OT - Validita' Master per cambio carriera
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  1. #1

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    OT - Validita' Master per cambio carriera

    Disclaimer:
    Ho già postato questa discussione in arena club, perchè è abbastanza OT per qualunque sezione. Tuttavia, siccome lì è un pò difficile trovare interlocutori interessati al tema, provo a postare qui sperando di avere miglior fortuna!


    Buongiorno a tutti! Vorrei chiedere all'utenza del FOL più navigata e magari con esperienza similare qualche consiglio per tentare di reindirizzare la mia carriera.

    Espongo la mia situazione in breve:
    - 32 anni da poco compiuti
    - Residenza in nord Italia
    - Laurea magistrale abbastanza inutile (lingue, per la precisione lingua russa)
    - Posto fisso indeterminato in filiale srl parte di una holding internazionale di servizi burocratici (sono impegato amministrativo / front e back office / call centre e simili). Uso quotidianamente il russo per lavoro, lo parlo molto bene.
    - Per vari motivi, primo tra tutti il COVID, sono quasi certo che entro un anno massimo, se non prima, la filiale italiana chiude e io rimango a spasso.
    - Sono cassaintegrato in deroga

    Secondo voi un master in modalità week-end o online mi potrebbe aiutare a reinserirmi nel mondo del lavoro come impiegato commerciale estero / export manager e simili? Qualcuno ha esperienza in merito? Qualcuno ha fatto questi master, pensa che siano validi o che possano aiutare per reinserirsi?

    Mi ero orientato su un master che inizia tra poco, quello della 24ore business school:

    Master Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione. Master Online - 24ORE Business School

    Ce ne sono ovviamente molti altri, ma spesso hanno costi stratosferici (ce ne sono alcuni da 40000 euro, e non ho sbagliato con gli zeri) e sono per forza full time, cosa che con il lavoro non posso fare.

    Vorrei qualche opinione in merito. Spero di sentire qualche storia felice, anche se, ammetto, ne dubito!

  2. #2

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    Citazione Originariamente Scritto da Peppespring Visualizza Messaggio
    Disclaimer:
    Ho già postato questa discussione in arena club, perchè è abbastanza OT per qualunque sezione. Tuttavia, siccome lì è un pò difficile trovare interlocutori interessati al tema, provo a postare qui sperando di avere miglior fortuna!


    Buongiorno a tutti! Vorrei chiedere all'utenza del FOL più navigata e magari con esperienza similare qualche consiglio per tentare di reindirizzare la mia carriera.

    Espongo la mia situazione in breve:
    - 32 anni da poco compiuti
    - Residenza in nord Italia
    - Laurea magistrale abbastanza inutile (lingue, per la precisione lingua russa)
    - Posto fisso indeterminato in filiale srl parte di una holding internazionale di servizi burocratici (sono impegato amministrativo / front e back office / call centre e simili). Uso quotidianamente il russo per lavoro, lo parlo molto bene.
    - Per vari motivi, primo tra tutti il COVID, sono quasi certo che entro un anno massimo, se non prima, la filiale italiana chiude e io rimango a spasso.
    - Sono cassaintegrato in deroga

    Secondo voi un master in modalità week-end o online mi potrebbe aiutare a reinserirmi nel mondo del lavoro come impiegato commerciale estero / export manager e simili? Qualcuno ha esperienza in merito? Qualcuno ha fatto questi master, pensa che siano validi o che possano aiutare per reinserirsi?

    Mi ero orientato su un master che inizia tra poco, quello della 24ore business school:

    Master Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione. Master Online - 24ORE Business School

    Ce ne sono ovviamente molti altri, ma spesso hanno costi stratosferici (ce ne sono alcuni da 40000 euro, e non ho sbagliato con gli zeri) e sono per forza full time, cosa che con il lavoro non posso fare.

    Vorrei qualche opinione in merito. Spero di sentire qualche storia felice, anche se, ammetto, ne dubito!
    Premessa non ho fatto un master.

    Fondamentalmente la tua è una domanda di macroeconomia.

    La faccio breve, hai due sole possibilità master o meno:
    1) Rimani in Italia ed allora ti conviene seguire il percorso per diventare insegnate di lingue in una scuola pubblica. Sei del Nord e quindi non dovrebbe essere così difficile entro pochi anni diventare di ruolo vicino al luogo dove abiti;

    2) Emigri verso paesi che si suppone si riprenderanno a breve o che hanno margini di bilancio molto molto ampi tali da rendere il recovery il più veloce possibile: Paesi Bassi, Germania, Svezia, Norvegia, Austria, Danimarca,Irlanda ma anche paesi dell'est che quest'anno supereranno l'Italia in termini di PIL procapite: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia.

    Fare un master in Italia per rimanere in Italia per me non ha senso visto che il terziario chiamiamolo avanzato sostanzialmente non essendo così avanzato non potrà che sparire. Il privato scordatelo. Nel settore dei servizi in Italia ci sarà un crollo totale delle persone impiegate.

    Microsoft, l'intelligenza artificiale sostituira 50 giornalisti - la Repubblica

  3. #3
    L'avatar di atlasuforobot
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    secondo me questi tipi di master sono abbastanza inutili, le aziende guardano molto di più all'esperienza sul campo

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Premessa non ho fatto un master.

    Fondamentalmente la tua è una domanda di macroeconomia.

    La faccio breve, hai due sole possibilità master o meno:
    1) Rimani in Italia ed allora ti conviene seguire il percorso per diventare insegnate di lingue in una scuola pubblica. Sei del Nord e quindi non dovrebbe essere così difficile entro pochi anni diventare di ruolo vicino al luogo dove abiti;

    2) Emigri verso paesi che si suppone si riprenderanno a breve o che hanno margini di bilancio molto molto ampi tali da rendere il recovery il più veloce possibile: Paesi Bassi, Germania, Svezia, Norvegia, Austria, Danimarca,Irlanda ma anche paesi dell'est che quest'anno supereranno l'Italia in termini di PIL procapite: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia.

    Fare un master in Italia per rimanere in Italia per me non ha senso visto che il terziario chiamiamolo avanzato sostanzialmente non essendo così avanzato non potrà che sparire. Il privato scordatelo. Nel settore dei servizi in Italia ci sarà un crollo totale delle persone impiegate.

    Microsoft, l'intelligenza artificiale sostituira 50 giornalisti - la Repubblica
    Grazie per il contributo.

    Al percorso per l'insegnamento ci ho già pensato a suo tempo, e avevo deciso di non farlo. Col tempo mi sono un pò pentito, ma di fatto adesso dovrei fare un tirocinio che mi impedirebbe di lavorare per un annetto, e non vorrei farlo per avere solo la possibilità di insegnare russo (che non è tra le lingue più diffuse nei licei: ci sono pochi posti e poche opportunità, di cui una persa da poco, purtroppo, perchè le graduatorie dentro cui sono iscritto ovviamente hanno già tanta concorrenza).

    L'emigrazione è una possibilità che considero (premettendo che ho già vissuto e lavorato all'estero), ma non sono il tipico "cervello" altamente qualificato per cui le aziende spasimano. Non so se ha molto senso per me emigrare per sempre sapendo che comunque finirei in un giro in cui c'è più domanda, ma anche moltissima offerta. Sono un pò titubante, ma dò alla proposta la giusta attenzione che merita.

    Citazione Originariamente Scritto da atlasuforobot Visualizza Messaggio
    secondo me questi tipi di master sono abbastanza inutili, le aziende guardano molto di più all'esperienza sul campo
    Eh, è il problema più grosso. Purtroppo volendo cambiare carriera mi trovo ad avere molti rivali con più esperienza, e ho poco da offrire. E proprio per questo non sono così sicuro che il master sia un valido "valore aggiunto". Tuttavia finchè non mi prendono in considerazione per impieghi similari ho poche chances di "farmi le ossa"...
    Ultima modifica di Peppespring; 02-06-20 alle 15:59 Motivo: corretta grammatica

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Peppespring Visualizza Messaggio
    Grazie per il contributo.

    Al percorso per l'insegnamento ci ho già pensato a suo tempo, e avevo deciso di non farlo. Col tempo mi sono un pò pentito, ma di fatto adesso dovrei fare un tirocinio che mi impedirebbe di lavorare per un annetto, e non vorrei farlo per avere solo la possibilità di insegnare russo (che non è tra le lingue più diffuse nei licei: ci sono pochi posti e poche opportunità, di cui una persa da poco, purtroppo, perchè le graduatorie dentro cui sono iscritto ovviamente hanno già tanta concorrenza).

    L'emigrazione è una possibilità che considero (premettendo che ho già vissuto e lavorato all'estero), ma non sono il tipico "cervello" altamente qualificato per cui le aziende spasimano. Non so se ha molto senso per me emigrare per sempre sapendo che comunque finirei in un giro in cui c'è più domanda, ma anche moltissima offerta. Sono un pò titubante, ma dò alla proposta la giusta attenzione che merita.



    Eh, è il problema più grosso. Purtroppo volendo cambiare carriera mi trovo ad avere molti rivali con più esperienza, e ho poco da offrire. E proprio per questo non sono così sicuro che il master sia un valido "valore aggiunto". Tuttavia finchè non mi prendono in considerazione per impieghi similari ho poche chances di "farmi le ossa"...
    Se vuoi fare l'insegnante magari non ti focalizzare sul russo (che cmq è una bella carta da giocare) ma sull'inglese, praticamente una commodity. Devi pensare da italiano e cioè quale è la strada più veloce per diventare DIPENDENTE PUBBLICO? Quindi lascia stare il russo, e ti concentri sull'inglese dove ci sono migliaia di opportunità.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Germania, Austria,
    Su questi due al momento non punterei per una miriade di motivi macroeconomici.

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da fdg86 Visualizza Messaggio
    Su questi due al momento non punterei per una miriade di motivi macroeconomici.
    figurati a me stanno proprio ..........

    Fanno finta di essere i primi della classe ma in realtà sono i migliori al mondo nel fregarti.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da fdg86 Visualizza Messaggio
    Su questi due al momento non punterei per una miriade di motivi macroeconomici.
    Sì, su questi non avrei comunque puntato perchè al 99% serve il tedesco che dovrei imparare da zero. Piuttosto paesi di lingua inglese, i sempre validi nordici o la Francia (il francese lo dovrei solo recuperare).

    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Se vuoi fare l'insegnante magari non ti focalizzare sul russo (che cmq è una bella carta da giocare) ma sull'inglese, praticamente una commodity. Devi pensare da italiano e cioè quale è la strada più veloce per diventare DIPENDENTE PUBBLICO? Quindi lascia stare il russo, e ti concentri sull'inglese dove ci sono migliaia di opportunità.
    Sull'idea di diventare dipendente pubblico non sbagli, insegnante o meno (per insegnare inglese mi mancherebbero comunque una tonnellata di esami, oltre al resto...), ma a quel punto forse faccio prima a studiare per diventare impiegato generico studiando un pò di diritto della pubblica amministrazione. Che non è poi un'idea da scartare.

    Rimane valida la richiesta originale, ovvero: qualcuno ha esperienza di master? Opinioni in merito? Ecco, magari se tra i FOListi c'è un recruiter che può esprimersi con la sincerità dell'anonimato qui si apprezza!
    Ultima modifica di Peppespring; 02-06-20 alle 18:49 Motivo: aggiunta citazione ad amartya

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Peppespring Visualizza Messaggio
    Sì, su questi non avrei comunque puntato perchè al 99% serve il tedesco che dovrei imparare da zero. Piuttosto paesi di lingua inglese, i sempre validi nordici o la Francia (il francese lo dovrei solo recuperare).



    Sull'idea di diventare dipendente pubblico non sbagli, insegnante o meno (per insegnare inglese mi mancherebbero comunque una tonnellata di esami, oltre al resto...), ma a quel punto forse faccio prima a studiare per diventare impiegato generico studiando un pò di diritto della pubblica amministrazione. Che non è poi un'idea da scartare.

    Rimane valida la richiesta originale, ovvero: qualcuno ha esperienza di master? Opinioni in merito? Ecco, magari se tra i FOListi c'è un recruiter che può esprimersi con la sincerità dell'anonimato qui si apprezza!
    Ciao Peppe; come mai hai scelto la lingua russa? E ritieni che il percorso di studi sia stato "inutile"?

    Visto che (pare) insieme all'Ungherese una delle lingue più difficili da padroneggiare, come l'hai imparata così bene? Sul campo (anni in Russia) o veramente l'Universita' è servita (almeno) in quello?

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Ciao Peppe; come mai hai scelto la lingua russa? E ritieni che il percorso di studi sia stato "inutile"?

    Visto che (pare) insieme all'Ungherese una delle lingue più difficili da padroneggiare, come l'hai imparata così bene? Sul campo (anni in Russia) o veramente l'Universita' è servita (almeno) in quello?
    Ciao asimpleplan,

    Ti rispondo un pò in ritardo perchè in questi giorni ho guardato poco il FOL. Ma ti rispondo come posso, e saranno risposte molto molto di parte e molto molto soggettive. Prendile come opinioni non necessariamente rappresentative della realtà.

    Ho scelto il russo non tanto per il lavoro (anche se all'epoca pensavo che con il russo avrei lavorato sempre), ma per motivi più "artistici". Amavo molto il teatro russo (su cui ho fatto le tesi all'università) e volevo rimanere se possibile nell'ambiente teatrale/universitario. Poi si cresce e si cambia, le priorità e i desideri si modificano, ho fatto cose diverse e le idee di una carriera attorno all'università e al teatro le ho messe da parte. Succede. Un pò me ne pento, ma allo stesso tempo sento che comunque non sarei stato granchè come professore/studioso, quindi va bene così.

    Il mio percorso non è stato inutile se lo rapporto a quello che volevo effettivamente fare. Al di fuori di quello però fornisce pochi strumenti per essere apprezzato. Poi il mio percorso di carriera è stato poco standard, con una parte di lavoro indipendente e diversi periodi all'estero non solo in Russia, ma non da dipendente in tipici uffici o in ambienti impiegatizi standard. Credo che i recruiter alla fine guardino poco le varie esperienze all'estero e l'intraprendenza se non supportate dalle solite competenze dimostrabili con lauree in materie scientifiche. Le lauree umanistiche valgono poco. Anche se per ipotesi fossi un venditore fenomenale, per una semplice posizione commerciale verrei probabilmente scartato a prescindere.

    Il mio attuale lavoro l'ho conquistato perchè la mia azienda è una realtà più unica che rara in Italia: da me sono cruciali gli italiani madrelingua con ottimo livello di russo. Di solito le aziende italiane cercano il contrario, ovvero russi madrelingua con ottimo/buon italiano.

    Il russo l'ho studiato all'università, ma l'ho imparato in Russia. Posso dire senza falsa modestia di parlarlo e scriverlo bene, sopra lo standard medio di molti italiani che hanno fatto la mia medesima esperienza e i miei studi. Senza il mio periodo in Russia non ce l'avrei mai fatta, e penso che sia una condizione imprescindibile per chiunque decida di impegnarsi seriamente nello studio di qualsiasi lingua straniera. Conoscendo abbastanza bene anche una lingua orientale mi sono convinto che la pratica sul campo è cruciale per l'apprendimento di una lingua, di qualsiasi tipo essa sia. E tuttavia serve comunque una base di studio teorico, ma di certo è da prediligere la pratica sul campo.

    Il fatto che la pratica sul campo sia cruciale è un punto a mio sfavore per il gran numero di russi o russofoni presenti in Italia. L'italiano è una lingua facile (in generale è una lingua molto studiata e molto facile da imparare per la maggior parte dei parlanti dei principali gruppi linguistici mondiali), e il fatto che qualsiasi russofono dopo qualche mese sia in grado di parlarla discretamente è molto svantaggioso per me, che come italiano ho più difficoltà nell'imparare una lingua più complessa della mia (anche per questo è molto più facile trovare russi che parlano benissimo l'italiano piuttosto che il contrario).

    Inoltre il "flusso" commerciale è notevolmente sbilanciato dall'Italia verso la Russia, e molto meno dalla Russia verso l'Italia. Pertanto un madrelingua russo che può meglio rapportarsi coi propri connazionali (che comprano) è molto più apprezzato. Aggiungerei anche (non vorrei passare per retrogrado, ma è così) che per i lavori non iperspecializzati la concorrenza delle madrelingua è spietata anche per il fenomeno matrimoniale, che rimane tuttora uno dei veicoli più comuni per l'ingresso in Italia da parte di cittadini stranieri dell'area ex-Urss (senza contare i russofoni cittadini UE delle repubbliche baltiche).

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