Considerazioni sulla crisi in Ucraina - Pagina 16
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  1. #151
    L'avatar di Paolo1956
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    Citazione Originariamente Scritto da Pangolino Visualizza Messaggio
    ...
    Sono gli italiani che hanno totalmente abdicato alla loro sovranità pensando che farsi governare da altri potesse essere preferibile dal farlo loro stessi. E' l'unico modo con cui mi spiego il fatto che in questa sede molti si dichiarano soddisfatti di farsi mettere i piedi in testa dagli americani. Cosa che a me invece fa ridere e disgusta allo stesso tempo.
    Ma insomma, benedetto ragazzo, per cambiare la propria situazione, sia nella vita privata di ognuno di noi, che nel grande gioco delle potenze, occorrono almeno tre condizioni:

    1) Occorre percepire un forte disagio per la situazione attuale

    2) Bisogna essere disponibili ai sacrifici che potrebbero derivare dal cambiamento

    3) Bisogna avere una idea di dove andare.

    Ammesso e non concesso che il punto 1) sia realizzato, i punti 2) e 3) non lo sono sicuramente.

    Quindi, di che stiamo parlando?

  2. #152
    L'avatar di Pangolino
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo1956 Visualizza Messaggio
    Ma insomma, benedetto ragazzo, per cambiare la propria situazione, sia nella vita privata di ognuno di noi, che nel grande gioco delle potenze, occorrono almeno tre condizioni:

    1) Occorre percepire un forte disagio per la situazione attuale

    2) Bisogna essere disponibili ai sacrifici che potrebbero derivare dal cambiamento

    3) Bisogna avere una idea di dove andare.

    Ammesso e non concesso che il punto 1) sia realizzato, i punti 2) e 3) non lo sono sicuramente.

    Quindi, di che stiamo parlando?
    Primo, non sono un ragazzo. Magari lo fossi. Pagherei volentieri molti zeri per tornare ad esserlo.
    Secondo, sto parlando di quello che evidentemente è.
    Gli italiani sono giunti alla conclusione che credono che sia meglio farsi governare da altri.
    Questo è ridicolo perchè al contrario di quanto sembri pensare tu (e altri) essere governati da altri non è un vantaggio.
    E' una cosa che alla fine si paga sempre. Le pecorelle magari sono felici nell'essere condotte al pascolo dal pastore, salvo poi concludere il loro viaggio in un mattatoio (a questo proposito ho l'impressione che gli americani stiano affilando i coltelli).
    Ed allo stesso tempo mi disgusta perchè un po' mi fa schifo appartenere ad un popolo tanto pavido e stupido. Parlarne con il mio vicino russo mi crea qualche imbarazzo devo dire.
    E ti faccio presente che benchè pensi questo, io non sono affatto disponibile a fare sacrifici per la grandezza del mio "paese".
    Tanto che tipicamente non ho quasi mai pagato le tasse in vita mia (in maniera legale, naturalmente). E i sacrifici preferisco farli fare agli altri.
    Io sono quasi apolide come mentalità anche se ho un passaporto italiano.
    Ma se ci fosse un politico italiano che mandasse a fare in chulo gli americani, lo voterei senza dubbio che fosse di destra, di sinistra o centro.
    Perchè? Perchè mi piacerebbe così. Per motivi estetici, diciamo. Forse perchè non riesco più a sopportare la melensa ed onnipresente propaganda americana.
    Secondo me tu e anche altri (vedi Limes) vi fate dei costrutti mentali che in realtà non hanno fondamento.
    I 3 punti che elenchi che senso hanno? Sarebbero i 3 punti necessari affinchè un popolo decida di testa propria? Ma non sono affatto necessari questi 3 punti per essere indipendenti e decidere autonomamente le scelte strategiche del proprio paese. Il punto 3 può essere asupicabile ma certamente non necessario.

  3. #153
    L'avatar di Pred_01
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    Io ho "sospetto" che gli "Italiani", hanno raggiunto la consapevolezza che visto il debito pubblico monstre che ci si ritrova, mi sa che se vogliamo che gli altri ci prestino/continuino a prestare soldi, ci tocca fare come loro dicono.

    Questo io lo chiamo "fare di necessità virtù", altro che essere disposti a far finta di essere dei barricaderos (de noiantri).

  4. #154
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    Citazione Originariamente Scritto da Pred_01 Visualizza Messaggio
    Io ho "sospetto" che gli "Italiani", hanno raggiunto la consapevolezza che visto il debito pubblico monstre che ci si ritrova, mi sa che se vogliamo che gli altri ci prestino/continuino a prestare soldi, ci tocca fare come loro dicono.

    Questo io lo chiamo "fare di necessità virtù", altro che essere disposti a far finta di essere dei barricaderos (de noiantri).
    Diciamo allora che credere nel meraviglioso mondo della propaganda americana è un modo di "razionalizzare" il proprio stato di "necessaria/volontaria" servitù.
    Comunque già riconoscere inconsciamente questo è un passo avanti, forse.

  5. #155
    L'avatar di Pred_01
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    Be se ritieni buona questa mia considerazione, come fai a non vedere che quel "politico italiano che mandasse a fare in chulo gli americani", in realtà lo direbbe semplicemente per prenderti in giro?

  6. #156
    L'avatar di Paolo1956
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    Nota di servizio:

    A Livorno si da del "giovane", "bimbo", "ragazzo" anche ai pensionati coi capelli bianchi, quindi non c'è nessun intento ironico in questo appellativo. E' semplicemente un modo colloquiale di rivolgersi a una persona con la quale c'è un minimo di confidenza.

  7. #157
    L'avatar di Paolo1956
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    Seconda nota di servizio:

    Io non ho mai detto che penso sia meglio così,

    penso che nella situazione attuale siano improponibili le scelte che tu auspichi, prima di tutto perché non sarebbero accettate dalla maggioranza della popolazione.

    Fare scelte autonome significa essere disponibili a levarsi la me.r.da dal cu. lo da soli, e noi adesso non lo siamo.

    Un esempio te lo ha fatto @Pred_01 col discorso del debito. Se sei li che preghi che S&P non ti downgradi il debito e che la BCE te lo compri, non sei compiutamente autonomo.

    Se preghi gli Usa di mettere una buona parola coi turchi in Libia, non sei autonomo, ma evidentemente non hai la forza di affrontare la Turchia da solo.

    Se chiedi alla UE di farsi carico dei migranti è perché non hai la forza di fare una politica proattiva in Africa.

    In questa fase storica gli italiani sono semplicemente ripiegati a guardarsi l'ombelico, una nazione vecchia, in declino e che ha timore del futuro e aspetta che qualcun altro ci levi le castagne dal fuoco.

  8. #158
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    Citazione Originariamente Scritto da Pred_01 Visualizza Messaggio
    Be se ritieni buona questa mia considerazione, come fai a non vedere che quel "politico italiano che mandasse a fare in chulo gli americani", in realtà lo direbbe semplicemente per prenderti in giro?
    Quello che ho preso per buono è il fatto che alcuni o molti pensano che il debito costringa l'Italia ad avere una politica estera subordinata.
    Il fatto che una cosa sia pensata non la rende vera.
    Sul discorso del voto comunque mi sono sbilanciato troppo. Diciamo che voterei già più volentieri una persona che dimostri una maggiore indipendenza e autonomia di quella che si tiene di solito.

  9. #159
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo1956 Visualizza Messaggio
    Seconda nota di servizio:

    Io non ho mai detto che penso sia meglio così,

    penso che nella situazione attuale siano improponibili le scelte che tu auspichi, prima di tutto perché non sarebbero accettate dalla maggioranza della popolazione.

    Fare scelte autonome significa essere disponibili a levarsi la me.r.da dal cu. lo da soli, e noi adesso non lo siamo.

    Un esempio te lo ha fatto @Pred_01 col discorso del debito. Se sei li che preghi che S&P non ti downgradi il debito e che la BCE te lo compri, non sei compiutamente autonomo.

    Se preghi gli Usa di mettere una buona parola coi turchi in Libia, non sei autonomo, ma evidentemente non hai la forza di affrontare la Turchia da solo.

    Se chiedi alla UE di farsi carico dei migranti è perché non hai la forza di fare una politica proattiva in Africa.

    In questa fase storica gli italiani sono semplicemente ripiegati a guardarsi l'ombelico, una nazione vecchia, in declino e che ha timore del futuro e aspetta che qualcun altro ci levi le castagne dal fuoco.

    Ma infatti non credo che l'Italia cambierà rotta.
    Faccio solo notare che quella attuale comporta dei rischi anch'essa. E che forse sono rischi sottostimati. Tutto qui.

  10. #160
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo1956 Visualizza Messaggio
    ....In questa fase storica gli italiani sono semplicemente ripiegati a guardarsi l'ombelico, una nazione vecchia, in declino e che ha timore del futuro e aspetta che qualcun altro ci levi le castagne dal fuoco.
    Circa il farsi togliere le castagne dal fuoco, credo sia una questione "a doppio senso di circolazione"; voglio dire, da un lato abbiamo una classe politica che nel pensare a non voler perdere consenso, di fatto è immobile, questo perché sappiamo che nell'operare delle scelte, per quanto esse siano ragionate, ci si espone al rischio : un "qualcosa" che appare sensato oggi, potrebbe non esserlo più domani perchè domani possono esser mutati alcuni elementi estranei alla nostra volontà (o anche capacità di saperli vedere); quindi la classe politica "saggiamente" (ovvio che si fa per dire), decide di "non decidere" (tirare il classico calcio al barattolo).
    Ma, è altrettanto vero che la stessa opinione pubblica, "giustamente" male accetterebbe chessò, prima parlavi della Libia, di inviare truppe italiane li nello "scatolo di sabbia", perché quell'invio, comporta il dover vedere/assistere a qualche funerale di stato come accaduto in altre situazioni, risultato si preferisce nascondersi dietro al dito del diritto internazionale e dell'art.11 della Costituzione, però noi tutti sappiamo che se vogliamo ottenere qualcosa, i primi a doversi muovere (e quindi a rischiare) dobbiamo essere noi.

    Questo è un qualcosa che io penso a prescindere se si è deciso 70/80 anni fa di allearsi con uno o con l'altro, semmai quella scelta, ci obbliga ad una questione di coerenza e di trasparenza nei confronti dell'alleato; troppo spesso, e troppe volte ci è stato detto che noi siamo quelli che "finiscono la guerra dalla parte opposta a quella da dove l'hanno iniziata"; forse è il caso di far presente che quella frase è decisamente inadeguata/non applicabile all'Italia di oggi.

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