Stime d'asta, invenduti, invenduti che spariscono e dintorni - Pagina 2
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  1. #11
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da mmt Visualizza Messaggio
    la stima, non è il prezzo di riserva.
    E' la stima di quanto possa fare una determinata opera in quella determinata asta in quel determinato momento.
    Il prezzo di riserva è quanto è stato pattuito tra cliente e casa d'asta per aggiudicare il bene.
    Se una casa d'asta sbaglia la stima è perché non è capace di farla.
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Il grassetto mi è incomprensibile, per buona parte. Cioé: uno prima deve pur "ricavare" una stima da qualche parte, o ricorre ad arti divinatorie?
    Ecco: poi, ricavata una stima, uno stanzia un budget. Discorso credo assai complesso in cui certe "distorsioni" del mercato finiscono per influire sulla stima che "ciascuno deve farsi da sé".
    Per la maggior parte delle case d'asta il valore della stima minima corrisponde al prezzo di riserva.
    In questo senso è utile il riferimento.

    Per il resto, sono anni che le stime delle case d'asta raramente coincidono con le aggiudicazioni.
    Questo non è certo perchè le case d'asta non sanno fare le stime, ma perchè le stime sono elaborate di conseguenza al prezzo di riserva pattuito, appunto per dare un'idea del prezzo di riserva a chi è potenzialmente interessato a partecipare.

    Alternativamente le stime sono elaborate semplicemente in modo tale da creare interesse.

    Credi che ad esempio il Ponte non sia capace di fare le stime? O la Christie's?
    Se scrivono "stima 3-5.000" vuol dire che vogliono dare l'idea che la riserva è di 3.000, poi l'opera magari ne fa 10.000...

    E' chi è interessato che sa a quanto è potenzialmente interessato ad arrivare. Quindi ognuno di noi dà una sua stima o valutazione, che può benissimo non coincidere in alcun modo con le stime riportate in catalogo.

  2. #12
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Sul resto (giovani artisti o artisti di nicchia). Personalmente avevo espresso una considerazione sulla scorta del fatto che tra i "soliti" artisti (io li amo eh , questa è la premessa) rectius, un "coacervo" dei soliti Artisti (con lavori più o meno "tirati su...." ) e Artisti inediti da mandare nel tritacarne esiste.... un oceano di "vie di mezzo", ed a quelle mi riferivo. Per quanto riguarda l'opportunità che circolino in asta ( è chiaro ed è bene che ciascuno conservi la propria opionione) tempo fa in altra discussione avevo data la mia , vale a dire che dopo un "tot" di anni passati protetti in Galleria, sarebbe bene che il lavoro di questi Artisti potesse trovare, come dire: un riscontro (sì, un riscontro), anche nel mercato delle aste. Mi rendo conto perfettamente che non tutti la pensano così, le mie sono state considerazioni "neutrali", che ho avuto sfogliando il catalogo online, non trovandoci una particolare "selezione". Per carità, anche quella ognuno se la fa da sé.... , ma data la contingenza del momento ho espresso l'opinione che sarebbe stato carino, magari, vederne una selezione, anziché un coacervo di noti. Consapevole del fatto che se si vende si vende, e che un'asta solo online non è certo "il posto" in cui mettere in vendita il top di gamma di Artisti oramai passati alla Storia, il mio era un discorso sul modo, mica una "colpa" a nessuno.... Ciao
    Sul discorso dei giovani/emergenti/artisti di nicchia, e rispondo anche a @toni77:
    le case d'asta non fanno i cataloghi per il semplice motivo che a qualcuno "piacerebbe vedere" anche qualcos'altro oltre ai "soliti artisti". La casa d'aste sta lì per vendere, ha un suo taglio e una sua clientela sia in affidamento che in acquisto.
    Se uno vuole vedere opere di "giovani/emergenti/artisti di nicchia" deve banalmente andarseli a trovare dove questi sono proposti.
    Non capisco perchè si aspetta di trovarli dove non sono proposti.

    Per inciso, le case d'asta devono trovare chi affida le opere e chi le acquista. Prima l'offerta e poi la domanda.
    Quindi, se uno si aspetta di trovare "giovani/emergenti/artisti di nicchia", la domanda che dovrebbe farsi è: c'è qualcuno che li ha in collezione e che è disposto a proporli in asta e a che prezzo?

    Se voi avete degli artisti giovani in collezione, li proporreste in asta - ammesso li prendano - ad una base magari di un terzo rispetto al vostro prezzo di acquisto?
    Qualcuno questo sacrificio lo potrebbe fare, almeno per accontentare quelli che "vorrebbero vedere" in asta anche nomi diversi dai soliti... qualcuno vada in galleria, comperi a 2.000 e poi porti in asta a 700...
    Ci rimetterà lui, ci rimetterà il mercato dell'artista, ci rimetterà il lavoro della galleria, ma vuoi mettere dare la soddisfazione a qualcuno di vedere i giovani/emergenti in asta?

  3. #13
    L'avatar di Biagio.tv
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    Comunque trovo sempre divertenti questo tipo di considerazioni, in cui chiunque dice la sua sul come aziende altrui dovrebbero essere gestite : "la casa d'aste dovrebbe fare questo", "la casa d'aste dovrebbe proporre anche quest'altro", "non sanno fare le stime", "fanno sparire gli invenduti" ecc.

    Non si capisce come mai quelli che pensano di sapere come andrebbero fatte le cose, ponderate le stime, scelte le opere, selezionati gli artisti, comunicati i risultati, non lo fanno loro aprendo una casa d'aste (cosa che che non è preclusa a nessuno...).

    Sarebbe bello un giorno leggere i responsabili delle case d'asta che dicono a voi come dovreste svolgere il vostro lavoro e vedere se poi vi adeguate

  4. #14
    L'avatar di satiricon
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    Sul discorso dei giovani/emergenti/artisti di nicchia, e rispondo anche a @toni77:
    le case d'asta non fanno i cataloghi per il semplice motivo che a qualcuno "piacerebbe vedere" anche qualcos'altro oltre ai "soliti artisti". La casa d'aste sta lì per vendere, ha un suo taglio e una sua clientela sia in affidamento che in acquisto.
    Se uno vuole vedere opere di "giovani/emergenti/artisti di nicchia" deve banalmente andarseli a trovare dove questi sono proposti.
    Non capisco perchè si aspetta di trovarli dove non sono proposti.

    Per inciso, le case d'asta devono trovare chi affida le opere e chi le acquista. Prima l'offerta e poi la domanda.
    Quindi, se uno si aspetta di trovare "giovani/emergenti/artisti di nicchia", la domanda che dovrebbe farsi è: c'è qualcuno che li ha in collezione e che è disposto a proporli in asta e a che prezzo?

    Se voi avete degli artisti giovani in collezione, li proporreste in asta - ammesso li prendano - ad una base magari di un terzo rispetto al vostro prezzo di acquisto?
    Qualcuno questo sacrificio lo potrebbe fare, almeno per accontentare quelli che "vorrebbero vedere" in asta anche nomi diversi dai soliti... qulcuno vada in galleria, comperi a 2.000 e poi porti in asta a 700...
    Ci rimetterà lui, ci rimetterà il mercato dell'artista, ci rimetterà il lavoro della galleria, ma vuoi mettere dare la soddisfazione a qualcuno di vedere i giovani/emergenti in asta?
    Analisi Perfetta...
    Se compro un giovane nel posto dove deve trovarsi un giovane, cioè in galleria, devo essere consapevole del fatto che per almeno 10 anni non posso e non devo venderlo sul mercato secondario...

  5. #15
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    Sul discorso dei giovani/emergenti/artisti di nicchia, e rispondo anche a @toni77:
    le case d'asta non fanno i cataloghi per il semplice motivo che a qualcuno "piacerebbe vedere" anche qualcos'altro oltre ai "soliti artisti". La casa d'aste sta lì per vendere, ha un suo taglio e una sua clientela sia in affidamento che in acquisto.
    Se uno vuole vedere opere di "giovani/emergenti/artisti di nicchia" deve banalmente andarseli a trovare dove questi sono proposti.
    Non capisco perchè si aspetta di trovarli dove non sono proposti.

    Per inciso, le case d'asta devono trovare chi affida le opere e chi le acquista. Prima l'offerta e poi la domanda.
    Quindi, se uno si aspetta di trovare "giovani/emergenti/artisti di nicchia", la domanda che dovrebbe farsi è: c'è qualcuno che li ha in collezione e che è disposto a proporli in asta e a che prezzo?

    Se voi avete degli artisti giovani in collezione, li proporreste in asta - ammesso li prendano - ad una base magari di un terzo rispetto al vostro prezzo di acquisto?
    Qualcuno questo sacrificio lo potrebbe fare, almeno per accontentare quelli che "vorrebbero vedere" in asta anche nomi diversi dai soliti... qualcuno vada in galleria, comperi a 2.000 e poi porti in asta a 700...
    Ci rimetterà lui, ci rimetterà il mercato dell'artista, ci rimetterà il lavoro della galleria, ma vuoi mettere dare la soddisfazione a qualcuno di vedere i giovani/emergenti in asta?
    Evidentemente non ci capiamo, eppure mi sembra di scrivere in italiano
    E tralascio pure il sarcasmo (anche) del tuo successivo intervento (inutile dire che "mi adeguerei" laddove ad un mio comportamento corrispondesse una sanzione del sistema, dopo di che mi verrebbe replicato che questa sanzione non farebbe comodo a nessuno. E saremmo punto e a capo.... e francamente non ne ho proprio voglia ).

    In particolare ti posso dire che, quando mi è sorto questo pensiero, avevo visto Lui:

    Achille Perilli (N. 1927), La bevuta degli insiemi | Christie’s

    e preciso che comunque non è lo "scarsone" del coacervo, eh, giusto per chiarire
    Com'è quest'opera di Perilli?
    Non la credo "brutta", la credo una delle tante opere di questo Artista. Non so se passa quello che volevo dire.

    Se poi mi dici che son fatti della Casa d'Aste tutte le valutazioni circa la possibilità di proporre o meno lavori "selezionati" oppure - data la "contingenza" del momento che viviamo - raccattare quel che passa il convento, ok
    Io NON lo avevo messo in discussione. Tanto è vero che dicevo di capire perfettamente che in un'asta "solo online" non sia possibile, o non sia saggio, proporre in vendita lavori di altro "calibro", e altro prezzo. Occhei? Forse così è più chiaro
    Di qui, che mi è venuto in mente che magari sarebbe stato meglio proporre lavori di artisti un pò meno conosciuti, un pò più giovani.
    Certamente, l'errore è il mio, che essendo a mia volta "vecchia" ho ricordi legati alla vendita di un certo tipo di opere, da parte di un certo tipo di Case d'aste.
    Ma evidentemente - OGGI - questi "distinguo" non esistono più.
    Errore mio, figurati , mi premeva solo chiarire il "contesto", del mio pensiero. Proprio come mi è nato
    Poi va da sé che le case d'asta sono lì per vendere

    Sul sarcasmo evito risposte , ma francamente sì, se collezionassi un giovane avrei piacere di vederne i riscontri prima che questo abbia 80 anni.

    Lascio volutamente la discussione "leggera", facendo presente che i cataloghi SI GUARDANO e si commentano per come sono. Dopo di che, libero senz'altro tu di non condividere un mio commento.... (siamo in un forum, figurati.... ). Ciaociao

  6. #16

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    Credi che ad esempio il Ponte non sia capace di fare le stime? O la Christie's?
    Se scrivono "stima 3-5.000" vuol dire che vogliono dare l'idea che la riserva è di 3.000, poi l'opera magari ne fa 10.000...

    E' chi è interessato che sa a quanto è potenzialmente interessato ad arrivare. Quindi ognuno di noi dà una sua stima o valutazione, che può benissimo non coincidere in alcun modo con le stime riportate in catalogo.
    Comunque trovo sempre divertenti questo tipo di considerazioni, in cui chiunque dice la sua sul come aziende altrui dovrebbero essere gestite : "la casa d'aste dovrebbe fare questo", "la casa d'aste dovrebbe proporre anche quest'altro", "non sanno fare le stime", "fanno sparire gli invenduti"
    Gira che ti rigira il discorso va sempre a finire sulla questione etica. Sarebbe opportuno che scrivessero qualcosa di sensato o veritiero dato che la lingua italiana è tra le più complete e ricche di vocaboli. Se apro il vocabolario, alla voce valutazione (perché è così che scrivono nei cataloghi cartacei - Verba volant , scripta manent - del "Ponte"), leggo: “ Determinazione del valore di cose e fatti di cui si debba tenere conto ai fini di un giudizio o di una decisione, di una classifica o graduatoria: v. delle prove in un processo; v. dei titoli in un concorso; v. delle prove orali e scritte ... ​”. Sarebbe già un primo segnale in tema di "ethical rating" e correttezza professionale.

  7. #17
    L'avatar di Loryred
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    Mah, un catalogo simile ad altri online proposti a livello internazionale in cui una major finisce per assomigliare all'asta nostrana, un pò per tutti i gusti e per tutti i prezzi, come scrivevo altrove target generalista confermato anche dallo spaziare tra generi.

    Sul discorso base/stima, se la prima tutelata dalla riserva può far parte di una strategia concordata col venditore la seconda è un indicatore di serietà/affidabililità che dalle case d'asta importanti e blasonate io mi aspetterei e devo dire un pò mi disturba, poi è ovvio che la gara possa produrre risultati a priori imprevedibili e fa parte del gioco.
    @Biagio nessuno pretende di dare lezioni di gestione aziendale, i loro conti li sapranno fare benissimo ma una valutazione di correttezza professionale è legittima anche per l'utente qualsiasi.
    Ultima modifica di Loryred; 21-04-21 alle 15:21

  8. #18
    L'avatar di dvdnavas
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    Domanda provocatoria....

    Ma voi siete in grado di stiamarvi in autonomia un'opera che avete intenzione di mettere in collezione?
    Senza la stima della casa d'aste vi sentite persi?

    Ciao

  9. #19
    L'avatar di Loryred
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    Citazione Originariamente Scritto da dvdnavas Visualizza Messaggio
    Domanda provocatoria....

    Ma voi siete in grado di stiamarvi in autonomia un'opera che avete intenzione di mettere in collezione?
    Senza la stima della casa d'aste vi sentite persi?

    Ciao
    Che significa, tanto nemmeno acquisti un'opera se è azzeccata la stima ma per un mix di motivazioni e la discriminante è il limite che ti poni per averla. Un conto è non "dare i numeri", nel momento che sono pubblicati mi aspetto che siano min più attendibili dei sondaggi politici, francamente non ci vedo una logica. Nella mia irrilevanza esprimo il mio dissenso come altri viceversa apprezzeranno.
    Ultima modifica di Loryred; 21-04-21 alle 19:02

  10. #20

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    Se guardo a quello che ho in collezione. No, direi proprio che non sono in grado di stimare ( o valutare ) DA SOLO () un'opera che devo mettere in collezione. Per forza di cose, devo sempre avere a portata di mano il vocabolario del banditore (medio ) dell'asta italiana.

    P.S Provocazione per provocazione, credo che più o meno tutti "noi" vorremmo stimare tramite "loro" la nostra collezione, e lasciare così (oltre alle fatture di acquisto di questi stessi quadri) - ANCHE - il loro prezioso e "stimato" catalogo "scripta manent" a chi ci sarà.

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