Cosa fa di un grande artista un “Maestro”?
Ftse Mib chiude a un soffio dai 27.000 punti. Interpump, ENI, Poste e Banca Generali tra i protagonisti di oggi
Nuovo allungo per Piazza Affari sulla scia ai nuovi record di Wall Street e all?ottimismo dettato dalla tornata positiva di trimestrali. In Europa bene oggi i numeri di UBS. Il …
Preview trimestrali Piazza Affari: Telecom Italia cerca sponda nei conti, ecco cosa dice consensus per 3° trimestre e sull’intero 2021
Entra nel vivo la stagione delle trimestrali anche a Piazza Affari e da domani si inizierà a fare sul serio con i cda per l’approvazione dei conti del 3° trimestre …
Certificate Academy 2021: torna l’iniziativa educational di Unicredit per fare conoscere il mondo dei certificati
Dopo il successo riscontrato l?anno scorso, UniCredit ha deciso di lanciare l?iniziativa formativa ?Certificate Academy 2021?, dedicata agli investitori e ai consulenti finanziari italiani con l?obiettivo di accrescere la conoscenza …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1
    L'avatar di andiuorol
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Messaggi
    1,387
    Mentioned
    24 Post(s)
    Quoted
    326 Post(s)
    Potenza rep
    42949680

    Cosa fa di un grande artista un “Maestro”?

    Cosa fa di un artista un “Master”, un “Maestro” nel senso più severo e restrittivo del termine?
    Oltre al sacchinano “bus de cul” che piú elegamentemente ribattezzerei “essere nel posto giusto, al momento giusto e col mercante giusto”, quali sono i parametri che accomunano i “Maestri” della Storia dell’Arte?

    Essere i principali fautori di un cambio di paradigma a livello stilistico?
    Il disegno, il colore, la linea, la luce, la composizione?
    O a livello concettuale? Penso al cambio di funzione dell’arte, da rappresentativo/ descrittivo a interpretativo/ imitativo che inevitabilmente porta con se uno stravolgimento delle “regole” esistenti.
    Se penso ai “grandi Maestri”, da Raffaello a Giotto, da Monet a Matisse, da Kandinski a Picasso -solo per citare i primi che mi vengono in mente- pur nelle loro immense differenze, trovo un aspetto comune.
    Per tutti questi la risposta alla domanda:
    “Esiste un prima e dopo questo artista nella Storia dell’Arte”?
    è SI.
    È questo che fa di un grande Artista un “Maestro”?

  2. #2
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    32,408
    Mentioned
    199 Post(s)
    Quoted
    8027 Post(s)
    Potenza rep
    42949685


    bravo.

    A mio parere che sia stilistico o concettuale diventa maestro se è riuscito a dare una nuova svolta all'arte.
    Detto ciò non intendo che gli altri siano "mastro" ma non certamente "maestro"

    Oggi poi si abusa di tale termine, con la discriminante manco di poterlo usare per un'artista donna. Diremmo mai Maestra Paola Pivi o Maestra Vanessa Beecroft?

    Temo sia un retaggio dalle arti del passato e spesso appunto lo trovo completamente fuori luogo.

  3. #3
    L'avatar di arte 2.0
    Data Registrazione
    Feb 2017
    Messaggi
    391
    Mentioned
    10 Post(s)
    Quoted
    142 Post(s)
    Potenza rep
    14555910
    Ottima discussione!
    Bravo andiuorol!
    E bravo ad essere riuscito a non citare il “tuo” Meister!

  4. #4
    L'avatar di Kiappo
    Data Registrazione
    Mar 2015
    Messaggi
    6,295
    Mentioned
    212 Post(s)
    Quoted
    2144 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Si, bell'argomento!! Quello di " Maestro " è un termine largamente abusato da Critici & Co... ma meritato da pochi e grandissimi Artisti. Inutile, secondo me, stilare classifiche in merito.. forse un centinaio si meritano veramente di essere chiamati Maestri..

  5. #5

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    4,727
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    822 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Risposta: l allievo.

  6. #6
    L'avatar di Loryred
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Messaggi
    5,043
    Mentioned
    102 Post(s)
    Quoted
    2645 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Anch'io lo collego storicamente al rapporto maestro-allievo anche se in diversi casi l'allievo ha poi superato il maestro, da Giotto a Raffaello. Attualizzando lo assocerei ad un caposcuola, principale riferimento di un movimento artistico o innovatore/autore di svolte che hanno determinato ricadute su altri artisti o con un seguito.

  7. #7
    L'avatar di Heimat
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    2,020
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    331 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Normalmente diventano maestri post mortem. In vita, come raccontava il compianto e grande Verdell,i sono considerati degli emeriti str...

  8. #8
    L'avatar di andiuorol
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Messaggi
    1,387
    Mentioned
    24 Post(s)
    Quoted
    326 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da Heimat Visualizza Messaggio
    Normalmente diventano maestri post mortem. In vita, come raccontava il compianto e grande Verdell,i sono considerati degli emeriti str...
    Condivido. E questa considerazione mi pare rafforzare la tesi di partenza. La rottura di un paradigma è sempre scomoda da digerire, proprio perchè stravolge lo status quo e impone una visione non condivisa. Un’uscita dalla “confort zone” o dalle convenzioni può risultare stimolante (ai pochi) ma allo stesso tempo inquietante (ai più) poichè l’ignoto è acerrimo nemico della mente umana.
    Solo quando la rottura di paradigma è accettata e diventa a sua volta convenzione, “l’emerito str..” diventa -nel caso della storia dell’arte- il Maestro, colui cioè che ha indicato la strada.

    Non condivido, invece, l’idea che il Maestro divenga tale perchè allievo. Chiaro, per rompere i paradigmi è necessario conoscerli e dominarli, ma poi il passo successivo -quello rivoluzionarlo- non mi pare legato al rapporto maestro-allievo.

    Forse secoli fa il rapporto maestro-allievo era più evidente ed eclatante. Il giovane talentuoso doveva necessariamente andare a bottega di un artista già affermato. Penso valga per Raffello e il Perugino, per Giotto e Cimabue (anche se in questo caso il Vasari l’ha un poco romanzata) e per gli altri innumerevoli grandi artisti nati prima che l’arte fosse insegnata nelle scuole o nelle accademie.
    Ma Monet o Kandinsky o Picasso non ebbero maestri di riferimento, men che meno Van Gogh. Eppure stravolsero il modo di fare arte e condizionarono l’arte successiva diventando, ex post, MAESTRI.

  9. #9

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    4,727
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    822 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Allora, chiariamo, la domanda era: cosa fa di un grande artista un grande Maestro? dico bene? Se tu avessi detto cosa fa di un artista il fatto di diventare Grande ecco che il discorso si ampliava ma se poi la domanda include , anzi, "condicio sine qua non" il fatto di essere grande Maestro necessariamente il risultato è senza ombra di dubbio negli apprendimenti dell'allievo. Mi spiego meglio.
    Essere stro*** o meno non fa alcuna differenza, quello semmai è il carattere e ci sono cattivi insegnati stro*** così come buoni, ma non è quello che fa la differenza.
    Non ho avuto maestri d'arte pittorica e quindi non posso soffermarmi su questo, sono autodidatta anche se le tantissime letture (non solo di tomi di storia dell'arte) dei vari scritti di Fontana, Mondrian, Picasso, Dalì, Kandinskj, ecc, incluse lettere,mi hanno fatto capire tante cose, ma ho avuto invece moltissimi maestri, anche solo come importanti e impegnativi seminari, di batteria tra cui Elvin Jones, Colaiuta, Bozzio, Weckl, Cobham ecc e ribadisco che l'allievo è forse ciò che può determinare la grandezza di un Maestro, nessun altro. Lo dico perchè ho appurato che ci sono Grandissimi artisti ma che non sanno insegnare, non sanno infondere le loro conoscenze o lo fanno male. Altri artisti invece pur non essendo Grandi artisti, sanno insegnare bene le basi di quel tipo di arte, cercano di capire il talento dell'allievo, ascoltano le sue intuizioni e sanno guidarlo bene e farlo davvero crescere. Quelli per me sono i Grandi Maestri.

  10. #10
    L'avatar di andiuorol
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Messaggi
    1,387
    Mentioned
    24 Post(s)
    Quoted
    326 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da batteristasinest Visualizza Messaggio
    Allora, chiariamo, la domanda era: cosa fa di un grande artista un grande Maestro? dico bene? Se tu avessi detto cosa fa di un artista il fatto di diventare Grande ecco che il discorso si ampliava ma se poi la domanda include , anzi, "condicio sine qua non" il fatto di essere grande Maestro necessariamente il risultato è senza ombra di dubbio negli apprendimenti dell'allievo. Mi spiego meglio.
    Essere stro*** o meno non fa alcuna differenza, quello semmai è il carattere e ci sono cattivi insegnati stro*** così come buoni, ma non è quello che fa la differenza.
    Non ho avuto maestri d'arte pittorica e quindi non posso soffermarmi su questo, sono autodidatta anche se le tantissime letture (non solo di tomi di storia dell'arte) dei vari scritti di Fontana, Mondrian, Picasso, Dalì, Kandinskj, ecc, incluse lettere,mi hanno fatto capire tante cose, ma ho avuto invece moltissimi maestri, anche solo come importanti e impegnativi seminari, di batteria tra cui Elvin Jones, Colaiuta, Bozzio, Weckl, Cobham ecc e ribadisco che l'allievo è forse ciò che può determinare la grandezza di un Maestro, nessun altro. Lo dico perchè ho appurato che ci sono Grandissimi artisti ma che non sanno insegnare, non sanno infondere le loro conoscenze o lo fanno male. Altri artisti invece pur non essendo Grandi artisti, sanno insegnare bene le basi di quel tipo di arte, cercano di capire il talento dell'allievo, ascoltano le sue intuizioni e sanno guidarlo bene e farlo davvero crescere. Quelli per me sono i Grandi Maestri.
    Perdonami @batterista, temo di essermi spiegato male. Intendevo “maestro” nel senso di “Master”/ “Top Artist” / “Colonna della Storia dell’arte”. E non nel senso di “magister”.

Accedi