Da Carl Zeiss al Biotech - Pagina 52
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  1. #511
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    A buon senso, come direbbe il malgaro che sbaglio' le previsioni , i titoli del lusso (parlo lusso-lusso, non lusso accessibile) finita la pandemia non dovrebbero patire come i titoli della pauper-class. Alla luce di tutte le altre crisi passate (1987,1992,2001,2008,2011) si puo' ipotizzare che i ricchi da questa crisi ne usciranno meglio dei poveri e riprenderanno a consumare.

    I titoli classici per prendere posizioni sul lusso sarebbero i soliti, Kering, Essilor, LVMH, L'Oreal.
    Molto meglio in linea teorica un ETF specifico per ridurre il rischio, ma su questo aspetto non ho mai compiuto una seria analisi e ne spiego i motivi.

    Il rischio per un ETF e' che in scarsita' di candidati infili dentro il lusso titoli che con il lusso hanno poco da spartire, ad esempio Mariella Burani Fashion Group e' concreto. E con un ETF simile - se esiste - ci troveremmo davanti ad un nuovo caso BB BIOTECH, dove uno ingenuo penserebbe che gli svizzeri prendano posizione beta sul settore, mentre in realta' scommettono dissennatamente contro il mercato che va da un'altra parte.

    Il Lusso lusso non fallira' mai, mentre il lusso accessibile e' rischiosissimo. Chi ha una paga di 3000 Euro al mese ridurra' i consumi. Chi ne ha piu' di 20.000 al mese per nulla.

    Un aneddoto.
    Quando anni fa passeggiavo per VENEZIA, tutti i negozi erano discretamente affollati: Tod's Veneta, Falconieri, Mariucca Prada, Ferragamo.
    Quando ha aperto il lusso-lusso vero, quello di LVMH in Calle XXII marzo, gli altri negozi si sono parzialmente svuotati.

    Ho pensato: un cinese che porta la moglie a Venezia in viaggio di nozze, cosa gli regalera ? La borsetta di Prada da 2000 o la borsetta da LVMH a 8000 ?

    Se il mio ragionamento retorico e' corretto, allora non merita e non e' razionale diversificare il rischio sugli etf del lusso, ma investire direttamente sui campioni mondiali, che sono pochissimi (uno Tiffany, e' sparito).

    Peraltro tutti i campioni mondiali pagano pochissimi dividendi, quindi anche la gestione fiscale e' ottima per noi poveri italiani soggetti alla doppia tassazione.

    Carl Zeiss e' ovviamente il lusso-lusso nel suo settore, in quanto tutti i suoi prodotti sono al vertice nei costi e molti ottici-oculisti-ospedali non possono permettersi di acquistare prodotti cosi' cari.

  2. #512

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Mediato al ribasso Luxottica, prima 100, ora 93 PMC 95,5

    Ricordo quanto mi disse un vecchio malgaro di un paese del Cadore: " Ricordati che in tempo di crisi a pagare siamo sempre noi, con i prezzi del formaggio in discesa. Giu' in paese (credo si riferisse a Forno di Zoldo o Alleghe) quelli che faranno sempre soldi saranno:

    1 - i gelatai in Germania
    2 - gli occhiali

    La sua previsione negli anni fu confermata per 1 in parte smentita per 2. Tutti i laboratori dell'occhiale, da Longarone a Domegge, da Lozza a Sedico, da Precenicco a Martignacco hanno chiuso, per il trasporto delle lavorazioni in Cina. L'occhiale ha portato tantissima miseria in quelle vallate, dopo il boom iniziale del distretto.

    Ma visto che in economia se uno o piu' perdono ci dovanno essere uno o piu' che vincono, ci sara' stato qualcuno che avra' vinto con l'occhiale ?

    Mi pare che a Del Vecchio i soldi in tasca non manchino… poi la questione del ribasso e' dovuta anche per motivi legati al management, ma Luxottica ha sempre saputo superare le frizioni interne al management e ripartire raggiungendo nuovi traguardi.

    E' di fatto il monopolista mondiale dell'occhiale, la crisi del Coronavirus non potra' intaccare questo genere di consumi che inevitabilmente prima o poi partiranno.
    Il ribasso recente e' superiore di molto al beta storico del titolo.
    La sto seguendo anch'io. Ma ci sono due elementi che mi frenano: 1) le frizioni al vertice 2) La rottura violenta di oggi del supporto di lungo a 96 e quindi nuovo minimo.

  3. #513

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    A buon senso, come direbbe il malgaro che sbaglio' le previsioni , i titoli del lusso (parlo lusso-lusso, non lusso accessibile) finita la pandemia non dovrebbero patire come i titoli della pauper-class. Alla luce di tutte le altre crisi passate (1987,1992,2001,2008,2011) si puo' ipotizzare che i ricchi da questa crisi ne usciranno meglio dei poveri e riprenderanno a consumare.

    I titoli classici per prendere posizioni sul lusso sarebbero i soliti, Kering, Essilor, LVMH, L'Oreal.
    Molto meglio in linea teorica un ETF specifico per ridurre il rischio, ma su questo aspetto non ho mai compiuto una seria analisi e ne spiego i motivi.

    Il rischio per un ETF e' che in scarsita' di candidati infili dentro il lusso titoli che con il lusso hanno poco da spartire, ad esempio Mariella Burani Fashion Group e' concreto. E con un ETF simile - se esiste - ci troveremmo davanti ad un nuovo caso BB BIOTECH, dove uno ingenuo penserebbe che gli svizzeri prendano posizione beta sul settore, mentre in realta' scommettono dissennatamente contro il mercato che va da un'altra parte.

    Il Lusso lusso non fallira' mai, mentre il lusso accessibile e' rischiosissimo. Chi ha una paga di 3000 Euro al mese ridurra' i consumi. Chi ne ha piu' di 20.000 al mese per nulla.

    Un aneddoto.
    Quando anni fa passeggiavo per VENEZIA, tutti i negozi erano discretamente affollati: Tod's Veneta, Falconieri, Mariucca Prada, Ferragamo.
    Quando ha aperto il lusso-lusso vero, quello di LVMH in Calle XXII marzo, gli altri negozi si sono parzialmente svuotati.

    Ho pensato: un cinese che porta la moglie a Venezia in viaggio di nozze, cosa gli regalera ? La borsetta di Prada da 2000 o la borsetta da LVMH a 8000 ?

    Se il mio ragionamento retorico e' corretto, allora non merita e non e' razionale diversificare il rischio sugli etf del lusso, ma investire direttamente sui campioni mondiali, che sono pochissimi (uno Tiffany, e' sparito).

    Peraltro tutti i campioni mondiali pagano pochissimi dividendi, quindi anche la gestione fiscale e' ottima per noi poveri italiani soggetti alla doppia tassazione.

    Carl Zeiss e' ovviamente il lusso-lusso nel suo settore, in quanto tutti i suoi prodotti sono al vertice nei costi e molti ottici-oculisti-ospedali non possono permettersi di acquistare prodotti cosi' cari.
    Vero, però anche per loro è fondamentale il prezzo d'acquisto ed essendo saliti moltissimo non è semplice capire quale potrebbe essere un punto di ingresso. Mi sembra strano che non tratti i big tecnologici del Dow e del Nasdaq, tipo Microsoft, Apple, Intel

  4. #514
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    Citazione Originariamente Scritto da siraglas Visualizza Messaggio
    La sto seguendo anch'io. Ma ci sono due elementi che mi frenano: 1) le frizioni al vertice 2) La rottura violenta di oggi del supporto di lungo a 96 e quindi nuovo minimo.
    Le frizioni al vertice ci sono sempre state in Luxottica, fin dai tempi di Guerra. L'ultima ad ogni modo pare risolta, con la solita buonuscita milionaria che il magnanimo Del Vecchio concede sempre ai fuorusciti. Non seguo e non capisco l'AT, sono un econometrista di formazione.

  5. #515
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    Ma qualcuno ha un'idea sui margini che ci sono sulle montature e sulle lenti ?

    Quando vedete nelle vetrine occhiali con lo sconto del 50% pensate che vendano sottocosto ?

    Quando compri la lente e ti regalano l'occhiale, pensate ci abbiano rimesso soldi ?

    Come coloro che mi conoscono sanno, sono referenziatissimo sulla conoscenza di questo argomento specifico ( e come potrei non esserlo da investitore storico in Carl Zeiss ?) ma mi taccerò per non correre il rischio di offendere qualcuno sui guadagni relativi agli occhiali.

    Del Vecchio controlla oggi il 50% del mercato mondiale delle lenti, mentre Carl Zeiss arriva si e no al 5% e le migliori lenti al mondo, superiori tecnologicamente persino a quelle di Carl Zeiss, non arrivano all1%. Chi conosce la marca di queste lenti americane ? Nessuno, immagino. Non investono in pubblicita' su TV, giornali, media.

    Eppure le lenti di Del Vecchio che costano appena un po' di meno delle lenti di Carl Zeiss non e' che siano questo gran prodigio di tecnologia come effettivamente sono le Zeiss che sono costruite individualmente sulla cornea di ciascun portatore, le Zeiss sono lenti costruite come un abito sartoriale.

    Quindi per Del Vecchio vendere lenti Essilor allo stesso prezzo di Carl Zeiss, o quasi, porta una marea di soldi in tasca, date le economie di scala che egli riesca ad ottenere, e Jenoptics non puo'. E se ci aggiungete che il povero orfanello milanese vende anche il 25% delle montature in tutto il mondo… fategli pure i conti in tasca

    quando mai potra' fallire un'azienda come Luxottica che vendeva prima del Coronavirus un miliardo di occhiali l'anno ?

  6. #516

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Ma qualcuno ha un'idea sui margini che ci sono sulle montature e sulle lenti ?

    Quando vedete nelle vetrine occhiali con lo sconto del 50% pensate che vendano sottocosto ?

    Quando compri la lente e ti regalano l'occhiale, pensate ci abbiano rimesso soldi ?

    Come coloro che mi conoscono sanno, sono referenziatissimo sulla conoscenza di questo argomento specifico ( e come potrei non esserlo da investitore storico in Carl Zeiss ?) ma mi taccerò per non correre il rischio di offendere qualcuno sui guadagni relativi agli occhiali.

    Del Vecchio controlla oggi il 50% del mercato mondiale delle lenti, mentre Carl Zeiss arriva si e no al 5% e le migliori lenti al mondo, superiori tecnologicamente persino a quelle di Carl Zeiss, non arrivano all1%. Chi conosce la marca di queste lenti americane ? Nessuno, immagino. Non investono in pubblicita' su TV, giornali, media.

    Eppure le lenti di Del Vecchio che costano appena un po' di meno delle lenti di Carl Zeiss non e' che siano questo gran prodigio di tecnologia come effettivamente sono le Zeiss che sono costruite individualmente sulla cornea di ciascun portatore, le Zeiss sono lenti costruite come un abito sartoriale.

    Quindi per Del Vecchio vendere lenti Essilor allo stesso prezzo di Carl Zeiss, o quasi, porta una marea di soldi in tasca, date le economie di scala che egli riesca ad ottenere, e Jenoptics non puo'. E se ci aggiungete che il povero orfanello milanese vende anche il 25% delle montature in tutto il mondo… fategli pure i conti in tasca

    quando mai potra' fallire un'azienda come Luxottica che vendeva prima del Coronavirus un miliardo di occhiali l'anno ?
    Bravo non male come commento

  7. #517
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    Citazione Originariamente Scritto da martatabni Visualizza Messaggio
    Bravo non male come commento
    Pero' non hai risposto: quanto si guadagna con gli occhiali ?
    Non posso confidarlo perché altrimenti potrei essere accusato di una volonta' di diffamazione verso la categoria degli ottici, che non e' sicuramente il mio intento, dato che sono molto amico con uno di loro.
    Comunque senza dirlo esplicitamente, posso accennarlo per non correre questi rischi:

    il ricarico sulle lenti e' del x00-x000 %

    E sul trattamento antiriflesso, che pagate - che ne so io - 30-40-50-80-100 Euro ? In aggiunta per ogni lente ?
    Qui il ricarico che applicano gli ottici rispetto al prezzo industriale (non al prezzo che sostengono gli ottici, sia chiaro) che e' di pochi centesimi, e'

    del x0.000 %.

    Dimmi tu se con questi margini di guadagno e' piu' facile che vada a gambe all'aria Unicredit oppure Luxottica o Carl Zeiss.

    Venduto SOL

  8. #518
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    Ultimo intervento per oggi.

    Io ho investito su Carl Zeiss dal collocamento del 2013 (collocate a 8 Euro) perché ho acquisito negli anni la conoscenza di prodotto, cioe' le lenti di Carl Zeiss, i laser di Carl Zeiss, i binocoli Carl Zeiss.

    Io non ho investito negli anni su Amplifon perché non sono riuscito ad acquisire negli anni alcuna conoscenza tecnica degli impianti audio.
    Perché dovrei comprare un prodotto Amplifon invece di uno Maico, o di altro concorrente ?

    La Amplifon rende note le schede tecniche dei suoi prodotti ? Esistono dei listini ? Che ricarico hanno i venditori e i negozianti sulle loro protesi ?

    Che conoscenza di prodotto hanno i clienti ? Esistono statistiche relative alla soddisfazione dei clienti che grazie ad Amplifon riescono a riacquisire l'udito ?
    E dei fenomeni di acufesi, ne vogliamo discutere su dati scientifici ?

    Io non conosco una singola risposta a queste domande, e sarebbe vano cercare su internet dei chiarimenti.

    Ecco perché non investo su Amplifon ed investo su Carl Zeiss. Carl Zeiss manda i propri consulenti scientifici nei convegni di tutto il mondo, dove e' possibile il confronto scientifico ed i cui resoconti sono liberamente consultabili da chiunque, sul web.

    Esistono dei convegni scientifici in cui i prodotti Amplifon vengono illustrati alla comunita' scientifica internazionale ? Domanda immagino retorica, come le altre sopra riportate.
    Ne pongo un altra, allora:

    Cosa puo' fare un disgraziato che con l'incidere della vecchiaia non sente piu' molto per poter effettuare un acquisto consapevole del'apparecchio acustico a lui idoneo, senza spendere un occhio dalla testa ?

    Ho provato anche a leggermi i test di Altro consumo, ma posso assicurarvi che il dibattito che riguarda gli apparecchi acustici non e' dello stesso livello scientifico del dibattito con cui si comparano le tecnologie di Carl Zeiss con la concorrenza (Lasik, Essilor vs. Jenoptics, Carl Zeiss vs. I-Zon, etc.)

    Alla luce di queste considerazioni che nascono da delle domande retoriche, ho la certezza che si possono effettuare degli investimenti ragionati per quanto riguarda la vista con un minimo impiego di tempo e di risorse, ma nutro anche il sospetto che non si possano effettuare degli investimenti ragionati per quanto riguarda l'udito.

    Buona giornata.

  9. #519
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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Entrato oggi su Sol e Teladoc (incrementato la prima sull'altra prima entrata)
    Uscito ieri Sol, poi Teladoc (gain 153--->162) ed oggi anche sceso 50% su Luxottica (addirittura +5,3% sull'acquisto di ieri) per ripristinarla alla quota precedente. Sto valutando entrata Carl Zeiss area 82 e/o Jenoptics area 14,35

  10. #520
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    C.V.D. dall'ultimo interevento che ho scritto ieri, e' molto difficile trovare sui forum competenze su protesi acustiche, protesi oculistiche, lenti a contatto (chi conosce qual e' il miglior polimero siliconico?) ma scommetto anche su protesi dentarie.

    Ad esempio, il mio dentista e' fully digital: non usa lo stucco per creare l'impronta (la copia in gesso) delle mandibole, ma uno scanner per poi costruire automaticamente il dente attraverso una stampante 3D o un tornio che lavora lo zirconio. Inoltre quanti di voi sono clienti abituali di dentisti che non possiedono nemmeno la tac di studio, solo l'ortopantografia ?

    Nell'approccio alla salute le statistiche mostrano che la scelta dell'italiano e' correlata al passa parola: quel dentista e' bravo, quell'oculista e' bravo, le protesi Amplifon sono buone. Con un occhio soprattutto al prezzo.

    Nessuna attenzione e' dedicata ad indagare personalmente se quell'ottico/audiologo/dentista e' up-to-date.

    Vale piu' la parola dell'amico che 100 paper scientifici.

    E i dentisti vecchia scuola consapevoli che gli italiani non fanno selezione sull'indagine del possesso degli aggiornamenti digitali piu' recenti di studio ….ringraziano

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