collezionismo di nicchia - Pagina 6
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  1. #51
    L'avatar di smw85
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    Leggo discorsi assurdi "compro...se devo rivendere". Il miglior investimento è comprare l'artista che piace e stop.
    Poi, se artista piace e costa poco, perchè invece di lasgnarsi che è "sottovalutato" non lo si compra e basta?

    Io compro ad esempio un'artista che secondo me è molto sottovalutato e sono contento che costi cosi poco difatti ho già due opere e se posso ne compro anche una terza perchà secondo me è ridicolo che costi cosi poco. Se poi costera' di piu bene son contento per l'artista e se costerà di meno poco mi interessa visto che lo compro perchè mi piace. Per @toni77 è chiaro che spesso il mercato segua un pò le mode e che il valore storico e quello di mercato spesso non coincidano ma è anche vero che non ha alcun senso paragonare una carta di Fontana con un ricamo di Boetti. Il prezzo lo fa il mercato ed ora al mercato interessa magari piu un ricamo di Boetti o un multiplo di Hirst che una carta di Fontana. Credo e sono abbastanza certo che sia stato da sempre cosi, comunque nulla di cui scandalizzarsi o su cui scrivere pagine e pagine o addirittura lamentarsi. Se un'opera piace ed ha un prezzo che si ritiene giusto la si compra, altrimenti si compra altro.

  2. #52
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Parole tue:
    'Carta di Fontana del 1949" (che non era cmq la prima carta con i buchi, qui i buchi non c’erano), e rispondo così anche a Toni, ognuno sul suo valore storico-artistico e su quello commerciale avrà una sua opinione'

    Qui non è questione d'opinione, quella e storia dell'arte punto e basta e se uno ha dei dubbi, ripassi qualche libro.
    Quanto varranno in futuro tale tipologie di opere non lo so, io guardo e parlo della situazione presente che è palesemente come l'ho descritta.
    Parole mie, appunto, scritte in modo abbastanza chiaro.
    Se le si sa leggere, essendo scritte in italiano, non ho minimamemente messo in dubbio il valore storico-artistico di un Concetto Spaziale su carta. Questo non so dove tu l'abbia letto.
    Ho scritto che "ognuno sul suo valore storico-artistico e su quello commerciale avrà una sua opinione".
    Questo, in lingua italiana, vuol dire che ognuno SOGGETTIVAMENTE valuta il rapporto tra valore storico-artistico e quello commerciale.
    Questa è una valutazione soggettiva, non oggettiva.
    Oggettivo è il valore storico-artistico, mentre quello compartativo con il mercato è SOGGETTIVO. Infatti l'opera è andata a 10, e in diversi qui sostenete (lecitamente, ma soggettivamente), che il suo lavore commerciale potrebbe/dovrebbe essere superiore. Cosa che ci potrebbe assolutamente stare. Ma appunto, nulla vietava a nessuno di offrire 1.000 euro in più.

    Quindi, caro Toni, abbi pazienza... ma davvero andare a tirare fuosi i libri di storia dell'arte o i ripassi... qui si sta parlando di una specifica aggiudicazione d'astae si sta argomentando sulla cifra.

    Oltretutto, qui non si è nemmeno affrontato il tema qualità/rarità/tecnica, mettendo a criterio assoluto semplicemente il fatto che sia una carta con un Concetto Spaziale del 1949. Ma non è nemmeno per nulla così che si dovrebbe ragionare, non essendo quella carta nè il primo Concetto Spaziale, nè l'unico studio realizzato da Fontana.
    Insomma, sotto il profilo collezionistico le argomentazioni vanno un po' oltre a "titolo / anno" e ripassini di storia dell'arte...

    Ps. Devo dire che concordo con buona pare di quanto scritto da @smw85

  3. #53

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    [QUOTE][L’arazzino di Boetti ad esempio per me è un’opera più importante di una carta di Fontana del 1949. Per me!
    Non certo di una tela del 1949 con i buchi, ma di una carta per me assolutamente si.
    E evidentemente non solo a pensarlo, visto il rapporto du acquisto 1:5.


    Biagio, su questo non sono d'accordo; il discorso della superficie sulla quale c'è l'opera è una cosa molto italiana dal punto di vista valutativo e di mercato, ma non sminuisce per nulla il valore della stessa in molti casi. Certamente ci sono degli artisti dove il supporto ne configura le proprie qualità e capacità, ma in molti casi invece il supporto non fa alcuna differenza con il valore qualitativo, storico ed essenziale dell'artista; per Fontana e i buchi ad esempio, che siano su Tela, carta o qualsiasi altro supporto la sostanza non cambia, per questo la differenza commerciale è solo una questione di "Mercato", non certo per altro. Lo stesso si può dire ad esempio con Scanavino: molte delle sue carte o cartoni non sono per nulla inferiori alle sue tele, in specie con le proprie tramature, anche su Jenkins si può dire la stessa cosa, magari su Dova meno, le sue carte degli anni 60-70 ad esempio sono meno affiancabili o paritarie dai suddetti punti di vista rispetto alle sue tele con smalti, ecc. Insomma, su Fontana credo che sia evidente la distanza economica che il mercato applica sui supporti e superfici, il che ripeto: va bene per quelli che le collezionano, nel senso che sono abbordabili e comprabili, ma che hanno un valore e importanza storica di pari grado ai buchi e tagli fatti su Tela o diverso supporto. .
    Ultima modifica di Diabolus; 27-05-21 alle 12:37

  4. #54

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    Al di la dei paragoni tra artisti, delle tecniche, delle dimensioni etc etc ( se ci si ferma a ciò è evidente o che non è stato colto o non si vuol cogliere di proposito il nocciolo della questione) il mercato dell'arte di oggi (come sarà domani non lo so) è costituito in larga parte da collezionisti che badano 'poco', quando devono spendere denaro, al peso storico di un artista o di un'opera specifica e molto più all'aspetto estetico e modaiolo.
    E che male ce?
    Io stesso probabilmente non appenderei a parete un'opera seminale di chicchessia se la trovassi esteticamente orrenda (magari la terrei in un cassetto ).
    Ad esempio amo l'azionismo ma certe opere a parete probabilmente non le metterei.
    Se poi ci sono artisti, tra cui probabilmente Boetti, che riescono a coniugare opere seminali a piacevolezza estetica ed armoniosita (noto che il gusto estetico può variare, ok) bhe, chapeau!
    Ultima modifica di toni77; 27-05-21 alle 13:11

  5. #55
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ringrazio Diabolus & tony77 per aver compreso l'importanza di Lucio Fontana anche sulle opere di carta.

    per il resto io non ho niente da aggiungere

  6. #56
    L'avatar di Loryred
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    Certo che leggervi ultimamente dà l'impressione di una convivenza da Mod stile Sandra-Raimondo "che barba che noia"!

    Lo scrivo qui per non rovinare il 3D dedicato e forse come provocazione... ma la famosa/famigerata cartella di Boetti da 300K, considerata di nicchia e di cui un esemplare al MOMA non potrebbe diventare un mero investimento speculativo visto il grande appeal dell'artista e rischiare di essere smembrata per dar vita ad un bel numero di pezzi unici! Non credo sia il primo caso nè so se una scelta di questo tipo potrebbe rivelarsi alla fine vincente anche sul piano economico.
    Attendo e francamente mi auguro smentite perchè detesto tutto quello che contraddice e "degrada" le intenzioni dell'autore e mi sembra un pò "roba da tombaroli".

  7. #57
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Certo che leggervi ultimamente dà l'impressione di una convivenza da Mod stile Sandra-Raimondo "che barba che noia"!

    Lo scrivo qui per non rovinare il 3D dedicato e forse come provocazione... ma la famosa/famigerata cartella di Boetti da 300K, considerata di nicchia e di cui un esemplare al MOMA non potrebbe diventare un mero investimento speculativo visto il grande appeal dell'artista e rischiare di essere smembrata per dar vita ad un bel numero di pezzi unici! Non credo sia il primo caso nè so se una scelta di questo tipo potrebbe rivelarsi alla fine vincente anche sul piano economico.
    Attendo e francamente mi auguro smentite perchè detesto tutto quello che contraddice e "degrada" le intenzioni dell'autore e mi sembra un pò "roba da tombaroli".
    Sandra e Raimondo facevano decisamente più ridere ovviamente!

    Per quanto riguarda la Cartella di Boetti invece, no, non può essere smembrata, perderebbe tutto il valore collezionistico. L'opera è composta da 80+1 tavole indivisibili. L'opera è la Cartella completa, non i singoli fogli.

    Esistono invece degli "Studi preparatori", di formati variabili, riconducibili a questo progetto, ma non provenienti da una delle 45 cartelle.

    PS. @Ale l'importanza delle carte di Fontana credo sia riconosciuta da tutti. Sicuramente anche da me. E prima o poi una riuscirò a prenderla anch'io!
    Evidentemente ce ne sono di più e di meno importanti, di seminali e di marginali. Tu stesso hai detto circa 2.000 su 5.500. E anche in quelle 2.000 ovviamente si trova il top e il bottom.
    Quella da Christie's per me era un pezzo sicuramente interessante, non a caso ha avuto un ottimo risultato.
    Se posso dire la mia opinione personale, negli ultimi due mesi sono state acquistate da due collezionisti del FOL due carte che sicuramente anche tu conosci, e che sono entrambe addirittura più interessanti.

  8. #58
    L'avatar di blackcity
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Se posso dire la mia opinione personale, negli ultimi due mesi sono state acquistate da due collezionisti del FOL due carte che sicuramente anche tu conosci, e che sono entrambe addirittura più interessanti.
    Collezionisti che evidentemente rincorrono il mercato e non scriverebbero mai su questo thread!!
    D'altronde ormai il FOL è spaccato in due: chi ha comprato Boetti quando se ne parlava solo qua sul FOL e chi lo compra adesso che ne parlano tutti...

  9. #59
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da blackcity Visualizza Messaggio
    Collezionisti che evidentemente rincorrono il mercato e non scriverebbero mai su questo thread!!
    D'altronde ormai il FOL è spaccato in due: chi ha comprato Boetti quando se ne parlava solo qua sul FOL e chi lo compra adesso che ne parlano tutti...
    Alla fine in entrambi i casi, probabilmente cambia "poco" se non chiaramente la spesa e conseguentemente il poter o meno entrare nell'ottica di acquisto.

    Il discorso "nicchia" e "potenziale investimento" per certi versi sono riconducibili anche ad una possibile lettura comune, ossia riuscire a comperare qualcosa che piace e in cui si crede, quando ancora è possibile rispetto alle proprie disponiblità (e sacrifici...).

    Come dici tu però, se poi qualcuno avesse letto il FOL tempo fa... di spunti e opinioni ognuno di noi ne aveva messi, sicuramente anche su artisti come Boetti e Fontana su cui stiamo chicchierando qui. Ma anche su diversi altri che mi pare stiano dando belle gratificazioni.
    Quindi, viva il FOL!

  10. #60

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Alla fine in entrambi i casi, probabilmente cambia "poco" se non chiaramente la spesa e conseguentemente il poter o meno entrare nell'ottica di acquisto.

    Il discorso "nicchia" e "potenziale investimento" per certi versi sono riconducibili anche ad una possibile lettura comune, ossia riuscire a comperare qualcosa che piace e in cui si crede, quando ancora è possibile rispetto alle proprie disponiblità (e sacrifici...).

    Come dici tu però, se poi qualcuno avesse letto il FOL tempo fa... di spunti e opinioni ognuno di noi ne aveva messi, sicuramente anche su artisti come Boetti e Fontana su cui stiamo chicchierando qui. Ma anche su diversi altri che mi pare stiano dando belle gratificazioni.
    Quindi, viva il FOL!
    Ragazzi, io ricordo benissimo quando gli arazzini di Boetti li vendeva Telemarket nei primissimi anni 90 forse anche qualche anno di meno, a 350.000 - 400.000 lire, e non li voleva nessuno. Le mappe (non piccole) costavano allora dai 3 ai 4 Milioni di Lire, ovviamente erano ancora più difficili da vendere. Eh eh, chi ha preso una mappa allora e l'ha tenuta certamente ha fatto un ottimo investimento oggi; in una galleria a New York mi pare ne vendevano una a circa un milione e mezzo di dollari.

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