Eni - solo news - n.2 - Pagina 200
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  1. #1991
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    ENI ESTENDE AL 2029 COLLABORAZIONE CON STATO TUNISINO PER TRASPORTO GAS NATURALE

    - Il Ministro dell'Industria Slim Feriani e l'AD di ENI Claudio Descalzi hanno sottoscritto - in presenza del Primo Ministro della Tunisia Youssef Chahed - il nuovo accordo per il transito attraverso la Tunisia del gas naturale di provenienza algerina.

    L'accordo - spiega una nota - fa seguito alle intese raggiunte nel maggio scorso con Sonatrach in relazione all'acquisto del gas ed al trasporto nel canale di Sicilia (cosiddetto sistema TMPC), e completa il quadro contrattuale che consente l'importazione in Italia del gas algerino.

    Con questo accordo ENI, tramite la propria controllata Trans Tunisian Pipeline Company (TTPC), si impegna ad esercire il gasdotto per i prossimi 10 anni, assicurando i necessari reinvestimenti di ammodernamento dell'infrastruttura ed usufruendo del diritto esclusivo su tutta la capacità di trasporto.

    (TELEBORSA) 02-07-2019 04:07

  2. #1992
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    Eni: nuova licenza di esplorazione e produzione nell’offshore del Ghana
    03/07/2019 12:28 di Daniela La Cava

    https://www.finanzaonline.com/notizi...hore-del-ghana

  3. #1993
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    03/07/2019 12:19

    Eni: da inizio buy-back detiene 1,01% capitale

    ROMA (MF-DJ)--Eni ha acquistato nel periodo compreso tra il 24 e il 28 giugno 2019 1.180.148 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 14,523484 euro per azione, per un controvalore complessivo di 17.139.860,86 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea di Eni del 14 maggio 2019, gia' oggetto di informativa ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999. Dall'inizio del programma, informa una nota, Eni ha acquistato 3.690.860 azioni proprie (pari al 0,10% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 52.432.069,77 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 28 giugno 2019, considerando le azioni proprie gia' in portafoglio, Eni detiene n. 36.736.057 azioni proprie pari allo 1,01% del capitale sociale. Sul sito internet della Societa', presso la sezione "GovernanceAzionistiProgramma di acquisto Azioni proprie anno 2019Approfondisci su enipediaAzioni proprie 2019Acquisto azioni proprie 24-28 giugno 2019", e' disponibile la comunicazione integrale comprensiva del dettaglio giornaliero delle operazioni. gug (fine) MF-DJ NEWS

  4. #1994
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    05/07/2019 10:29

    Eni: ok diritti esplorazione e produzione ad Abay, Kazakhstan

    ROMA (MF-DJ)--Il Ministero dell'Energia del Kazakhstan, KazMunayGas (Kmg) ed Eni hanno firmato un protocollo che assegna alla societa' il diritto d'uso del sottosuolo per l'esplorazione e produzione di idrocarburi attraverso operazioni congiunte nell'area di Abay, nell'offshore del Mar Caspio. Il blocco di Abay, informa una nota, e' situato nella parte settentrionale kazaka del Mar Caspio, approssimativamente a 50 km dalla costa, in acque profonde meno di 10 metri. Si stima che il blocco abbia un potenziale significativo di risorse di idrocarburi. Eni e Kmg deterranno entrambe una quota del 50% del blocco di Abay ed Eni si fara' carico della quota dei costi di KazMunayGas durante il periodo esplorativo. Il blocco sara' operato dalla "Isatay Operating Company", una joint venture equamente partecipata da Eni e Kmg e grazie alla quale le due societa', che operano anche nel blocco di Isatay, riusciranno a massimizzare ulteriormente le sinergie e l'efficienza operativa. Questo e' il primo caso in Kazakhstan in cui una joint venture opera in due progetti. La "Isatay Operating Company" beneficera' delle tecnologie proprietarie di Eni , leader globale sia nel settore dell'esplorazione sia nello sviluppo accelerato dei progetti e con una vasta esperienza in ambito tecnico e ambientale in zone remote come il bacino del Caspio. Questo nuovo progetto rafforzera' ulteriormente le attivita' di Eni in Kazakhstan e consolidera' l'alleanza strategica con KazMunayGas, un partner fondamentale per Eni . vs (fine) MF-DJ NEWS

  5. #1995
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    ENI CONTINUA IL PIANO DI BUY-BACK

    Eni ha acquistato, nel periodo compreso tra il 1° e il 5 luglio 2019, n. 1.128.673 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 14,607701 euro per azione, per un controvalore complessivo di 16.487.317,99 euro.

    Dall'inizio del programma, Eni ha acquistato n. 4.819.533 azioni proprie (pari al 0,13% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 68.919.387,76 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 5 luglio 2019, considerando le azioni proprie già in portafoglio, Eni detiene n. 37.864.730 azioni proprie pari allo 1,04% del capitale sociale.

    Nel frattempo in Borsa la società allunga timidamente il passo trattando con un modesto progresso dello 0,22%.

    (TELEBORSA) 12-07-2019 10:05

  6. #1996
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    15/07/2019 13:20

    Eni, atteso ebit in lieve peggioramento ma cassa e utile in crescita

    Equita per il secondo trimestre (dati in uscita il 26 luglio) si aspetta un ebit adjusted a 2,420 mld di euro, in calo del 6% anno su anno a causa della flessione del prezzo del Brent. Mentre l'utile netto adjusted è visto a 927 mln (+21%) e il flusso di cassa operativo adjusted a 3,1 mld (+9%). Buy confermato


    di Francesca Gerosa

    Eni riporterà i risultati del secondo trimestre di quest'anno il prossimo 26 luglio. Equita si attende un ebit in lieve deterioramento anno su anno, principalmente a causa della flessione del prezzo del Brent (68,5 dollari al barile nel secondo trimestre contro i 74,4 dollari al barile del secondo trimestre 2018) e del gas Ttf (4,2 dollari/mmbtu nel secondo trimestre contro 7,3 dollari/mmbtu).

    A questo Equita aggiunge il moderato calo della produzione per effetto delle manutenzioni e della scadenza del contratto di Intisar (Libia) con margini molto bassi. Invece, la generazione di cassa beneficerà anche nel secondo trimestre del pagamento dei dividendi della sussidiaria norvegese (600 milioni di dollari, come nei primi tre mesi di quest'anno).

    Quanto all'utile netto dovrebbe beneficiare di minori oneri finanziari e di un'aliquota fiscale più moderata. Ecco nel dettaglio le stime di Equita per il secondo trimestre di Eni : produzione Upstream a 1.808 mila boe al giorno (-3% anno su anno); ebit adjusted a 2,420 miliardi di euro (-6%).

    E ancora: l'utile netto adjusted è visto dalla sim a 927 milioni (+21% anno su anno); il flusso di cassa operativo adjusted a 3,1 miliardi (+9%) e la posizione finanziaria netta pressoché stabile a -8,8 miliardi (-8,7 miliardi nel primo trimestre 2019). Nonostante l'ebit trimestrale atteso in deterioramento, Equita ha confermato la raccomandazione buy sul titolo Eni e il target price a 20 euro.

    "Riteniamo che i miglioramenti di redditività organici e uno scenario inflattivo sui prezzi degli idrocarburi siano solo in parte scontati dal titolo", ha spiegato la sim, facendo presente che Eni tratta a un multiplo prezzo/utile di 12 volte sul 2019 e di 9,4 volte sul 2020 in uno scenario di Brent rispettivamente a 65 dollari al barile quest'anno e a 75 dollari al barile nel 2020. Al momento in borsa il titolo Eni scende dello 0,23% a 14,79 euro.

  7. #1997

  8. #1998
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    17/07/2019 13:40

    Eni: da inizio buy-back detiene 1,07% capitale

    ROMA (MF-DJ)--Eni ha acquistato nel periodo compreso tra l'8 e il 12 luglio 2019 n. 1.114.315 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 14,71958 euro per azione, per un controvalore complessivo di 16.402.249,30 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea di Eni del 14 maggio 2019, gia' oggetto di informativa ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999. Dall'inizio del programma, informa una nota, Eni ha acquistato n. 5.933.848 azioni proprie (pari al 0,16% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 85.321.637,06 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 12 luglio 2019, considerando le azioni proprie gia' in portafoglio, Eni detiene n. 38.979.045 azioni proprie pari allo 1,07% del capitale sociale. gug (fine) MF-DJ NEWS

  9. #1999
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    "Sostenibile" è l'aggettivo più usato dalle aziende (piccole e grandi)

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    17/07/2019 18:01

    Eni: accordo con Unido per Obiettivi sviluppo sostenibile Onu

    ROMA (MF-DJ)--Eni e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido) hanno firmato oggi una dichiarazione congiunta per l'avvio di un modello pionieristico di collaborazione pubblico-privato, finalizzato a contribuire al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La dichiarazione e' stata sottoscritta dall'amministratore delegato di Eni , Claudio Descalzi, e dal direttore generale di Unido, Li Yong, alla presenza di Giorgio Marrapodi, direttore generale della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. "Le alleanze tra il settore pubblico e privato sono essenziali per promuovere lo sviluppo e migliorare l'accesso all'energia nel mondo - ha dichiarato Claudio Descalzi - Questa dichiarazione congiunta sottolinea il nostro impegno a mettere in comune know-how, competenze e risorse economiche per diventare un motore trainante della crescita delle comunita' e dei paesi in cui operiamo". "Dare vita ad alleanze tra una pluralita' di stakeholder e' fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile - ha affermato Li Yong - Unido persegue attivamente accordi di collaborazione con business stakeholder, ed Eni e il Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale condividono la nostra ambizione di promuovere un approccio di cooperazione tra pubblico e privato con altri partner". La dichiarazione delinea un nuovo modello pionieristico di cooperazione tra settore privato e organizzazioni internazionali nel quale i partner collaborano in modo sinergico accrescendo il valore delle reciproche esperienze per migliorare l'efficacia dei progetti. La collaborazione tra Eni e Unido punta a contribuire al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile mediante una cooperazione strategica focalizzata su aree di interesse comune, quali occupazione giovanile, catena di valore della filiera agroalimentare, energia rinnovabile ed efficienza energetica, in particolare in Africa. Si prevede inoltre che la cooperazione produrra' molte altre interazioni concrete di business, che porteranno un crescente numero di collaborazioni tra pubblico e privato per un'industrializzazione sostenibile dell'Africa. La cerimonia per la firma della dichiarazione si e' tenuta presso il centro di ricerca di punta di Eni , l'Istituto Donegani di Novara, dove il gruppo sviluppa tecnologie innovative per energia sostenibile. com/rov (fine) MF-DJ NEWS

  10. #2000
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    22/07/2019 09:38

    Eni, per Fidentiis l'effetto cambio compenserà in parte il calo del prezzo del petrolio

    Attesa per i conti del secondo trimestre 2019, che il gruppo comunicherà il 26 luglio. Il consenso stima un utile netto di 936 mln di euro, + 22% sullo stesso periodo del 2018, ma -6% sul trimestre precedente. Il broker afferma che il - 2% della produzione e il -8% del Brent, dovrebbero essere riequilibrati in parte dal cambio, +6%, e da prezzi del gas più elevati. Confermato il buy. Al via l'assemblaggio dell'impianto galleggiante per la liquefazione del gas Coral


    di Paola Valentini

    Attesa per i conti del secondo trimestre 2019, che Eni comunicherà il 26 luglio. Il consenso stima un utile netto di 936 milioni di euro, + 22% sullo stesso periodo del 2018, ma -6% sul trimestre precedente. L'ebit adjusted è visto a 2,369 miliardi, -8% sul secondo trimestre 2018 e +1% sui primi tre mesi dell'anno. La produzione è stimata a 1,816 milioni di barili al giorno, -3% anno su anno e -1% trimestre su trimestre. Mentre il debito netto è indicato in calo a 14,116 miliardi dai 14,496 miliardi di fine marzo 2019.

    Fidentiis si aspetta un calo più severo del consenso, -12% anno su anno, dell'ebit adjusted principalmente per via del deconsolidamento della Eni Norge, ma prevede anche un aumento del 25%, sempre anno su anno, dell'utile netto, per via di oneri finanziari e di un'aliquota fiscale inferiori. Secondo gli analisti di Fidentiis l'utile netto si dovrebbe attestare a 956 milioni a fronte dei 936 milioni del consenso, dopo 270 milioni di oneri finanziari netti (-39% anno su anno rispetto ai 249 previsti dal consenso), dopo i 100 milioni di profitti netti da controllate, +15% anno su anno grazie al contributo di Var Energi, e dopo un tax rate del 54%, dal 65% del secondo trimestre 2018 (e a fronte del 60% del consenso), a seguito del deconsolidamento di Eni Norge.

    Quanto alla produzione, il broker stima che il gruppo registrerà una media al giorno di 1,83 milioni di barili, -2% anno su anno, a seguito alla conclusione, nel terzo trimestre 2018, di un contratto in Libia con Intisar, pari a circa 200 mila barili al giorno, e per via del rallentamento di giacimenti maturi, parzialmente compensati dall'avvio del campo di Zohr e dei progetti avviati nel 2018 in Libia e in Ghana e in Angola, oltre che dalla crescita del progetto Kashagan.

    "Una produzione più bassa del 2% e il calo del prezzo del Brent, -8%, dovrebbero essere riequilibrati in parte dall'effetto cambio positivo, +6%, e da prezzi del gas più elevati", aggiunge Fidentiis.

    Il broker ritiene anche che il gruppo guidato dall'ad Claudio Descalzi confermerà le guidance indicate in passato per l'intero 2019: produzione +2,5%, neutralità di cassa, compresi i dividendi, a 52 dollari al barile, 8 miliardi di spesa per investimenti, 500 milioni di ebit adjusted per la divisione G&P", afferma Fidentiis confermando il giudizio buy sul titolo con prezzo obiettivo compreso nell'intervallo tra 18 e 19 euro.

    "Il total return di Eni è stato del 7%, in linea con quello dei concorrenti", aggiunge Fidentiis che, sul fronte delle valutazioni sottolinea che il gruppo, ai prezzi attuali, ha un rapporto prezzo utili sul 2019 di 11,3, rispetto a 8,3 medio dei concorrenti, un ev/ebitda di 2,8, a fronte di 4,2, e un dividend yield del 6%, mentre la media del settore è del 5,5%, con un rendimento del free cash flow dell'8,5%. Al momento il titolo Eni segna a Piazza Affari un rialzo dello 0,66% a 14,314 euro.

    Intanto Eni ha avviato i lavori di assemblaggio dello scafo dell'unità Coral Sul Flng, l'impianto galleggiante di trattamento e liquefazione del gas che, nell'ambito del progetto Coral South, permetterà l'inizio della produzione delle ingenti risorse scoperte in Mozambico, pari a 450 miliardi di metri cubi in posto per il solo giacimento Coral. Il varo dello scafo è previsto nel 2020, in linea con il piano di avvio della produzione nel 2022.

    Coral Sul Flng avrà una capacità di liquefazione del gas di 3,4 milioni di tonnellate all'anno e sarà il primo Flng posizionato in acque profonde del continente africano. Lunga 432 metri e larga 66, Coral Sul Flng avrà un peso totale di circa 220,000 tonnellate; il modulo alloggi di 8 piani potrà ospitare fino a 350 persone. Sarà ancorata a circa 2.000 metri di profondità, con l'ausilio di 20 linee di ormeggio dal peso complessivo di 9.000 tonnellate

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