Mobili di ieri, di oggi e oggetti di design
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  1. #1
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    Smile Mobili di ieri, di oggi e oggetti di design

    Il moderno concetto di design viene adottato solo a partire dai primi del Novecento, quando disegnare un mobile,
    una serie di posate o una tazzina inizia a essere considerato importante quasi quanto progettare un grattacielo.
    Si afferma l'idea di un'unità delle arti, secondo una nuova modalità di progettazione e invenzione le cui parole chiave
    sono semplicità, bellezza e funzionalità.



    Per divulgare questo nuovo modello di creazione sorgono associazioni di artisti, laboratori o vere e proprie imprese.
    Una delle prime si chiama Wiener Werkstätte ("officina viennese") ed è fondata a Vienna nel 1903 dall'architetto
    Josef Hoffmann, dal pittore e disegnatore Koloman Moser e dall'industriale Fritz Waerndorfer
    .
    Nelle porcellane prodotte si utilizzano forme geometriche essenziali, cubiche, sferiche, cilindriche, mentre la decorazione
    è ridotta a linee molto semplici ma eleganti.







  2. #2
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    Josef Franz Maria Hoffmann (Brtnice, 15 dicembre 1870 – Vienna, 7 maggio 1956) è stato uno dei maggiori
    architetti austriaci, attivo fra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo.

    Esponente della Secessione Viennese, con l'architetto Otto Wagner, fra gli altri, già suo insegnante all'Accademia
    di Vienna, fu anche un designer, la cui opera, improntata ad una spinta ed essenziale astrazione geometrica
    (tipiche le sue prevalenti quadrettature), apre il nuovo secolo in chiave decisamente modernistica.












  3. #3
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    Koloman Moser detto Kolo (Vienna, 30 marzo 1868 – Vienna, 18 ottobre 1918) fu il primo designer grafico al mondo,
    oltre ad essere pittore, designer di arredamento, stilista di moda e decoratore austriaco. Il suo personalissimo stile
    di illustratore e interprete grafico è tutt’oggi imitato e fonte d’ispirazione per molti artisti contemporanei.

    Fu tra i fondatori della secessione viennese, svolse gran parte della sua raffinata attività nel campo delle arti applicate,
    dedicandosi in particolar modo alla realizzazione di stoffe, mobili, vetrate, manifesti, complementi d'arredo, monili.
    Era figlio dell'amministratore del Theresianum, aristocratica accademia ricca di parchi, maneggi e anche laboratori
    artigianali d'ogni genere. Libero di frequentare questi ambienti sviluppa così la sua naturale versatilità con i vari mestieri
    e materiali.
    La Secessione viennese lo trova tra i suoi aderenti, insieme a Gustav Klimt, Hoffmann, Helmer ed altri (1897).









  4. #4
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    I disegni di architettura, mobili, gioielli, grafica e arazzi di Kolo hanno caratterizzano i lavori di questa epoca.
    I suoi mobili sono pratici e funzionali e rivelano una forma pulita, geometrica e solida, in cui le superfici
    sono sottolineate e decorate con intarsi, inserti metallici o dorature.

    Tutta la progettazione di Kolo è fondata su linee pulite e su ripetuti richiami a motivi di arte e di architettura
    greco-romana classica in risposta al decadimento barocco della Vienna di inizio novecento
    .





  5. #5
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    Philippe Starck (Parigi, 18 gennaio 1949) è un architetto e designer francese.

    Inizia la sua carriera con la produzione di mobili gonfiabili nel 1968 e riceverà successivamente incarichi lavorativi di rilievo. Nel 1974 si stabilisce negli Stati Uniti per poi tornare a Parigi due anni dopo. Fonda l'impresa Starck Product (1979) per commercializzare precedenti creazioni. Particolarmente famoso è lo spremiagrumi Juicy Salif, disegnato nel 1990 per la Alessi e diventato "oggetto di culto".

    Attualmente vive e lavora a Parigi, dove ricopre la carica di professore alla École nationale supérieure des arts décoratifs.






    ed ecco il famoso spremiagrumi di Philippe Starck...Juicy Salif:



    JUICY SALIF | LA STORIA DELLO SPREMIAGRUMI ICONA

    JUICY SALIF | LA STORIA DELLO SPREMIAGRUMI ICONA | unprogetto - progettazione e arredamento di interni


  6. #6
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    Benvenuta JJ nell'angolo design!



    Wiener Secession - L’attività creativa era ispirata all’idea di “opera d’arte totale” (Gesamtkunstwerk), principio estetico
    trasferito dal vocabolario musicale wagneriano alle arti applicate,
    e assunto come parola chiave dalla nascente
    Wiener Secession di cui Kolo Moser, per l’appunto, fu uno degli esponenti di spicco.

    Nel 1898 Kolo prende parte alla nascita di Ver Sacrum ed inizia la sua collaborazione con Hoffmann.
    L'anno seguente iniziano i suoi contatti con la fabbrica di porcellane Böch.
    Si dedica alla progettazione di vetri, porcellane, mobili, tessuti, rilegature di libri, ricami.
    Sulla fine del 1901 si occupa per la prima volta di teatro.Nel 1903, insieme a Josef Hoffmann, fonda la Wiener Werkstätte
    ma nel 1907 l' abbandona improvvisamente mosso da divergenze d'opinione.

    Arreda la sala "Klimt" per la Kunstschau 1908 e si dedica anche a lavori per il teatro.

    Si dedica anche alla pittura ed espone la sua prima personale alla galleria Mietke di Vienna nel 1912.
    Negli anni successivi si occupa ancora di scenografia.




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  7. #7
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    Il quadrato magico di Koloman Moser - Legno Curvatoto

    Il primo uso della forma geometrica quadrata, che tanto caratterizza i lavori di Hoffmann e di Moser, lo troviamo nel marchio disegnato da Koloman Moser per la Jacob & Josef Kohn. Un quadrato che contiene un secondo quadrato e tante figure geometriche a formare un reticolo, come un campo di scacchi come sottofondo.

    L’utilizzo del quadrato è la prima influenza dai lavori di Charles Rennie Mackintosh. Lavori che Josef Hoffmann, Moser, Olbrich conoscono bene e apprezzano con grande trasporto.

    Non è un caso che dopo le lettere dello stesso Mackintosh a Carl Moll, uno dei fondatori della Secessione, all’inizio del 1900 si svolga una mostra dedicata al gruppo di artisti di Glasgow all’interno della casa progettata da Olbrich.

    L’Ottava mostra della Secessione è un successo incredibile. Questo non fa che accrescere l’attenzione degli architetti viennesi che ne riprendono alcune caratteristiche:

    ⊗ verticalità

    ⊗ uso di forme geometriche

    ⊗ uso delle laccature

    ⊗ abolizione dell’uso del tornio

    ⊗ uso di incastri a vista.


    Queste non sono le sole cose a rimanere nei lavori degli artisti viennesi. Fondamentale è il concetto dell’ambientazione degli interni come opera integrale in cui ogni elemento è pensato o disegnato dall’architetto in funzione di un effetto complessivo.








  8. #8
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    Poltrona Vanity (Frau)

    Anno
    1930


    Vanity Fair è la replica del famoso modello 904 del catalogo Poltrona Frau del 1930, divenuto archetipo per eccellenza
    della poltrona moderna e conosciuto in tutto il mondo per la tipica forma bombata e la lunga fila di chiodini rivestiti in
    pelle che rifiniscono schienale e braccioli. L'imbottitura utilizza sia crine vegetale modellato a mano che crine gommato
    e il cuscino della seduta è in piuma d'oca. Sedile, schienale e braccioli hanno molleggio ottenuto con molle biconiche in
    acciaio legate a mano e appoggiate su cinghie di juta.

    È il 1912 quando Renzo Frau trasforma l'abito di una seduta in un passaporto internazionale di successo.
    Da allora, Pelle Frau® è l'ingrediente base di una storia unica al mondo, che racchiude valori storici e mood contemporaneo,
    eleganza, comfort e prestigio.

    "Icona materiale" di archetipi senza tempo, Pelle Frau® preserva l'originale e naturale morbidezza dei manti più pregiati,
    garantendo inimitabili caratteristiche estetiche, tattili, di durata. Nel segno dei più elevati standard qualitativi, Pelle Frau®
    è solo pelle naturale, a pieno fiore, lo strato esterno, più pregiato del derma, con pori poco o affatto coperti, morbida,
    resistente alla luce, tinta con colore passante.




  9. #9
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    Poltrona Frau è un'azienda italiana che opera nel settore dell'arredamento di alta gamma con sede a Tolentino e con i marchi Poltrona Frau,
    Cassina, Cappellini, Janus et Cie, Luminaire.
    Fondata nel 1912 a Torino dal cagliaritano Renzo Frau, dal 2016 è controllata dal gruppo americano Haworth Inc.


    Sotto:Poltrona Frau, modello 177, 1915


  10. #10
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    Nel 1916 il cagliaritano Renzo Frau lancia la prima campagna pubblicitaria sulla rivista torinese Numero.
    Tre anni più tardi nasce la poltrona 128, in seguito entrata in catalogo come 1919.
    Nel 1923 le prime forniture per gli alberghi e i transatlantici grazie alla collaborazione con un'azienda siciliana, la Ducrot.

    Nel 1926 diventa fornitore ufficiale della Real Casa Savoia, lo stesso anno Renzo Frau scompare a soli 45 anni.
    La vedova, Savina Pisati, prende la guida della società che nel 1930 arreda il transatlantico Rex e nel 1932 il Parlamento italiano.
    Nel dopoguerra l'azienda arreda le sale di rappresentanza di Torino della Rai e della Sip.
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