Robert Barry - Pagina 5
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Dazi: Trump conferma tariffe sui prodotti Ue. Graziata l’Italia, colpite Francia e Germania
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Piazza Affari in altalena, bene i bancari guidati da Banco Bpm. Oggi nuovo test asta Btp
Piazza Affari prova a schivare le vendite, ma prevale la caurela in una giornata partita in moderato ribasso in tutta Europa. Dopo i recenti rialzi, a Milano la seduta è …
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  1. #41
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da ol€g the picker Visualizza Messaggio
    ...caro Alex, visto che sono stato chiamato in causa, voglio solo precisare che non ho consigliato alcun ricamino, ma ho semplicemente espresso la mia preferenza per questa forma di arte così "banale"......

    .
    tranquillo, non ho mai pensato volessi fare promozione

  2. #42
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Perché anche loro dovevano portare la pagnotta a casa ed un tale di nome Seth Siegelaub fu abbastanza scaltro (passiamoglielo aveva neanche 30 anni) di fare delle fotocopie degli scritti di un altro giovanotto come lui di nome Kosuth ed iniziare a venderle. In verità Kosuth utilizzava allora un altro nome ma questa è un'altra storia.
    Mens agitat molem

  3. #43
    L'avatar di techne
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    Ringrazio @Antipole e @Alessandro Celli per avere aperto qualche finestra in più. Anche se a me risulta ostico l'affaccio

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Ringrazio @Antipole e @Alessandro Celli per avere aperto qualche finestra in più. Anche se a me risulta ostico l'affaccio
    Provo a darti qualche strumento citando me stesso da una fonte che qui è innominabile

    Parliamo di una serie di processi creativi, a volte molto eterogenei tra di loro, ma tutti accomunati da una rivoluzione comune che intendeva:

    1. ridefinire la stessa parola "Arte"
    2. mettendo in discussione innanzitutto il concetto di opera d'arte come semplice oggetto
    3. ridefinendo la percezione e la critica estetica di un'opera d'arte
    4. tramite l'introduzione di campi artistici del tutto nuovi
    5. che esploravano per la prima volta l'importanza del contesto nel quale la pratica artistica interveniva

    Fino ad allora la critica dominante era quella di un signore di nome Clement Greenberg. Secondo Greenberg, che ricordo essere uno dei maggiori critici che il '900 abbia conosciuto,
    esistono solo 4 caratteristiche che definiscono l'estetica di un'opera d'arte:
    1. la materialità dell'oggetto
    2. la specificità del mezzo
    3. la visualità dell'opera
    4. l'autonomia sia dell'opera che dell'artista che la crea.

  5. #45
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    nel decennio 60-70, gli artisti che furono poi catalogati Concettuali
    si ribellarono ad una, oppure a tutte quelle 4 regole che definivano l'opera d'arte secondo le istituzioni artistiche occidentali di Greenberg.

    Tutti questi artisti, a prescindere dalla forma artistica utilizzata ed adottando quindi metodi diversi, sottolineavano il ruolo fondamentale e centrale delle idee nella costruzione del significato artistico.

  6. #46
    L'avatar di Cris70
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    Come misero in atto questa "ribellione"?

    Ci viene in aiuto il massimo studioso di Arte Concettuale che si chiama Peter Osborne e che cito brutalmente perché di una chiarezza disarmante

    "... ogni foma di negazione produsse una diversa serie di risorse o possibilità strategiche, generando una tipologia precisa di Arte Concettuale, elencata nella seguente lista:

    1. NEGAZIONE DELLA MATERIALITA' DELL'OGGETTO ARTISTICO
    Nasce l'Arte Concettuale legata alla storia dell'esecuzione musicale e della danza: “Hic et nunc”

    2. NEGAZIONE DEL MEZZO ESPRESSIVO
    Diede origine ad un genere di Arte CConcettuale strettamente legato alla storia del Minimalismo

    3. NEGAZIONE DELL'INTRINSECO SIGNIFICATO DELLA FORMA VISIVA
    Lasciando spazio ad un contenuto semiotico e linguistico, porto alla creazione dell'Arte Concettuale vicina alla filosofia accademica ed alla storia del readymade

    4. NEGAZIONE DELLE NORME CANONICHE RELATIVE ALL'AUTONOMIA DELL'OPERA D'ARTE E DELL'ARTISTA
    Inserite nel contesto politico degli anni '60 le opere Concettuali di questa tipologia si suddividono in:
    4.1 opere che intervengono su forme culturali di comunicazione per trasformare le strutture della vita quotidiana
    4.2 opere incentrate sul conflitto politico-ideologico che vogliono sensibilizzare su posizioni alternative all'ideologia dominante
    4.3 opere che concentrano la loro attenzione sui rapporti di potere che regolano le istituzioni artistiche.

    Seguendo questa classificazione, emergono 6 categorie di Arte Concettuale..."

  7. #47
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    sei spettacolare come un fiume in piena

    ma chi sarebbe l'innominabile?
    Clement Greenberg oppure Alexander Alberro

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    sei spettacolare come un fiume in piena

    ma chi sarebbe l'innominabile?
    Clement Greenberg oppure Alexander Alberro
    Uno dei due già l'ho nominato, l'altro se il discorso delle "fotocopie" va avanti ne parliamo.

    L'innominabile è l'altro forum dove ho spadeggiato con Gino sull'argomento. Stancante, lui è tosto quando si entra in certi temi, ma molto gratificante.

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    sei spettacolare come un fiume in piena
    A proposito di fiume in piena, peraltro grazie , l'acqua è il mio elemento naturale e sono pure un "idraulico"
    Ci sta che dalla magra si passi alla piena

  10. #50
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    mi fa piacere ritrovare un collezionista che non studia solo sui libri di regime

    ed allora mi tuffo
    ... non a caso (come osservò con scaltrezza Alberro in Arte Concettuale e strategie pubblicitarie)
    il furbetto Siegelaub, nel sostenere artisti che sembrano «creare opere dal nulla» tra cui Barry, Joseph Kosuth, Lawrence Wiener e Douglas Hueber, riesce a sponsorizzarli
    tant'è che il mercante d’arte John Gibson parlerà di «mafia di Siegelaub» attraverso un business oculato e diplomatico, fin dalla mostra degli inizi del 1969, sulla Madison Avenue a New York, dove non era esposta alcuna opera, prefigurando anche l’entrata in scena del curatore freelance.

    Guarda caso un anno prima il sempre furbetto Seth Siegelaub organizzò la mostra The Xerox Book, dove sette artisti presentarono il proprio progetto che fu riprodotto in fotocopia.
    Tale modalità si legava ai tempi e andava oltre la presentazione formale dell’opera d’arte.
    L’arte poi si preannunciava sempre più globale e fu la volta della rassegna, dislocata con aperture e spazi fuori New York.

    Infine, tra altre cose, propugnò una sorta di diritto d’autore per gli artisti, il The Artist’s Reserved Right Transfer and Sale Agreement, che li aiutasse anche dal punto di vista commerciale.
    Ciò cercava di arginare il gran potere finanziario dei collezionisti e delle gallerie ma andava contro a quanto sostenuto dall’Arte Concettuale. All’inizio degli anni Settanta tale ricerca ebbe notevole successo.

    A quel punto Seth Siegelaub non partecipava più alla partita ma aveva, precedentemente, scardinato tanti orpelli ormai desueti dell’arte contemporanea.

    il furbetto
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