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  1. #1
    L'avatar di marco1980
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    Se i soldi avessero una scadenza?

    Leggo che in Italia l'ammontare delle somme sui conti correnti, libretti e somme su carte prepagate ammonta a 1.000 miliardi di euro. Mi chiedevo cosa accadrebbe se il denaro che si trova sui c/c e non investito avesse una scadenza, si deteriorasse con il passare del tempo, del tipo perde il suo valore dell'1% al mese, quindi se oggi ho 10.000 euro sul c/c tra un mese avro' 9.900 euro, cosa accadrebbe all'economia mondiale? la gente sarebbe costretta in qualche mondo ad investire (anche in strumenti semplici come conti deposito e buoni fruttiferi postali) e consumare?
    Sarebbe un bene oppure un male per l'economia mondiale?
    Il denaro d'altronde è un bene come tutti gli altri, quindi se in un magazzino ho una tonnellata di ananas che non riesco a vendere, tempo un mese dovrò buttare via tutto.

  2. #2
    L'avatar di fdg86
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    eh...e´ l´idea dietro al target inflazionistico della BCE

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da marco1980 Visualizza Messaggio
    Leggo che in Italia l'ammontare delle somme sui conti correnti, libretti e somme su carte prepagate ammonta a 1.000 miliardi di euro. Mi chiedevo cosa accadrebbe se il denaro che si trova sui c/c e non investito avesse una scadenza, si deteriorasse con il passare del tempo, del tipo perde il suo valore dell'1% al mese, quindi se oggi ho 10.000 euro sul c/c tra un mese avro' 9.900 euro, cosa accadrebbe all'economia mondiale? la gente sarebbe costretta in qualche mondo ad investire (anche in strumenti semplici come conti deposito e buoni fruttiferi postali) e consumare?
    Sarebbe un bene oppure un male per l'economia mondiale?
    Il denaro d'altronde è un bene come tutti gli altri, quindi se in un magazzino ho una tonnellata di ananas che non riesco a vendere, tempo un mese dovrò buttare via tutto.
    E' un enorme ca...zata se vista come ricetta per l'attuale stagnazione,cazz.ta che nasce da una cattiva cultura economica per cui si ritiene la crescita legata all'offerta quando invece dipende dalla domanda.
    Tu puoi concedere tutti i benefit che vuoi agli imprenditori ma se non c'è domanda non ci saranno mai investimenti.
    Quindi se mettessi scadenze ai soldi sui cc non faresti altro che aumentare le attività finanziarie di carattere speculativo per cui l'economia ancor più di oggi si trasformerebbe in una grossa
    sala giochi in cui i profitti di alcuni sarebbero le perdite di altri ma senza alcun incremento reale nella creazione netta di ricchezza.

    Questa ricetta (a parte gli aspetti legali che non so se è fattibile) può andar bene solo se associata e da corollario a politiche espansive dei redditi oppure se attuate in presenza di una crescita in atto che si vuole consolidare ma senza esagerare se no è inflattiva.

  4. #4
    L'avatar di Paolo1956
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    Citazione Originariamente Scritto da luciano sibio Visualizza Messaggio
    Tu puoi concedere tutti i benefit che vuoi agli imprenditori ma se non c'è domanda non ci saranno mai investimenti.
    Il rapporto è più complesso.

    la domanda crea investimenti e offerta, ma anche l'offerta crea la domanda. Pensa al progresso tecnologico nel settore elettronica e telecomunicazioni e alla domanda che ha creato.

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo1956 Visualizza Messaggio
    Il rapporto è più complesso.

    la domanda crea investimenti e offerta, ma anche l'offerta crea la domanda. Pensa al progresso tecnologico nel settore elettronica e telecomunicazioni e alla domanda che ha creato.
    Il rapporto è più complesso per chi ?
    per chi non ci ragiona forse.
    L'offerta crea la domanda nella misura in cui diminuisce i prezzi di vendita e quindi amplia la capacità di acquisto dei redditi.
    Peccato che la concorrenza perfetta è un'utopia,un'astrazione razionale,non esiste nella realtà,per cui tra la diminuzione dei prezzi,a seguito di miglioramenti dell'offerta, e l'ampliamento della capacità di acquisto dei redditi non ci sarà mai proporzionalità.
    Se ne deduce che è vero che l'offerta crea domanda ma sempre in maniera non sufficente dato che non esiste un mercato perfetto con concorrenza perfetta ma esistono nella realtà diverse gradazioni di monopolio a seconda dei casi.
    Difatti alla fine che succede ? che il progresso tecnologico va verso un progressivo allontanamento dalla piena occupazione a cui bisogna con sempre maggiore sistematicità far fronte con interventi a sostegno della spesa pubblica.

  6. #6
    L'avatar di PGiulia
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    Citazione Originariamente Scritto da marco1980 Visualizza Messaggio
    Leggo che in Italia l'ammontare delle somme sui conti correnti, libretti e somme su carte prepagate ammonta a 1.000 miliardi di euro. Mi chiedevo cosa accadrebbe se il denaro che si trova sui c/c e non investito avesse una scadenza, si deteriorasse con il passare del tempo, del tipo perde il suo valore dell'1% al mese, quindi se oggi ho 10.000 euro sul c/c tra un mese avro' 9.900 euro, cosa accadrebbe all'economia mondiale? la gente sarebbe costretta in qualche mondo ad investire (anche in strumenti semplici come conti deposito e buoni fruttiferi postali) e consumare?
    Sarebbe un bene oppure un male per l'economia mondiale?
    Il denaro d'altronde è un bene come tutti gli altri, quindi se in un magazzino ho una tonnellata di ananas che non riesco a vendere, tempo un mese dovrò buttare via tutto.
    E' un bene, e già funziona così. Si chiama inflazione. Sotto e vicino al 2%. Di più, sofferenza classi meno abbienti. Di meno, sofferenza produzione.
    In tutto il mondo, nessuno escluso. Nessuno, dalla grande depressione in poi.
    E non è perchè la gente si senta costretta a consumare. E' perchè si senta costretta a produrre.

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo1956 Visualizza Messaggio
    Il rapporto è più complesso.

    la domanda crea investimenti e offerta, ma anche l'offerta crea la domanda. Pensa al progresso tecnologico nel settore elettronica e telecomunicazioni e alla domanda che ha creato.
    Stimolare l'offerta è immensamente più difficile che stimolare la domanda.
    La storiella dei consumi lasciamola al populismo.

  7. #7
    L'avatar di atlasuforobot
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    Citazione Originariamente Scritto da marco1980 Visualizza Messaggio
    Leggo che in Italia l'ammontare delle somme sui conti correnti, libretti e somme su carte prepagate ammonta a 1.000 miliardi di euro. Mi chiedevo cosa accadrebbe se il denaro che si trova sui c/c e non investito avesse una scadenza, si deteriorasse con il passare del tempo, del tipo perde il suo valore dell'1% al mese, quindi se oggi ho 10.000 euro sul c/c tra un mese avro' 9.900 euro, cosa accadrebbe all'economia mondiale? la gente sarebbe costretta in qualche mondo ad investire (anche in strumenti semplici come conti deposito e buoni fruttiferi postali) e consumare?
    Sarebbe un bene oppure un male per l'economia mondiale?
    Il denaro d'altronde è un bene come tutti gli altri, quindi se in un magazzino ho una tonnellata di ananas che non riesco a vendere, tempo un mese dovrò buttare via tutto.
    L'economia si basa sulla fiducia nel futuro. Nessuno investe perché è costretto ma solo se vede delle opportunità profittevoli; nessuno consuma oggi anche se costretto ma preferisce risparmiare se il futuro non lo vede roseo
    Il denaro già perde valore con l'inflazione se gli mettiamo pure la scadenza mi sa che perde il suo ruolo di mezzo di scambio e si torna al baratto

  8. #8

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    è un po' l'idea che c'è dietro all'interesse negativo della BCE

    l'ennesima perversa follia "keynesiana"

    e c'era chi sosteneva che il tasso negativo si sarebbe dovuto trasferire poi sui conti retail, cioè esattamente l'ipotesi di marco1980

    pensate alla gente che risparmia per le cose più disparate: una casa, una collezione...

    Con la prossima crisi speriamo che questo intero sistema monetario venga ridiscusso

  9. #9
    L'avatar di Paolo1956
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    Citazione Originariamente Scritto da luciano sibio Visualizza Messaggio
    Il rapporto è più complesso per chi ?
    per chi non ci ragiona forse.
    L'offerta crea la domanda nella misura in cui diminuisce i prezzi di vendita e quindi amplia la capacità di acquisto dei redditi.
    Peccato che la concorrenza perfetta è un'utopia,un'astrazione razionale,non esiste nella realtà,per cui tra la diminuzione dei prezzi,a seguito di miglioramenti dell'offerta, e l'ampliamento della capacità di acquisto dei redditi non ci sarà mai proporzionalità.
    Se ne deduce che è vero che l'offerta crea domanda ma sempre in maniera non sufficente dato che non esiste un mercato perfetto con concorrenza perfetta ma esistono nella realtà diverse gradazioni di monopolio a seconda dei casi.
    Difatti alla fine che succede ? che il progresso tecnologico va verso un progressivo allontanamento dalla piena occupazione a cui bisogna con sempre maggiore sistematicità far fronte con interventi a sostegno della spesa pubblica.
    Ma no, Luciano, anche ma non solo.

    L'innovazione non è solo calo dei prezzi. Pensa ai computer.
    Fino agli anni 80 computer è stato associato a capacità di calcolo. Se anche i computer fossero costati pochissimo, che cavolo se ne faceva un qualsiasi privato della capacità di calcolo?
    Poi la genialata di alcuni si è inventata www, i giochi, le comunicazioni e il computer è diventato un oggetto da intrattenimento ed è nata la domanda. Ed è solo un esempio....

  10. #10
    L'avatar di SobSobConsob
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    ... quello che succedeva alla Lira, ... ( con la "svalutazione" ed "inflazione" ) prima che la convertissimo in Euro ....

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