Italia sì, Italia no? - Pagina 2
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Corsa al Quirinale con incognita sul destino di Mario Draghi: cosa accadrà ai BTP e allo spread, in un momento in cui l'alert sull'inflazione e le aspettative di banche centrali …
ICA 2021, tutti i premiati alla serata dei certificati di ieri: il resoconto completo
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Stellantis prepara il nuovo piano (in uscita 1° marzo). Cina e Tesla, le sfide sul tavolo del ceo Tavares  
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  1. #11

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    Le famiglie italiane sono molto meno fiduciose delle imprese rispetto alla ripresa.
    https://www.confcommercio.it/documen...=1633681754439

    L'80% delle famiglie prevede redditi stabili o in calo, il 68,5% prevede risparmi stabili o in calo, l' 87,7% prevede consumi non alimentari stabili o in calo negli ultimi 4 mesi del 2021.
    Ultima modifica di outofthebox; 11-10-21 alle 09:18

  2. #12

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    Il problema dell'Italia è e sarà sempre lo stesso. La nostra cultura.

    Che piaccia o no la razza umana è diventata una specie che dipende totalmente dallo sviluppo tecnologico e la crescita. Per semplificare ancora di più il concetto, oggi lo scopo è fare le cose in base a domani.
    Noi abbiamo una popolazione la cui intera cultura si basa sull'ignorare totalmente qualsiasi progresso, avanzamento ecc e mettere su un piedistallo tutto ciò che c'è nel passato.

    Ho vissuto in città dove vedevi per strada i cartelli sui progetti per i trasporti pubblici si base 30ennale, con tutte le proiezioni sulla base di quello che sarebbe servito nel 2050. E i loro trasporti erano gia ottimi perche avevano fatto la stessa cosa negli anni 90.
    Poi torni da noi e vedi le amministrazioni che fanno le dirette Facebook perché roba rotta da 10 anni e vecchia di 50 era stata aggiustata.
    Per il lavoro fuori vedi giornali parlare di startup che pensano a come colonizzare lo spazio, da noi a come tirare su più olio d'oliva.
    Anche le abitudini mostrano chiaramente questo tipo di pensiero. Ricordo quando la mia banca mise l'opzione per le operazioni allo sportello automatico con l'app (quindi senza bisogno di avere le carte dietro, mettere i codici ecc) e quando alcuni amici mi videro usarla mi dissero qualcosa come "eeeeh ma tutte ste cose piu complicate" e ovviamente via ad aspettare loro che ci hanno messo il doppio. Perché semplicemente il cervello degli italiani non è tarato sul modificarsi in base alle cose nuove e più efficienti, il pensiero è sempre che se una cosa "funziona" la fai fino a che non finisci sotto terra.

    Non c'è una soluzione a questo. Siamo semplicemente una cultura "sbagliata" per come funzionano le cose oggi. Che gli italiani cambiano mentalità e cultura non lo vedo possibile. Lo spero ma non lo vedo possibile.

    Quindi anche io propendo per il declino totale. Totale no solo perché fortunatamente essendoci ancora soldi da spendere molta roba viene comprata dall'estero, che poi ovviamente la struttura in modo corretto. Quindi magari piano piano spero ci possano influenzare positivamente.

    Ma se come si legge ogni tanto pure qui sul forum l'italiano tifa per l'Italia sovrana, no euro, bordi chiusi, facciamo tutto da soli, ecc ecc siamo spacciati.

  3. #13
    L'avatar di San Siro
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    Citazione Originariamente Scritto da atlasuforobot Visualizza Messaggio
    Diciamo la verità se l Italia è l' unico paese dell' euro a non essere cresciuto in questi 20 anni mentre gli altri paesi con la stessa moneta che partivano anche da posizioni arretrate hanno avute tutte ( o quasi) uno sviluppo superiore al nostro forse dobbiamo fare un po' di autocritica. ,Non puoi vivere per l eternità con le svalutazioni competitive e rinviare gli investimenti per migliorare la produttività o le riforme necessarie per rendere il paese più attrattivo
    Stupidaggini.

    L'Italia non ha mai fatto alcuna svalutazione competitiva.

    Quando ha alterato il tasso di cambio lo ha fatto rivalutando, non svalutando.

    La nozione di "svalutazione competitiva" è un'invenzione giornalistica. Non c'è mai stata.

    Disclaimer: astenersi obiettori, dispensatori di grafici, prefiche, ecc. Le parole in economia hanno significati precisi. Una svalutazione è una svalutazione: non è un deprezzamento, non è un riallineamento, non è un asino che vola, non è un set di valigie da viaggio. Una svalutazione è e resta una svalutazione. Anche se pochi sanno che cosa è veramente.

  4. #14
    L'avatar di San Siro
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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    a livello di crescita la Norvegia è come la media Europea ... cioè il pil procapite è cresciuto in percentuale come la media Europea, in Danimarca c'è il cambio fisso con l'Euro quindi è come fosso Eurozona ... la Svizzera più o meno siamo li. Quindi tranne Italia e Grecia in europa è una soddisfazione più o meno variegata per lo meno rapportata agli altri paesi sviluppati.
    I paesi europei con l'euro crescono meno degli altri.

    È un dato, non un'opinione.

    La Svizzera non fa parte dell'Ue.

    La Danimarca non è obbligata a restare agganciata all'Euro. In più ha la sua Banca Centrale.

  5. #15
    L'avatar di San Siro
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    Citazione Originariamente Scritto da Castiel Visualizza Messaggio
    Il problema dell'Italia è e sarà sempre lo stesso. La nostra cultura.

    Che piaccia o no la razza umana è diventata una specie che dipende totalmente dallo sviluppo tecnologico e la crescita. Per semplificare ancora di più il concetto, oggi lo scopo è fare le cose in base a domani.
    Noi abbiamo una popolazione la cui intera cultura si basa sull'ignorare totalmente qualsiasi progresso, avanzamento ecc e mettere su un piedistallo tutto ciò che c'è nel passato.

    Ho vissuto in città dove vedevi per strada i cartelli sui progetti per i trasporti pubblici si base 30ennale, con tutte le proiezioni sulla base di quello che sarebbe servito nel 2050. E i loro trasporti erano gia ottimi perche avevano fatto la stessa cosa negli anni 90.
    Poi torni da noi e vedi le amministrazioni che fanno le dirette Facebook perché roba rotta da 10 anni e vecchia di 50 era stata aggiustata.
    Per il lavoro fuori vedi giornali parlare di startup che pensano a come colonizzare lo spazio, da noi a come tirare su più olio d'oliva.
    Anche le abitudini mostrano chiaramente questo tipo di pensiero. Ricordo quando la mia banca mise l'opzione per le operazioni allo sportello automatico con l'app (quindi senza bisogno di avere le carte dietro, mettere i codici ecc) e quando alcuni amici mi videro usarla mi dissero qualcosa come "eeeeh ma tutte ste cose piu complicate" e ovviamente via ad aspettare loro che ci hanno messo il doppio. Perché semplicemente il cervello degli italiani non è tarato sul modificarsi in base alle cose nuove e più efficienti, il pensiero è sempre che se una cosa "funziona" la fai fino a che non finisci sotto terra.

    Non c'è una soluzione a questo. Siamo semplicemente una cultura "sbagliata" per come funzionano le cose oggi. Che gli italiani cambiano mentalità e cultura non lo vedo possibile. Lo spero ma non lo vedo possibile.

    Quindi anche io propendo per il declino totale. Totale no solo perché fortunatamente essendoci ancora soldi da spendere molta roba viene comprata dall'estero, che poi ovviamente la struttura in modo corretto. Quindi magari piano piano spero ci possano influenzare positivamente.

    Ma se come si legge ogni tanto pure qui sul forum l'italiano tifa per l'Italia sovrana, no euro, bordi chiusi, facciamo tutto da soli, ecc ecc siamo spacciati.
    Forse il problema dell'Italia sono le persone come te, che vivono dalla mattina alla sera in un paese senza avere capito niente né di quel paese, né del resto del mondo.

    Mi ricordo quando ero ragazzo, gli insegnanti avevano una sola idea in testa: che l'Italia fosse il paese peggiore del mondo.

    E non perdevano l'occasione per denigrarla.

    Eppure, da settima potenza industriale al mondo, diventammo la quinta.

    Ma per quei parassiti la cosa non contava. Eravamo e saremmo restati un paese di infimo ordine.

    Morto Franco, cominciò il delirio che permane tutt'ora: la Spagna ci avrebbe raggiunto e superato in pochi anni.

    Sono più di quarant'anni che la Spagna ci sta surclassando, adesso dovrebbe avere un PIL pro capite due, tre volte il nostro. Invece...

    Venne Berlusconi, e il delirio raggiunse vette irripetibili.

    I giornali cominciarono a rilanciare classifiche demenziali, sulla libertà di stampa, sulla trasparenza, su non so che cosa.

    E l'Italia era sempre assieme a Paesi tipo il Burkina Faso, la Bolivia, o non so che altro.

    Paesi dove si muore di fame. E intanto la Spagna ci stava surclassando. Come sempre.

    Conoscevo un greco che viveva in Italia e aveva fatto i soldi in Italia, tornò nel suo paese prima delle Olimpiadi e al ritorno disse che l'Italia era ormai fuori, se persino la Grecia l'aveva superata, stracciata, ridicolizzata.

    È chiaro che se si fa una domanda di questo genere riparte la solita litania.

    Gente che non ha capito niente del paese in cui vive, degli altri paesi, del mondo. Niente. Aspetta solo che la Spagna ci superi.

    Quello sì che è un grande Paese.

  6. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da San Siro Visualizza Messaggio
    Forse il problema dell'Italia sono le persone come te, che vivono dalla mattina alla sera in un paese senza avere capito niente né di quel paese, né del resto del mondo.

    Mi ricordo quando ero ragazzo, gli insegnanti avevano una sola idea in testa: che l'Italia fosse il paese peggiore del mondo.

    E non perdevano l'occasione per denigrarla.

    Eppure, da settima potenza industriale al mondo, diventammo la quinta.

    Ma per quei parassiti la cosa non contava. Eravamo e saremmo restati un paese di infimo ordine.

    Morto Franco, cominciò il delirio che permane tutt'ora: la Spagna ci avrebbe raggiunto e superato in pochi anni.

    Sono più di quarant'anni che la Spagna ci sta surclassando, adesso dovrebbe avere un PIL pro capite due, tre volte il nostro. Invece...

    Venne Berlusconi, e il delirio raggiunse vette irripetibili.

    I giornali cominciarono a rilanciare classifiche demenziali, sulla libertà di stampa, sulla trasparenza, su non so che cosa.

    E l'Italia era sempre assieme a Paesi tipo il Burkina Faso, la Bolivia, o non so che altro.

    Paesi dove si muore di fame. E intanto la Spagna ci stava surclassando. Come sempre.

    Conoscevo un greco che viveva in Italia e aveva fatto i soldi in Italia, tornò nel suo paese prima delle Olimpiadi e al ritorno disse che l'Italia era ormai fuori, se persino la Grecia l'aveva superata, stracciata, ridicolizzata.

    È chiaro che se si fa una domanda di questo genere riparte la solita litania.

    Gente che non ha capito niente del paese in cui vive, degli altri paesi, del mondo. Niente. Aspetta solo che la Spagna ci superi.

    Quello sì che è un grande Paese.
    aggiungo: previsioni a 50 anni.
    Facciamo finta di essere nel 1900 e di fare una previsione del futuro dell'Italia a 50.
    Io avrei detto pace perpetua, miglioramento delle condizioni economiche, assenza di guerre e malattie, capitalismo sempre più sviluppato e ricco

  7. #17

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    Dopo aver votato dei clown per 25 anni è già un miracolo che non siamo tracollati completamente.
    Purtroppo guardando all'orizzonte, nel dopo Draghi, si vedono solo altri clown.
    C'è qualche buon governatore a livello locale ma contano zero, essendo l'Italia uno stato completamente centralista e assolutista.
    Anzi ora si sta addizionando il centralismo europeo, che crea ulteriori danni e inefficienze.

    Speriamo che i prossimi parlamenti, ridotti di numero dopo la riforma, possano contenere meno clown e più gente seria.
    Ultima modifica di scoppiettante; 30-11-21 alle 22:57

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da San Siro Visualizza Messaggio
    I paesi europei con l'euro crescono meno degli altri.

    È un dato, non un'opinione.

    La Svizzera non fa parte dell'Ue.

    La Danimarca non è obbligata a restare agganciata all'Euro. In più ha la sua Banca Centrale.
    mi fai l'esempio del paese che secondo te è cresciuto più della media Eurozona come pil-procapite ?

  9. #19

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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    mi fai l'esempio del paese che secondo te è cresciuto più della media Eurozona come pil-procapite ?
    Nell'eurozona è cresciuto solo l'est + qualche paradiso fiscale. Ma la Turchia è crescita a tassi analoghi stando fuori dall'UE.

    Tutto il resto del mondo ha fatto meglio dell'eurozona, sia in termini di PIL che in termini di evoluzione tecnologica.
    L'UE è rimasta ferma a 20 anni fa. Non avendo investito nulla è rimasta tagliata fuori da tutte le tecnologie elettroniche e informatiche. I brevetti e le grandi aziende sono tutte in mano a cinesi, giapponesi, coreani, statunitensi...
    Anche la Germania, che ha ottenuto dall'UE molti più soldi dell'Italia, ha vissuto di rendita senza investire. Ora voglio vedere come faranno a vendere le loro automobili arretrate.
    Ultima modifica di scoppiettante; 01-12-21 alle 22:27

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da scoppiettante Visualizza Messaggio
    Nell'eurozona è cresciuto solo l'est + qualche paradiso fiscale. Ma la Turchia è crescita a tassi analoghi stando fuori dall'UE.

    Tutto il resto del mondo ha fatto meglio dell'eurozona, sia in termini di PIL che in termini di evoluzione tecnologica.
    L'UE è rimasta ferma a 20 anni fa. Non avendo investito nulla è rimasta tagliata fuori da tutte le tecnologie elettroniche e informatiche. I brevetti e le grandi aziende sono tutte in mano a cinesi, giapponesi, coreani, statunitensi...
    Anche la Germania, che ha ottenuto dall'UE molti più soldi dell'Italia, ha vissuto di rendita senza investire. Ora voglio vedere come faranno a vendere le loro automobili arretrate.
    ripeto ditemi un paese così verifichiamo se quello che dite è reale ... se no il ragionamento è fuffa (la Turchia è un paese in via di sviluppo quindo non conta)

    P.S. tutto il mondo ha fatto meglio non è vero quardare UK vs Eurozona è vero esattamente il contrario GDP per capita (current US$) - Euro area, United Kingdom | Data
    Ultima modifica di DoctorT; 02-12-21 alle 08:46

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