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  1. #1

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    La COP 26 e lo stracciarsi le vesti perché la Cina se ne sbatte

    Basta semplicemente che il resto del mondo la smetta di frignare e si accordi per fare reshoring da tutti quei paesi che producono fregandosene di come e quanto inquinano e che si cominci a produrre da noi che siamo tutti bravi, puliti e corretti (ma sarà vero?) e si abbia il coraggio di daziare adeguatamente chi non rispetta le regole

    Tutto questo al di là di come la si pensi sul global warming, perché non ci sono solo le emissioni di CO2, ma anche le porcherie che finiscono nell'aria, nei fiumi, nei laghi e nei mari

    Se non subisci più un certo tipo di concorrenza forse diventa un po' più semplice rendere eco sostenibili le varie ILVA (un esempio a caso) sparse per il mondo e se certi prodotti vengono a costare di più globalmente compensi perché si crea più occupazione e cresce il potere d'acquisto complessivo

    Ma il denaro non puzza di smog, quindi......

  2. #2
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    Allora dato che emissioni di CO2 procapite sono:

    USA 15,5 T
    Cina 7,18T
    Italia 5,27

    vorrei capire chi dovrebbe pagare i Dazi ....

  3. #3

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    Allora dato che emissioni di CO2 procapite sono:

    USA 15,5 T
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    Italia 5,27

    vorrei capire chi dovrebbe pagare i Dazi ....
    questo è certamente un altro criterio da adottare, è risaputo che gli USA han sempre fatto i furbi, ma almeno ora stanno riducendo

    in pochi anni la Cina supererà gli USA

    ad avere la vista lunga bisognava aiutare alcuni paesi e continenti a tenere sotto controllo la popolazione già 40 anni fa

    Africa, India ed altri paesi hanno avuto trend allucinanti

    adesso a mio avviso ci tocca solo sperare che l'aumento della CO2 in atmosfera non vada a creare effettivamente i disastri che alcuni "esperti" temono, perché il trend di crescita non è arrestabile se non fra diversi decenni

    e poi non c'è solo la CO2

    se produrre acciaio in Europa inquinando "il giusto" significa chiudere a causa della concorrenza di chi può produrre fregandosene (e produrrà sempre di più proprio perché fa chiudere chi inquina meno), allora c'è qualcosa che non va

    un conto è il diritto di un paese in via di sviluppo a crescere ed un conto è l'avere accesso alle stesse tecnologie anti inquinamento degli altri, ma decidere di NON sfruttarle

    in questi paesi ci sono aziende che fatturano cifre stellari

    dici che non possono accedere alla tecnologia per inquinare un po'meno?

    anche noi inquinavamo negli anni 70, ma negli anni 70 non c'erano gli stessi mezzi del 2020

    alla fine c'entrano sempre i soldi

  4. #4
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    Capisco il tuo punto di vista ... cioè utilizzare tecnologie pulite che permettano un basso inquinamento per unità di prodotto e questo l'America sta cominciando a farlo ma gli usa hanno un consumo procapite ben più alto della media degli altri paesi e quindi (dal loro punto di vista) ritengono di avere il diritto di inquinare più degli altri per mantenere il loro tenore di vita. Però cerca di vederlo dal punto di vista di un cittadino Cinese o Indiano che dovrebbero rallentare la loro crescita dei consumi per inquinare meno di una persona che vive in un paese industrializzato, non è facile convincerlo (e al G20 l'hanno capito perchè hanno stanziato 100mld per la transizione energetica dei paesi in via di sviluppo)

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    Allora dato che emissioni di CO2 procapite sono:

    USA 15,5 T
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    Italia 5,27

    vorrei capire chi dovrebbe pagare i Dazi ....
    Capisco l'approccio ma mi pare poco utile.

    Se il problema è GLOBALE poco importa la quota procapite ma la % sul totale mondiale.

    Detto questo resto molto scettico davanti al clima generale da fine del mondo. Mi pare semplicemente che gli interessi economici mondiali convergano verso una direzione e attorno a questo viene montato uno storytelling che un po' ci fa sentire tutti in colpa un po' ci spinge a diventare migliori.

    Io voglio restare lucido. Non nego i dati storici relativi ad aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacciai ecc ma resto fortemente critico davanti ai modelli che prevedono il futuro.

    Mi pare che da un lato ci sia un fiducia senza limiti nei confronti dell'uomo e delle suo possibilità di governare il destino del mondo e dall'altro un panico quasi irrazionale circa la fine del mondo.

    Ma se l'umanità è sopravvissuta (sprovvista di tecnologia) per secoli perchè proprio ora dovremmo soccombere? Se ci si ferma un attimo a pensare e si razionalizza il tutto forse capiamo che è più semplice sopravvivere oggi all'aumento (supposto) dei mari che 6 secoli fa in Europa senza riscaldamento, senza sanità, senza welfare, senza infrastrutture con le carestie ecc...

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    Capisco il tuo punto di vista ... cioè utilizzare tecnologie pulite che permettano un basso inquinamento per unità di prodotto e questo l'America sta cominciando a farlo ma gli usa hanno un consumo procapite ben più alto della media degli altri paesi e quindi (dal loro punto di vista) ritengono di avere il diritto di inquinare più degli altri per mantenere il loro tenore di vita. Però cerca di vederlo dal punto di vista di un cittadino Cinese o Indiano che dovrebbero rallentare la loro crescita dei consumi per inquinare meno di una persona che vive in un paese industrializzato, non è facile convincerlo (e al G20 l'hanno capito perchè hanno stanziato 100mld per la transizione energetica dei paesi in via di sviluppo)
    nella prima riga ho scritto che il criterio delle emissioni pro capite sarebbe da adottare, quindi già mi ci sono messo nei panni di un cinese o di un indiano

    detto questo, il "facciamo come ci pare" da parte dei paesi in via di sviluppo non va bene, soprattutto quando a fare quello che gli pare sono aziende che hanno fatturati come il PIL di certi stati

    un conto è se sei un indiano che usa la motoretta di 30 anni fa perché non può permettersi altro, diverso se sei l'acciaieria più grande del mondo, in quel caso non puoi dire di non avere i soldi per permetterti ciò che lo stato dell'arte mette a disposizione oggi

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da tlo Visualizza Messaggio
    Capisco l'approccio ma mi pare poco utile.

    ....

    Ma se l'umanità è sopravvissuta (sprovvista di tecnologia) per secoli perchè proprio ora dovremmo soccombere? Se ci si ferma un attimo a pensare e si razionalizza il tutto forse capiamo che è più semplice sopravvivere oggi all'aumento (supposto) dei mari che 6 secoli fa in Europa senza riscaldamento, senza sanità, senza welfare, senza infrastrutture con le carestie ecc...
    6 secoli fa non c'era il problema del riscaldamento globale perchè la popolazione della terra era molto minore e non si usava la combustione per alimentare i mezzi di trasporto o energia elettrica ... comunque dal punto di vista tecnico è perfettamente possibile con le tecnologie attuali vivere ad emissioni 0, in quanto basta l'energia solare irradiata sull'1% della superfice terrestre a soddisfare i nostri bisogni energetici, il problema è prettamente economico nel senso che oggi le energie rinnovabili costano di più di quelle fossili (ovviamente se non consideriamo i costi ambientali ... ma mentre il costo ambientale e a carico della collettività quello dell'energia e a carico del singolo utilizzatore) , quindi in questa fase di transizione bisogna trovare un sistema di incentivi economici che metta d'accordo tutti.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    6 secoli fa non c'era il problema del riscaldamento globale perchè la popolazione della terra era molto minore e non si usava la combustione per alimentare i mezzi di trasporto o energia elettrica ... comunque dal punto di vista tecnico è perfettamente possibile con le tecnologie attuali vivere ad emissioni 0, in quanto basta l'energia solare irradiata sull'1% della superfice terrestre a soddisfare i nostri bisogni energetici, il problema è prettamente economico nel senso che oggi le energie rinnovabili costano di più di quelle fossili (ovviamente se non consideriamo i costi ambientali ... ma mentre il costo ambientale e a carico della collettività quello dell'energia e a carico del singolo utilizzatore) , quindi in questa fase di transizione bisogna trovare un sistema di incentivi economici che metta d'accordo tutti.
    Io (da un punto di vista puramente ideologico) non ho nulla contro una transizione ecologica. Mi domando solo se fatta così come pensano di farla ne valga la pena. Un esempio su tutti: le auto elettriche. Che senso ha spingere su un settore che ci consegna mani e piedi alla Cina? I produttori dei set di batterie che servono per le auto sono solo cinesi. Quindi, semplificando al massimo, pensiamo di essere green auto legandoci mani e piedi alla produzione di un paese che non rispetta nessun limite ambientale e importando i prodotti di aziende che per funzionare utilizzano energia che proviene da centrali a carbone? Non mi pare molto green il saldo finale dell'operazione.

    Il paragone con il passato era per dire che se l'umanità è sopravvissuta a problemi enormi che la natura gli sottoponeva (vivere al freddo senza riscaldamento, cibarsi senza poter conservare a lungo i cibi, ecc....) di sicuro troveremo il modo di vivere con un potenziale innalzamento dei mari di qualche decimetro e con qualche evento atmosferico avverso in più.

  9. #9
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    @tlo

    sul discorso auto elettriche mi trovi completamento d'accordo perchè secondo me quello che oggi ci farebbe risparmiare combustibili fossili
    è diminuire la necessità di utilizzare l'automobile propria. Quindi utilizzare lo smart working, il car sharing possibilmente associato alla guida
    autonoma e mezzi alternativi come l'autobus o la bicicletta è la tecnologià più efficace che possiamo usare. Ma questo va contro gli interessi
    delle case automobilistiche che sono ancora una lobby bella forte.

  10. #10

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    @tlo

    sul discorso auto elettriche mi trovi completamento d'accordo perchè secondo me quello che oggi ci farebbe risparmiare combustibili fossili
    è diminuire la necessità di utilizzare l'automobile propria. Quindi utilizzare lo smart working, il car sharing possibilmente associato alla guida
    autonoma e mezzi alternativi come l'autobus o la bicicletta è la tecnologià più efficace che possiamo usare. Ma questo va contro gli interessi
    delle case automobilistiche che sono ancora una lobby bella forte.
    Io in realtà sul tema auto sono molto più light come approccio. Consideriamo che per quanto riguarda l'emissioni inquinanti pesano solo per il 16% sul totale delle emissioni umane. Quindi parliamo di una parte, di una parte del problema.

    Car sharing e simili vanno bene solo in alcuni contesti (metropoli) e ad alcuni soggetti (single, giovani e simili). Se hai una famiglia diventa impraticabile. 1 auto ti serve per sopravvivere.

    Poi ti segnalo una cosa importante: prendi l'area di Milano. Tutti sono ossessionati dalle auto ma se poi andiamo a guardare i dati scopriamo cose interessanti. Se guardi i dati delle colonnine arpa che sono pubblici e si trovano online ci si accorge che nel 2020 durante i mesi lockdown duro (quello dove eravamo davvero tutti chiusi in casa) i dati sulla qualità dell'aria non registravano miglioramenti rispetto agli anni precedenti. Per quale motivo? Perchè quello che incide di più sono i riscaldamenti. Però alla gente piace girare in bici, sentirsi green e poi tenere in casa 25 gradi con i caloriferi sparati al massimo.

    Aggiungo che da quando a Milano si sono moltiplicate le piste ciclabili la code sono aumentate. Ma è più inquinante un traffico fluido o una colonna perenne di auto che restano accese per il doppio del tempo in prima? Stesso discorso per i parcheggi. E' più green trovare il parcheggio in 2 minuti o dover girare 30 minuti in auto per trovare un spazio? L'ideologia non ripaga mai.

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