Robert Barry
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  1. #1
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    Robert Barry

    Ringrazio Blackcity per lo spunto


    Robert Barry eliminò qualsiasi traccia di visibilità e percettibilità dalle proprie opere.
    Il 4 marzo del 1969 Barry dissolse un litro di Argon nell’atmosfera dalla spiaggia di Santa Monica in California realizzando l’opera Inert Gas Series: Argon [from a measured volume to indefinite expansion].
    Come poter vedere l’opera?

    Solo attraverso la fiducia riposta verso l’artista, in quanto l’immagine rappresenta solo un contenitore di vetro vuoto.

    «Decisi di lavorare con i gas inerti perché questo eliminava la presenza costante di un qualche piccolo oggetto o strumento che producesse l’opera. Il gas inerte è un materiale impercettibile-non si combina a nessun altro elemento… Una volta disperso nell’atmosfera, si espande all’infinito, mutando continuamente di forma, senza che nessuno possa vederlo».

    Non contento di disperdere gas di vario tipo nell’atmosfera, Robert Barry iniziò a creare arte anche con altri materiali invisibili quali onde portanti a frequenza variabile, ultrasuoni, microonde, campi elettrici e sostanze radiottive; stavolta però si rifiutò di documentare il tutto con una serie di fotografie perché “non c’era niente da fotografare” e adottò il linguaggio scritto nella forma più breve possibile come nel caso dell’opera Something… del 1969 in cui, su un foglio dattiloscritto scrive la seguente descrizione: Something that is taking shape in my mind and will sometime come to consciousness.

    Sempre nel 1969 inviò 4000 biglietti d’invito per tre mostre, che si sarebbero tenute ad Amsterdam, Torino e Los Angeles, con le quali informava i destinatari che durante l’esibizione la galleria sarebbe rimasta chiusa
    e mi rammenta Emilio Prini

    Un curriculum da far impallidire tanti cliccati artisti modaioli:
    Francesca Minini, Contemporary Art

    se può interessare è pure tanto apprezzato da Hans Ulrich Obrist
    ma dal mercato no
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Robert Barry-barry.jpg   Robert Barry-barry-1.jpg  

  2. #2
    L'avatar di Biagio.tv
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    Grazie per l'apertura dell'interessante 3D.
    Sarebbe interessante che condividessi qualcosa di un po' più personale sulla tua passione per questo artista.

    Puoi dirci qualcosa sul suo mercato negli ultimi 20-30 anni, che seppur a cifre contenute, evidentemente in ogni caso ha, avendo un record price di 37.000 euro?
    Ritieni possano esserci future rivalutazioni?

    Ora passerà in asta una sua opera monocroma gialla del 1980 48x45 cm, con stima 2.500-3.500 euro.
    Troppo tarda / troppo colorata / troppo cara / troppo poco cara?

    Dai, animiamo un po' il forum con qualcosa di nuovo.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Grazie per l'apertura dell'interessante 3D.
    Sarebbe interessante che condividessi qualcosa di un po' più personale sulla tua passione per questo artista.

    Puoi dirci qualcosa sul suo mercato negli ultimi 20-30 anni, che seppur a cifre contenute, evidentemente in ogni caso ha, avendo un record price di 37.000 euro?
    Ritieni possano esserci future rivalutazioni?

    Ora passerà in asta una sua opera monocroma gialla del 1980 48x45 cm, con stima 2.500-3.500 euro.
    Troppo tarda / troppo colorata / troppo cara / troppo poco cara?

    Dai, animiamo un po' il forum con qualcosa di nuovo.
    Mha, fa opere così da 40 anni e oltre. E il suo segno distintivo/di riconoscibilità, un po come gli arazzi per Boetti se vogliamo. Solo costano uno zero in meno. La stima e in linea col mercato secondario attuale, sul primario chiedono altre cifre.

    PS.per me starebbe bene vicino ad un arazzino

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Mha, fa opere così da 40 anni e oltre. E il suo segno distintivo/di riconoscibilità, un po come gli arazzi per Boetti se vogliamo. Solo costano uno zero in meno. La stima e in linea col mercato secondario attuale, sul primario chiedono altre cifre.

    PS.per me starebbe bene vicino ad un arazzino
    Quindi, secondo te quella è un'opera giusta @toni?

    Poi, visto che è un artista nelle tue corde, chiedo anche a te quello che ho chiesto ad @Ale:

    Puoi dirci qualcosa sul suo mercato negli ultimi 20-30 anni, che seppur a cifre contenute, evidentemente in ogni caso ha, avendo un record price di 37.000 euro?
    Ritieni possano esserci future rivalutazioni?

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Ringrazio Blackcity per lo spunto


    Robert Barry eliminò qualsiasi traccia di visibilità e percettibilità dalle proprie opere.
    Il 4 marzo del 1969 Barry dissolse un litro di Argon nell’atmosfera dalla spiaggia di Santa Monica in California realizzando l’opera Inert Gas Series: Argon [from a measured volume to indefinite expansion].
    Come poter vedere l’opera?

    Solo attraverso la fiducia riposta verso l’artista, in quanto l’immagine rappresenta solo un contenitore di vetro vuoto.

    «Decisi di lavorare con i gas inerti perché questo eliminava la presenza costante di un qualche piccolo oggetto o strumento che producesse l’opera. Il gas inerte è un materiale impercettibile-non si combina a nessun altro elemento… Una volta disperso nell’atmosfera, si espande all’infinito, mutando continuamente di forma, senza che nessuno possa vederlo».

    Non contento di disperdere gas di vario tipo nell’atmosfera, Robert Barry iniziò a creare arte anche con altri materiali invisibili quali onde portanti a frequenza variabile, ultrasuoni, microonde, campi elettrici e sostanze radiottive; stavolta però si rifiutò di documentare il tutto con una serie di fotografie perché “non c’era niente da fotografare” e adottò il linguaggio scritto nella forma più breve possibile come nel caso dell’opera Something… del 1969 in cui, su un foglio dattiloscritto scrive la seguente descrizione: Something that is taking shape in my mind and will sometime come to consciousness.

    Sempre nel 1969 inviò 4000 biglietti d’invito per tre mostre, che si sarebbero tenute ad Amsterdam, Torino e Los Angeles, con le quali informava i destinatari che durante l’esibizione la galleria sarebbe rimasta chiusa
    e mi rammenta Emilio Prini

    Un curriculum da far impallidire tanti cliccati artisti modaioli:
    Francesca Minini, Contemporary Art

    se può interessare è pure tanto apprezzato da Hans Ulrich Obrist
    ma dal mercato no
    ......più che di opere d'arte concettuale io parlerei di " sofismi artistico-mentali" ( anche se forse bisognerebbe togliere il termine artistico in quanto di artistico non c'è assolutamente nulla ), o di seghe artistico-mentali , per usare un idioma più volgare....

    Perdonate la mia ignoranza e bassezza espressiva, ma francamente il mio basso livello di percezione estetica si rifiuta di considerare espressioni artistiche delle "creazioni" che non si vedono, ma che si possono solo immaginare per fede incondizionata verso l'artista....

    ....E poi ci si lamenta pure del fatto che tali opere non siano riconosciute adeguatamente dal mercato, che non sa valutare i "veri" giganti della storia dell'arte......( come tale Robert Barry). O è semplicemente perchè il comune mercato ( e direi buon senso " estetico" ) si rifiuta di considerare tali "sofismi" come arte e quindi si gira dall'altra parte, verso opere che si possono semplicemente vedere e non soltanto "immaginare"... ?

    Lo so che scatenerò un putiferio di reazioni ma su alcune cose non riesco proprio a tacere ....( anche se sono proposte ed argomentate da persone di straordinario bagaglio culturale ) .

  6. #6
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Personalmente lo seguo da anni per la sua storia e il fascino di essere figura della prima generazione dell’arte concettuale.

    Non conosco bene il suo mercato seppur abbia da tempo rilevato che ha quotazioni ridicole se guardiamo le esposizioni, i mercanti con cui ha lavorato e soprattutto le sue idee.

    E' paradossale la forbice fra i prezzi di gallerie e nelle aste.
    Considera che l'ultima sua esposizione è stata gestita dalla figlia di Minini, Francesca a Milano mentre la prima fu nel 1965 alla Westerly Gallery di New York, poi nel 1969 alla nota Seth Siegelaub di Los Angeles e medesimo anno alla Galleria Sperone di Torino.

    Eppure passa in asta a quasi niente.

    prospettive?
    Boh, se a distanza di tanti anni sia fermo al palo non credo possa esplodere

    Detto ciò è un'occasione superlativa per mettere a parete un immenso artista che ha contraddistinto un'epoca fondamentale, per l'arte concettuale.
    Seppoi non entrerà mai nel mercato che conta dai rolex sui polsini, chissenefrega.

    tanto sapete come la penso

  7. #7
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ciao Biagio

    Robert Barry (ne en 1936)
    , Sans titre
    | Christie's


    questa dici?
    Immagini Allegate Immagini Allegate Robert Barry-robert-barry-ne-en-1936-sans-titre_1592844929_2381.jpg 

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ol€g the picker Visualizza Messaggio
    Lo so che scatenerò un putiferio di reazioni ma su alcune cose non riesco proprio a tacere ....( anche se sono proposte ed argomentate da persone di straordinario bagaglio culturale ) .

    ma no, ci mancherebbe altro... nessun putiferio.

    Se ami il concettuale comprendi anche chi proprio non riesca a digerirlo

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da ol€g the picker Visualizza Messaggio
    ......più che di opere d'arte concettuale io parlerei di " sofismi artistico-mentali" ( anche se forse bisognerebbe togliere il termine artistico in quanto di artistico non c'è assolutamente nulla ), o di seghe artistico-mentali , per usare un idioma più volgare....

    Perdonate la mia ignoranza e bassezza espressiva, ma francamente il mio basso livello di percezione estetica si rifiuta di considerare espressioni artistiche delle "creazioni" che non si vedono, ma che si possono solo immaginare per fede incondizionata verso l'artista....

    ....E poi ci si lamenta pure del fatto che tali opere non siano riconosciute adeguatamente dal mercato, che non sa valutare i "veri" giganti della storia dell'arte......( come tale Robert Barry). O è semplicemente perchè il comune mercato ( e direi buon senso " estetico" ) si rifiuta di considerare tali "sofismi" come arte e quindi si gira dall'altra parte, verso opere che si possono semplicemente vedere e non soltanto "immaginare"... ?

    Lo so che scatenerò un putiferio di reazioni ma su alcune cose non riesco proprio a tacere ....( anche se sono proposte ed argomentate da persone di straordinario bagaglio culturale ) .
    .... aggiungo che , pertanto , preferirei di gran lunga limitarmi ad apprezzare un "comune" arazzino, almeno posso allettare il mio senso estetico nell'apprezzarne i vari colori, e nello stesso tempo posso stuzzicare la mia mente nella spiegazione del significato palese o recondito della frase riportata.....

  10. #10
    L'avatar di Antipole
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    Riguardo i dubbi espressi poco sopra riprendo dal messaggio #811 Arte Concettuale & Minimal art per una considerazione...

    "L'Elio come equivalenza per realizzare opere tridimensionali perché anche se non lo vediamo assume forme nell'aria e nello stesso tempo una scultura che si espande all'infinito."

    Quindi l'intento era di andare oltre la scultura che di norma è tridimensionale, con una forma solida, visibile e ben definita.
    Non è poco.
    Oltrepassa di tre aspetti Calder che aveva realizzato solo la scultura in movimento...

    È una forma espressiva (se non vogliamo definirla arte) che richiede necessariamente una spiegazione quando la si incontra altrimenti non la si comprende e ci sta anche che una volta compresa possa non piacere.

    Restando sul tema della conoscenza questa è richiesta anche nell'arte figurativa soprattutto dei secoli scorsi.
    Quando vediamo una persona trafitta dalle frecce se si conosce la storia del Santo si comprende il senso dell'opera altrimenti ci si ferma alla superficie che in ogni caso può risultare gradevole.
    Ciao!! a tutti.

    Ps, poi rimando alla lettura del 3D dedicato a Duchamp perché tutto parte da lui...
    Comprese le colpe.

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