Proprietà frazionata di opere d'arte - Pagina 7
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  1. #61
    L'avatar di Kiappo
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    Io.. non lo farei mai. Ma forse è qualcosa di effettivamente NUOVO come forma di investimento / azzardo. A quel punto io mi comprerei una quota di un lingotto d'oro!!.. Credo che l'amore per l'arte c'entri zero...

  2. #62

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    In tanti anni (o millenni ) che frequento questo settore non ho mai comperato un'opera in società con nessuno.
    Ma sono convinto che anche volendo fare un "acquisto di gruppo" di una certa importanza avremmo maggiori chances di plusvalenze rispetto alle società di art sharing. Mia opinione!

    Io con @Elle un'operazione così la farei volentieri!
    Ma anche con altri eh...
    ...anzi, rovesciando la frittata, preferirei casomai che la facessero altri e io potrei al limite mettere una quota se la cosa fosse convincente.

    Allegato 2799944
    Ma è esattamente quello che si fa, si aderisce ad una serie di acquisti operati da altri

  3. #63

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    1) Parlando in termini collezionistici:
    - se una società di art sharing organizza una mostra "permanente" (probabilmente nel loro spazio di "vendita"), se sono belle opere uno se le godrebbe a prescindere, non è che il "tot %" di una di quelle che cambia molto
    - se hai diritto di tot tempo per tenerla tu, vuol dire che tutti i detentori delle quote avrebbero lo stesso diritto, quindi oltre al "godimento temporaneo limitato", quest'opera per i miei gusti girerebbe di casa in casa un po' troppo.
    E se si danneggia o uno dei "detentori di quota" sparisce con l'opera, o se viene rubata? Allora chiaramente ci vuole l'assicurazione, e per opere maneggiate in questo modo, c'è almeno un 1% del valore assicurato per ogni passaggio. E questo va oltretutto a detrimento dell'investimento.

    2) Parlando in termini di ritorno di investimento:
    - è tutto da vedere in base alle modalità che prospetta ogni singola società e dalle conseguenti aspettative.

    Per me se uno è interessato all'investimento la cosa da approfondire è la seconda, perchè la prima non c'entra nulla con il collezionismo. Ma non è detto a prescindere che la seconda non possa funzionare.
    In ogni caso, a quel punto che si tratti di arte o di barili di petrolio non cambia nulla: chi sottoscrive ha una quota e l'importante è che ci sia un senso economico che stia in piedi.

    A me personalmente è un'operazione che non interesserebbe - ripeto io non seguo nemmeno la borsa o similari per cui non faccio testo - ma se uno mi dicesse "guarda, è garantito al 100% che se tu metti "x" tra tot tempo avrai "x+ y%" allora in astratto (molto astratto, direi quasi informale ) potrei pensarci in base all' "y%" , ma di solito queste situazioni mi pare tendano a non avere queste "rendite sicure".

    Io preferisco comperare ciò che piace a me, e se questo si rivela un buon investimento, sarà anche merito delle mie scelte, altrimenti se sarà una rimessa amen, mi sarà goduto comunque quell'opera, che rimarrà mia finchè avrò piacere.

    Tornando al punto 2) appunto sarebbe curioso sapere quali sono i termini della sottoscrizione, ossia cosa propongono come ipotesi di rendimento e a che tipo di acquisti uno può partecipare.
    Giusto per capire di cosa si sta conversando a livello più concreto
    Loro costituiscono una special vehicle society per l'acquisto della specifica opera

  4. #64
    L'avatar di artepassion
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    Citazione Originariamente Scritto da inv.estor83 Visualizza Messaggio
    Ma è esattamente quello che si fa, si aderisce ad una serie di acquisti operati da altri
    Io la vedo percorribile come strada ma solo se viene decisa da subito la temporalità dell’investimento e se l’opera prima di essere venduta trova il consenso pieno di tutti coloro i quali hanno partecipato all’investimento laddove la cessione avvenga poi ad un privato. Cosa migliore sarebbe invece concordare tra le parti la vendita in asta dell’opera a distanza di tempo ove senza indugio si ha la possibilità di verificare che in effetti la stessa è stata venduta al miglior prezzo in quel momento. Questa però la vedo percorribile come strada tra persone fidatissime ove nessuno faccia il furbo cioè che prende i soldi e sparisce perché sono certo che solo carte firmate non possono proteggerti da potenziali truffe ed i tuoi soldi non li vedi più.
    Ultima modifica di artepassion; 01-12-21 alle 09:07

  5. #65
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da artepassion Visualizza Messaggio
    Io la vedo percorribile come strada ma solo se viene decisa da subito la temporalità dell’investimento e se l’opera prima di essere venduta trova il consenso pieno di tutti coloro i quali hanno partecipato all’investimento laddove la cessione avvenga poi ad un privato. Cosa migliore sarebbe invece concordare tra le parti la vendita in asta dell’opera a distanza di tempo ove senza indugio si ha la possibilità di verificare che in effetti la stessa è stata venduta al miglior prezzo in quel momento. Questa però la vedo percorribile come strada tra persone fidatissime ove nessuno faccia il furbo cioè che prende i soldi e sparisce perché non sono certo delle carte firmate che ti proteggono da potenziali truffe ed i tuoi soldi non li vedi più.
    condivido tutto

  6. #66
    L'avatar di artepassion
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    Se poi ti propongono di comprare in origine ad un prezzo alto, cioè decisamente ben oltre i prezzi consolidati nelle aste internazionali, sentirei fin da subito puzza di bruciato .

  7. #67
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    Citazione Originariamente Scritto da inv.estor83 Visualizza Messaggio
    Loro costituiscono una special vehicle society per l'acquisto della specifica opera
    Citazione Originariamente Scritto da inv.estor83 Visualizza Messaggio
    Ma è esattamente quello che si fa, si aderisce ad una serie di acquisti operati da altri
    Non è come intendo io: io intendo che eventualmente un'ipotesi a cui in astratto parteciperei è se fossimo, come dice anche @artepassion, un gruppo di persone fidatissime che previo accordo chiaro e definito comperiamo insieme un'opera.

    Quello che dici tu è sostanzialmente diverso: nella tua opzione tu in realtà non comperi un'opera o una frazione di un'opera ma una quota di una società - gestita da terzi che decidono tutto in modo autonomo - che a sua volta possiede quell'opera.

    Già a pensare al costo dell'apertura di una società e alla sua gestione e al fatto che i soci di maggioranza stanno lì per guadagnare, mi fa ipotizzare che di "ciccia" per i piccoli azionisti ne rimanga ben poca. A meno che appunto non si tratti di opere super importanti che giustifichino questi costi accessori.
    Ma a questo punto, parleremmo di opere da centinaia di migliaia di euro, e di conseguenza decadrebbe il discorso del temporaneo "godimento a turno a casa", perchè la società non ti affiderebbe un'opera di quel valore a fronte di una quota minimale.

    Di conseguenza, torniamo al discorso "investimento puro" in cui che il sottostante sia un'opera d'arte piuttosto che un container di noci di cocco non ha importanza.
    L'operazione andrebbe conseguentemente valutata unicamente in base alla redditività (e ai rischi).

    Il nodo centrale, che ancora non riesco a capire, è: siccome non si tratta di collezionismo ma di investimento, quale sarebbero le condizioni di partecipazione a questo ipotetico investimento e quale il suo senso economico?
    Banalmente ma concretamente:
    - quanto ci si investe, 1000 euro?
    - dopo quanto e come puoi disinvestire e con quali vincoli?
    - c'è un rendimento fisso garantito o c'è rischio di perdita del capitale?

    Se dovessi valutare un'operazione di questo tipo (ovvero, visto che a me non interesserebbe, ma diciamo per ipotesi), sono queste le cose a cui guarderei.
    Non certo il fatto che forse l'opera al cui acquisto partecipo venga esposta da qualche parte o che forse posso tenerla in casa una settimana.

  8. #68
    L'avatar di eelle25
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Non è come intendo io: io intendo che eventualmente un'ipotesi a cui in astratto parteciperei è se fossimo, come dice anche @artepassion, un gruppo di persone fidatissime che previo accordo chiaro e definito comperiamo insieme un'opera.

    Quello che dici tu è sostanzialmente diverso: nella tua opzione tu in realtà non comperi un'opera o una frazione di un'opera ma una quota di una società - gestita da terzi che decidono tutto in modo autonomo - che a sua volta possiede quell'opera.

    Già a pensare al costo dell'apertura di una società e alla sua gestione e al fatto che i soci di maggioranza stanno lì per guadagnare, mi fa ipotizzare che di "ciccia" per i piccoli azionisti ne rimanga ben poca. A meno che appunto non si tratti di opere super importanti che giustifichino questi costi accessori.
    Ma a questo punto, parleremmo di opere da centinaia di migliaia di euro, e di conseguenza decadrebbe il discorso del temporaneo "godimento a turno a casa", perchè la società non ti affiderebbe un'opera di quel valore a fronte di una quota minimale.

    Di conseguenza, torniamo al discorso "investimento puro" in cui che il sottostante sia un'opera d'arte piuttosto che un container di noci di cocco non ha importanza.
    L'operazione andrebbe conseguentemente valutata unicamente in base alla redditività (e ai rischi).
    d'accordissimo!!!

  9. #69
    L'avatar di Randall
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    Buongiorno a tutti, ultimamente mi sono avvicinato a questa realtà ed in particolare a Masterworks.
    Non ho ancora investito nulla quindi ne so fino ad un certo punto...

    Masterworks - Learn to Invest in Fine Art
    Qui spiegano un po' come funziona la cosa... da quanto vedo hanno diverse opere per cui si possono acquistare delle quote che poi vengono vendute all'asta e lì si realizza un certo profitto. Loro danno anche la possibilità di rivendere la partecipazione sul mercato secondario.

    E' chiaro che si perde tutto il piacere che un'opera d'arte può regalare a un investitore appassionato.
    Allo stesso tempo questi comprano opere che costano delle milionate che un singolo investitore non potrebbe avvicinare (parlo per me).

    La mia non è una "sponsorizzazione" di questa modalità di investimento ma solo un aiuto (se può essere utile) a capire meglio come funziona.

  10. #70
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Randall Visualizza Messaggio
    da quanto vedo hanno diverse opere per cui si possono acquistare delle quote che poi vengono vendute all'asta e lì si realizza un certo profitto.
    come possono darlo per scontato?

    quante volte acquisti un'opera e quando poi la parcheggi in asta
    diventa un bagno di sangue... realizzando una perdita anche notevole ...

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