Perchè il modello anglosassone vince sempre - Pagina 136
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  1. #1351

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    Citazione Originariamente Scritto da _top_gun_ Visualizza Messaggio
    Io suggerirei una visione allargata sul discorso boeing airbus, in particolare che se è vero che quel 30% è dovuto alla sezione civile è anche verso che se buttiamo fuori dalla finestra il resto, questo rientra dalla porta.

    Io vorrei capire quel 30% a chi è dovuta se trattasi di mercato europeo ad esempio tenendo presente che airbus ha anche diramazioni militari e non potendo appoggiare direttamente in quel frangente ci si gira intorno.

    Fra l'altro il coinvolgimento dell'italia se ricordo bene è marginale rispetto a quello di francia e germania tanto per cambiare.
    il disastro Boeing è tale indipendentemente dal coinvolgimento dell'Italia nell'Airbus. Boeing è la punta di diamante dell'Impero.

    Costruire aerei è la cosa più complessa oggi fatta dall'uomo, talmente complessa che oggi nonostante la necessità strategica di molti paesi di avere una propria industria aerospaziale esistono solo due imprese che riescono a farli: Boeing e Airbus.
    Il disastro 737 max è un disastro che affonda le radici nel consociativismo in cui sta cadendo l'Impero, che come tutti gli Imperi raggiunto l'apogeo inizia il declino dall'interno. Non esiste impero che sia stato tale che sia mai sconfitto dall'esterno, ma il suo crollo è stato sempre per implosione.

    Ma allora cosa è davvero capitato al 737 max?

    La catena di errori che potrebbe portare alla fine della più grande azienda aerospaziale al mondo nasce come sempre dall'incapacità umana di capire dove stanno i limiti della sua potenza (Vedi Salvini) e così la Boeing che produceva utili come mai prima decise di rispondere ad Airbus con il suo 320 non con il disegno di un nuovo aereo (costo 10 mld) ma con la riprogettazione (5 mld) del 737, un areo disegnato più di 50 anni fa, per inserire motori molto più efficienti. Purtroppo il diametro della nuova generazione dei motori è molto più grande di quello di 50 anni fa così accadde che i tecnici della Boeing si accorsero che il baricentro dell'aereo era tale che l'aereo tendeva a stallare perchè i motori lo spingevano eccessivamente verso l'alto. Non potendo risolvere il problema da un punto di vista meccanico, pensarono alla Boeing, di risolverlo in maniera software(MCAS) e cosa più sconcertante affidarono il lavoro in subappalto a indiani (e qui anche pensando al falso mito degli indiani bravi, ma quando mai.....). Ma il punto vero è stato che il controllo sull'omologazione dell'aereo affidato formalmente alla FAA (Federal Aviation Authority) la quale lo delegò sostanzialmente agli ingegneri della Boeing, in spregio di ogni regola sul conflitto di interessi.
    E così quei 5 mld in meno oggi sono costati: perdita di 350 vite umane, oltre 100 mld di mkt cap persa, problema di sopravvivenza della Boeing stessa, una breccia nell'iperpotenza americana.

    l'Impero per essere tale, oggi, può accettare tutto tranne che non abbia al suo interno la più grande azienda aerospaziale.

    Ed oggi questa impresa si trova in Europa.

  2. #1352

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    "America, Rocks, Enjoy" (L'America Spacca!, Godetevela) così twittava qualche giorno fa il Presidente, al secolo, Donald Trump. E come dargli torto occupati ai massimi storici, disoccupati ai minimi storici, redditi che crescono del 3% anno su anno, trade balance in forte miglioramento sopratutto con la Cina, rapporto della crescita del PIL Cina/PIL USA passato da 3 a 2 volte (ammesso che quelli cinesi siano dati non taroccati) e cmq ormai in convergenza verso 1 a 1 ed ancora Wall Street ai massimi, profitti ai massimi di tutti i tempi, penetrazione del mondo mai così estesa. Dominio assoluto in tutti i campi della tecnologia per ultimo il Quantum Computing.

    E chi li ferma più questi. Dalle mie parti si direbbe "C'è i scantarisi"

  3. #1353
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    il disastro Boeing è tale indipendentemente dal coinvolgimento dell'Italia nell'Airbus. Boeing è la punta di diamante dell'Impero.

    Costruire aerei è la cosa più complessa oggi fatta dall'uomo, talmente complessa che oggi nonostante la necessità strategica di molti paesi di avere una propria industria aerospaziale esistono solo due imprese che riescono a farli: Boeing e Airbus.
    Il disastro 737 max è un disastro che affonda le radici nel consociativismo in cui sta cadendo l'Impero, che come tutti gli Imperi raggiunto l'apogeo inizia il declino dall'interno. Non esiste impero che sia stato tale che sia mai sconfitto dall'esterno, ma il suo crollo è stato sempre per implosione.

    Ma allora cosa è davvero capitato al 737 max?

    La catena di errori che potrebbe portare alla fine della più grande azienda aerospaziale al mondo nasce come sempre dall'incapacità umana di capire dove stanno i limiti della sua potenza (Vedi Salvini) e così la Boeing che produceva utili come mai prima decise di rispondere ad Airbus con il suo 320 non con il disegno di un nuovo aereo (costo 10 mld) ma con la riprogettazione (5 mld) del 737, un areo disegnato più di 50 anni fa, per inserire motori molto più efficienti. Purtroppo il diametro della nuova generazione dei motori è molto più grande di quello di 50 anni fa così accadde che i tecnici della Boeing si accorsero che il baricentro dell'aereo era tale che l'aereo tendeva a stallare perchè i motori lo spingevano eccessivamente verso l'alto. Non potendo risolvere il problema da un punto di vista meccanico, pensarono alla Boeing, di risolverlo in maniera software(MCAS) e cosa più sconcertante affidarono il lavoro in subappalto a indiani (e qui anche pensando al falso mito degli indiani bravi, ma quando mai.....). Ma il punto vero è stato che il controllo sull'omologazione dell'aereo affidato formalmente alla FAA (Federal Aviation Authority) la quale lo delegò sostanzialmente agli ingegneri della Boeing, in spregio di ogni regola sul conflitto di interessi.
    E così quei 5 mld in meno oggi sono costati: perdita di 350 vite umane, oltre 100 mld di mkt cap persa, problema di sopravvivenza della Boeing stessa, una breccia nell'iperpotenza americana.

    l'Impero per essere tale, oggi, può accettare tutto tranne che non abbia al suo interno la più grande azienda aerospaziale.

    Ed oggi questa impresa si trova in Europa.
    Certamente le considerazioni politiche e strategiche sono molto più incivisve di quelle meramente commerciali.
    Cmq buon recap della situazione, alcune cose che hai detto non le sapevo.

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