Il Debito Pubblico nuovo Covid-19 dell'Italia - Mai più mezzo di consenso elettorale. - Pagina 17
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  1. #161
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    RIASSUNTO della puntata precedente :


    *L'annuncio franco-tedesco di sovvenzioni a fondo perduto per i Paesi europei :
    i nostri governanti sottolineano che è una base di partenza buona, ma le trattative sono solo all'inizio e devono ancora essere finalizzate.
    Comunque, dato che l'espressione "sovvenzioni a fondo perduto" ora è stata sdoganata e non è più un tabù, nemmeno per la Germania,
    rilancio un tema che avevo segnalato nei miei primi messaggi :

    A questo punto si potrebbe mettere sul tavolo della attuale trattativa europea per il sostegno ai Debiti Sovrani, ANCHE la questione del salvataggio di importanti banche, soprattutto banche Nord-Europee (Deutsche Bank e tante altre), con le loro VORAGINI rappresentate da migliaia di miliardi di Euro in derivati spazzatura : aventi una somma complessiva MOLTO SUPERIORE a qualunque richiesta "a fondo perduto" attualmente proveniente dagli Stati Sud-Europei.

    -->Ora si potrebbe studiare un intervento della BCE che risolva gli SPECIFICI problemi degli uni e degli altri (Paesi del Nord Europa, e Paesi del Sud Europa).
    "Do ut Des" : noi potremmo concedere ai Paesi del Nord Europa il salvataggio delle loro banche, e loro in cambio concederebbero i fondi da noi richiesti.
    -->Il tutto a condizioni economiche PARTICOLARMENTE favorevoli per entrambe le parti (Paesi del Nord, e Paesi del Sud Europa).


    Nota A Margine : se però fra 3 mesi la Germania applicasse la sentenza della propria Corte Costituzionale, si avrebbe una situazione paradossale, per non dire di peggio (uscita della Germania dal Quantitative Easing, eccetera) : quindi massima attenzione all'evoluzione dello Scenario.



    Blue Ray


    Dopo questo riassunto della puntata precedente, e trascorsi giorni di speranze, dibattiti, docce di realismo , ecco come sta evolvendo lo scenario sul fronte internazionale (europeo, per la precisione) versus Italia :


    Aiuti Europei, Bufale & Mozzarelle | Teleborsa.it
    -->I nuovi "aiuti europei", di cui si parla tanto in questi giorni, non saranno altro che i soliti Fondi erogati sotto stretto controllo dalla Commissione, con procedure talmente cavillose che non si riescono mai a spendere tutti. A Fondo perduto, ci sono solo i versamenti dell'Italia all'UE.

    "In totale, mettendo insieme la prima e la seconda fregatura, nei prossimi sette anni ci andremo a rimettere circa 61,5 miliardi di euro".
    (Per maggiori dettagli rimando all'articolo sopra-linkato)




    Visco: i fondi europei non sono mai gratuiti - MilanoFinanza.it
    I fondi europei non potranno mai essere “gratuiti”. Così il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali per il 2019.
    Il riferimento ai fondi non è stato però direttamente legato al dibattito sul nuovo Recovery fund da 750 miliardi e alle condizioni per accedere alla risorse.

    "L’importanza della recente proposta della Commissione non sta nella sostituzione di un prestito con un trasferimento, ma nell’assunzione collettiva di responsabilità per il finanziamento della ripresa: sarebbe il primo passo verso un’unione di bilancio e il completamento del disegno europeo", ha aggiunto il governatore,
    "le drammatiche circostanze di oggi rafforzano le ragioni dello stare insieme, spingono a perseguire un progetto che mobiliti risorse a sostegno di una crescita inclusiva e sostenibile".




    OK, nei fatti la conclusione è che ad oggi dall'Europa non si vede nessun "piano-Marshall" che, sommato ad un NECESSARIO piano di IMMENSE riforme interne, dovrebbe aiutarci la superare la crisi. Troppe cavillosità, troppi interessi contrapposti, nella nostra "Dis-Unione" Europea.


    Resta la mia speranza che si riesca ad "escogitare" un provvidenziale intervento-BCE che consenta in un colpo solo di salvare le banche del Nord-Europa (Deutsche-Bank e tantissime altre) e contemporaneamente i Debiti Pubblici di Italia &C.
    (Il famoso Do-Ut-Des a cui accennavo nei miei precedenti messaggi : inserire nelle trattative in corso anche il salvataggio delle "numerose Deutsche-Bank nordeuropee" per rafforzare enormemente la nostra posizione negoziale, finora rivelatasi debole e non risolutiva).


    A parte questo, credo ormai che sia opportuno e saggio aprire con massima decisione uno scenario extra-europeo, rivolgendoci agli Stati Uniti (e magari anche ad altri Stati) per organizzare un salvataggio in stile Piano-Marshall 2.0 .

    -->L'apertura di un 'secondo fronte' extra-europeo, soprattutto se con esiti risolutivi, avrebbe anche il vantaggio di pressionare ed evidenziare le attuali GRAVISSIME inefficienze della cosiddetta "Dis-Unione" Europea.


    Blue Ray
    Ultima modifica di Blue Ray; 31-05-20 alle 14:37

  2. #162

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    Speriamo appunto che l'Unione Europea prenda il pieno controllo dell'Italia

  3. #163
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    Dopo questo riassunto della puntata precedente, e trascorsi giorni di speranze, dibattiti, docce di realismo , ecco come sta evolvendo lo scenario sul fronte europeo versus Italia :

    nei fatti la conclusione è che ad oggi dall'Europa non si vede nessun vero "piano-Marshall" che, sommato ad un NECESSARIO piano di IMMENSE riforme interne, dovrebbe aiutarci la superare la crisi.
    Troppe cavillosità, troppi interessi contrapposti, nella nostra "Dis-Unione" Europea.


    Resta la mia speranza che si riesca ad "escogitare" un provvidenziale intervento-BCE che consenta in un colpo solo di salvare le banche del Nord-Europa (Deutsche-Bank e tantissime altre) e contemporaneamente i Debiti Pubblici di Italia &C.
    (Il famoso Do-Ut-Des a cui accennavo nei miei precedenti messaggi : inserire nelle trattative in corso anche il salvataggio delle "numerose Deutsche-Bank nordeuropee" per rafforzare enormemente la nostra posizione negoziale, finora rivelatasi debole e non risolutiva).


    A parte questo, credo ormai che sia opportuno e saggio aprire con massima decisione uno scenario extra-europeo, rivolgendoci agli Stati Uniti (e magari anche ad altri Stati) per organizzare un salvataggio in stile Piano-Marshall 2.0 .

    -->L'apertura di un 'secondo fronte' extra-europeo, soprattutto se con esiti risolutivi, avrebbe anche il vantaggio di pressionare ed evidenziare le attuali GRAVISSIME inefficienze della cosiddetta "Dis-Unione" Europea.


    Blue Ray


    Ripartiamo dopo questo consueto "Riassunto della Puntata Precedente"...


    Ho trovato un altro intervento interessante di Guido Salerno Aletta , economista che ho conosciuto solo di recente attraverso la lettura di 2 suoi articoli sulla crisi in atto (sono i 2 suoi articoli che ho linkato in questo thread) ; e con le cui analisi mi scopro in particolare sintonia.



    Guido Salerno Aletta, ex direttore generale della Fondazione Ugo Bordoni, ex vicesegretario generale di Palazzo Chigi; gli intervistatori lo introducono così :

    Guido Salerno Aletta, geniale, colto economista, tra i più importanti del nostro Paese. Ha attraversato la storia Italiana dalla Prima alla Seconda Repubblica.
    Giovanissimo consigliere del Senato negli anni settanta, ha conosciuto tutti, da Tina Anselmi ad Andreotti.
    Cossiga lo definì il migliore servitore dello Stato, quando ancora esisteva uno Stato con la sua autorevolezza.
    Ai più giovani consigliamo di seguirlo ogni sabato su Milano Finanza e diversi giorni la settimana sul sito Teleborsa. Capirete l'economia, ma soprattutto capirete l'Italia e la sua storia gloriosa del dopoguerra.
    Come redazione de l'AntiDiplomatico abbiamo avuto il privilegio di potergli rivolgere alcune domande. Buona lettura.

    Intervista a Guido Salerno Aletta: "Lo scenario più plausibile è quello di una uscita dall’Eurozona dell’osso tedesco" - L'intervista - L'Antidiplomatico


    D. In un suo recente editoriale su Teleborsa, Lei ha scritto come l’Unione Europea sia ormai sull'orlo di un’implosione in tre tronconi: uno Euro-mediterraneo, dove ci sarebbe anche l’Italia, uno del Nord germanocentrico e il cosiddetto Gruppo di Visegrad. Si potrebbe materializzare già al prossimo Consiglio previsto per il 23 aprile o prevede tempi più lunghi per maturare la spaccatura definitiva?

    R. No, i tempi sono più lunghi. C’è in corso il tentativo di blindare ogni possibile deflagrazione dell’Unione, ma purtroppo lo strumento per tenerla unita è quello degli aiuti attraverso il debito. Come è successo per la Grecia: gli aiuti a debito sono una morsa da cui non si esce. Il MES per le spese sanitarie, così come il programma SURE, per non parlare dei prestiti erogati attraverso la Bei ed il Piano di Recovery Bond sono altrettanti strumenti di coesione forzata : ti aiuto, ma diventi debitore nei confronti della istituzione.



    D. A livello monetario che cosa accadrebbe secondo lei nello scenario indicato? L’euro sopravviverebbe magari a più velocità?

    R. Lo scenario più plausibile è quello di una uscita dall’Eurozona dell’osso tedesco: Germania, Austria, Olanda, e forse Danimarca che ha mantenuto una sua valuta.
    L’euro attuale rimarrebbe per gli altri Paesi della cintura Atlantica e Mediterranea: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, con la guida della Francia e la partecipazione del Belgio, insieme al Lussemburgo e Malta.
    Naturalmente, la prima riforma sarebbe quella della Bce, con la nuova sede nel Lussemburgo, al fine di trasformarla in una vera Banca centrale, in termini di obiettivi e di strumenti.



    D. Che senso ha ancora per l'Italia restare nell'euro?
    R. La risposta è semplice : occorre guardare ad un’area politica e monetaria più vasta .


    D. In un recente editoriale per Milano Finanza lei ha scritto come dopo la grande crisi finanziaria del 2008-2010 l’attenzione è stata concentrata sui sistemi bancari e le politiche monetarie sono servite a moderare il costo del denaro per quelli che ha definito i “prenditori di capitali”.
    Come giudica le attuali decisioni monetarie delle varie Banche centrali mondiali e che effetto possono avere sull'economia reale?

    R. La crisi globale indotta dalla epidemia di coronavirus nasconde una instabilità enorme del sistema finanziario internazionale. Dal 2008 al 2020, sono rimaste in piedi tutte le asimmetrie e gli squilibri che avevano portato a quella crisi.
    Ora, reagiscono più velocemente alcuni sistemi , da quello cinese a quello giapponese, da quello americano a quello inglese, dove c’è coordinamento tra le politiche economiche dei governi e delle banche centrali.
    Il sistema europeo deve mediare tra istanze ed esigenze troppo contrastanti.

    Un incremento enorme dei debiti privati e pubblici, come è stato proposto dall’Eurogruppo e dalla Commissione, e come si ipotizza anche con i Recovery Bond, sarà insostenibile.
    Serve una immediata monetizzazione , e non c’è che da procedere su questa strada , subito
    .

    La Bce si sta muovendo con qualche grado di libertà in più, portando ad ulteriori conseguenze le iniziative indispensabili per evitare l’implosione dell’euro.
    Ma sarà questa, con grande probabilità, la linea di frattura che porterà alla fine dell’Unione.



    Questa è l'analisi dell'economista G.S.Aletta.




    Nella prima pagina di questo Thread osservavo che il 2020 -particolarmente per l'Italia- sarà un anno chiave, uno spartiacque che entrerà nei libri di Storia.

    Lo Scenario geo-politico, e gli interventi radicali, estremi , che oggettivamente esso implica per le nostre Istituzioni, a livello di scelte di politica interna e di politica estera , confermano quell'osservazione.


    Blue Ray
    Ultima modifica di Blue Ray; 31-05-20 alle 15:33

  4. #164

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    l'UE con questo nuovo paccchetto di aiuti all'Italia (e non solo) sta diventando un'unione sempre piu' compiuta

    un altro passo in avanti importante e' stato appena fatto

    se non ci saranno ulteriori novita' vedremo come si comporta l'euro nei confronti del dollaro nelle prossime settimane
    Ultima modifica di zerohedge; 31-05-20 alle 15:44

  5. #165

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    Citazione Originariamente Scritto da zerohedge Visualizza Messaggio
    l'UE con questo nuovo paccchetto di aiuti all'Italia (e non solo) sta diventando un'unione sempre piu' compiuta

    un altro passo in avanti importante e' stato appena fatto

    se non ci saranno ulteriori novita' vedremo come si comporta l'euro nei confronti del dollaro nelle prossime settimane
    Condivido al 100%
    Prevedi apprezzamenti dell'Euro?

  6. #166

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    Citazione Originariamente Scritto da Ottolino88 Visualizza Messaggio
    Condivido al 100%
    Prevedi apprezzamenti dell'Euro?

    sono curioso di vedere come si comporta, penso che potrebbe rafforzarsi

  7. #167
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    " in questo momento di MASSIMO PERICOLO economico-finanziario, è necessaria una INFLESSIBILE mobilitazione generale e continua da parte di TUTTI gli Organismi Statali interessati (sia Partiti che Istituzioni) : una mobilitazione che sia pari o SUPERIORE a quella attuata per contrastare l'epidemia da Covid-19 "

    E' un concetto fondamentale su cui ho insistito molto, fin dalla prima pagina di questo Thread.



    Siamo in piena emergenza economico-finanziaria e moltissime persone, e aziende, sono state costrette a più di 2 mesi di inattività ("vacanze forzate") , subendo danni economici che potrebbero diventare irreparabili.
    Penso che per compensare in parte le conseguenze di più di 2 mesi di lockdown economico, si potrebbe molto razionalmente ridurre il calendario delle festività, da oggi al 31 dicembre.


    Credo che una discussione su questo tema, a livello di Governo, Aziende, Sindacati, Associazioni di Piccoli Imprenditori, porterebbe a risultati eccellenti.

    Credo che anche la Chiesa Cattolica, che ha già collaborato con grande buon senso mediante la chiusura delle Chiese e la sospensione delle attività religiose quando era indispensabile evitare ogni assembramento, potrebbe dare il suo contributo accettando che almeno per il 2020 alcuni giorni di festività religiosa vengano "sacrificati".



    Questo almeno per il 2020, anche se razionalmente ritengo che d'ora in avanti bisognerà efficientare tutto il calendario delle festività, dato che l'attuale crisi avrà strascichi anche nei prossimi anni : inoltre questo efficientamento era già opportuno quando il nostro Debito Pubblico era al 130% , figuriamoci ora che balzerà al 150% 160% o peggio.

    A questo proposito, è utile notare che l'1% di 365 (365 : il numero dei giorni di un anno) è 3.65 giorni : ne consegue che se trasformiamo 3-4 giorni di festività, in giorni di attività piena, le conseguenze sul pil annuale sono rilevanti.
    Per ogni 3-4 giorni convertiti da festività ad attività piena, l'incremento del pil annuale non sarà esattamente dell'1% , ma comunque si tratterà di un aumento di pil rilevante , assolutamente indispensabile in questa crisi storica che l'Italia e tanti Paesi europei stanno attraversando.



    Prendendo esempio da quanto accaduto a Genova, dove per risolvere l'emergenza ponte-Morandi hanno tenuto i cantieri aperti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, e considerando che TUTTA l'ITALIA è in PIENA EMERGENZA economica : oltre a ridurre i giorni di festività, io ritengo che tante aziende -con il consenso dei rispettivi Sindacati, consenso che in molti casi ragionevolmente arriverà- sarebbero felicissime di recuperare all'attività ANCHE alcune festività Domenicali.

    --> Già recuperare 1 domenica su 2
    , da quì a fine anno , per molte aziende risulterebbe provvidenziale, se non decisivo.



    Il Governatore della Banca d'Italia, nella sua ultima relazione, ha parlato della assoluta necessità di agire sul fronte dell'incremento del pil, per poter aggredire il nostro IMMENSO Debito Pubblico.

    --> Come abbiamo visto ci sono molteplici soluzioni
    , che aspettano solo di essere tradotte in fatti concreti...


    Blue Ray
    Ultima modifica di Blue Ray; 02-06-20 alle 17:59

  8. #168
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    E ti arriva la sorpresona dalla Germania, come preventivato nelle prime pagine di questo Thread.

    Inoltre questo spiega perchè STRANAMENTE proprio la Germania ha recentemente promesso centinaia di miliardi di Euro "a fondo perduto" : in realtà sapeva già che non avrebbe mantenuto nulla di queste promesse :



    Il testo seguente in virgolettato è tratto da --> Weidmann pronto a rispettare la sentenza di Karlsruhe - MilanoFinanza.it


    "Weidmann (presidente della Bundesbank) si è detto “fiducioso che le istituzioni interessate siano in grado di trovare una soluzione in grado di tenere conto sia delle esigenze della Corte costituzionale federale sia dell'indipendenza della politica monetaria”.

    Tuttavia, qualora non si dovesse giungere a tale esito, il numero uno della Buba ha affermato che “si applica il principio secondo cui, in base alla giurisprudenza della Corte di Karlsruhe, la Banca federale tedesca non può essere parte di misure adottate da organi (…) dell'Unione europea che (...) toccano l'identità costituzionale” della Germania.

    Parole chiarissime, tanto che Die Welt le ha commentate così: Weidmann ha chiarito “inequivocabilmente” che la Banca centrale della Germania “non è un organo puramente esecutivo della Banca centrale europea (Bce), ma è soggetta al diritto tedesco”.


    Insomma, il 5 agosto, a meno di svolte inaspettate da parte della Corte di Karlsruhe, la Bundesbank smetterà di comprare titoli di Stato. Sia chiaro, il piano di acquisti può andare avanti comunque: le altre banche centrali che fanno parte dell'Unione monetaria subentreranno negli acqusiti alla Buba. Ma è evidente che la portata politica di una tale mossa sarebbe dirompente. Molti dicono che sarebbe l'anticamera dell'uscita della Germania dall'euro.

    Come se non bastasse, la Buba non solo smetterebbe di comprare titoli di Stato, ma dovrebbe vendere tutti quelli già acquistato per centinaia di miliardi di euro, provocando una grossa turbulenza sui mercati.



    Questo dovrebbe portare a un aumento dei tassi d'interesse dei bond: basta tassi negativi e sospiro di sollievo dei risparmiatori tedeschi, che avrebbero finalmente rendimenti decenti.
    Un disastro per l'Italia, però. E anche per la Francia. Col rischio sempre più concreto che la moneta unica si spacchi in un euro del nord e un euro del sud"





    Insomma cambierà tutto : l'Unione Europea, l'assetto dell' Unione Europea, e verranno ridefinite le funzioni della BCE.

    Inoltre tutti gli attuali dibattiti sulle centinaia di miliardi di euro a fondo perduto promessi dalla Germania sono solo una colossale presa in giro di chi sa già che, molto presto, non scucirà più un centesimo.


    -->
    Meglio così : ora rimbocchiamoci le maniche e costruiamo una nuova Unione Europea, una nuova BCE, e soprattutto una Nuova Italia, che superi l'attuale Caporetto economico-finanziaria e che sia all'altezza della sua migliore Storia.



    Blue Ray



    Ultima modifica di Blue Ray; 17-06-20 alle 17:10

  9. #169

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    I soldi arriveranno all'Italia soprattutto perche' e' la Francia ad averne bisogno

  10. #170
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    Secondo me un governo puo' ottenere il consenso della maggioranza della popolazione solo in due modi: o con i soldi o con la forza.

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