Televendite oo - Pagina 53
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  1. #521
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    La mia graduatoria da spettatrice occasionale per mix tra opere e stile/contenuto presentazione è Orler, FR e VIM.

    .
    ti cito qui per dirti di entrare nel 3D di Buren

  2. #522
    L'avatar di Loryred
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    @Biagio scusa su certi argomenti sei un po' troppo "ecumenico".
    Con rispetto per i venditori, ammettiamolo è anche una bella faticaccia due punti voglio sottolineare:
    1. In galleria entra in genere una persona consapevole e che spesso sa quello che vuole, il mezzo televisivo raggiunge un pubblico generalista che non conosce malizie o meccanismi, credo sia giusto dare qualche dritta/warning.
    2. Esistono strategie commerciali es. pubblicità comparativa, occasioni della vita, rivalutazioni talvolta utilizzate con spregiudicatezza. Chiaro che le trasmissioni hanno un costo come la dilazione dei pagamenti o la visione domestica dell'opera che ovvio vanno pagati, qui è stata evidenziata l'incidenza un po' come avviene per i diritti in un'asta.

  3. #523
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    @Biagio scusa su certi argomenti sei un po' troppo "ecumenico".

    ah ah ah


    non c'era altra definizione tanto riuscita per l'amico Biagio

    uno come Lui che santifica le case d'asta, pontifica le televendite e assolve da tutti i peccati gli archivi & le fondazioni.

    quando il mercato è un mondo di squali ci sta anche il santo degli squali, Santo Biagio appunto

  4. #524

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    E' un po' che non vengo su questo 3D, ma vedo che uno dei temi centrali è spesso quelle del prezzo.
    Il valore di mercato di un'opera NON è quello di aggiudicazione d'asta, ma appunto quello che si realizza nel complesso del mercato il che include gallerie/fiere/televendite/mercanti ecc

    L'asta è un metodo di vendita che realizza un prezzo al miglior offerente e vale solo per quel momento e solo per chi ha comperato aggiudicandosi l'opera.
    Chi partecipa alle aste sa bene che in un anno segue decine e decine di opere per poi riuscire effettivamente a comprarne una o un paio, e nemmeno è detto.

    Se in galleria o televendita chiedono 10 per un'opera e uno pensa di poterla trovare altrove a meno, giustamente la comperi altrove.
    Ma siamo sicuri che riesca poi a comprarla? O a pagarla a tanto di meno o quanti ulteriori rilanci ci saranno? E a quali condizioni di dilazioni?
    In televendita ad esempio ti consegnano l'opera subito e poi paghi nel tempo, anche in qualche anno.
    In asta, per quelle che lo contemplano, dilazioni e l'opera la vedi alla fine del pagamento, magari dopo un anno. Non è certo la stessa cosa. Per fare un esempio...

    Ognuno sceglie liberamente se e dove comperare, quando ritiene un'opera abbia il rapporto consono secondo l'acquirente tra le caratteristiche, il prezzo e le condizioni offerte.
    Queste considerazioni sono diverse per ognuno di noi.
    Però al di là del prezzo di aggiudicazione in asta (2400 ovviamente + diritti medi del 25%, contro i 15.000 dichiarati in trasmissione dal presentatore Faccenda come valore del quadro e scontati del 50% portando il prezzo a 7500), in sede di asta comparare anche una stima del valore del dipinto, e in questo caso la stima era 2000/2500.

    Televendite oo-il-veliero-iugoslavo.png

  5. #525
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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    @Biagio scusa su certi argomenti sei un po' troppo "ecumenico".
    Con rispetto per i venditori, ammettiamolo è anche una bella faticaccia due punti voglio sottolineare:
    1. In galleria entra in genere una persona consapevole e che spesso sa quello che vuole, il mezzo televisivo raggiunge un pubblico generalista che non conosce malizie o meccanismi, credo sia giusto dare qualche dritta/warning.
    2. Esistono strategie commerciali es. pubblicità comparativa, occasioni della vita, rivalutazioni talvolta utilizzate con spregiudicatezza. Chiaro che le trasmissioni hanno un costo come la dilazione dei pagamenti o la visione domestica dell'opera che ovvio vanno pagati, qui è stata evidenziata l'incidenza un po' come avviene per i diritti in un'asta.
    Pure ecumenico?

    Cara @Lory, non so cosa intendi con quell'aggettivo, in ogni caso non sono d'accordo con la distinzione che fai al punto 1: in realtà la maggior parte delle persone che colleziona o compera arte è proprio un pubblico generalista.
    Non so quale immagine uno si faccia, ma gli acquisti d'arte li fanno in gran parte persone normalissime, con una preparazione normale.
    Le stesse persone che entrano nelle gallerie o vanno alle fiere sono anche quelle che comprano in televendita.
    Non c'è una grande distinzione.

    Le televendire svolgono la stessa attività imprenditoriale di galleristi/mercanti solo che per la proposta delle opere adoperano la TV o internet e hanno quindi in quello modalità proprie, ma in termini di costi e ricarichi, questi sono i medesimi di gallerie/mercanti.
    Quindi il paragone sui prezzi andrebbe fatto con analoghi operatori di settore, tutto qui.

    Le case d'asta viceversa svolgono un tipo di attività completamente diversa: raccolgono opere che vendono con il meccanismo dell'asta al migliore offerente, e prendono una commissione fissa sulla vendita ed una variabile sull'affidamento.
    Non fanno attività di compravendita e non hanno un magazzino di opere, ma intermediano unicamente opere di terzi.

    Sono quindi attività completamente diverse.
    Ovviamente ognuno è libero di comperare dove trova ciò che preferisce a quello che per lui è il rapporto più conscono, ma il paragone tra le gallerie e le case d'asta è sempre ingannevole perchè in asta vengono presi a riferimento degli importi pagati da qualcun altro in un singolo momento e che non valgono per tutti.
    Non è sensato prendere un prezzo d'asta pagato da un altro e immaginare che una galleria o una televendita lo proponga per forza a quel prezzo.
    Se uno vuole il prezzo dell'asta, deve andare all'asta e provare ad aggiudicarsi lui quella data opera, dopo di che si vede se riesce a farlo e a quanto: il meccanismo dell'asta è quello del rilancio, non del risultato a prezzo fisso.

    Viceversa il prezzo in televendta, che in realtà prescinde dai costi e dal ricarico, è mediamente in linea con il prezzo di richiesta delle gallerie.

    Il fatto che non si vedano praticamente mai ad esempio qui dei raffronti tra i prezzi delle televendite e quelli delle gallerie, è che pochi in realtà frequentano le gallerie, anche tra quelli che seguono le aste. Invece per chi compra arte o colleziona, e che vuole avere una panoramica del mercato, la cosa più interessante da fare è proprio contattare le gallerie.
    In quel modo sì che si possono fare dei raffronti sensati tra operatori di settore anologhi, e oltretutto questa è una cosa estremamente utile anche per comprare in asta.

  6. #526
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    Citazione Originariamente Scritto da Francesco Celeri Visualizza Messaggio
    Però al di là del prezzo di aggiudicazione in asta (2400 ovviamente + diritti medi del 25%, contro i 15.000 dichiarati in trasmissione dal presentatore Faccenda come valore del quadro e scontati del 50% portando il prezzo a 7500), in sede di asta comparare anche una stima del valore del dipinto, e in questo caso la stima era 2000/2500.
    @Francesco , sulle stime d'asta e loro consistenza ormai c'è un 3D apposito.
    Il punto in ogni caso è che ogni casa d'aste va a sè e ogni specifica vendita in asta è altrettanto a sè.
    Le stime e le aggiudicazioni valgono solo ed unicamente per quella specifica asta, opera e solo per chi ha acquistato l'opera.
    Non per altre persone che non hanno partecipato o che non se la sono aggiudicata.
    Non so se riesco a spiegarmi: se uno vuole una data opera non può prendere a riferimento qualcosa che sia stato comperato da un altro in asta. Deve andare lui stesso in asta e rilanciare fino a quando è lui ad aggiudicarsi quell'opera.

    Se tu avessi partecipato all'asta non si sa a quanto saresti riuscito a comperare. E' questo il discorso.

    Cosa differente sono le televendite. Per valutare i prezzi da loro richiesti, dovresti contattare analoghi operatori di settore, nella fattispecie galleristi/mercanti e vedere a quanto propongono un'opera "analoga".

    Dopo di che puoi valutare dove trovi per te la convenienza in base alle caratteristiche dell'opera, prezzo e servizio offerto.

  7. #527

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    @Francesco , sulle stime d'asta e loro consistenza ormai c'è un 3D apposito.
    Il punto in ogni caso è che ogni casa d'aste va a sè e ogni specifica vendita in asta è altrettanto a sè.
    Le stime e le aggiudicazioni valgono solo ed unicamente per quella specifica asta, opera e solo per chi ha acquistato l'opera.
    Non per altre persone che non hanno partecipato o che non se la sono aggiudicata.
    Non so se riesco a spiegarmi: se uno vuole una data opera non può prendere a riferimento qualcosa che sia stato comperato da un altro in asta. Deve andare lui stesso in asta e rilanciare fino a quando è lui ad aggiudicarsi quell'opera.

    Se tu avessi partecipato all'asta non si sa a quanto saresti riuscito a comperare. E' questo il discorso.

    Cosa differente sono le televendite. Per valutare i prezzi da loro richiesti, dovresti contattare analoghi operatori di settore, nella fattispecie galleristi/mercanti e vedere a quanto propongono un'opera "analoga".

    Dopo di che puoi valutare dove trovi per te la convenienza in base alle caratteristiche dell'opera, prezzo e servizio offerto.
    Secondo me occorrerebbe un compromesso. Capisco bene che quello che vedo in asta non è affatto detto sarebbe il mio prezzo d'acquisto, dovrei selezionare l'opera e altro. Capisco ancor meglio che chi lo fa ci lavora e merita un buon compenso e ha le sue spese. Capisco meno parlare di 15000 euro che poi diventano 7500. La cosa rischia di irritare, se avessero detto 4500 io per esempio non avrei visto ragione di scrivere questo post. Non so se sono riuscito a spiegarmi, saluti cmq.

  8. #528
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    Citazione Originariamente Scritto da Francesco Celeri Visualizza Messaggio
    Secondo me occorrerebbe un compromesso. Capisco bene che quello che vedo in asta non è affatto detto sarebbe il mio prezzo d'acquisto, dovrei selezionare l'opera e altro. Capisco ancor meglio che chi lo fa ci lavora e merita un buon compenso e ha le sue spese. Capisco meno parlare di 15000 euro che poi diventano 7500. La cosa rischia di irritare, se avessero detto 4500 io per esempio non avrei visto ragione di scrivere questo post. Non so se sono riuscito a spiegarmi, saluti cmq.
    Ho capito quello che intendi, e premetto che nel caso specifico non sono un conoscitore del mercato di Lilloni, e per questo dico che per Lilloni come per qualunque artista, se uno è interessato al mercato, dovrebbe informarsi sui valori proposti sull'intera piazza.
    Appunto, può essere che in galleria un'opera così venga proposta anche a 15.000 euro, non lo so. Ripeto, non è un artista che seguo, ma potrebbe anche darsi.

    Quello che falsa invece il ragionamento è prendere per "valore di riferimento" quello dell'asta.

    Faccio un esempio del tutto paradossale: se io fossi una galleria e comperassi un Modigliani in asta a 1.000 euro, rispetto alla richiesta media in galleria di 10 milioni, potrei dire che a 5 milioni sarebbe proposto alla metà della valutazione media. O potrei anche proporlo a 10 milioni o a 12 milioni e se chi lo vuole paga quanto chiedo, diversamente l'opera rimane mia.
    Forse in asta a 1.100 euro te lo saresti aggiudicato tu, o forse in un'altra asta la medesima opera sarebbe salita fino a 100.000, 1 milione o 10.

    Per questo continuo a dire che il ragionamento che spesso vedo fare qui andrebbe proprio ribaltato: i valori da prendere a riferimento sono quelli medi di galleria/mercanti/televendite e tra loro si possono fare paragoni omogenei.
    In asta invece un'opera analoga può andare alla metà, alla stessa cifra o al doppio, perchè ogni singola vendita è a sè e vale solo per chi effettivamente è l'offerente finale.

    Aggiungerò un elemento: per esperienza personale ho visto che spesso gli stessi mercanti e galleristi comprano in asta pagando più dei collezionisti privati, perchè hanno un'idea diversa della valutazione delle opere, che chi utilizza invece le aste come riferimento non ha.
    Più di una volta ho seguito in asta opere che poi si sono aggiudicati galleristi/mercanti e che successivamente ho visto proposte in galleria e nelle fiere a cifre molto più alte: loro hanno offerto in asta più di me, dando evidentemente a quelle opere una valutazione ben superiore sia alla mia che a quella dell'asta. Evidentemente avevano ragione loro!

    Altre volte invece nel tempo sono riuscito ad aggiudicarmi delle opere - una pochi giorni fa - in quei casi evidentemente non c'è stato nessun altro, nè privato nè gallerista, a dare di quell'opera la valutazione che ho dato io, che sono convinto di avere comperato un'opera splendida ad un prezzo equo.

    Ma le aste sono così... o si partecipa o non è che si possono fare le collezioni con le aggiudicazioni degli altri.

  9. #529

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    FR arte canale 125 dgt ha un bel surrounded island 84 x 71. di Christo. Merita un occhiata e il presentatore non è "invasivo"!!

  10. #530

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    Personalmente,ho riscontrato che le televendite applicano,sulle opere uniche, prezzi molto superiori a quelli di mercato, però sulle grafiche-multipli,li ho spesso visti assolutamente in linea, talvolta preferibili.

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