fra il desiderio e l'incertezza
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  1. #1
    L'avatar di Alessandro Celli
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    fra il desiderio e l'incertezza

    Quante volte ci è capitato in galleria, in una fiera o davanti ad un catalogo d’asta di desiderare un’opera ma poi rallentiamo l’entusiasmo pensando al solito orrendo dilemma del tipo “e se fra qualche anno non varrà un c__o ?”

    Eggià, come se il desiderio di avere un’opera d’arte sia fin dall’inizio condizionato dalla probabilità di dovercene sbarazzare e rivendere?

    Ed ecco che gli abili giochi di marketing del mercato incidono sul nostro primario senso del desiderio.
    Si dice sia sempre il cervello a dare le informazioni all’occhio e non il contrario, ma possibile che il nostro cervello sia tanto condizionato dal profitto e meno dal desiderio?

    Mi torna in mente l’opera di Michael Elmgreen e Ingar Dragset dove per raggiungere il pianerottolo molti gradini non permettono la praticabilità della scala.

    commenti in merito?
    Grazie e buona serata.
    Immagini Allegate Immagini Allegate fra il desiderio e l'incertezza-a23.jpg 

  2. #2
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Quante volte ci è capitato in galleria, in una fiera o davanti ad un catalogo d’asta di desiderare un’opera ma poi rallentiamo l’entusiasmo pensando al solito orrendo dilemma del tipo “e se fra qualche anno non varrà un c__o ?”

    Eggià, come se il desiderio di avere un’opera d’arte sia fin dall’inizio condizionato dalla probabilità di dovercene sbarazzare e rivendere?

    Ed ecco che gli abili giochi di marketing del mercato incidono sul nostro primario senso del desiderio.
    Si dice sia sempre il cervello a dare le informazioni all’occhio e non il contrario, ma possibile che il nostro cervello sia tanto condizionato dal profitto e meno dal desiderio?

    Mi torna in mente l’opera di Michael Elmgreen e Ingar Dragset dove per raggiungere il pianerottolo molti gradini non permettono la praticabilità della scala.

    commenti in merito?
    Grazie e buona serata.
    Tra Terra e Cielo, Ale
    Che poi, UNO (uno.... ) dei significati di "desiderare" è quello di "portar giù" dalle stelle (che significa, in prima battuta, arrivarci, alle stelle.... ).

    Non so, il grassetto - se ben "usato" - è fonte di equilibrio, secondo me.
    Non va dimenticato che le opere d'arte non costano "bruscolini", non è sempre e solo questione di trovarsi "un patrimonio" da rivendere, è anche desiderio (in altro significato) di non buttare via soldi (c'è differenza comunque tra il "profitto" di cui parli, e il fatto di avere l'aspettativa che domani non valga più niente.... non trovi? ). Ecco: quello (della aspettativa) è l'equilibrio, secondo me

  3. #3
    L'avatar di eelle25
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    @techne già lo sapete ma quoto le ultime righe del tuo intervento “ non è sempre e solo questione di trovarsi "un patrimonio" da rivendere, è anche desiderio (in altro significato) di non buttare via soldi (c'è differenza comunque tra il "profitto" di cui parli, e il fatto di avere l'aspettativa che domani non valga più niente.... non trovi? ). Ecco: quello (della aspettativa) è l'equilibrio, secondo me”... anche secondo me!

  4. #4
    L'avatar di Alessandro Celli
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    le ragazzacce sempre più razionali di noi sempre un pò


    bambini

  5. #5

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    Il ragionamento sul tema del “desiderio” è molto complesso.

    Per ora mi limito a dire che ogni spesa dal frigo al gorgonzola, dal trattore al libro, dalle lezioni di tango al villaggio turistico...tecnicamente è “buttare” via i soldi.
    Del resto a cosa servono se non per essere buttati?
    Quel che conta è cosa ritorna indietro in termini di appagamento, soddisfazione ed equilibrio.

  6. #6
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    le ragazzacce sempre più razionali di noi sempre un pò


    bambini
    Bambini perché? Io ho trovato un pò di confusione nelle tue parole. Proviamo a circoscrivere il campo: cosa intendi Tu per "profitto"?
    Stiamo a ragionare su una aspettativa di guadagno, o sull'aspettativa di non aver gettato all'aria i nostri soldi?
    Perché quella che bisogna avere CHIARA è l'aspettativa, di ciò che si vuole.

    Poi (penso! ) tutti desidereremmo comprare per due soldi il capolavoro milionario, ma entriamo in un altro campo ancora....

  7. #7
    L'avatar di Loryred
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    Credo sia il risultato di un "bilanciamento" tra ragione e sentimento, istinto e razionalità e anche di scala di priorità negli acquisti per esigenza o tra beni alternativi.

    Il profitto non lo trovo strettamente legato, non sarebbe tanto diffuso il gioco d'azzardo, più che altro credo si tratti di limitare i danni.

    Altri elementi in campo il praticare il collezionismo realmente come secondo lavoro ponderando attentamente le decisioni e nel dilettante l'insicurezza nella propria capacità di giudizio/preparazione.
    Credo che il collezionismo richieda un'attitudine e "disciplina" che io ad es. credo di non avere.

    P.S. Le donne sono in genere più analitiche e riflessive anche a rischio di restarne prigioniere e soprattutto sono meno propense alle gare "di lunghezza" da spogliatoio.

  8. #8
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Bambini perché? Io ho trovato un pò di confusione nelle tue parole. Proviamo a circoscrivere il campo: cosa intendi Tu per "profitto"?
    Stiamo a ragionare su una aspettativa di guadagno, o sull'aspettativa di non aver gettato all'aria i nostri soldi?
    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Credo sia il risultato di un "bilanciamento" tra ragione e sentimento, istinto e razionalità e anche di scala di priorità negli acquisti per esigenza o tra beni alternativi.

    Credo che il collezionismo richieda un'attitudine e "disciplina" che io ad es. credo di non avere.

    se di desiderio si tratta io non voglio nemmeno pensare ad eventuali futuri profitti.
    Voglio ossia desidero un'opera a prescindere

    Chiaro che poi il collezionista "maturo" (quello che si è arricchito anche di tanti errori nel percorso) una sua disciplina se la sarà costruita per riuscire ad individuare il desiderio a sua misura.


  9. #9
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da leiris Visualizza Messaggio
    Il ragionamento sul tema del “desiderio” è molto complesso.

    Per ora mi limito a dire che ogni spesa dal frigo al gorgonzola, dal trattore al libro, dalle lezioni di tango al villaggio turistico...tecnicamente è “buttare” via i soldi.
    Del resto a cosa servono se non per essere buttati?
    Quel che conta è cosa ritorna indietro in termini di appagamento, soddisfazione ed equilibrio.
    e mica posso darti torto, bambino

    "Bambini che giocano con i soldi che sono diventati inutili dopo la guerra a Berlino nel 1923"
    Immagini Allegate Immagini Allegate fra il desiderio e l'incertezza-a1.jpg 

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Quante volte ci è capitato in galleria, in una fiera o davanti ad un catalogo d’asta di desiderare un’opera ma poi rallentiamo l’entusiasmo pensando al solito orrendo dilemma del tipo “e se fra qualche anno non varrà un c__o ?”

    Eggià, come se il desiderio di avere un’opera d’arte sia fin dall’inizio condizionato dalla probabilità di dovercene sbarazzare e rivendere?

    Ed ecco che gli abili giochi di marketing del mercato incidono sul nostro primario senso del desiderio.
    Si dice sia sempre il cervello a dare le informazioni all’occhio e non il contrario, ma possibile che il nostro cervello sia tanto condizionato dal profitto e meno dal desiderio?

    Mi torna in mente l’opera di Michael Elmgreen e Ingar Dragset dove per raggiungere il pianerottolo molti gradini non permettono la praticabilità della scala.

    commenti in merito?
    Grazie e buona serata.
    Ho visto l’opera in questione al museo di Aarchen in Danimarca e mi aveva incuriosito.
    Andrea

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