Sarà vero? Sarà falso? E' un mistero? Forse che sì forse che no! - Pagina 155
Il Covid-19 ha arricchito i miliardari: ora controllano il 3.5% della ricchezza globale
La quota di ricchezza detenuta dai miliardari a livello globale è salita a livelli record durante l?emergenza Covid-19, almeno stando a quanto riporta nella sua ricerca annuale il World Inequality Lab fondato dall?economista francese …
Su piano Unicredit aspettative molto alte, forse troppo. Ecco cosa Orcel è chiamato a dare in pasto al mercato
Unicredit si presenta all’appuntamento con la presentazione del nuovo business plan, in programma domani 9 dicembre, con il vento in poppa in Borsa. Con il +2,4% di ieri (close a …
Cina: settore immobiliare sotto assedio. Dopo Evergrande anche Kaisa in profonda crisi
Non solo Evergrande. Una nuova gatta da pelare per l’immobiliare cinese con Kaisa che ha sospeso le contrattazioni dei suoi titoli alla Borsa di Hong Kong. A novembre, Kaisa ha …
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  1. #1541

  2. #1542
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  3. #1543

  4. #1544
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    https://www.europarl.europa.eu/RegDa...)614209_EN.pdf

    Tra il 2017 e il 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato un documento sul microchip per uso umano. In 45 pagine hanno discusso l’utilità del chip per controllare i lavoratori. Lo scopo è «prevenire il disturbo alla quiete pubblica, preservare l’interesse e l’ordine nazionale, per la prevenzione al crimine, preservare il benessere economico, la salute, la morale e la libertà dei diritti degli altri».

  5. #1545
    L'avatar di Peppindor
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    spaventoso.... Facebook
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  6. #1546

  7. #1547
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  8. #1548
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    «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

    Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, sporgere denuncia all'Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

    La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

    Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.»

    (Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 21)

    Il primo comma riguarda il principio della libertà di manifestazione del pensiero, nei commi dal secondo al quinto si disciplina la libertà di stampa, mentre l'ultimo comma riguarda i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero in Italia.



  9. #1549
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    I Fenici

    Qual è il reale motivo dietro al quale il teatro principale di Venezia è stato chiamato “la Fenice”? Se osserviamo le parole inglesi Phoenicians (Fenici) e Venetians (veneziani) balza subito agli occhi il legame.
    La cosa sembra suggerire che i veneziani siano una discendenza degli antichi Fenici, popolo volutamente misterioso nei libri di storia artefatta che studiamo a scuola.
    Ci sono molte tesi sull’etimo di “veneto”, c’è chi lo fa derivare dall’indoeuropeo wenet, per indicare i conquistatori indoeuropei provenienti dai Balcani e dal Danubio.
    C’è chi invece dall’accadico enu e dal semitico ain con il significato di “abitanti accanto al fiume o alla sorgente” o dalla radice celtica vindo, che rimanda al significato di “bianco” o “razza scelta”.

    Tutte queste ipotesi rimandano in qualche modo ai Fenici, il popolo (dalla pelle chiara) di navigatori e scienziati, in grado di tracciare le rotte e di navigare di notte, prendendo come riferimento la stella polare e Venere.

    I Fenici avevano un re, proprio come Venezia e Genova con il proprio doge e un’aristocrazia arricchita dal commercio proprio come a Venezia e a Genova, le due potenti Repubbliche marinare. La sicura navigazione sotto costa dei Fenici stimolava il commercio con le popolazioni locali e dava loro una marcia in più rispetto alle culture più sedentarie e meno aperte ai contatti. Non solo, come a malincuore gli storici iniziano ad ammettere, la navigazione preistorica portò i Fenici a navigare anche l’Oceano Atlantico come si evince dagli scavi nel sito archeologico della Tomba dei giganti di Augusta, Kentucky, negli Stati Uniti, in cui oltre a scheletri di inaudite dimensioni è stato rinvenuto un simbolo della dea Tanit la cui manifattura rimanda all’iconografìa levantina (area mediterranea sotto l’influenza fenicia). Questa raffigurazione della dea “faccia di Baal” (uno degli epiteti di Tanit), sembra suggerire come questo misterioso Popolo del mare avesse colonizzato anche le civiltà amerinde oltre che quelle euro-asiatiche.

    Il termine della fenice
    Il termine con cui si designava questo popolo di navigatori fu phoinikes, dal greco phoinix, vale a dire “rosso porpora”.

    Le antiche fonti rilevano che i Fenici impiegavano i gusci dei murici per ottenere il pigmento rosso-porpora. Il rosso è un colore distintivo delle classi di comando, dalla gerarchia ecclesiastica ai reali, fino ai dogi e alla classe di comando veneziana e genovese; la toga era rossa anche per i senatori e per i consiglieri ducali veneziani. Il cosiddetto “rosso veneziano”, tonalità leggermente più scura dello scarlatto, sembra proprio rimandare all’antico retaggio fenicio.



    Il rosso simbolicamente è il colore della dea dell’amore, Venere, ma anche il colore del sangue e del sacrifìcio umano richiesto nella cosmogonia fenicia che influenzò gli dèi solari o lunari delle religioni monoteiste e politeiste.

    Non è un caso che la parola “Cananei”, riferentesi ai popoli stanziati negli attuali territori di Palestina, Libano, Israele, Siria e Giordania, significhi “rosso porpora”. I Cananei erano un’ennesima discendenza fenicia la cui lingua era indistinguibile da quella dei loro padri.

    Ci sono profondi legami tra i Fenici e la creazione delle religioni perché questo popolo fu connesso all’aristocrazia egizia e a quella dei popoli mesopotamici.



    I Fenici sembrano essere le ceneri risorte di una civiltà prediluviana planetaria, sembrano essere letteralmente il filo rosso, l’anello di congiunzione che ha legato popoli distanti migliaia di chilometri con comuni cosmogonie, simbologie, miti, architetture, omologie fonetiche, toponimi e know how.

    I Fenici erano abili diplomatici e sotto il dominio assiro e dei re babilonesi conseguirono la propria autonomia. La loro strategia era quella di pagare i tributi per continuare a commerciare anziché scontrarsi in modo diretto con gli eserciti rivali. Il professor Laurence Austine Waddell e storici alternativi come Ignatius Donnelly e Comyns Beaumont vedono questo popolo di navigatori come un popolo ariano proveniente dall’Inghilterra. Per questi storici i Fenici hanno dato origine a Bretoni, Scoti e Anglosassoni. Il primo re fenicio fu Tur, da cui è derivato il norreno Thor e il nome Arturo. Michael Tsarion, divulgatore e studioso di simboli, nell’opera The Irish Origins of Civilization, sostiene come uno dei termini che i Fenici impiegarono per descrivere se stessi era la parola Bharat, Barata, o Parats, mentre una delle più importanti dee fenicie era conosciuta come Brit Ana, “Signora delle Acque”; ed è da questi termini che prende il nome la terra dei loro antenati: la Gran Bretagna.



    Ralph Ellis, nel suo Scota: Egyptian Queen of the Scots, dipinge i Fenici come i padroni degli oceani, gli architetti più esperti del mondo nonché abili commercianti e astronomi, e non esisteva una civiltà antica in Europa e in Asia che non fosse stata influenzata da loro, specie per i popoli mesopotamici e gli Egizi. I Fenici costituirono gli equipaggi delle flotte egizie (quest’ultime giunsero anche nelle Canarie e diedero origine al popolo dei Guanchi) svolgendo un ruolo primario.





  10. #1550
    L'avatar di John Smith
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    Anche Cartagine è stata fondata dai Fenici e 'punici' ha po stesso suono di 'fenici'.
    Tutti gli imperi del mare sono Fenici, dopo Venezia e Genova furono Amsterdam e Londra, oggi New York.

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