perché, come ricorda Gian Maria De Francesco sul Giornale, non ha detto nulla in merito a “operazioni con parti correlate”, cioè debiti e soprattutto crediti di Etruria con gli amministratori, loro parenti e società collegate (eccezion fatta per il mutuo ipotecario concesso al fratello di cui non è stato reso noto l'importo)?. Sarebbe stato interessante saperlo poiché il salvataggio della banca ha evitato la liquidazione che avrebbe imposto il rientro dei fidi. E questo, sì, sarebbe stato conflitto di interessi.


    ps-Il premier anzichè alzare la voce prima del 22/11 con UE e Merkel, si è limitato ad un flebile lamento ieri perchè costretto dall'opinione pubblica italiana - fumo e niente arrosto, perdente anche per il South Stream e sanzioni alla Russia:
    Visto da Berlino: Renzi, Merkel e il gasdotto South Stream - Corriere.it

  9. #99
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    Ma quando mai...!!! Nel penale se uno ha i soldi per sostenere tre gradi di giudizio in una vertenza piuttosto complessa e con un bel po' di testimoni da sentire... che non sia omicidio... la prescrizione è altamente probabile... e quindi anche le parti civili perdono non avendo diritto a nulla...!!!
    e questo cosa vuol dire? Mica ho detto che non andrà mai in prescrizione...ho solo confermato che la legge prevede quanto detto da furio...cioè che l'azione legale interrompe la prescrizione.... ma non la ferma per sempre (cit."inizia un nuovo periodo prescrittivo uguale al precedente).

  10. #100
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    "Il sistema bancario italiano - assicura Signorini (vice DG di Bankitalia) - è solido e ci sono pochissime Etruria". Per Signorini è difficile fare paragoni con altri sistemi ma se guardiamo "al passato la crisi ha fatto molte vittime in altri paesi e non solo Spagna e Grecia ma anche Olanda, Francia e Regno Unito" e ci sono stati salvataggi con fondi pubblici "a differenza di quanto avvenuto in Italia".

    Ora il sistema italiano ,che ha sofferto meno la prima fase della crisi, sta subendo gli effetti della recessione che da noi "è durata di più" anche per la sua natura di banca tradizionale che presta a famiglie e imprese. "Nel lungo termine questo modello è sano" afferma ma ora subisce la crescita delle sofferenze nei bilanci.

    La Banca d'Italia informa la Consob con dati sintetici dei risultati delle sue ispezioni presso le banche e fra le due autorità "c'è uno scambio di informazioni e canali aperti". Afferma il vice dg a chi gli chiede della mancanza di coordinamento fra le due autorità lamentato dalla stampa a proposito della vicenda Banca Etruria. "Non posso entrare nel merito della vicenda - spiega riguardo al fatto che Banca Etruria avrebbe taciuto a Consob i duri risultati dell'ispezione di Banca d'Italia - ma in genere o Consob prima dell'approvazione di un prospetto ci chiede informazioni o siamo noi a dargliele".

    ________________________________________ _____________________

    quasi plebiscitario il voto in Veneto Banca, sia sulla trasformazione in SPA che sull'adc da un miliardo - evidentemente la paura del commissariamento e i precedenti di Etruria&C. hanno condizionato l'esito.
    Ergo, si è rafforzata la teoria di punirne 1 piccola per far capire alle altre la strada obbligata da seguire. Per questo motivo e anche perchè un ripensamento politico equivarrebbe ad ammissione di colpe, mi attendo poco o nulla.

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