Alighiero Boetti III - Pagina 17
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  1. #161
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Una domanda: di un'altra galassia perché? Solo per il luogo, di realizzazione, o per motivi legati alla frase? Sto chiedendo in relazione ad "ammazzare il Tempo". Frase.... diciamo molto suggestiva

    Grazie anticipatamente, se vorrai rispondere
    Per un estimatore di "arazzi" i Kabul sono di un'altra galassia per varie ragioni.

    Prima su tutte è la qualità, la precisione, la suadenza del ricamo.
    I ricami e l'idea del ricamo nascono a Kabul.
    Il luogo ha il suo fascino, ma questo coincide anche con l'importanza della datazione.
    (Non entro nel cuore della concettualità e significato degli "arazzi", il tema del viaggio, delle diverse culture, del linguaggio, il recupero della tradizione artigianale locale ecc... per non ampliare il discorso)
    Trattandosi della "prima produzione", l'esecuzione è più preziosa e curata.
    Ricercatezza cromatica negli abbinamenti e sapore delle tinture dell'epoca, in buona parte a colorazione vegetale.
    Rarità: di ricami "Kabul" ne sono stati relizzati un numero piuttosto contenuto tra il 1973 e 1979 e paradossalmente quasi una manciata tra il 1980 e 1984 sotto l'occupazione sovietica e prima della ripresa del lavoro nei campi di rifugiati in Pakistan.
    Alcune delle frasi più belle - Ordine e Disordine in primis - risalgono a questi primi anni, per esempio proprio quelle riferite al concetto di "tempo", che è uno dei temi che attraversano tutta l'opera di Boetti.

    I "Kabul" quindi hanno delle caratteristiche di fascino/sapore/qualità/rarità che li contraddistinguono e li rendono immediatamente riconoscibili ad un appassionato.

    "Ammazzare il Tempo" è una delle frasi più significative, ed entrambi i Kabul da Christie's e Sotheby's sono due gemme da vero estimatore.

    Poi, chiaramente anche negli anni successivi ci sono ricami molto molto belli e alcuni davvero magnifici, ma a per arrivare al livello dei Kabul bisogna orientarsi sui monocromi, bicromatici, tricromatici o con abbinamenti cromatici estremamente inusuali.

    Siccome ad oggi non molti hanno ben presenti i maggiori pregi dei Kabul - e anche dei successivi ricami "inusuali" - fin'ora hanno quotazioni sostanzialmente allineate a ricami di buona qualità ma più comuni. Chi ha occhio, a parità di prezzo finchè è possibile si mette in collezione le cose più preziose, che già oggi in proporzione meriterebbero valori doppi.

  2. #162
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    Aggiungo qualche ulteriore elemento.

    Nonostante l'ironica bouttade delle carriolate, nel mondo reale non è che girando per le case delle persone che si conoscono e si frequentano, i ricami di Boetti si trovino proprio ovunque... direi davvero proprio di no.

    Quindi, è vero che ne sono stati realizzati svariati e che sul mercato ne passano diversi, ma ormai per vederne uno bisogna entrare in collezioni di un certo rilievo.

    Ecco, mettiamo ora che ipoteticamente uno sia in grado di entrare in 10 selezionate collezioni in ciascuna delle quali vi sia almeno un arazzino: probabilmente solo in una collezione su 10 potrà trovare un ricamo Kabul, o un monocromo o bicromatico/tricromatico.

  3. #163
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    Già, solo in una collezione....

  4. #164
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    ....vero Biagio....

  5. #165
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    Citazione Originariamente Scritto da Brunobruno Visualizza Messaggio
    Già, solo in una collezione....
    ahahaahahahahah @Brunobruno
    In una collezione che conosco io, si

  6. #166
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    Analizzando i singoli pezzi che compongono l'insieme di queste opere, si possono ritrovare quasi tutte (quasi!) le tipologie di ricami più preziose.

    Immagine sopra: un polittico composto da 15 ricami (Kabul, 1979)
    Immagine sotto: un polittico composto da 27 ricami (1992)

    Ecco, opere così non si trovano facilmente sul mercato (nè nelle collezioni, come sa bene @Brunobruno ), ma in alcuni momenti, come in questi giorni, capita che ne compaiano alcune insieme: ora abbiamo contemporaneamente due Kabul, un ricamo "striato" e un monocromo bianco.

    Chi mette in collezione una di quelle quattro opere (da Christie's, Sotheby's, Martini), porta a casa qualcosa di veramente speciale, che ancora oggi un collezionismo più generalista non riconosce se non magari chi ha un occhio "inuitivo" ma che gli appassionati sanno riconoscere molto bene.

    P.S. ovviamente in questi post ho circoscritto il discorso collezionistico ai ricami, senza entrare nell'argomento più ampio di collezionismo boettiano di tutte le altre tipologie di opere, che sono variegatissime, importantissime e meritorie di discorsi separati e approfonditi. E delle quali, per inciso, sono altrettanto appassionato!


    Alighiero Boetti III-boetti-kabul-arazzi.png

    Alighiero Boetti III-boetti-svelare-e-rivelare-c-alighierio-e-boetti-c-siae-rome2015.jpg

  7. #167
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    @Biagio.tv , Ti ringrazio anzitutto per la risposta (avevo intuito che si trattasse ANCHE di una questione di "datazione").

    Una domanda (che riguarda un'altra mia curiosità su questo Artista che è immenso ), anche se forse in parte hai già risposto con l'intervento sopra

    Tra le frasi (che non trovo comunque mai banali) degli "arazzini" esiste una sorta di "classifica"? Piglia l'espressione con le pinze (nel senso che certamente so che non c'è una classifica per così dire "ufficiale"), ma un qualcosa di non codificato che porta - sia pure in via di sola prassi - a ritenere anche implicitamente preferibile una frase piuttosto che un'altra?

    Se vado a mio gusto personale trovo che "ammazzare il Tempo" (che intendo come levare il Tempo, togliere il Tempo, ma è la mia lettura) sia davvero una delle più belle. Ma anche "Dalla Sfera al Cubo", tanto per dirne un'altra che mi piace parecchio.

    So che esiste un libro che raccoglie tutte le frasi, tempo fa ero stata tentata di acquistarlo


    Un pò di tempo fa avevo letto questo articolo, che ho ritrovato e che condivido

    A Venezia, Boetti inedito: “Cosi ho scoperto che mio padre fotocopiava il mondo” - La Stampa

    che mi ha colpita per l'elemento della "scoperta", fatta dalla figlia Agata, la quale tra le altre cose dice "Aveva deciso di realizzare i libri in cento esemplari, poi si è ammalato ed è morto rapidamente. Un atto finale, un bilancio, un tutto me". Ebbene (non che ce ne fosse bisogno ), questo articolo mi ha fatto pensare che Boetti tutto fosse tranne che un simpatico "giocherellone" (che poi abbia detto cose mettendole in gioco è altro discorso).

  8. #168
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    @Biagio.tv , Ti ringrazio anzitutto per la risposta (avevo intuito che si trattasse ANCHE di una questione di "datazione").

    Una domanda (che riguarda un'altra mia curiosità su questo Artista che è immenso ), anche se forse in parte hai già risposto con l'intervento sopra

    Tra le frasi (che non trovo comunque mai banali) degli "arazzini" esiste una sorta di "classifica"? Piglia l'espressione con le pinze (nel senso che certamente so che non c'è una classifica per così dire "ufficiale"), ma un qualcosa di non codificato che porta - sia pure in via di sola prassi - a ritenere anche implicitamente preferibile una frase piuttosto che un'altra?

    Se vado a mio gusto personale trovo che "ammazzare il Tempo" (che intendo come levare il Tempo, togliere il Tempo, ma è la mia lettura) sia davvero una delle più belle. Ma anche "Dalla Sfera al Cubo", tanto per dirne un'altra che mi piace parecchio.

    So che esiste un libro che raccoglie tutte le frasi, tempo fa ero stata tentata di acquistarlo


    Un pò di tempo fa avevo letto questo articolo, che ho ritrovato e che condivido

    A Venezia, Boetti inedito: “Cosi ho scoperto che mio padre fotocopiava il mondo” - La Stampa

    che mi ha colpita per l'elemento della "scoperta", fatta dalla figlia Agata, la quale tra le altre cose dice "Aveva deciso di realizzare i libri in cento esemplari, poi si è ammalato ed è morto rapidamente. Un atto finale, un bilancio, un tutto me". Ebbene (non che ce ne fosse bisogno ), questo articolo mi ha fatto pensare che Boetti tutto fosse tranne che un simpatico "giocherellone" (che poi abbia detto cose mettendole in gioco è altro discorso).
    Ciao Techne (e buona domenica!).

    Una vera e propria classifica tra le frasi non c'è, ma è chiaro che tra le numerose che ha fatto ricamare ce ne siano di più evocative, più ironiche, più dense ecc.
    Nei post precedenti ho tralasciato (volutamente per non mettere troppa carne al fuoco) di parlare delle "Regole" previste di volta in volta e frase per frase per la realizzazione dei ricami, e che ne definiscono le modalità di abbinamenti cromatitici, posizionamento delle lettere ecc.

    Parlando di "Regole", alcune tra queste sono diventate addirittura oggetto/soggetto di alcune frasi. Ad esempio proprio "Regola e regolarsi", o "Mettere i verbi all'infinito", o uno dei concetti cardine come "Ordine e Disordine", o "Pensato e Quadrato", "Far Quadrare Tutto".
    Poi ci sono frasi incentrate sul concetto del tempo, che è uno dei temi centrali nella ricerca di Boetti: "Dare tempo al tempo", "Ammazzare il tempo", che sono riferite allo scorrere del tempo in generale, ma anche al lungo tempo necessario alla realizzazione delle opere, dalle migliaia di segni delle biro alle migliaia di punti dei ricami (piccoli, grandi, Mappe, Tutto ecc), dei veri e propri "concentrati di tempo".
    Poi ci sono i "ritratti", e anche frasi che riprendono il titolo di altre opere ("Niente da vedere, niente da nascondere") o altre frasi che, messe in un quadrato magico riflettono in qualche modo il concetto che esprimono ("La Forza del centro", "Svelare e Rivelare", "Simmetrie Speculari", "Talvolta Sole Talvolta Luna", "Cercando il centro", "Leggere verticale", "Scrivere orizzontale", "Segno e Disegno" ecc).
    Poi ci sono quelle più evocative come "Mettere al mondo il mondo", "Immaginando Tutto", "Le cose nascono dalla necessità e dal caso", "Il progressivo svanir della consuetudine", "Sciogliersi come neve al sole", "Non parto non resto", "Piegare e Spiegare", "Avere fame di vento" "Inaspettatamente" ecc.
    Alcune sono delle vere e proprie citazioni di Poesie, come quelle di Sandro Penna, altre sono basate su giochi matematici e linguistici.

    Ne ho citate alcune tra le prime che mi vengono in mente e tra le mie preferite, ma sicuramente la "classifica" è anche molto soggettiva, e sicuramente avrò io stesso scordato alcune delle mie preferite...

    Agata Boetti un paio di anni fa realizzò un piccolo prezioso libro (quadrato!), che racchiude quasi tutte le frasi ricamate da Boetti.
    C'è un ricamo per ogni frase, e alla fine del libro ci sono delle pagine bianche per le frasi ancora da scoprire.

    Alighiero Boetti III-ricami-alighiero-boetti.jpg

  9. #169
    L'avatar di Galak
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    Approfitto anch’io della vena magister di Biagio:
    Potresti postare degli arazzi bicolori e tricolori?
    ( rigorosamente separati)
    vorrei essere sicuro che i colori sono da riferirsi alle lettere e non agli sfondi...

  10. #170
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    Basta una foto del soggiorno.....

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