Ἀνέκδοτα - Aneddoto - Pagina 145
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Analisti si sfregano le mani in attesa del Tesla Battery Day: upgrade sul titolo che ha fatto +400% da inizio anno
Il Tesla Battery Day è ormai imminente: l’attesissimo evento è in calendario il prossimo martedì, 22 settembre. Grande trepidazione per le novità che il gruppo fondato da Elon Musk potrebbe …
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  1. #1441

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    Citazione Originariamente Scritto da bbzz.alce Visualizza Messaggio
    resta il fatto che questo covid19 è un pericolo reale , ancora oggi
    E' un pericolo reale, in determinate zone del mondo dove l'epidemia non è ancora 'maturata' oltre i fatidici 70-120 giorni. Da noi così era, e se non fosse per i casi di importazione, sul nostro territorio abbiamo solo casi di positività deboli, ovvero con bassa carica virale e clinicamente trascurabili, quindi potevamo vivere tranquillamente.

  2. #1442

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    Citazione Originariamente Scritto da trandy Visualizza Messaggio
    Giusto per ricordare, le dimissioni di Bendetto XVI avvennero l'11 febbraio.
    11/2 da leggere come 13 o anche 11/11, nonchè il 42esimo giorno dell'anno

    L'altra particolarità di febbraio è che è l'unico mese 'lunare' del calendario (28gg), che però ogni 4 anni aggiungendo un giorno trasforma la durata dell'anno da 365gg (14) a 366gg (15, il diavolo). Gli anni bisestili sono anni del diavolo.

    Ma se quest'anno qualcosa di grosso è accaduto a febbraio, lo si deve all'unicità del 02/02/2020, data dalle proprietà uniche nell'intero millennio.

    ps. oggi i tg nei servizi sulla prima prova generale del Mose hanno indugiato parecchio sulla targa dell'elicottero della guardia costiera con cui Conte è arrivato in Laguna, che era targato 11-11

  3. #1443

  4. #1444

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    Pubblicato il: 10/07/2020 13:45

    L'epidemia italiana di Sars-CoV-2 è caratterizzata da una "schiacciante prevalenza del ceppo 'europeo' B1, arrivato in Germania da Shanghai". E' la principale conclusione dell'analisi di 59 nuovi genomi virali del patogeno responsabile di Covid-19, condotta da un'équipe guidata da Alessia Lai, Massimo Galli, Claudia Balotta e Gianguglielmo Zehender del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche 'Luigi Sacco' dell'università Statale di Milano e del Crc Episomi (Centro di ricerca coordinata Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni).


    L'esame delle sequenze propone inoltre una sorta di 'giallo scientifico'. "Un solo isolato, ottenuto da un paziente italiano residente in Veneto - riferiscono gli autori - si è rivelato appartenere al lignaggio ancestrale B, simile all'isolato giunto in Italia alla fine di gennaio per diretta importazione dalla città di Wuhan con i due turisti cinesi poi assistiti allo Spallanzani" di Roma. Il problema è che, "un po' misteriosamente - osservano i ricercatori - il paziente non ha riferito viaggi recenti o contatti con persone provenienti dalla Cina".

    Il lavoro - non ancora pubblicato ma disponibile sulle piattaforme Medrxiv e Preprints - è frutto di un'estesa collaborazione tra il Laboratorio di Malattie infettive di UniMi e più di 10 tra centri clinici e università del Centro e Nord Italia, tra cui Bergamo, Brescia, Cremona, Milano, Padova, Ancona e Siena. Gli scienziati sottolineano che lo studio "definisce, con un numero maggiore di sequenze su un'area geografica non limitata alla Lombardia, e una temporizzazione più ampia, la dinamica evolutiva e le caratteristiche epidemiologico-molecolari del virus Sars-CoV-2 in Italia".

    Nel corso dello studio - spiegano dalla Statale di Milano - è stato possibile effettuare la caratterizzazione molecolare di 59 nuovi genomi virali ottenuti da pazienti italiani dai primi giorni dalla manifestazione dell'epidemia nel nostro Paese fino alla seconda metà di aprile, quando la curva epidemica ha iniziato a declinare. I nuovi genomi studiati, che vengono messi a disposizione della comunità scientifica nelle banche dati pubbliche, incrementano significativamente il numero delle sequenze ottenute in Italia da infezioni autoctone disponibili ad oggi.

    Dall'indagine emerge quindi "la netta prevalenza in Italia di un singolo lignaggio virale (e di suoi lignaggi discendenti) ascrivibile, secondo uno dei sistemi di classificazione più largamente impiegati, al lignaggio B1 e correlabile al primo cluster europeo, che ha avuto luogo in Germania attorno al 20 gennaio ed è stato causato dalla documentata importazione di un ceppo circolante a Shanghai. La divergenza tra gli isolati B1 è risultata relativamente modesta, con differenza nucleotidica media di soli 6 nucleotidi, con alcune eccezioni".

    "Tutti i genomi 'italiani' - rilevano ancora gli autori - mostrano la mutazione 614G nella proteina Spike", l''arpione' usato da Sars-CoV-2 per attaccare le cellule bersaglio. Mutazione, questa, che "caratterizza ormai la gran parte dei genomi virali isolati in Europa e al mondo. Non solo quelli del ceppo B1, ma anche l'unico appartenente al ceppo B" trovato dagli studiosi. "La mutazione di Spike del lignaggio B - rammentano - era peraltro stata rintracciata in alcuni isolati in Thailandia, Turchia, Romania, Olanda e Israele".

    Quello chiamato in gergo tecnico "approccio filodinamico, che attraverso l'analisi della forma dell'albero filogenetico" di un microrganismo "consente di stimare il tasso di crescita esponenziale o il numero riproduttivo effettivo (Re) - riportano ancora gli scienziati - ha mostrato che il virus" Sars-CoV-2 "era già presente in Italia i primi di febbraio, anche se la crescita esponenziale si è verificata tra la fine di febbraio e la metà di marzo, quando l'Re (un parametro che indica il tasso di contagiosità, ndr) è passato da un valore iniziale prossimo a 1 a più di 2,3 e il tempo di raddoppiamento dell'epidemia si è ridotto da 5 a 3 giorni. Solo nella seconda metà di marzo l'analisi ha potuto evidenziare una lieve flessione dei valori di Re, probabilmente in relazione alla adozione delle misure di distanziamento sociale", ipotizzano gli studiosi.

    In definitiva la nuova ricerca, commentano da UniMi, "estende le osservazioni preliminari attuate nelle primissime fasi dell'epidemia a un numero di sequenze e a un periodo più ampio e permette di ipotizzare la diffusione largamente prevalente in Italia di un ceppo di Sars-CoV-2 originato verosimilmente da un'unica fonte iniziale di contagio e la sua successiva ulteriore differenziazione in sotto-lignaggi attualmente largamente diffusi in tutto il mondo".

    "Il ruolo, anche se probabilmente minoritario o marginale, sostenuto da ceppi diversi dal prevalente - precisano gli autori - merita tuttavia una più approfondita indagine su un più ampio campione, anche al fine di comprenderne l'origine e la reale diffusione in Italia".



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  5. #1445
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    Citazione Originariamente Scritto da John Smith Visualizza Messaggio
    I gesuiti si autocelebrano.
    E si apprestano a governare. Secondo me anche Renzi fa parte della partita. Non è da escludere una crisi di governo durante l'estate, giustificata proprio dalla richiesta di Conte di prolungare i superpoteri.

    Di Maio arruola Draghi contro Conte (con l'aiutino del Papa) - Andrea Amata
    Ultima modifica di trandy; 11-07-20 alle 15:26

  6. #1446
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    Citazione Originariamente Scritto da thegryfus Visualizza Messaggio

    Ma se quest'anno qualcosa di grosso è accaduto a febbraio, lo si deve all'unicità del 02/02/2020, data dalle proprietà uniche nell'intero millennio.
    La fortissima valenza di quest'anno è data anche dalla sovrapposizione al calendario egizio, caro ai sincretisti gnostico-cabalisti. Da settembre 2019 a fine agosto 2020, secondo quel calendario è l'anno 3311, il primo del triennio che avrà connotazioni importanti. Non per nulla stiamo assistendo anche a uno scontro tra le due fazioni dominanti, facce della stessa medaglia. Dettaglio individuato anche da don Curzio Nitoglia, seppure poi le sue conclusioni siano sempre da valutare con estrema riserva. Articolo da leggere, alcuni spunti sono molto interessanti.

    DAL “REGNO DEL COVID” AL “REGNO DELL’ANTICRISTO” (2): Ossia dal “Trattamento Sanitario Obbligatorio” alla “Tirannia Sanitaria Obbligatoria” (George Orwell “1984”) | don Curzio Nitoglia


    Citazione Originariamente Scritto da bbzz.alce Visualizza Messaggio
    Pubblicato il: 10/07/2020 13:45

    L'epidemia italiana di Sars-CoV-2 è caratterizzata da una "schiacciante prevalenza del ceppo 'europeo' B1...
    articolo che indirettamente conferma l'inutilità di un vaccino e che una seconda ondata dovuta a questo virus ancora in corso è praticamente impossibile.

  7. #1447

  8. #1448
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    Trump, la violenza, il razzismo. Botta e risposta tra una religiosa e monsignor Viganò

    CR - Corrispondenza Romana


    (Aldo Maria Valli, Duc in altum – 9 luglio 2020) Cari amici di Duc in altum, la religiosa e teologa Antonietta Potente ha scritto a monsignor Carlo Maria Viganò una lettera nella quale esprime forti critiche circa le affermazioni dell’arcivescovo sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Pubblico qui la lettera e la risposta di monsignor Viganò.

    ***

    Siamo profondamente indignate per le parole che lei, cristiano e vescovo, ha espresso in appoggio al presidente Trump, fautore di una politica che, in questi ultimi mesi, si è mostrata sempre più discriminatoria e violenta, sia nell’emergenza sanitaria, sia in questi ultimi fatti di razzismo. Ci sembra che usare le Scritture per giustificare la politica violenta del presidente Trump è come dare le “perle ai porci” secondo le parole evangeliche: Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe (cfr. Mt 7,6). Il linguaggio che lei usa nel suo messaggio al presidente degli Stati Uniti (vedi lettera del 7 giugno 2020) per noi donne, cristiane e religiose domenicane, ci allibisce ma allo stesso tempo ci provoca a prendere le distanze e a denunciare l’ambiguità del suo pensiero e della sua posizione; trattandosi inoltre, di un linguaggio dualista e discriminatorio.

    Non ci rassegniamo a pensare che un membro del Magistero della chiesa cattolica possa usare le Scritture per sostenere tale politica che va contro ogni principio evangelico. Avevamo già deplorato la sua richiesta di dimissioni di papa Francesco, ma ora ci sembra una vera e propria bestemmia usare il termine biblico “figli della luce” per dichiarare che Trump e anche lei e tutto il suo entourage, siete vittime di particolari complotti ecclesiali e sociopolitici. Negare l’evidenza di questi ultimi avvenimenti razzisti da parte di membri della polizia, appoggiati e difesi dallo stesso presidente Trump, lo reputiamo contrario al Vangelo. I figli della luce, di cui lei tanto parla, sono coloro che nella luce camminano, vedono e con parresia denunciano ciò che vedono.

    Sulle labbra di Gesù di Nazaret, dei suoi primi discepoli e discepole, non si è mai trovato beati i forti, i prepotenti, gli oppressori, ma beati gli umili, i miti, gli amanti della giustizia e della pace, pur nella precarietà della condizione umana e storica. Non riusciamo a comprendere come lei possa dimenticarsi di questo messaggio ed estrapolare il linguaggio giovanneo di luce e tenebre, per appoggiare un governo così violento come è l’attuale governo degli Stati Uniti. Violento in parole (basta vedere i messaggi del presidente Trump negli ultimi giorni) e in opere. E questo non solo all’interno degli Stati Uniti ma anche nella politica mondiale, nei rapporti internazionali, persino nel volersi appropriare di un vaccino che come ogni metodo di cura, dovrebbe essere patrimonio dell’umanità. Siamo davvero allibite, ma allo stesso tempo siamo fiduciose che questi rigurgiti di razzismo, che lei attribuisce -facendo una grande confusione- ai figli delle tenebre, non trovino spazio nell’animo umano e soprattutto in quello di donne e uomini che soffrono. Noi, donne religiose ci sentiamo davvero “figlie di Eva”, ma non secondo la metafora usata da lei. Anzi, pensiamo che certi atteggiamenti, così come il linguaggio che lei usa, non sono alimentati dai figli di Eva come lei dice, ma da una mentalità omofoba e dunque discriminatoria, come mostra il Presidente Trump da lei appoggiato. Sappia che anche noi preghiamo per Trump e per il suo Paese, ma non con la stessa intenzione da lei auspicata. Noi preghiamo come donne di fede, con le stesse parole che la vera tradizione biblica ci ha insegnato: chiediamo di collaborare perché gli umili e non i ricchi vengano esaltati; chiediamo che non esistano più potenti e prepotenti che umiliano e che distruggono la speranza dei popoli. Quindi preghiamo anche per Trump e anche per lei che dice di sostenerlo. Sia chiaro però, che noi stiamo dalla parte dei più deboli e oppressi certe che solo a loro è stata rivelata la sapienza che i dominatori di questo mondo non hanno potuto conoscere (cfr 1 Cor 2,8).

    Suor Antonietta Potente

    Teologa dell’Unione Suore Domenicane San Tommaso d’Aquino e comunità

    Fonte: Terra e Missione

    ***



    La Verità è sempre discriminatoria, quando l’errore la mette in discussione

    Noli aemulari in malignantibus, neque zelaveris facientes iniquitatem.

    Reverenda Madre, ho letto la lettera aperta che Ella, anche a nome della Sua Comunità religiosa, ha voluto indirizzarmi lo scorso 17 giugno; una lettera che fa seguito a quella che io ho inviato al Presidente degli Stati Uniti. Visto che è a me personalmente che Ella si rivolge, Le chiedo di darmi spazio in questo Suo sito per risponderLe.

    Sono rimasto sconcertato per alcune espressioni della Sua lettera: non tanto quelle che riguardano la mia persona, quanto il vistoso travisamento della realtà nell’accusare il Presidente Trump di essere «fautore di una politica che, in questi ultimi mesi, si è mostrata sempre più discriminatoria e violenta, sia nell’emergenza sanitaria, sia in questi ultimi fatti di razzismo». In verità non vedo come gli si possa attribuire la responsabilità per i fatti di razzismo, nati in un contesto in cui polizia e istituzioni locali sono nelle mani del partito democratico, e che le prove che via via emergono confermano essere dei false flag finanziati dall’élite globalista proprio per avversare il partito repubblicano e il Presidente in carica. A livello internazionale, il mandato di Trump è l’unico nel quale non si sono avuti conflitti ed anzi in molti casi si sono stipulati accordi di pace e sono stati ritirati i contingenti militari all’estero. L’occupazione (fino all’emergenza Covid) era in forte crescita, e così pure la tutela dei diritti dei lavoratori.

    Se poi Ella ritiene che ripristinare l’ordine pubblico e pretendere il rispetto della legge sia un’azione discriminatoria, temo di doverLe ricordare che sotto il profilo morale l’Autorità civile ha il dovere di imporre il rispetto delle leggi e che per ottenere questo è legittimata ad usare la forza proporzionata: lo insegna la dottrina e lo spiega mirabilmente l’Aquinate, patrono dell’Istituto cui Ella appartiene. Non credo che il Presidente sia «violento in parole e in opere», certamente non più di chi nel proprio programma politico favorisce e promuove l’uccisione di milioni di bambini fino a un istante prima di nascere e persino dopo la nascita: questa violenza, tanto più odiosa quanto maggiormente infierisce su chi più è indifeso, non mi pare trovi molto spazio nel suo impegno di religiosa.

    Ella mi rimprovera un «linguaggio dualista e discriminatorio»: lo è, in effetti, e penso che non possa essere altrimenti, quando è in questione l’eterna lotta tra bene e male. La Verità è sempre discriminatoria, quando l’errore la mette in discussione. Ed è discriminatoria anche la luce, che non tollera le tenebre e quanti in esse si nascondono. Così come è discriminatorio e divisivo Nostro Signore, pietra d’inciampo, che accoglierà i giusti alla Sua destra e scaccerà i malvagi alla Sua sinistra. Voi siete miei amici, se farete quello che Io vi comando, ha detto il Salvatore (Gv 15, 14). La condizione per l’amicizia con Dio è l’obbedienza ai Suoi Comandamenti, alla Sua Legge, nel vincolo della Carità. Anche questa è una discriminazione, perché chi abusando della propria libertà non si conforma alla volontà di Dio non potrà godere della visione beatifica, né partecipare della Sua gloria eterna. E sempre per una «mentalità omofoba e dunque discriminatoria» ci è stato dato il Sesto Comandamento, che condanna la sodomia come peccato che grida vendetta al cospetto di Dio: San Paolo discriminò, come discriminò Cristo, e come nell’Eden discriminò il Padre Eterno, scacciandone i nostri progenitori che Gli avevano disobbedito.

    Ma è proprio questa discriminazione che, se ci ha resi per nostra colpa meritevoli del castigo divino, ci ha anche meritato sin dalla prima caduta la promessa di un Redentore nato dalla Vergine, di un nuovo Adamo e di una nuova Eva. Fu questa visione «dualista» che portò i nostri padri verso la terra promessa, nell’abbandono dell’idolatria e nell’adorazione dell’unico vero Dio. E discriminarono anche i Martiri, quando preferirono affrontare i tormenti del supplizio piuttosto di bruciare incenso agli idoli. Discriminarono i Dottori della Chiesa, tra cui il Doctor Angelicus, quando combatterono le eresie e predicarono la vera dottrina. Discriminò San Domenico, quando predicò la Crociata. Discrimina anche Lei, reverenda Madre, quando prende posizione contro le mie parole, contro Trump, contro la discriminazione. Discrimina quando parla di «noi, donne religiose», ponendo un accento su quel «donne» che pare voler rivendicare un ruolo che non è basato sull’adesione all’ordine voluto da Dio né al monito dell’Apostolo dei Gentili.

    Ella afferma: «Chiediamo di collaborare perché gli umili e non i ricchi vengano esaltati; chiediamo che non esistano più potenti e prepotenti che umiliano e che distruggono la speranza dei popoli». Ricordi, reverenda Madre, che gli umili di cui parla il Vangelo non sono necessariamente quelli che il mondo di oggi sfrutta per cinici progetti di ingegneria sociale, né quanti vengono strappati dalla loro Patria per assecondare piani di destabilizzazione che arricchiscono sempre i soliti personaggi. E i ricchi non sono sempre e necessariamente malvagi: se la Provvidenza ha loro concesso beni materiali, a loro chiede anche di farsi Suoi cooperatori nel sovvenire i poveri e i bisognosi. Né i potenti non sono da biasimare, se la loro potenza è messa al servizio del Bene: è chi abusa del proprio potere e dell’autorità di cui è investito che merita il biasimo dei cittadini e la punizione divina.

    Temo che nelle Sue parole trovi troppo spazio un’attenzione al pensiero del mondo, piuttosto di una visione soprannaturale sorretta da sana dottrina e alimentata da solida pietà. In sostanza, quell’assenza di un segno esteriore e visibile dei Suoi Voti religiosi mi pare rivelare implicitamente la sua volontà di occultare la Sua identità religiosa (forse per non offendere la sensibilità altrui?), con il rischio però di lasciarla in un vuoto interiore che nessuna ideologia di questo mondo potrà colmare. Eppure è proprio questo che ci si dovrebbe attendere da una figlia di San Domenico e di San Tommaso: far sì che le legittime aspirazioni degli ultimi trovino la propria più autentica radice nella Rivelazione, nell’ordine sociale cristiano, nella fedele applicazione della dottrina sociale della Chiesa. Poiché non vi è Carità dove non vi è Verità: Ella mi insegna che sono entrambi attributi essenziali di Dio, e non è possibile amare Dio se non si accoglie incondizionatamente anche l’integra Verità che Egli ci ha trasmesso nella Santa Chiesa, unica Arca di Salvezza.

    Lei scrive: «Sia chiaro però, che noi stiamo dalla parte dei più deboli e oppressi certe che solo a loro è stata rivelata la sapienza che i dominatori di questo mondo non hanno potuto conoscere» (cfr 1 Cor 2,8): immagino che nel novero dei più deboli e oppressi Ella includa i padri e le madri di famiglia che vogliono educare cristianamente i propri figli; quanti quotidianamente sono perseguitati solo perché si professano Cattolici; i milioni di innocenti che il Moloch moderno sacrifica ogni giorno sull’immondo altare dell’aborto; gli anziani che le speculazioni e gli interessi economici condannano all’abbandono o fanno morire perché considerati inutili; i bambini irretiti nei loro anni più fragili dall’infernale ideologia gender; i ragazzi corrotti nella morale dal pensiero LGBT; gli anziani fedeli di St. Louis che sono stati aggrediti pochi giorni fa, da un gruppo di persone che inneggiavano al Black Lives Matter.

    In fondo, la Sua lettera aperta conferma quello che ho scritto più volte: gli schieramenti vanno definendosi, e questo è certamente un tributo alla verità che permette a molti di comprendere cosa stia avvenendo e da che parte ciascuno intenda schierarsi.

    A Lei, reverenda Madre, e alla Sua Comunità mando di cuore la Benedizione di Nostro Signore, confidando nelle Vostre preghiere.

    + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

    6 luglio 2020

  9. #1449
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    La notizia "scandalo" era stata riportata da tutte le testate nazionali. Smentita. A Cremona 10 ricoverati, terapia intensiva vuota da tre settimane.


  10. #1450

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    Citazione Originariamente Scritto da trandy Visualizza Messaggio
    La notizia "scandalo" era stata riportata da tutte le testate nazionali. Smentita. A Cremona 10 ricoverati, terapia intensiva vuota da tre settimane.

    Coronavirus, pericolo asintomatici: sono responsabili della meta delle infezioni

    P.S. una seconda ondata è data per certa da molti studiosi e da OMS

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