"La Russia guadagna dalle sanzioni" - veritÃ*, propaganda, entrambi? - Pagina 2
Moody’s avverte governo Meloni agitando minaccia rating ‘junk’. ‘Senza riforme il downgrade ci sarà’
Moody's non indora la pillola: in assenza di attuazione delle riforme da parte del governo Meloni, l'agenzia taglierebbe il rating dell'Italia. Il monito-m
Mps nei guai, Bce agita spettro burden sharing. Aumento capitale rischia di andare a Monte, Tesoro chiama UniCredit e le altre
E ora per Mps torna anche l'incubo burden sharing, proprio quello che il Tesoro ha cercato di tenere lontano il più possibile dalla banca senese. Mp
Twitter vola in borsa (+22%) dopo la decisione di Musk di proseguire con l’acquisizione
Elon Musk, ceo di Tesla e l?uomo più ricco del mondo ancora un?altra volta ha sorpreso i mercati. Martedì il patron di Tesla ha cambiato idea ancora e ha annunciato di voler proseguire con l?acquisto di Twitter al prezzo precedentemente concordato a 54,20 dollari per azione.  La social media platform ha rilasciato una dichiarazione in
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  1. #11

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    In realta bisogna farsi una ragione che le sanzioni fondamentalmente non servono a niente.
    Furono inventate per colpire l'Italia fascista che aveva invaso l'Etiopia e non servirono a niente, se non a dare alibi al regime per le difficolta economiche causate dai "nemici esterni". Lo stesso nel dopoguerra Iran, Venezuela, Corea del Nord ... ecc non c'e' un solo caso in cui le sanzioni abbiano provocato il crollo di una dittatura.

    Nel caso della Russia e' ancora peggio e lo si capisce leggendo i dati linkati da @DoctorT. La Russia e' un paese sostanzialmente autarchico. L'import procapite della Russia e' di 1650 $ per abitante, ossia ridicolo. Di questi una meta' viene da paesi amici (Cina Bielorussia ecc) e l'altra meta e' in buona parte costituito da prodotti voluttuari (profumi, borsette, macchine di lusso ecc..). Certo ci sono anche cose molto critiche (farmaci, turbine, ricambi di aerei ecc) ma tra mercato nero e sostituzione con prodotti cinesi piu o meno equivalenti .... e' ovvio che Putin non cadra' per questo.

    Per quanto riguarda l'export sono essenzialmente materie prime, e l'effetto delle sanzioni e' .... farle aumentare di prezzo.

  2. #12
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    Le importazioni più critiche per la Russia sono i macchinari industriali, che non sono in grado di produrre da soli. La soluzione per loro è quella di importarli dalla Cina ma a questo punto andrebbero a creare una dipendenza ancora maggiore della loro Economia dalla Cina che è già il loro principale singolo partner commerciale

  3. #13

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    Citazione Originariamente Scritto da _top_gun_ Visualizza Messaggio
    Sai "in 2030 you will have nothing, you will have no privacy and you will be happy", direi che hanno trovato il modo
    Eh si.....è quello che hanno detto al WEF di Klaus Schwab.....ma, mi chiedo, varrà solo per gli occidentali ?

  4. #14

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    Cambio USD rublo sotto 80.
    Rispetto all’euro il cambio è addirittura inferiore a un anno fa.

    Alla fine i russi perderanno la guerra sul campo di battaglia ma vinceranno quella economica. È un risultato che non avrei mai saputo prevedere. Chiunque penso avrebbe scommesso l’opposto.

    NB per vincere intendo che perderanno meno di Europa ed USA, vincere in senso stretto non vince mai nessuno in nessuna guerra.

  5. #15

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    il rublo non è liberamente convertibile, è chiaro che bloccando o limitando fortemente in russia l'acquisto e la detenzione di valuta estera possono limitare la svalutazione ufficiale del rublo o anche rivalutarlo parecchio. D'altra parte il flusso di valuta estera che hanno vendendo gas-oil è notevole ed obbligano gli esportatori a convertire in rubli.
    Bisognerebbe vedere se si è già sviluppato un mercato nero di dollari ed euro, probabile, ma non è detto sia significativo, persone che vivono in zone rurali con una vita semplice da sempre, avranno poco-nulla da cambiare in dollari e nemmeno ci pensano. Inoltre non è detto saprebbero poi come usarli.

    Sarebbe stata pericolosa all'inizio una prosecuzione violenta della svalutazione, se si fosse andati a 150, poi 200 ecc rubli per un euro; allora sì che magari avresti visto qualche sollevamento contro il regime anche per quel motivo. Qualche manifestazione
    Ma la Russia ha notevoli riserve in valuta estera, può controllare il cambio. Non avesse avuto riserve o riserve scarsissime avrebbero rischiato pure una corsa agli sportelli per ritirare rubli e comprar dollari ed euro sul mercato nero, ma non siamo in questa situazione. In tal caso avrebbero dovuto limitare l'accesso alle banche, la possibilità di ritirare.

    Inoltre la russia ha saputo nei decenni passati esprimere ottimi studiosi, non è un paese privo di eccellenze e direi che il banchiere centrale, anzi la banchiera Elvira Nabiullina fa parte di queste eccellenze. E Putin lo sa, fai il confronto con la Turchia, ove Erdogan impone le scelte alla BC e ne sceglie i vertici...
    Viste le riserve in valuta estera e la capacità del banchiere centrale mi sorprenderebbe un tracollo sul piano monetario a breve, poi è ovvio, sono in guerra e tutto può succedere...

  6. #16

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    ho corretto nel messaggio sopra, per errore avevo scritto "speculazione" invece che "svalutazione"

  7. #17
    L'avatar di Paolo1956
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    @piof

    Ma mi citate qualche guerra in cui le sanzioni siano state decisive?

    Cioè, è vero che è brutto fare commercio col nemico mentre gli si fa la guerra (ma lo facevano anche i veneziani coi turchi), ma sull'efficacia....

    Va anche detto che il danno che ci autoinfliggiamo rischia di ottenere l'effetto opposto a casa nostra, con l'avanzata di partiti contrari alla guerra

  8. #18

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    non saprei se in qualche guerra le sanzioni sono state decisive.
    A me pareva possibile pensare di imporre immediatamente sanzioni più pesanti di quelle messe, con cessazione dell'acquisto di gas e petrolio ad esempio per 2 mesi, rinnovabili; ed unitamente un maggior impegno militare immediato.

    Tutto ciò per chiarire in maniera immediata a Putin che non aveva possibilità di evitare di impantanarsi ed arrivare rapidamente a trattare e toglier le sanzioni, magari non tutte ma in buona parte.

    In sostanza sanzioni tattiche per incrementare la pressione, da aggiungere a quella militare, ed arrivare a trattare o favorire un cambio di regime a mosca, cosa in ogni caso incerta. Ma anche da altri punti di vista (guerra informatica) probabilmente non è stato fatto tutto il possibile: https://www.youtube.com/watch?v=RLQg4ftdYQU


    ***********

    viceversa ci troviamo ora con sanzioni strategiche, imposte e volute non solo per questa guerra, ma per danneggiare sul lungo periodo un nemico e limitarne le possibilità di sviluppo. E' che questo, formulato in questi termini, non può essere il punto di vista europeo, secondo me.

    In quest'ottica possono funzionare? Penso di sì, sono sanzioni che possono danneggiare sul lungo periodo la capacità russa di avere uno sviluppo. E' che dal punto di vista di Italia, Francia, Germania, l'essenziale dovrebbe esser risolvere la situazione a breve o nel medio-breve periodo, e su questo le sanzioni non mi paiono efficaci. Rischiano invece di tagliare i rapporti tra europa e russia per molto tempo

  9. #19

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    sui sanzioni e partiti contrari alla guerra; lo penso anche io, alcune dichiarazioni di Macron degli ultimi giorni sul blocco dell'import energetico mi son parse un po' pericolose: votano tra pochissimo, tanto valeva attendere o non rilasciar dichiarazioni precise invece che dar argomenti alla le pen

  10. #20

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    Citazione Originariamente Scritto da freetimenow Visualizza Messaggio
    Cambio USD rublo sotto 80.
    Rispetto all’euro il cambio è addirittura inferiore a un anno fa.

    Alla fine i russi perderanno la guerra sul campo di battaglia ma vinceranno quella economica. È un risultato che non avrei mai saputo prevedere. Chiunque penso avrebbe scommesso l’opposto.

    NB per vincere intendo che perderanno meno di Europa ed USA, vincere in senso stretto non vince mai nessuno in nessuna guerra.


    inizio a pensare che l'invasione in ucraina sia il casus belli di una guerra molto più estesa ed importante che è quella alla finanza occidentale fatta di stampa stampa e nessun sottostante all'euro e dollaro.
    Il prossimo passo potrebbe essere un'alleanza russoasiatica monetaria e di materie prime in contrapposizione all'eurodollaro.

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