Il Gommino Tod's oltre i bla bla delle case d'affari - Pagina 186
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  1. #1851
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    short su tod's al 2,29%

    Il Gommino Tod's oltre i bla bla delle case d'affari-screenshot_20191207_143225.jpg

    Se consideriamo il flottante rimasto al 20% circa il 2,29% short è veramente notevole..
    Se tanto tanto Diego fa un delisting con opa improvvisa a 60 euro prendono una smazzolata tra capo e collo che se la ricorderanno a lungo..

  2. #1852
    L'avatar di gits
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    ciao a Tutti
    forse alla fine vedremo una OPA da parte dei DV sulla Tod's e poi venderanno a ben altri prezzi ad una terza parte. Però, essendo ormai il flottante molto basso non credo nemmeno che questa cosa possa stare in piedi... che senso avrebbe?

    a titolo di curiosità, quanto potrebbero spendere i DV brothers a fare una OPA a 60? circa 400 mln?

    ciao a tutti
    buona domenica
    gits

  3. #1853
    L'avatar di enigmista
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    Citazione Originariamente Scritto da gits Visualizza Messaggio
    ciao a Tutti
    forse alla fine vedremo una OPA da parte dei DV sulla Tod's e poi venderanno a ben altri prezzi ad una terza parte. Però, essendo ormai il flottante molto basso non credo nemmeno che questa cosa possa stare in piedi... che senso avrebbe?

    a titolo di curiosità, quanto potrebbero spendere i DV brothers a fare una OPA a 60? circa 400 mln?

    ciao a tutti
    buona domenica
    gits
    Semplice:
    33.093.539 di azioni circolanti ddv possiede il 71,2% per un totale di 23.562.599 di azioni ne restano 9.530.940 x 60= 571,8milioni quando lancerà un opa a 60 (se la lancerà) sono assolutamente convinto che ne avrà molte di più del 71,2% dichiarate adesso..

  4. #1854
    L'avatar di boiler
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    sono dentro,credo anch’io a questa ipotesi,non vedo il senso di tenerla quotata,cosa costa alla società all’anno stare in borsa ?

  5. #1855
    L'avatar di enigmista
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    Con Roger Vivier bisogna tornare grandi!

    Milano Finanza

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    10/12/2019 11:00
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    Mediobanca: ora Roger Vivier è per Tod's un gioiello tra i gioielli
    di Paola Valentini





    Mediobanca: ora Roger Vivier è per Tod's un gioiello tra i gioielli
    Il gioiello è diventato l'ultima frontiera del fashion. E se Tiffany è stato appena comprato da Lvmh, ora è la volta di Tod's che sta per debuttare in quello che gli analisti definiscono l'hard luxury. Dalle calzature ai braccialetti il passo è più corto di quello che sembra soprattutto se si parla di scarpe di lusso come quelle di Roger Vivier.


    In base a indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal sito wwd (women's wear daily), Roger Vivier, di proprietà del gruppo fondato dall'imprenditore marchigiano, Diego Della Valle, ha lanciato la sua prima linea di gioielli, progettata dal direttore creativo Gherardo Felloni, entrato nell'azienda che produce scarpe di alta gamma nel 2018, al posto di Bruno Frisoni che per 16 anni ha disegnato le calzature di lusso di questo brand.

    Felloni Ha lavorato per Miu Miu, Helmut Lang e Dior prima di unirsi al gruppo Tod's. E per la nuova linea di gioielli si ispira proprio alle fibbie create per le scarpe Roger Vivier. Che rappresenta un importante motore per i ricavi del gruppo Tod's il quale invece nelle linee più tradizionali fa più fatica in questo momento a crescere.

    "Roger Vivier ha generato ricavi da 174 milioni di euro nel 2018, pari a quasi il 20% dei ricavi del gruppo. Nei primi nove mesi del 2019 ha avuto una crescita a doppia cifra della prima riga del bilancio, superando la media di gruppo, pari al +13% o il +11,4% senza effetto valuta. La distribuzione è per lo più retail e alla fine dello scorso settembre aveva 57 negozi diretti e 10 franchising, rispettivamente dieci e uno in più sul 2018", ricorda Mediobanca Securities che in un report di oggi si concentra proprio sugli impatti per Tod's dell'ingresso nel settore della gioielleria.

    Secondo l'investment bank "Roger Vivier rappresenta il gioiello all'interno di un gruppo che sta lottando nel tentativo di rinnovare il suo marchio di punta Tod's. A nostro avviso, l'espansione dell'offerta del prodotto verso nuove categorie come i gioielli è un aspetto positivo in quanto potrebbe attirare nuovi clienti e trattenere quelli esistenti, contribuendo a migliorare il valore del brand". A settembre della Valle aveva reclutato come nuovo direttore artistico di Tod's l'ex Bottega Veneta, Walter Chiapponi. Mediobanca conferma il giudizio neutral su Tod's con target price di 34 euro. Al momento il titolo segna in borsa un marginale rialzo dello 0,1% a 41,66 euro.

    In Italia il lusso è sotto i riflettori anche per l'interesse di Kering su Moncler, che si candida a diventare, se andrà in porto, il secondo grande deal nel giro di pochi mesi nel comparto. D'altra parte le stime di crescita lasciano ben sperare. "Negli ultimi 20 anni, il mercato del lusso è stato molto dinamico e i brevi periodi di calo della domanda sono stati superati grazie all’entrata sul mercato dei consumatori più giovani, soprattutto in Asia. Secondo le stime del Brookings Institute, ogni secondo cinque persone entrano a far parte del ceto medio in Asia ed entro il 2022 i ceti medi, su scala globale, potrebbero spendere 10 mila miliardi di dollari in più", afferma Swetha Ramachandran, gestore azionario del settore lusso di Gam Investments.

    Circa il 70% del prossimo miliardo di persone che entrerà a far parte del ceto medio a livello mondiale sarà concentrato in due Paesi soltanto, Cina e India. In particolare la Cina è stata e resta il principale motore della crescita dei marchi del lusso occidentali. "I beni di lusso oggi attirano generazioni sempre più giovani nei mercati emergenti. Questo consumatore più giovane, che vive in città, ha ampia disponibilità economica ed è sempre più tecnologico privilegia i prodotti e le esperienze di alta qualità come uno status symbol. Ciò costringe le aziende a competere per conquistare la sua attenzione attraverso i nuovi canali digitali e ad alzare gli standard di assistenza ai clienti", aggiunge il gestore di Gam.

    La crescita è stata alimentata sia dalle innovazioni dei grandi marchi che dai maggiori investimenti nelle competenze digitali allo scopo di raggiungere i consumatori più giovani in Cina, più che in altri mercati. "I risultati del terzo trimestre di Lvmh hanno evidenziato che l’azienda continua a registrare una crescita operativa in diverse divisioni, nonostante gli ostacoli esterni che deve affrontare. Anche Hermès, Kering, Puma e Moncler hanno riportato nel trimestre una crescita a doppia cifra. Riteniamo che ciò dimostri che la crescita del comparto è tutt'altro che esaurita. I consumi in Cina restano robusti per questi marchi, ma è interessante notare che questo vale anche per diverse aziende nel mercato americano. I marchi forti continuano a rafforzarsi, consolidando la loro capacità di investire nell'attività e di ottenere performance superiori al mercato, che sta crescendo a ritmi tra il 5% e il 9%", spiega Ramachandran.

    Grazie alla digitalizzazione, i marchi del lusso hanno a disposizione nuovi modi per entrare in contatto con il consumatore. "Una ricerca di Forrester evidenzia un calo del 32% della spesa per la pubblicità sulla stampa da parte dei marchi del lusso su scala globale negli ultimi cinque anni. I marchi continuano a utilizzare i mezzi di comunicazione tradizionale, tuttavia si va diffondendo la mentalità dei Millennial anche nell’industria del lusso: i marchi modificano il mix di strumenti utilizzati nella comunicazione per raggiungere i consumatori dove trascorrono più tempo, ovvero i social media più che la carta stampata", conclude Ramachandran. (riproduzione riservata)

  6. #1856
    L'avatar di enigmista
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    Dopo 2 ore e volumi corrispondenti al valore di qualche caffè siamo sotto del 1,26% che depressione..

  7. #1857
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    Per sperare in un rilancio del gruppo bisogna per forza di cose affidarsi a Roger Vivier unico vero gioiello..


  8. #1858
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    Citazione Originariamente Scritto da enigmista Visualizza Messaggio
    Per sperare in un rilancio del gruppo bisogna per forza di cose affidarsi a Roger Vivier unico vero gioiello..

    Non si po' rinominare l'azione.....da Tods's a Roger Vivier?

  9. #1859
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    Ma come possono vincere sempre i ribassisti con un flottante così basso?
    Anche restassero 100az riuscirebbero a farlo calare ma com'è possibile?
    E un mistero che non riesco a risolvere..

  10. #1860
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    Ma com'è stato possibile ridurre questo titolo da gioiello del made in Italy ad un qualcosa che è più vicino a letame?! in un momento poi che il lusso ha fatto pure performance notevoli come stanno a dimostrarlo moncler e brunello cucinelli per non parlare dei colossi esteri..
    Insomma il settore tira, tutti fanno bene l'unico in totale controtendenza Diego della valle e la sua fottu**tissima baracca!
    Ed io come un beota e mentecatto a dargli fiducia!

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